{"id":1149,"date":"2020-02-08T10:56:00","date_gmt":"2020-02-08T09:56:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1149"},"modified":"2020-03-13T13:46:15","modified_gmt":"2020-03-13T12:46:15","slug":"la-lotta-per-la-nascita-dei-partiti-operai-europei-1848-1900-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1149","title":{"rendered":"LA  LOTTA PER LA NASCITA DEI PARTITI OPERAI EUROPEI (1848 1900) di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong><em>La vera ragione per cui bisognerebbe studiare bene la Storia a scuola\u00a0<\/em><\/strong><strong><em>\u00e8 che il metodo critico delle storia \u00e8 il migliore antidoto alle tossine della propaganda e della menzogna. <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Marc Bloch<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">La prima fase dell\u2019organizzazione del movimento operaio europeo inizia in quasi tutti i paesi dell\u2019Europa dopo la rivoluzione di Parigi del febbraio 1848, quando essa trov\u00f2 eco \u00ab nelle insurrezioni vittoriose di Vienna, Milano, Berlino; quando tutta l\u2019Europa sino alla frontiera russa venne trascinata nel movimento; quando poi in giugno a Parigi venne combattuta la prima grande battaglia per il potere tra il proletariato e la borghesia\u00bb.( Engels ). In Italia, dopo gli sviluppi rivoluzionari del \u201948 e la <em>Repubblica romana del \u201949,<\/em>segu\u00ec un periodo di reazione durante il quale cominciarono ad emergere due opposte correnti: da una parte si forma e si sviluppa il <em>Partito moderato<\/em> attraverso il quale il Piemonte eserciter\u00e0 nel <em>Risorgimento<\/em> italiano una funzione dirigente e dominante; dall\u2019altra parte mazziniani e democratici liberali di sinistra costituiranno il <em>Partito d\u2019Azione,<\/em>il quale, secondo Gramsci \u00ab manc\u00f2 addirittura di un programma concreto di governo. Esso, in sostanza, fu sempre, pi\u00f9 che altro, un organismo di agitazione e propaganda al servizio dei moderati\u00bb. Nel settembre del 1858 Giuseppe Mazzini pubblic\u00f2 un manifesto sulla rivista <em>Pensiero e Azione, <\/em>molto criticato da Marx, che invece di analizzare le ragioni della sconfitta dei moti rivoluzionari del 1848-\u201949, \u00ab ancora si affanna a propagandare panacee per la cura della paralisi politica \u00bb. Cos\u00ec Marx lo apostrof\u00f2:\u00ab \u00e8 sempre il vecchio somaro \u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Mazzini durante la sua vita fu sempre contro l\u2019<em>Associazione Internazionale degli Operai <\/em>a partire dalla sua fondazione. Nel corso del primo congresso dell\u2019Internazionale, svoltosi a Ginevra tra il 3 e l\u20198 settembre del 1866, durante il quale fu sancita l\u2019importanza delle rivendicazioni economiche e dei sindacati, Mazzini complott\u00f2 per la sua disgregazione. In questa occasione Marx defin\u00ec Mazzini \u00ab un accanito nemico del libero pensiero e del socialismo \u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Se il congresso di Ginevra aveva avuto il grande merito di mettere in primo piano le risoluzioni sulle leggi per la protezione degli operai e sull\u2019importanza delle associazioni sindacali, la conferenza di Londra, del settembre del 1871, mise all\u2019ordine del giorno l\u2019azione politica dell\u2019Internazionale, cio\u00e8 fornire alla lotta del movimento operaio il suo strumento fondamentale: il partito politico. Ma in Italia le indicazioni della conferenza di Londra raccolsero solo pareri negativi. Mazzini, al contrario, seguendo le sue teorie piccolo-borghesi, raggrupp\u00f2 a Roma, dal 1 al 6 novembre 1871, nel congresso <em>Generale delle societ\u00e0 operaie italiane, <\/em>il blocco pi\u00f9 arretrato dei lavoratori italiani. Gli altri, che non seguirono Mazzini, aderirono alle posizioni di Bakunin. Solo nel 1891 furono costituite le <em>Camere del Lavoro <\/em>di Milano, Piacenza e Torino. Il partito dei <em>Lavoratori italiani <\/em>nacque a Genova nel 1892. Successivamente, nel 1893, prese il nome di <em>Partito Socialista dei Lavoratori <\/em>e nel congresso di Parma del 1895 assunse il nome definitivo di <em>Partito Socialista Italiano.<\/em> Fino al \u2018900 esso non si propose altri fini che di carattere democratico-borghese.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Dovranno passare molti anni prima che questi tumultuosi movimenti e organizzazioni assumessero un peso determinante nelle vicende politiche ed economiche dell\u2019Europa. Ancora nel 1860 le personalit\u00e0 pi\u00f9 ascoltate in Europa sono il francese Proudhon, il tedesco Lassalle e il russo Bakunin.