{"id":1105,"date":"2020-01-19T10:48:30","date_gmt":"2020-01-19T09:48:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1105"},"modified":"2020-01-19T10:48:31","modified_gmt":"2020-01-19T09:48:31","slug":"il-grande-sciopero-dei-lavoratori-francesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1105","title":{"rendered":"Il grande sciopero dei lavoratori francesi"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong><em>Riceviamo e pubblichiamo questo importante documento che illustra dettagliatamente il grande sciopero dei lavoratori francesi impegnati a respingere le controriforme di Macron, E\u2019 una chiara foto dell\u2019attuale sviluppo della lotta di classe in Francia e in Europa.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Cari compagni italiani,\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">siamo lavoratori italiani che vivono in Francia. Siamo militanti del sindacato di classe francese, CGT, la Conf\u00e9d\u00e9ration G\u00e9n\u00e9rale du Travail.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Da oltre un mese, dal 5 Dicembre, ci sono mobilitazioni e scioperi contro la riforma delle pensioni del Governo Macron. Oltre un mese in cui i trasporti sono bloccati, in cui lavoratori dormono al fuoco dei copertoni nei depositi degli autobus, nelle centrali elettriche, nelle raffinerie, nei porti. Ma anche un mese in cui si sono mobilitati lavoratori che non lo avevano mai fatto prima: gli avvocati sono in sciopero, con il loro sindacato e sostenuti da tutto l\u2019ordine; i lavoratori della cultura, che hanno bloccato i teatri e che si esibiscono gratuitamente in strada a sostegno del loro sciopero e di quello di tutti gli altri settori. Ma anche scuole, poste, ospedali, in mobilitazione da oltre un anno. O le lavoratrici a cottimo degli hotel, che scioperano da oltre sei mesi.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Tutto questo non \u00e8 ovviamente solo uno sciopero contro una delle tante contro riforme delle pensioni. E\u2019 una tenace resistenza contro la cancellazione del progetto di societ\u00e0 uscito dalla Resistenza al nazismo, che prevedeva per tutti un sistema di protezione sociale che permettesse una vita sicura, lontano da povert\u00e0 economica e culturale, da fame, angoscia e paura.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Quello a cui assistiamo non \u00e8 solo uno sciopero. E\u2019 uno sconvolgimento totale della societ\u00e0, un evento che cambia la propria vita e che segner\u00e0 il futuro sociale di questo paese. E\u2019 uno sciopero tra i pi\u00f9 lunghi, pi\u00f9 lungo di quello del 1995, che blocc\u00f2 la Francia, pi\u00f9 lungo di quello del \u201868, forse la pi\u00f9 grande mobilitazione dei lavoratori in Europa da quella dei minatori contro la Tatcher. E\u2019 la prima grande risposta dei lavoratori europei alla crisi cominciata 10 anni fa.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Nonostante i disagi, tutti i sondaggi continuano a mostrare un grande sostegno agli scioperi. Anche i sondaggi fatti con domande talmente contorte pur di suggerire la risposta giusta, falliscono e mostrano percentuali ben oltre il 50% a favore degli scioperanti. La partecipazione agli scioperi, dopo la pausa natalizia, \u00e8 ricominciata ed \u00e8 fortissima, gioved\u00ec eravamo oltre un milione e settecento mila. Una pausa natalizia che non c\u2019\u00e8 stata per tutti quei lavoratori che da oltre un mese scioperano ad oltranza e che non hanno fatto alcun Natale e alcun Capodanno e che non hanno ricevuto nulla come stipendio a Dicembre e che non riceveranno nulla neanche a Gennaio. Due mesi senza stipendio, niente regali per i figli, niente cenone. La tredicesima \u00e8 servita a partecipare allo sciopero e alcuni hanno fatto debiti per continuare a resistere.