VIVA LA REPUBBLICA POPOLARE CINESE

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Le date non sono tutte le stesse. Ce ne sono alcune che segnano per sempre il cammino dell’umanità. Una di queste è il 1° ottobre 1949, anno di fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Da quel 1° luglio 1921, con il I Congresso del Partito Comunista Cinese a Shangai, si accese una fervida fiammella che, estendendosi alle grandi masse operaie e contadine, condusse al radicale ribaltamento di millenari rapporti di dominio, servitù e sfruttamento. La fame e l’analfabetismo, tramandati attraverso intere generazioni e vissuti come una sorta di assegnazione divina, furono debellati con inarrestabile tenacia. Le roccaforti del feudalesimo imperante nelle campagne vennero abbattute dalle grandi masse contadine che, per la prima volta nella loro storia, toccarono con mano la concreta possibilità di nuovi rapporti sociali e di impensate condizioni di lavoro e di vita. La stessa sorte toccò alle forze reazionarie, sponsorizzate dai grandi circoli imperialisti stranieri. Questi, umiliati e sconfitti, fanno di tutto per indebolire le grandi conquiste del popolo cinese e del suo Partito Comunista, a tutt’oggi il più grande del mondo. Denigrano, frammentano e minacciano, come fecero con l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche prima e con la Jugoslavia poi. Ma il popolo cinese, rappresentato dal suo Partito Comunista, non si lascia intimidire e continua a seguire il ritmo di uno sviluppo inarrestabile, sul piano economico, sociale e tecnologico. Non solo, ma la Repubblica Popolare Cinese svolge oggi un fondamentale ruolo per  il mantenimento della pace internazionale e svolgerà un’altrettanta funzione propulsiva per la classe operaia internazionale e per i comunisti di tutto il mondo. Per queste ed altre ragioni, festeggiare il 67° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese non è soltanto un doveroso atto di riconoscenza verso il popolo cinese, ma è una necessità rivoluzionaria: da quell’esperienza storica, che dura tuttora, i lavoratori di tutto il mondo possono trarre indispensabili insegnamenti e vitali forze per l’attualità. La storia della vittoriosa rivoluzione cinese, avvenuta nel paese più popoloso del mondo, costituisce oggi un immenso patrimonio d’insegnamento rivoluzionario per tutti i popoli oppressi e per le classi oppresse di tutto il mondo. Questo patrimonio va studiato, difeso e interiorizzato.

Teramo 27 settembre 2016.


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