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">L\u2019anarchico Proudhon era lontano dalla concezione marxista quanto il cielo dalla terra. Nella premessa a <em>Miseria\u00a0 della filosofia <\/em>Marx, con molta arguzia, osserva: \u00ab In Francia [Proudhon] egli ha il diritto di essere un cattivo economista perch\u00e9 passa per essere un buon filosofo tedesco. In Germania ha il diritto di essere un cattivo filosofo perch\u00e9 passa per uno dei migliori economisti francesi \u00bb. In realt\u00e0 egli \u00e8 nel contempo un cattivo economista e un cattivo filosofo sia in Francia che in Germania. E\u2019 un cattivo economista in quanto non ha compreso che le <em>categorie economiche,<\/em> di cui spesso parla acriticamente, sono soltanto espressioni astratte di rapporti reali e restano vere soltanto in quanto esistono questi rapporti. Egli cade negli stessi errori degli economisti borghesi che considerano queste categorie economiche come eterne e non come leggi storiche. E\u2019 un cattivo filosofo in quanto \u00e8 del parere che la soluzione dei problemi reali del suo tempo non consiste nell\u2019azione pubblica delle masse lavoratrici, ma nelle elucubrazioni dialettiche della sua mente, nella forza motrice delle categorie. E\u2019 del parere che per cambiare la vita pratica \u00e8 sufficiente cambiare le categorie dalle quali seguir\u00e0 necessariamente la trasformazione dell\u2019ordine sociale esistente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Alle storture e alla confusione che il proudhonismo ha provocato tra gli operai francesi e belgi occorre aggiungere quelle prodotte, dal carattere settario organizzativo di Bakunin, tra gli spagnoli e gli italiani. Non \u00e8 senza significato che Bakunin abbia avuto tanta fortuna nel Mezzogiorno e in Romagna dove le condizioni reali del movimento operaio sono ancora scarsamente sviluppate e dove Bakunin trova terreno fertile, soprattutto tra avvocati, letterati, ciarlatani e ciondoloni di diversa foggia. Fu il costruttore, in Europa, di numerose societ\u00e0 segrete l\u2019ultima delle quali fu l<em>\u2019Alleanza della democrazia Socialista <\/em>che molto influenz\u00f2 Mazzini, Pisacane,ecc.. Dice Marx :\u00abIl suo programma [di Bakunin] \u00e8 un pasticcio in cui ha mescolato superficialmente cose arraffate a destra e a sinistra\u2026.Per Bakunin la dottrina ( il pasticciaccio che ha messo insieme mendicando da Proudhon, Saint-Simon,ecc.) \u00e8 un fatto secondario, \u00e8 soltanto un mezzo per la sua affermazione personale. Se come teorico \u00e8 zero, come intrigante egli \u00e8 nel suo elemento\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Il crescente sviluppo industriale e quello organizzativo dei movimenti operai nei vari paesi europei fece sentire la necessit\u00e0 di dar vita ad un organismo internazionale capace di coordinare l\u2019azione e di definire una comune linea politica. Nacque cos\u00ec a Londra, per iniziativa di Marx, la prima <em>Associazione Internazionale degli Operai<\/em> la cui carta costitutiva fu redatta dallo stesso Marx il 28 settembre 1864. In verit\u00e0 nell\u2019estate del 1847 ebbe luogo il congresso costitutivo della <em>Lega dei comunisti,<\/em> il cui scopo dichiarato era l\u2019abbattimento della borghesia, il dominio del proletariato, l\u2019abolizione della vecchia societ\u00e0 fondata sugli antagonismi di classe, la fondazione di una nuova societ\u00e0 senza classi e senza propriet\u00e0 privata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Perch\u00e9 il pensiero di Marx cominciasse a diffondersi per l\u2019Europa occorrer\u00e0 attendere gli anni successivi il 1871, allorch\u00e9 gli avvenimenti e lo sviluppo della <em>Prima Internazionale <\/em>e la presa del potere politico da parte del proletariato parigino, ruppero la cortina del silenzio innalzata dai vari governi europei sulle sue opere e sui suoi scritti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>In Inghilterra, <\/strong>nel giugno del 1881, usc\u00ec a Londra un libretto <em>L\u2019Inghilterra per tutti, <\/em>di Hyndman Henry, nel quale veniva stilato il programma della <em>Federazione socialdemocratica<\/em> (Social-Democratic Federation SDF). Era formata da diverse associazioni radicali inglesi e scozzesi, parte di borghesia e parte di proletari con la prospettiva di formare il nucleo di una nuova internazionale. Il capitolo sul lavoro di detto programma era di fatto estratto dal <em>Capitale, <\/em>ma Hyndman non nominava mai n\u00e9 l\u2019opera n\u00e9 il suo autore. Questa singolare maniera di procedere fu resa ancora pi\u00f9 offensiva da Hyndeman con le scuse con cui cercava di giustificarsi di fronte a Marx: il suo nome era troppo discreditato, gli inglesi accettano malvolentieri consigli dagli estranei, e via dicendo. Allora Marx ruppe i rapporti con Hyndman e lo gratific\u00f2 con l\u2019appellativo di \u00abimbecille\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">In Inghilterra, dopo la violenta repressione del movimento cartista che aveva consumato tutte le sue energie nello