{"id":1059,"date":"2019-10-25T15:02:22","date_gmt":"2019-10-25T13:02:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1059"},"modified":"2019-10-25T15:02:24","modified_gmt":"2019-10-25T13:02:24","slug":"contro-levasione-fiscale-monopolista-di-erman-dovis-e-danilo-sarra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1059","title":{"rendered":"CONTRO L\u2019EVASIONE FISCALE MONOPOLISTA di Erman Dovis e Danilo Sarra"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">Si sta discutendo in questi giorni di lotta all\u2019 evasione fiscale; una questione importantissima, che fino a poco tempo fa sembrava castrata e soffocata dallo scandalismo di vario genere e dalla xenofobia inoculata nella societ\u00e0, di matrice culturale monopolista che ha nell\u2019estrema destra il suo portavoce ufficiale. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">Il dibattito sulla lotta all\u2019evasione fiscale rientra invece appieno nella tradizione del socialismo, che vuole <\/span><span lang=\"it\"><i>\u201cportare avanti chi nasce indietro\u201d <\/i><\/span><span lang=\"it\">(cit.) e che identifica nei grandi monopolisti il primo bastione da espugnare per rimodellare l&#8217;intera societ\u00e0 su di un piano di sempre pi\u00f9 vasta giustizia sociale. Il tema merita estrema attenzione poich\u00e9, oltre a sottrarre risorse allo stato sociale, \u00e8 all\u2019origine dello sfruttamento schiavistico dei milioni di lavoratori agricoli delle nostre campagne e dello stato di totale povert\u00e0 di milioni di famiglie italiane e dei loro bambini.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">Oggi il modo di produzione capitalistico \u00e8 di carattere monopolistico-finanziario, e l\u2019attuale fase mostra senza possibilit\u00e0 di smentita una condizione in cui anche lo Stato \u00e8 parte integrante dello sfruttamento monopolistico. Un\u2019azione capillare, che mostra la fine del carattere storico dello Stato nazione, e vede anzi lo Stato diventare mercenario per conto dei grandi miliardari privati. Dunque in questo contesto nessun senso ha la demagogia nazionalistica (o sovranista, come va di moda oggi) che sbandiera il tricolore del corporativismo, illudendo le masse di tornare ai tempi del piccolo commercio e della piccola produzione localistica. Come hanno scritto gli esemplari compagni Pietro Scavo ed Ennio Antonini in &#8220;Decentramento produttivo e Partito Comunista&#8221; (Edizioni Nuova Unit\u00e0): \u201c<\/span><span lang=\"it\"><i>Questo desiderio, per\u00f2, non \u00e8 solo irrealizzabile, perch\u00e9 indietro la storia e la societ\u00e0 non tornano e il capitalismo, che ha gi\u00e0 avuto la sua giovinezza ed \u00e8 oggi vecchio e decrepito, non pu\u00f2 tornare giovane: ma anche perch\u00e8 questo desiderio neoliberista &#8211; in realt\u00e0 &#8211; significa lasciare ugualmente via libera ai gruppi capitalisti pi\u00f9 forti per dominare tutta l\u2019economia nazionale. Il desiderio di questi ideologi borghesi, perci\u00f2, non \u00e8 altro che il grande desiderio dei gruppi monopolisti e non quello dei piccoli produttori. Questi ideologi sostengono una critica piccolo borghese al capitalismo contemporaneo, non comprendendone l\u2019attuale fase di sviluppo e quindi senza riuscire a coglierne la portala storica. Essi sviluppano il lato debole dell\u2019economia politica piccolo borghese, l&#8217;utopia reazionaria della possibilit\u00e0 di far tornare indietro la storia, abbandonando la grande produzione, che assicura una produttivit\u00e0 del lavoro pi\u00f9 elevata, con al centro la piccola produzione industriale che si fonda con l&#8217;artigianato. L&#8217;economia politica piccolo borghese esprime l&#8217;ideologia dei piccoli produttori sottoposti ad un bestiale sfruttamento indiretto dai monopoli e dalla politica finanziaria dei governanti, ma in definitiva questa ideologia che critica indirettamente i monopoli non fa altro che spalancare loro definitivamente le porte<\/i><\/span><span lang=\"it\">\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">Noi affermiamo che la crisi \u00e8 sempre il risultato della contraddizione tra il carattere