BLOCCOANTIFASCISTA “OPERAIO E DEMOCRATICO”

Nel primo turno delle Presidenziali francesi, milioni di lavoratori ed elettori lucidi e determinati, guidati dall’appoggio del PCF e di altre forze politiche progressiste, hanno indicato nell’eccellente risultato del candidato Jean-Luc Mélenchon una base proletaria e popolare per ricostruire un blocco comunista e progressista.
E’ stato un risultato frutto di una mobilitazione straordinaria, popolare, una risposta secca ai piani eversivi della borghesia monopolista, che spinge a livello internazionale per spacchettare nazioni, popoli, per imporre neofascismi e guerre neocoloniali.
Il sistema elettorale a doppio turno ha stabilito che al ballottaggio andranno Emmanuel Macron, manager di successo, uomo legato a Rotschild e rappresentante degli interessi di una borghesia liberale e predatoria, e la miliardaria neofascista del Fronte Nazionale Marine Le Pen, figlia d’arte, fautrice di politiche assolutamente padronali ed autoritarie e nemica giurata del popolo, tanto da inserire nel suo programma elettorale un punto che prevede il “controllo” sui finanziamenti al sindacato. Un prologo che lascia presagire la trama.
La borghesia monopolista, nel pieno della crisi economica da essa scatenata ed alla feroce ricerca di profitto,  gioca su due piani, ma spinge per la svolta direttamente autoritaria secondo il modello ucraino, polacco, ungherese, secondo l’accelerazione alla guerra imposta dall’Amministrazione Trump.
Questo grande movimento popolare che ha portato la sinistra, comunista e progressista, a sfiorare il ballottaggio, deve lottare nell’immediato per costruire il Blocco Gramsciano operaio e democratico e per farlo occorre sconfiggere le trame neofasciste della borghesia padronale più retriva, rappresentate dalla famiglia Le Pen, già a partire dall’imminente ballottaggio, votando contro il Front National.
E’ importante che in questo fronte non prevalgano spinte massimaliste. E’ necessario che la frazione gramsciana eserciti la sua egemonia per evitare chiusure settarie con tutte le disastrose conseguenze che porta una visione astratta della realtà.
Questo favorisce il processo unitario antifascista che unisce le forze della sinistra e del centro democratico.
Una battaglia che si inserisce in un contesto europeo segnato da continue minacce di vario genere, ma tutte funzionali al dominio monopolista, al quale si oppone la Resistenza della classe operaia continentale e dei suoi alleati democratici, che debbono lottare e sconfiggere il capitalismo finanziario uscendo dai retrivi recinti nazionali tanto in voga, per una prospettiva continentale e socialista.

Teramo, 26 Aprile 2017


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