sforzo di conquistare i diritti politici nel 1832, il movimento operaio si indirizz\u00f2, dietro le organizzazioni di lavoro (Trade Union), verso le rivendicazioni di carattere sindacale. Nel 1884 sorse la <em>Fabian Society, <\/em>una organizzazione riformista fondata da un gruppo di intellettuali, borghesi, scienziati, politici e scrittori trai quali emergeva Bernard Shaw. I fabiani si diedero questo nome dal condottiero romano Quinto Fabio Massimo detto il <em>Temporeggiatore, <\/em>famoso per la sua tattica di attesa tendente a schivare i combattimenti decisivi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">I fabiani negavano la necessit\u00e0 della lotta di classe del proletariato e della rivoluzione socialista ed affermavano che il passaggio dal capitalismo al socialismo era possibile soltanto attraverso piccole riforme, mediante una trasformazione graduale della societ\u00e0. I fabiani non nascondevano che il loro vero scopo era quello di sottrarre gli operai inglesi al marxismo. Lenin caratterizz\u00f2 il fabianismo come \u00abtendenza di opportunismo estremo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">L\u2019ultimo decennio del XIX secolo se vede da una parte la perdita graduale dell\u2019egemonia industriale inglese e una disoccupazione in continuo aumento, dall\u2019altra vede l\u2019apertura di un nuovo periodo di espansione coloniale della borghesia inglese. Il territorio dell\u2019impero britannico si espanse dal 1884 al 1900 di 9 milioni e 600 mila kmq. Nel gennaio del 1893 sorse l\u2019<em>Independent Labour Party, <\/em>diretto dal minatore J. Keir Hardie che ritenne il marxismo inadatto alle condizioni inglesi. La sua concezione era fondamentalmente fabiana e ben presto i fabiani si insediarono saldamente alla direzione del nuovo partito. L\u2019indebolimento del movimento operaio inglese fu agevolato non solo dai superprofitti provenienti dalle colonie che permisero aumenti del salario reale e una diminuzione del prezzo delle merci di prima necessit\u00e0 a spese dell\u2019inasprimento dello sfruttamento operaio delle colonie, ma soprattutto dalla sottovalutazione e indifferenza verso il pensiero teorico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">\u00abI fabiani qui a Londra \u2013 scrive Engels a Sorge nella lettera del 18 gennaio 1893 \u2013 sono una banda di arrivisti, i quali per\u00f2 hanno abbastanza buon senso per comprendere che la rivoluzione \u00e8 inevitabile; ma non sentendosi di affidare al solo rozzo proletariato\u00a0 questo immenso lavoro, si sono degnati di mettersi alla loro testa. La paura della rivoluzione \u00e8 il loro principio fondamentale. Essi sono degli \u201cintellettuale\u201d par exellence. Il loro socialismo \u00e8 un socialismo municipale: il comune, e non la nazione, deve diventare almeno per i primi tempi il proletariato dei mezzi di produzione. Essi presentano questo loro socialismo come una conseguenza estrema, ma inevitabile, del liberalismo borghese. Di qui la loro tattica: non condurre una lotta inesorabile contro i liberali, trattandoli come avversari, ma spingerli a trarre conclusioni socialiste, ossia ingannarli, \u201cimpregnare il liberalismo\u00a0 di socialismo, non contrapporre ai liberali candidati socialisti\u201d\u00bb. Ancora nelle elezioni del 1895 i capi sindacali delle Trade Union appoggiarono i liberali e contribuirono alla sconfitta\u00a0 di tutti i 28 candidati dell\u2019Independemt Labour Party.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>In Germania <\/strong>nel 1869 venne fondato presso la citt\u00e0 di Eisenach il Partito operaio socialdemocratico tedesco i cui membri vennero chiamati eisenachiani. Alla guida del nuovo partito furono eletti August Bebel e Wilhelm Liebknechtche che erano in continuo contatto con i fondatori del marxismo. Nel programma approvato a Eisenach era detto che il Partito operaio socialdemocratico tedesco si considerava \u00ab una sezione dell<em>\u2019Associazione internazionale degli Operai<\/em> e ne condivideva le aspirazioni\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Grazie ai costanti consigli e alle critiche di Marx e Engels gli eisenachiani seguirono una politica rivoluzionaria pi\u00f9 conseguente di quella dell\u2019<em>Associazione generale degli operai tedeschi <\/em>fondata da Ferdinand Lassalle. In particolare, nelle questioni relative all\u2019unificazione della Germania, gli eisenachiani sostenevano, come disse pi\u00f9 tardi Lenin, \u00ab una via democratica e proletaria, lottando contro le bench\u00e9 minime concessioni allo spirito prussiano, bismarkiano e al nazionalismo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">L\u2019unificazione della Germania diede una forte spinta al suo sviluppo capitalistico. Nel 1871 la Germania era un paese prevalentemente agricolo e la sua industria era appena agli inizi: nel 1890 la situazione era completamente mutata. Assieme al grande sviluppo della siderurgia e della metallurgia, si svilupparono rapidamente i nuovi settori dell\u2019elettrotecnica e della chimica. La rete ferroviaria in tre decenni fu triplicata. Sorsero in fretta e in gran numero societ\u00e0 per azioni a carattere soprattutto speculativo. Ma la sopraggiunta improvvisa crisi economica del 1873 , particolarmente acuta per lo sfrenato aggiotaggio speculativo praticato subito dopo l\u2019unificazione, pose fine alla cosiddetta \u201cfebbre delle costruzioni\u201d. Essa, assieme alle crisi del 1882 e del 1890, contribu\u00ec alla rapida concentrazione dell\u2019industria germanica. Dice Engels nel suo scritto <em>Il socialismo del signor Bismark<\/em> :\u00ab ..la forma esteriore di aziende industriali era di fatto solo il pretesto per l\u2019aggiotaggio pi\u00f9 vergognoso\u00bb. L\u2019unificazione della Germania sotto l\u2019egemonia prussiana rafforz\u00f2 il militarismo, da tempo formatosi in Prussia, il suo spirito reazionario e le sue tradizioni aggressive a tutto il paese. Come not\u00f2 Marx, l\u2019unit\u00e0 della Germania, raggiunta nel 1871, fu solo una maschera per il dispotismo prussiano: \u00ab la Germania raggiunge la propria unit\u00e0 nella caserma prussiana\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Una grande importanza per la ripresa del movimento operaio in Germania ebbe l\u2019esempio rivoluzionario della <em>Comune di Parigi<\/em> (1871) che aument\u00f2 le simpatie del proletariato tedesco per il socialismo. Dopo la caduta della Comune, il centro del movimento operaio europeo si trasfer\u00ec dalla Francia alla Germania allora governata dagli junkers (i grandi latifondisti prussiani) e dai militaristi prussiani. Interprete degli interessi dei junkers fu il primo cancelliere dell\u2019impero, Otto von Bismarck, che tenne questa carica per quasi 20 anni fino al 1890.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Nel 1875, sotto l\u2019influenza dello sviluppo del movimento operaio e delle accentuate repressioni governative i due partiti, gli eisenachiani e i lassaliani, nonostante diversit\u00e0 di vedute su questioni importanti, si fusero al Congresso di Gotha, nel <em>Partito socialista unificato della Germania.<\/em> La formazione del nuovo partito politico divenne il punto di partenza di una nuova ripresa del movimento operaio e per la diffusione delle idee socialiste:\u00a0 si svilupp\u00f2 la diffusione della stampa operaia, sorsero nuovi sindacati e organizzazioni culturali del proletariato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">In questo periodo Marx e Engels compirono ogni sforzo per elevare il livello teorico del partito e per eliminare gli errori commessi durante il processo di unificazione. Grande importanza ebbe una serie di articoli di Engels contro D\u00fchring apparsi sull\u2019organo di partito <em>Avanti, <\/em>tra il 1877-\u201978. Approfittando dell\u2019attentato\u00a0 a Guglielmo I, la cui responsabilit\u00e0 fu addossata senza alcun fondamento alla socialdemocrazia, Bismark sciolse, nel giugno 1878, il Reichstag. Nel 19 ottobre dello stesso anno il nuovo Parlamento var\u00f2 le <em>leggi eccezionali contro i socialisti.<\/em> Furono proibiti 45 organi di stampa, su\u00a0 47, del partito socialdemocratico, furono chiuse 16 tipografie, furono cacciati dalla capitale molti politici socialisti, furono sciolti i sindacati, le organizzazioni culturali e le cooperative, furono vietate le assemblee operaie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Nonostante i duri colpi subiti, il partito socialdemocratico non si arrese, anzi svilupp\u00f2 ed estese i propri legami con le masse dei lavoratori diventando la vera avanguardia del proletariato tedesco. Su consiglio di Marx e Engels, i dirigenti del partito abbandonarono la tattica sterile, cosiddetta <em>passiva, <\/em>passando a quella attiva che prevedeva l\u2019utilizzo del parlamento come tribuna di denuncia della politica antioperaia del governo, e l\u2019utilizzo di tutte le possibilit\u00e0 legali e illegali. Famosi rimangono sia gli interventi parlamentari di denuncia di W. Liebknecht, che le denuncie di Marx e Engels contenute nella <em>Lettera circolare <\/em>del settembre 1879, indirizzata a Bebel, Liebknecht ed altri, contro gli opportunisti che invitavano alla pacificazione di classe e alla cessazione dell\u2019attivit\u00e0 illegale del partito. In essa \u00e8 anche contenuta un\u2019aspra critica di Marx e Engels contro Bernstein a proposito di un suo articolo dal titolo <em>Sguardo retrospettivo al movimento socialista in Germania, <\/em>pubblicato, nello stesso anno, dalla rivista <em>Annuario delle scienze sociali,<\/em> dal chiaro tenore revisionista e liberale. Questa lettera fu un documento di grande importanza per la riorganizzazione dell\u2019attivit\u00e0 di partito su basi rivoluzionarie. Nelle elezioni del 1884 la socialdemocrazia ottenne un grande successo.