sociale della produzione e la forma capitalistica privata di appropriazione della ricchezza prodotta. Le crisi di sovrapproduzione relative che ne derivano spingono il monopolista ad investire in attivit\u00e0 non produttive, diremmo finanziarie. Una prima manifestazione dell&#8217;aggravamento della crisi \u00e8 infatti la crescita sproporzionata del capitale finanziario rispetto alla produzione dei beni materiali. Questa crescita dimostra che i profitti aziendali vengono investiti, in gran parte, nelle attivit\u00e0 finanziarie e speculative, anzich\u00e9 nell&#8217;allargamento della base produttiva e per la crescita dell\u2019occupazione. Le bolle speculative, i paradisi fiscali, il nero colossale prodotto dalle multinazionali sono il risultato della corsa al massimo profitto del capitalismo e dell\u2019impoverimento delle popolazioni. Esse rappresentano una forma esterna della crisi, una derivazione, non il suo contenuto vero.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">Dice a proposito lo scrittore giornalista inglese Nicholas Shaxson, nel suo libro <\/span><span lang=\"it\"><i>Le isole del Tesoro<\/i><\/span><span lang=\"it\"> pubblicato da Feltrinelli nel 2012, che <\/span><span lang=\"it\"><i>\u00abI paradisi fiscali hanno a che fare di norma con l\u2019evasione: dalle leggi, dai creditori, dalle tasse, in sintesi con ogni controllo e verifica democratica; e hanno avuto un ruolo decisivo in tutti i maggiori eventi economici contemporanei, compresa la crisi attuale esplosa nel 2008, fungendo spesso da basi per le lobby che hanno spinto a rimuovere i regolamenti finanziari preesistenti e a tagliare le tasse per i pi\u00f9 ricchi in tutto il mondo\u00bb.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">Persino gli economisti come Thomas Piketty e studiosi come Jean Ziegler e il sopracitato Shaxon, registrano la tendenza di un costante impoverimento e indebitamento degli Stati e delle masse popolari a favore di uno sproporzionato arricchimento di un manipolo di privati; circa 1000 privati posseggono l&#8217;80% della ricchezza mondiale, rigorosamente stipata in paradisi fiscali e lontana da ogni forma di controllo pubblico e di tassazione. Paradisi fiscali sparsi in tutto il mondo e presenti anche qui, in Europa. Il denaro accumulato illegalmente dalle grandi famiglie monopoliste, e nascosto nei paradisi fiscali, secondo recenti studi ammonta ad una cifra che \u00e8 di circa 12 volte il prodotto reale mondiale, quasi un milione di miliardi di dollari. Il FMI attraverso un recentissimo studio, ha dimostrato come le multinazionali abbiano nascosto nei paradisi fiscali qualcosa come 15 trilioni di dollari, e abbiamo motivo di ritenere che la cifra sia stimata per difetto. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">E&#8217; la tendenza all&#8217;accumulazione monopolista privata che toglie risorse allo stato sociale, alla cura dell&#8217;ambiente, allo sviluppo delle piccole realt\u00e0 produttive e pi\u00f9 in generale al progresso delle societ\u00e0. Una tendenza che non riguarda la dimensione degli Stati nazionali, divenuti impotenti di fronte alla potenza finanziaria dei grandi colossi multinazionali. Un&#8217;accumulazione monopolista che si realizza su base globale e che raggira con facile astuzia le leggi dei singoli Stati, costringendo cos\u00ec i governi ad una maggiore pressione fiscale ai danni dei lavoratori. Sono i lavoratori i primi a subirne le conseguenze, e per ogni euro dei milioni di miliardi stipati nei paradisi fiscali c&#8217;\u00e8 un lavoratore costretto a piegare la schiena. Si innesca nei fatti la medesima dinamica subita dai contadini del Fucino durante il fascismo: costretti da una parte a produrre barbabietole per il padrone Torlonia e dall&#8217;altra, indebitati, a richiedere prestiti alla banca degli stessi Torlonia, risultandone cos\u00ec doppiamente oppressi, prima sul terreno produttivo materiale e poi su quello finanziario degli interessi da pagare. Doppia oppressione, stesso padrone. Tuttavia, ritornando all\u2019odierno dibattito in Italia, occorre che le forze del socialismo e del progresso democratico procedano con molta prudenza, valutando attentamente il rapporto di forze reali ed il contesto generale. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">L\u2019Amministrazione Trump, non pi\u00f9 espressione del popolo americano, ma diretta emanazione del Complesso Militare Industriale, ha finanziato con milioni e milioni di milioni di dollari l\u2019estrema destra dei paesi strategici del mondo, scatenando una offensiva restauratrice su vasta scala: Cile, Ecuador, Brasile sono caduti sotto i colpi orchestrati dai cartelli monopolisti trumpiani. Il Per\u00f9 \u00e8 in pieno caos politico , tentativi di destabilizzazione attentano alla Bolivia del neo-riconfermato Presidente Morales. Il Venezuela al momento resiste, ma non ci \u00e8 dato sapere ancora per quanto, di certo i lavoratori di quel paese danno dimostrazione di resistenza e combattivit\u00e0 esemplari.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">In Europa l\u2019assalto di Trump per mano dell\u2019estrema destra ha rafforzato il regime ucraino e ungherese, consolidato quello polacco, si \u00e8 esteso ai paesi baltici e si affaccia in Europa occidentale. Le bande naziste scorrazzano in Germania dove i partiti populisti, sovranisti e di estrema destra attaccano culturalmente e politicamente la democrazia borghese. In Francia il movimento nazionalista, populista e qualunquista dei Gilet Gialli ha chiaramente tentato un colpo di stato da destra ai danni del governo Macron, con i falchi Bannon, Trump e Le Pen in cabina di regia. In Spagna il movimento neofranchista VOX aumenta i consensi. In Gran Bretagna addirittura il Parlamento \u00e8 stato sospeso in quanto la democrazia rappresentativa ostacolava il progetto di Brexit che tanto piace a Washington.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">In Italia abbiamo vissuto un governo giallo-verde diretto da Bannon per conto di Trump, laddove il populismo leghista ed il qualunquismo pentastellato venivano presentati dal falco di estrema destra Steve Bannon come elementi <\/span><span lang=\"it\"><i>\u201cantisistema di rottura\u201d <\/i><\/span><span lang=\"it\">della politica tradizionale. In realt\u00e0, per politica tradizionale si intendevano quelle culture politiche costituzionali emerse e cementate dalla lotta di Resistenza al nazifascismo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">Il governo egemonizzato dall\u2019estremismo neofascista della Lega si \u00e8 rivelato espressione diretta di interessi padronali ed ha svelato all\u2019opinione pubblica il carattere tipicamente eversivo dei fascisti contro la Costituzione antifascista e contro la democrazia: vedesi i &#8220;pieni poteri&#8221; che reclamava Salvini dopo i suoi palesemente antidemocratici e discriminatori decreti sulla sicurezza, la sua politica di odio xenofobo presentata per \u201cdiritto alla sicurezza\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">La caduta del governo e l\u2019allontanamento della Lega hanno prodotto un respiro, di sollievo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span lang=\"it\">In questo momento il Governo Conte ed il Presidente Mattarella sono assediati da una offensiva presidenzialista, plebiscitaria ed estremista: accerchiato dall\u2019estremismo di Casapound, Salvini e Meloni da una parte e dal qualunquismo di Di Maio e dal renzismo di ritorno dall\u2019altra. Il pericolo di un putsch \u00e8 pi\u00f9 reale che mai. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 14px;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><span lang=\"it\">La prospettiva realistica, razionale della lotta all\u2019evasione deve tener conto della situazione concreta, pur cogliendo la natura e la soluzione del problema. Giusto condurre questa battaglia, ma senza lasciarsi trasportare da emendamenti o proposte fuori dalla portata delle forze politiche e culturali del socialismo e della democrazia. Potrebbero rivelarsi boomerang, un passo demagogico pi\u00f9 lungo della gamba, che favorirebbe un ribaltone politico di stampo ultra-reazionario. Le posizioni euroscettiche che mirano alla demolizione dell&#8217;unit\u00e0 europea per un cieco o