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">La solidariet\u00e0 \u00e8 stata forte, a dimostrazione del sostegno che hanno questi eroici lavoratori. La cassa nazionale di sostegno allo sciopero \u00e8 arrivata in un mese a oltre due milioni di euro, e altre casse locali sono state create a sostegno dei lavoratori, come quella di Parigi che ha raggiunto in pochi giorni i 100\u2019000 euro. Questi soldi non sono stati donati da chiss\u00e0 chi. Sono stati donati da persone come noi, che arrivano a fine mese e basta, da mamme single, da anziani con la pensione sociale, da disoccupati, da interinali, da lavoratori immigrati, dai fattorini e da tantissimi che hanno dato quanto potevano per sostenere chi sta lottando anche per loro. Si tratta di piccole donazioni, di 10 o venti euro, di 5 euro, a volte anche di uno solo.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Per noi, quali militanti sindacali, ha significato vivere qualcosa che non avevamo mai conosciuto in Italia e che marcher\u00e0 la nostra vita politica e personale. Significa una mobilitazione continua, per organizzare gli scioperi nelle nostre aziende, ma anche per sostenere chi fa uno sciopero ad oltranza come nei trasporti e nelle ferrovie. Significa dimenticare ogni altra cosa e partecipare e vivere e contribuire a un grande momento di solidariet\u00e0 e resistenza. Di quelli che in Italia non vediamo da decenni e che avevamo ascoltato solo dai racconti dei nostri genitori e dei nostri nonni.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Cari compagni italiani, gi\u00e0 un mese fa scrivemmo una lettera a tutti voi, chiedendo solidariet\u00e0. Questa nuova lettera non la firmeremo, come l\u2019altra, con la sigla del partito a cui apparteniamo. E non la tradurremo, come abbiamo fatto per l\u2019altra, perch\u00e9 vogliamo che resti tra noi, che non giri sulla rete.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">In questo mese, tramite i social e qualsiasi altro mezzo a nostra disposizione, abbiamo fatto quanto avevamo promesso: abbiamo passato le giornate a condividere quanto avveniva qui. Foto, video, articoli di giornale, le nostre esperienze. Lo abbiamo fatto di nascosto durante il lavoro, rischiando il licenziamento. Lo abbiamo fatto in diretta, dalle manifestazioni a cui partecipavamo. Lo abbiamo fatto perch\u00e9 volevamo dare speranza ai nostri compagni italiani, che vivono in una situazione sociale estremamente difficile. Le notizie che vi inviavamo, speravamo potessero sollevarvi, rincuorarvi. Speravamo e volevamo che diventassero una bandiera da sventolare, per dare una speranza a quanti vi sono vicini, per spronare sindacalisti pigri, per mobilitare partiti spesso ripiegati su se stessi e privi di spirito militante. Ci aspettavamo anche una solidariet\u00e0 da portare ai nostri compagni francesi che lottano con noi. Per non sentici soli, per non farli sentire soli. Avevamo chiesto piccole donazioni di sostegno, anche solo un euro. O una lettera di vicinanza da scrivere alla CGT, e ci siamo resi disponibili a tradurla se necessario. O una manifestazione all\u2019ambasciata francese, una foto con i propri compagni di sindacato, una cena di sostegno fatta dal proprio partito, associazione o circolo. Eravamo pronti a mettere tutto quel che potevamo per aiutare a risollevare un po\u2019 la situazione italiana.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">In verit\u00e0, dopo un mese, ci sentiamo pi\u00f9 soli di prima. L\u2019unica cosa che \u00e8 arrivata \u00e8 stato un magro comunicato della CGIL nazionale il 5 dicembre, primo giorno di sciopero. Poi pi\u00f9 nulla. Abbiamo cercato su tutte le pagine della confederazione, dei suoi mezzi di comunicazione, sui social, nelle pagine delle correnti interne. Non c\u2019\u00e8 nulla. Come se non esistessimo. Come se questi lavoratori non ci fossero. Un comunicato e null\u2019altro. E la situazione non cambia per i sindacati di base. La cosa \u00e8 ancora pi\u00f9 sconfortante per i partiti e i movimenti italiani.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Quando abbiamo provato a sollecitare alcuni compagni italiani, invitandoli a sostenere gli scioperi, a fare circolare le notizie, ci siamo scontrati con una passivit\u00e0 totale. Una passivit\u00e0 stridente con tutto quanto stiamo vivendo qui. Nonostante quanto abbiamo fatto in un mese per cercare di fare circolare le notizie, i video e le foto, nulla \u00e8 arrivato in Italia. Non ha suscitato nulla, e tutti hanno continuato a dibattere delle solite cretinate come i diti medi a Salvini o della famiglia reale inglese. E\u2019 prioritario dibattere se Craxi era un ladro o uno statista rispetto al sostegno a lavoratori che scioperano da oltre un mese?