<em>\u00a0 <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Nel settembre del 1879 apparve il primo numero dell\u2019organo del partito socialdemocratico, <em>Il socialdemocratico,<\/em> che fu stampato e pubblicato all\u2019estero, prima a Zurigo e poi a Londra, fino al 1890. Tra il 1879 e il 1880 fu redatto da G. Vollmar, e dal gennaio 1881 da E. Bernestein, influenzato, in quegli anni, da Engels. La direzione teorica di Engels assicurava l\u2019indirizzo marxista del giornale. Dopo l\u2019abrogazione delle leggi eccezionali, la pubblicazione del <em>Il socialdemocratico <\/em>fu sospesa, e l\u2019<em>Avanti <\/em>divent\u00f2 il nuovo organo centrale del partito. Nel contempo matur\u00f2 anche la necessit\u00e0 di una revisione del programma della socialdemocrazia. La questione venne posta dallo stesso Engels, che\u00a0 riteneva primo compito del partito liberare il programma da tutte le incrostazioni lassalliane divenute ormai un freno al suo ulteriore sviluppo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Il nuovo programma venne di nuovo approvato nell\u2019estate del 1891 al congresso di Erfurt e rappresent\u00f2 un grande passo in avanti rispetto a quello di Gotha. Alla sua base fu posta la teoria marxista della fine inevitabile del modo di produzione capitalistico e della sua sostituzione con quello socialista. Ma il programma faceva notevoli concessioni all\u2019opportunismo. Engels lo sottopose ad una critica particolareggiata nel suo libro <em>Per la critica del progetto di programma del partito socialdemocratico. <\/em>Lenin riteneva che l\u2019omissione nel programma della tesi della dittatura del proletariato ne costituisse il difetto principale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Tuttavia gli opportunisti continuarono la loro attivit\u00e0 facendosi forti del fatto che la socialdemocrazia otteneva nelle elezioni grandi successi. Nel 1893 ottennero un milione e 800 mila voti, e nelle elezioni del 1898 ottennero due milioni e 200 mila voti. Da ci\u00f2 i riformisti concludevano che la via pacifica, armonica al socialismo, era valida per la Germania. L\u2019esponente di spicco del partito, il socialdemocratico bavarese Vollmar, chiese l\u2019abbandono della tattica rivoluzionaria, esaltando il ruolo delle riforme attuate dal governo in collaborazione con la borghesia liberale. Ma la formulazione teorica dell\u2019abbandono, da parte del partito socialdemocratico, delle tesi marxiste, gi\u00e0 accettate al congresso di Erfurt, venne da una serie di articoli dal titolo <em>Problemi del socialismo,<\/em> scritti da Eduard Bernstein e pubblicati, per volere di Kautsky, su <em>Die Neue\u00a0 Zeit<\/em>(Tempi Nuovi), subito dopo la morte di Engels. In effetti tale mutamento di posizioni politiche di Bernstein, con Engels ancora vivo, era poco apparente nei primi 5 anni dell\u2019ultimo decennio del XIX\u00a0 secolo, mentre esso si fece sempre pi\u00f9 rapido nei successivi 5 anni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Passato alla storia come il padre del revisionismo, Bernstein \u2013 come altri socialdemocratici tedeschi- si era formato, come egli stesso confess\u00f2 nel 1884 sul pensiero di Lassalle, di Albert Lange, di Eugen D\u00fchring e di altri socialisti liberali eclettici. Fu, inoltre, fortemente influenzato sia dal fabianismo, che era intorno al 1890 in piena ascesa, che dalle dottrine di Sorel e di Croce.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Anche Karl Kautsky, sebbene in un primo momento avesse giustamente criticato le posizioni di Volmar e quelle di Bernstein, in fondo ne condivideva l\u2019essenza, quando affermava nel 1893\u00a0 la insostituibilit\u00e0 del\u00a0 parlamento borghese, dello Stato borghese di Bismarck e proclamava la transizione indolore dal capitalismo al socialismo, attraverso le riforme di struttura. \u00abGi\u00e0 oggi \u2013 diceva- incomincia\u00a0 a farsi chiaro che un autentico regime parlamentare pu\u00f2 essere tanto uno strumento della dittatura del proletariato quanto uno strumento della dittature della borghesia\u00bb. Due anni prima, nel 1881, Marx conobbe Kautsky ricevendone una impressione tutt\u2019altro che positiva. Di lui scrisse che, nonostante fosse \u00aballa sua maniera, una persona a posto\u00bb era essenzialmente \u00ab una mediocrit\u00e0. Ha vedute ristrette, \u00e8 saccente, sputasentenze; in un certo modo \u00e8 diligente, molto preso dalle statistiche, dalle quali, per\u00f2, non ricava molto. Appartiene per natura, alla stirpe dei filistei\u00bb. Per approfondire la sua figura di teorico e politico rimandiamo al grande libro di Lenin <em>La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky<\/em> del 1918.