reazionario ritorno ai singoli Stati nazionali in concorrenza tra di loro sono espressione ultima della strategia monopolista di Wall Street. Esse hanno lo scopo di balcanizzare, non hanno altra conseguenza che legittimare e rafforzare l&#8217;accumulazione monopolista, aprendo le porte delle democrazie alla pi\u00f9 selvaggia speculazione privata che agisce globalmente. Quale modello di societ\u00e0 propongono i cosiddetti &#8220;sovranisti&#8221;? Si parla, in modo generico, di un ritorno in auge della cosiddetta &#8220;economia nazionale tradizionale&#8221; e di un ambiguo invito agli &#8220;investimenti stranieri&#8221;; il che in termini poveri si traduce, nel contesto di un&#8217;economia globalizzata, in un maggiore e pi\u00f9 selvaggio e indisturbato dominio monopolista; dunque, abbassamento dei salari, ulteriori picconate allo Stato Sociale e avvilimento dei diritti dei lavoratori. L&#8217;Europa va invece difesa e condotta sulla strada della trasformazione nella direzione della giustizia sociale e della redistribuzione della ricchezza, di una confederazione sociale e socialista, a favore del progresso dei popoli che la abitano. La svolta di Maastricht del 1992 \u00e8 il segno di un mutamento sopravvenuto nei rapporti di forza internazionali conseguenti alla demolizione dell&#8217;Unione Sovietica: \u00e8, in altri termini, non il compimento fatale di un processo insito nel concetto di Europa e avviatosi con la costituzione della Ceca, ma una deviazione che rispecchia quel mutamento di rapporti di forza tra le classi. E&#8217; sul piano prima continentale e poi internazionale che i grandi evasori possono essere combattuti con tangibile efficacia dai singoli Stati. Per cui operare nel senso di un&#8217;Europa sociale e socialista, democratica e inclusiva, che veda incarnati quei principi presenti nella nostra Costituzione antifascista, \u00e8 un percorso lungo e difficoltoso, ma tassativo. E&#8217; la base indispensabile anche per una politica fiscale antimonopolista. I comunisti, i socialisti, i sinceri democratici di buon senso sanno benissimo che oggi non sono pi\u00f9 di moda gli<\/span> <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span lang=\"it\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\">sciocchi volontarismi e trasognati idealismi. La realt\u00e0 \u00e8 qui, vive e si muove nonostante noi, e non siamo noi, con meri atti di volont\u00e0, a determinarla. Essa ci lega, ci costringe, ci chiama ad un&#8217;azione trasformatrice. Disoccupazione, povert\u00e0, migrazioni forzate, guerre, sfruttamento intensivo delle risorse naturali ci chiamano ad una repentina responsabilit\u00e0, a non tirarci indietro, a cogliere ogni minimo segnale positivo che vada nella direzione della difesa e dell&#8217;avanzamento dei lavoratori: questo hanno sempre fatto i comunisti. Nel tumulto di posizioni che animano l&#8217;attuale governo, il nostro compito \u00e8 quello di assumere posizioni s\u00ec critiche ma pure di mirare e illuminare arricchendoli quegli aspetti propulsivi che esso contiene &#8211; come i propositi per una sanit\u00e0 pubblica pi\u00f9 equa o una politica fiscale avversa ai grandi evasori monopolisti &#8211; e favorire quegli aspetti, evidenziarli, sostenerli, promuoverli, perch\u00e9 coerenti con l&#8217;interesse dei lavoratori, dei pensionati, delle masse popolari. Come sempre, la domanda che i comunisti devono porsi \u00e8 questa: quale strada per l&#8217;emancipazione dei lavoratori?<\/span> <\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si sta discutendo in questi giorni di lotta all\u2019 evasione fiscale; una questione importantissima, che fino a poco tempo fa<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1061,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1059","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1059"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1059\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1062,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1059\/revisions\/1062"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1061"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}