{"id":1188,"date":"2020-04-25T10:41:15","date_gmt":"2020-04-25T08:41:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1188"},"modified":"2020-04-25T10:41:17","modified_gmt":"2020-04-25T08:41:17","slug":"un-anno-e-mezzo-di-dominazione-fascista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1188","title":{"rendered":"\u201cUN ANNO E MEZZO DI DOMINAZIONE FASCISTA\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Alcuni passaggi del libro scritto da Giacomo Matteotti\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><em>&#8220;Il governo fascista giustifica la conquista armata del potere politico, l\u2019uso della violenza e il rischio di una guerra civile, con la necessit\u00e0 urgente di ripristinare l\u2019autorit\u00e0 della legge e dello Stato, e di restaurare l\u2019economia e la finanza salvandole dall\u2019estrema rovina.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><em>I numeri, i fatti e i documenti raccolti in queste pagine dimostrano invece che mai tanto, come nell\u2019anno fascista, l\u2019arbitrio si \u00e8 sostituito alla legge, lo Stato asservito alla fazione, e divisa la Nazione in due ordini, dominatori e sudditi. L\u2019economia e la finanza italiana nel loro complesso hanno continuato quel miglioramento e quella lenta ricostruzione delle devastazioni della guerra, che erano gi\u00e0 cominciati ed avviati negli anni precedenti; ma ad opera delle energie sane del paese, non per gli eccessi o le stravaganze della dominazione fascista; alla quale una sola cosa \u00e8 certamente dovuta: che i profitti della speculazione e del capitalismo sono aumentati di tanto, di quanto sono diminuiti i compensi e le pi\u00f9 piccole risorse della classe lavoratrice e dei ceti intermedi, che hanno perduta insieme ogni libert\u00e0 ed ogni dignit\u00e0 di cittadini&#8221; . <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">(Giacomo Matteotti)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>PROFITTI E SALARI<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">&#8220;Il corso in Borsa dei titoli industriali \u00e8 migliorato. Secondo l&#8217;indice Bachi dal minimo di 56.45 nel mese di aprile 1922 si passa a 67.47 a settembre 1922, sempre nel vecchio regime. Col nuovo regime fascista, si passa da 70,16 di ottobre 1922 a 72,93 di gennaio 1923, a 76,62 di luglio 1923, a 80,49 di agosto 1923.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Il consolidato italiano nel 1922 realizzava i seguenti progressi:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">gennaio 75,09<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">settembre 81,8<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Nel 1923 : gennaio 84,4<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">settembre 88,3<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">ottobre 89,2<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">I salari degli operai invece sono largamente diminuiti. Le industrie metallurgiche e meccaniche, la media dei salari era<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">nel 1921 = lire 25 al giorno circa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">nel 1923 = lire 19 al giorno circa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">cio\u00e8 una diminuzione superiore al 20%<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Nelle industrie tessili, edili, chimiche, la riduzione \u00e8 anche valutata dal 10 al 20% ; nei piccoli centri discende persino al 30% .<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Nell&#8217;agricoltura la media delle riduzioni portate dai patti imposti dai fasci e dagli agrari, in confronto dei patti confederali prima liberamente contratti, si aggira intorno al 10-15% per quanto riguarda i salari, ma discende oltre il 20% per la caduta o la restrizione delle garanzie di occupazione, la mutata considerazione del lavoro straordinario, effettivo, ecc.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Anche secondo i dati raccolti dalla Cassa Nazionale infortuni, i salari medi giornalieri sono diminuiti da 18,74 nel 1921 a 17,05 nel 1923, cio\u00e8 quasi del 10%.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Anzi nei pi\u00f9 importanti centri operai la diminuzione \u00e8 maggiore:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Torino da 18,97 a 16,54<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Milano da 17,80 a 16,17<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Genova da 22,80 a 20,28<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Bologna da 19 a 16,56<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">cio\u00e8 parliamo del quasi 13% .