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>In Francia, <\/strong>dopo la Comune di Parigi, mentre la reazione infieriva, le possibilit\u00e0 del movimento operaio ad organizzarsi erano molto limitate. Tuttavia, verso il 1875, nel paese ripresero nuovamente la loro attivit\u00e0 i circoli socialisti. Nel 1876, mentre i tribunali militari attendevano ancora alla loro opera sanguinosa e i difensori della Comune venivano fucilati, si riuniva gi\u00e0 il primo congresso operaio a Parigi, durante il quale furono eletti come massimi dirigenti Jules Guesde e Paul Lafargue (genero di Marx), che svilupparono un\u2019ampia propaganda delle idee marxiste.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Distaccatosi da poco dall\u2019anarchismo, Guesde non brillava per chiarezza teorica e non sapeva niente di Marx, nonostante che il <em>Capitale <\/em>fosse gi\u00e0 stato pubblicato. Aveva per\u00f2 afferrato con grande decisione e chiarezza l\u2019idea della propriet\u00e0 collettiva della terra e dei mezzi di produzione, ed essendo un oratore di prim\u2019ordine e un acuto polemista, seppe scuotere e infuocare l\u2019anima degli operai francesi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Al secondo congresso operaio, riunitosi nel febbraio 1878 a Lione, al quale parteciparono anche esponenti borghesi e riformisti, Guesde riusc\u00ec a raccogliere sotto la sua bandiera una minoranza di dodici delegati. Ma la tesi fondamentale del congresso della collettivizzazione dei mezzi di produzione e della terra, mise in allarme la borghesia industriale e il governo che iniziarono subito le persecuzioni contro il movimento operaio. Ma Guesde e i suoi compagni non si lasciarono intimidire, continuarono a lavorare e al terzo congresso operaio, che si riun\u00ec a Marsiglia nell\u2019ottobre del 1879, ebbero la maggioranza dei voti. Ci\u00f2 permise la fondazione del partito socialista il cui organo centrale fu di nuovo, dopo che era stato soppresso dal governo, <em>L\u2019Egalit\u00e9 <\/em>i cui articoli teorici erano quasi sempre scritti da Paul Lafargue.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Nacque cos\u00ec nell\u2019ottobre del 1879 la <em>Federazione del Partito dei lavoratori socialisti di Francia<\/em> (EPTSF), dalla fusione delle diverse tendenze del socialismo francese. Nella primavera del 1880, Guesde si rec\u00f2 a Londra, su iniziativa di Lafargue, per stendere insieme a Marx e Engels, un programma elettorale (che riproduciamo in appendice) per il nuovo partito. Si accordarono sul cosiddetto programma minimo che, dopo una breve introduzione che esponeva il fine comunista, nella sua parte economica consisteva solo di rivendicazioni immediate del movimento operaio. Non ci fu accordo solo sul punto 3 che prevedeva \u2013 come disse Marx &#8211; \u00ab la stupidaggine del salario minimo\u00bb. Su tale questione Guesde fu irremovibile. In una lettera di Engels indirizzata alla figlia di Marx, Jenny, del 23 novembre 1880, si legge: \u00ab Rispetto alla questione della garanzia di un salario minimo\u2026..Marx ha fatto di tutto per convincere Guesde a non includerla nel loro programma; spiegandogli che un provvedimento del genere, qualora venisse adottato, porterebbe al risultato per cui, in base alle leggi economiche, il minimo garantito diventerebbe un massimo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Ritornando al programma elettorale composto da poco pi\u00f9 di 700 parole, in una lettera indirizzata a Eduard Bernstein, Engels dice: \u00abUn capolavoro di ragionamento stringente che, in poche frasi, chiarisce le cose alle masse, in modo\u00a0 come raramente mi \u00e8 capitato di vedere. Mi ha lasciato stupefatto anche per essere cos\u00ec conciso\u00bb. Sebbene la EPTSF avesse approvato il programma elettorale nel congresso di Le Havre del 1880, la vita del partito fu contrassegnata dal conflitto interno tra le due principali correnti: quella <em>possibilista,<\/em> capeggiata da Paul Brousse e Beno\u00eet Malon, corrente piccolo-borghese riformistica, che distoglieva il proletariato dai metodi rivoluzionari di lotta. I possibilisti costituirono il <em>Partito operaio rivoluzionario-sociale.<\/em> Essi mettevano in secondo piano gli scopi socialisti del movimento operaio, proponevano di confinare la attivit\u00e0 della classe operaia nei limiti del <em>possibile;<\/em> e quella guidata da Jules Guesde ( i cui seguaci furono chiamati guesdisti) pi\u00f9 vicina alle idee di Marx e Engels. Tale corrente sosteneva una politica autonoma e indipendente del proletariato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">La lotta tra le due correnti port\u00f2, nel congresso di Saint-Etienne del 1882, ad una scissione del partito: i guesdisti conservarono la vecchia denominazione di Partito operaio di Francia e rimasero fedeli al programma di Le Havre. Nel 1901 i guesdisti costituirono il <em>Partito Socialista di Francia; <\/em>i possibilisti, insieme ad altri gruppi riformistici, nel 1902 costituirono il <em>Partito socialista francese, <\/em>con alla testa J. Jaur\u00e8s.