\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Molti hanno ripreso per ben due volte una falsa notizia Ansa per cui gli scioperi sarebbero finiti perch\u00e9 il governo rinunciava ad alzare l\u2019et\u00e0 della pensione. La notizia circol\u00f2 una prima volta a dicembre e di nuovo sabato scorso. Falsa nei due casi e a nulla \u00e8 valso il nostro impegno per smentirla. Domani si sciopera di nuovo, ma questo \u00e8 incomprensibile in Italia, talmente siamo abituati alle capitolazioni senza combattere.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">La vera risposta sarebbe stata uno sciopero di solidariet\u00e0. Ma conosciamo la situazione italiana. Sappiamo che non ci sono le condizioni per questo oggi. Ma, come detto, oggi ci sentiamo soli, molto pi\u00f9 soli, perch\u00e9 privati non solo del sostegno di tanti lavoratori italiani, ma perch\u00e9 privati della speranza che in Italia ci possa essere un cambiamento a breve e che questo possa partire da sinistra.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Noi continueremo a fare il nostro lavoro, quello di italiani militanti sindacali e politici in Francia. Continueremo a partecipare e organizzare le mobilitazioni e gli scioperi e continueremo a informare chi \u00e8 rimasto in Italia su quanto avviene qui. Non possiamo fare altro, \u00e8 tutto quello che possiamo fare. Questa lettera \u00e8 un ulteriore appello nella speranza che quanto facciamo, che quanto avviene\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">qui, possa aiutare i compagni italiani a uscire dalla situazione in cui si trovano. Che possa mostrare che in un paese non troppo diverso, a pochi chilometri dall\u2019Italia, tutto quanto stiamo mostrando \u00e8 possibile, e che quindi anche in Italia ci si pu\u00f2 riprovare. Altrimenti continuer\u00e0 il teatrino tra Salvini e le sardine, tra la Meloni e Zingaretti.\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Concludiamo questa lettera con lo slogan che viene intonato a tutte le manifestazioni. Lo facciamo perch\u00e9 pensiamo che rappresenti bene quello che sta avvenendo qui. Perch\u00e9 fa capire cosa muove un semplice lavoratore a rinunciare alle feste, ai figli, allo stipendio, al voler resistere un minuto in pi\u00f9 del governo e dei padroni. E se pensate che tutto questo avvenga per 10 euro di pensione in pi\u00f9 tra vent\u2019anni vi sbagliate di grosso:\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">\u201cOn est l\u00e0, on est l\u00e0 ! M\u00eame si Macron ne le veut pas, nous on est l\u00e0 ! Pour l\u2019honneur des travailleurs et pour un monde meilleur ! M\u00eame si Macron ne le veut pas, nous on est l\u00e0 !\u201d\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">[Noi ci siam! Noi ci siam! Anche se Macron non vuole, noi siam qui! Per l\u2019onore dei lavoratori e per un mondo migliore, anche se Macron non vuole, noi ci siam, noi siam qui!]\u00a0<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Lorenzo e Alberto\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e pubblichiamo questo importante documento che illustra dettagliatamente il grande sciopero dei lavoratori francesi impegnati a respingere le controriforme<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1106,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-1105","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-consigliate"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1105","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1105"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1105\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1107,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1105\/revisions\/1107"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}