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">\u00abIl contrasto \u2013 scrisse Engels \u2013 nella lettera a Bebel del 28 ottobre 1882 era di principio: si doveva condurre la lotta come <em>lotta di classe <\/em>del proletariato contro la borghesia, oppure era ammissibile abbandonare per opportunismo il carattere di classe del movimento e il programma? L\u2019unit\u00e0 \u00e8 cosa magnifica, finch\u00e9 \u00e8 possibile, ma ci sono cose pi\u00f9 importanti dell\u2019unit\u00e0\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Rimane un\u2019ultima cosa da sottolineare. Nella storia del socialismo moderno l\u2019urto tra le due tendenze, la loro lotta in seno al socialismo, si sia trasformata da nazionale (1848-1890) in internazionale. All\u2019origine le dispute tra i lassalliani e gli eisenachiani, tra i guesdisti e i possibilisti, tra i fabiani e i socialdemocratici ecc.,rimanevano dispute puramente nazionali, riflettevano particolarit\u00e0 puramente nazionali. Dopo il 1900 \u00ab i fabiani inglesi, i millerandiani francesi, i bernsteiniani tedeschi, sono tutti una sola famiglia, si lodano reciprocamente, imparano reciprocamente gli uni dagli altri e si armano insieme contro il marxismo\u00bb. (Lenin).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Dunque la nascita del movimento\u00a0 operaio e dei partiti operai avvenne in forme diverse nei diversi paesi industrialmente avanzati dell\u2019Europa. \u00ab Di comune \u2013 dice Gramsci \u2013 vi fu in ogni luogo la spontanea ribellione del proletariato contro il capitalismo. Questa ribellione assunse per\u00f2 in ogni nazione una forma specifica, la quale era il riflesso e conseguenza delle particolari caratteristiche nazionali degli elementi che, provenendo dalla piccola borghesia e dai contadini, avevano contribuito a formare la grande massa del proletariato industriale. Il marxismo costitu\u00ec l\u2019elemento cosciente, scientifico, superiore al particolarismo delle varie tendenze di carattere e origine nazionale e condusse contro di esse una lotta nel campo teorico e nel campo della organizzazione \u00bb. Dopo la vittoria del marxismo queste tendenze risorsero dal suo stesso seno come <em>revisionismo<\/em> (sostenuto dalla fase dello sviluppo imperialistico del capitalismo),\u00a0 le cui radici sono ancora vive nei nostri giorni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Appendice<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\"><strong>Programma elettorale\u00a0 dei lavoratori socialisti<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Jules Guesde\u00a0 Paul Lafargue\u00a0\u00a0 Karl Marx<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Considerando,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">che l\u2019emancipazione della classe produttiva \u00e8 quella di tutti gli esseri umani senza distinzione di sesso e di razza;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">che i produttori non potranno essere liberi finch\u00e9 non saranno in possesso dei mezzi di produzione (terra, fabbriche, navi, banche, crediti ee.);<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">che non vi sono che due forme sotto le quali i mezzi di produzione possano loro appartenere;<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">La forma individuale, che non \u00e8 mai esistita allo stato dei fatti in modo generalizzato e che \u00e8 diminuita sempre pi\u00f9 a causa del progresso industriale;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">La forma collettiva, i cui elementi materiali e intellettuali sono costituiti dallo sviluppo stesso della societ\u00e0 capitalista.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Considerando,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">che questa appropriazione collettiva non pu\u00f2 avvenire se non tramite l\u2019azione rivoluzionaria della classe produttiva \u2013 o proletariato \u2013 organizzata in un proprio partito politico;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">che una simile organizzazione deve essere perseguita con tutti i mezzi di cui dispone il proletariato, compreso il suffragio universale, trasformato cos\u00ec da strumento di inganno, quale \u00e8 stato fin qui, in strumento di emancipazione;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">i lavoratori socialisti francesi, assegnandosi come obiettivo dei loro sforzi l\u2019espropriazione politica ed economica della classe capitalista e il ritorno alla collettivit\u00e0 di tutti i mezzi di produzione, hanno deciso, come strumento di organizzazione e di lotta, di partecipare alle elezioni con le seguenti immediate rivendicazioni:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">A ) Programma politico:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Abolizione di tutte le leggi sulla stampa, sulle riunioni e sulle associazioni e soprattutto della legge contro l\u2019associazione internazionale dei lavoratori. Soppressione del \u00ablibretto\u00bb, vera schedatura della classe operaia, e di tutti gli articoli del <em>Codice<\/em> [napoleonico del1804] che sanciscono l\u2019inferiorit\u00e0 dell\u2019operaio di fronte al padrone e l\u2019inferiorit\u00e0 della donna di fronte all\u2019uomo.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Soppressione dei fondi per il culto e restituzione alla nazione dei \u00abbeni detti della manomorta, mobili e immobili, appartenenti agli ordini religiosi\u00bb (decreto della <em>Comune <\/em>[di Parigi] del 2 aprile 1871), compresi tutti gli annessi industriali e commerciali di tali ordini.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Soppressione del debito pubblico.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Abolizione degli eserciti permanenti e armamento generale del popolo.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Che la <em>Comune <\/em>sia padrona della propria amministrazione e abbia una sua polizia.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">B) Programma economico:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Riposo di un giorno la settimana e divieto legalizzato per i datori di lavoro di far lavorare pi\u00f9 di sei giorni su sette. Riduzione per legge della giornata lavorativa a otto ore per gli adulti. Divieto di lavoro nelle fabbriche private per i minori di14 anni; e riduzione della giornata di lavoro a sei ore per quelli compresi tra i 14 e i 18 anni.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Sorveglianza e assistenza per gli apprendisti affidata ai sindacati operai.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Salario minimo garantito, determinato, annualmente, sulla base dei prezzi correnti dei generi di prima necessit\u00e0, da una commissione statistica operaia.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Divieto, fatto legge, per i padroni, di assumere operai stranieri a un salario inferiore a quello degli operai francesi.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Eguaglianza di salario per lo stesso lavoro ai lavoratori dei due sessi.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Istruzione scientifica e professionale di tutti i ragazzi, il cui mantenimento \u00e8 a carico della societ\u00e0, rappresentata dallo Stato o dalla<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Assistenza ai vecchi e agli invalidi del lavoro a carico della societ\u00e0.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Abolizione di qualsiasi ingerenza dei datori di lavoro nell\u2019amministrazione dei fondi operai di mutuo soccorso, di previdenza, ecc.,i quali vanno restituiti alla gestione esclusiva degli operai stessi.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Responsabilit\u00e0 dei padroni in materia di incidenti, garantita da una cauzione che il datore di lavoro dovr\u00e0 versare nelle casse dei fondi operai, proporzionata al numero di operai occupati e al livello di pericolosit\u00e0 presente in ogni singola fabbrica.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Intervento degli operai nella definizione dei regolamenti speciali delle diverse fabbriche; soppressione del diritto, usurpato dai padroni, di imporre penalit\u00e0 ai loro operai sotto forma di multe o di trattenute sui salari ( decreto della <em>Comune<\/em> del 27 aprile 1871).<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Annullamento di tutti i contratti di privatizzazione della propriet\u00e0 pubblica (banche, ferrovie, miniere ecc.), e funzionamento di tutte le fabbriche dello Stato affidato agli operai che in esse lavorano.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Abolizione di tutte le imposte indirette e trasformazione di tutte le imposte dirette in una imposta progressiva sui redditi superiori a 3000 franchi. Soppressione di eredit\u00e0 per linea collaterale e di qualsiasi eredit\u00e0 per linea diretta che superi i 20.000 franchi.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"> Parigi 30 giugno 1880<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vera ragione per cui bisognerebbe studiare bene la Storia a scuola\u00a0\u00e8 che il metodo critico delle storia \u00e8 il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1149","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1149"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1149\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1153,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1149\/revisions\/1153"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}