<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Se dunque gli indici della economia nazionale dimostrano che continua la lenta e faticosa ricostruzione, dopo le devastazioni della guerra;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">se gli indici del profitto capitalistico sono in aumento;se gli indici del caro-vita sono anche in leggero aumento;e se soltanto i salari sono in decisa diminuzione, la conclusione \u00e8 che l&#8217;attuale regime fascista non ha portato alcun miglioramento nel complesso nazionale dell&#8217;economia, ma ha innovato soltanto in questo: che la ricostruzione economica si continua a compiere ma a spesa esclusiva delle classi lavoratrici ed inferiori&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>LE MISURE GOVERNATIVE IN MATERIA DI LAVORO<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>ORGANIZZAZIONI OPERAIE<\/strong>: in molte zone d\u2019Italia, specialmente rurali, le organizzazioni operaie non soggette al fascismo, non hanno possibilit\u00e0 di esistere. (\u2026) Di fronte alle rimostranze degli organizzatori della CGL il capo del Governo ha ripetutamente fatto intendere che \u201cla libert\u00e0 delle organizzazioni dipende dall\u2019atteggiamento dei loro dirigenti\u201d (comunicato ufficiale del 19 novembre 1923) cio\u00e8 che avrebbero dovuto sconfessare la loro fede politica .<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>ORGANIZZAZIONI CAPITALISTICHE<\/strong>: l\u2019ufficiosa Agenzia Volta comunica: \u201cSi riconosce (dal governo fascista) che la maggioranza delle forze industriali italiane \u00e8 raccolta nella Confederazione dell\u2019Industria e si dichiara di non volere portare scissioni o diminuzioni nell\u2019efficienza tecnica . Le relazioni tra il presidente e il segretario della Confederazione Industriale padronale e il capo del Governo on. Mussolini sono pi\u00f9 che cordiali\u201d (17 novembre 1922).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>CORPORAZIONI FASCISTE<\/strong>: per amore o per forza i lavoratori DEVONO iscriversi alle Corporazioni fasciste. Nelle zone rurali chi non \u00e8 iscritto , non \u00e8 ammesso al lavoro, \u00e8 boicottato (v. Circolare dal sindacato fascista Molini Piacenza; circolare Sindac. scuole medie sub. ; dichiarazione secretata sind. poles.\u00a0 ecc.) . Le corporazioni sono organizzate su basi antidemocratiche, non ci sono elezioni di dirigenti, sono emanazioni e dipendenze dei Fasci politici (\u2026). I prefetti sono al servizio delle organizzazioni padronali e operaie gradite al governo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>DIRITTO DI SCIOPERO<\/strong>: Le organizzazioni libere non hanno di fatto diritto di sciopero. Quando nel luglio 1923 l\u2019organizzazione libera dei muratori di Roma proclam\u00f2 lo sciopero, la polizia e la milizia fascista sono intervenute arrestando 250 operai, e fatti partire da Roma oltre 130. Invece gli iscritti alle Corporazioni fasciste in teoria possono scioperare ma lo sciopero non \u00e8 da essi deliberato, ma ordinato dai dirigenti fascisti (es. il 22 marzo nel cantiere navale di Monfalcone, o il 2 aprile nel cotonificio di Spoleto, il 25 luglio nelle fornaci di Alba) . Non solo, hanno compiuto anche invasioni di terre che erano tanto rimproverate ai&#8230;bolscevichi. Le motivazioni sono le \u201cinadempienze contrattuali\u201d. Le sanzionate inadempienze per\u00f2 significano il rifiuto di aderire o dare sovvenzioni al fascismo! *<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>COOPERATIVE<\/strong>: le cooperative non fasciste sono state distrutte, incendiate, o costrette ad accettare l\u2019intervento fascista.\u00a0 I prefetti e le autorit\u00e0 sono intervenuti dappertutto per sciogliere le cooperative non fasciste.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>PRIMO MAGGIO FESTA DEL LAVORO ABOLITA<\/strong>: con decreto 19 aprile 1923 n.933 il governo Fascista ha dichiarato soppressa la festa del 1 maggio . La polizia e la milizia fascista sono state incaricate di perseguitare tutti gli operai che festeggiassero il 1 maggio, di costringere i datori di lavoro a licenziarli.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>ORARIO DEL LAVORO<\/strong>: davanti al Parlamento era da tempo un disegno legge per 8 ore di lavoro, prodotto di una lunga e diligente elaborazione del Consiglio Superiore del Lavoro e accettato da tutte le rappresentanze operaie e padronali. In seguito a protesta del deputato Turati il Governo fascista si impegn\u00f2 a risolvere la questione, ma eman\u00f2 invece il R. Decreto 15 marzo 1923 n.692, coi relativi regolamenti, che costituiscono di fatto la negazione delle otto ore. Infatti sono soppresse le garanzie , l\u2019intervento delle masse interessate, della magistratura paritetica, ecc.\u00a0 Sono esclusi dalla legge il lavoro a bordo delle navi, i lavori degli istituti religiosi, i salariati fissi dell\u2019agricoltura. E\u2019 sancito come normale l\u2019aumento di due ore di lavoro ulteriori. E\u2019 stabilita per le ore straordinarie una retribuzione riducibile fino al 10%, in luogo di quella del 25% che era stata ottenuta gi\u00e0, o superata, da tutti i concordati di lavoro italiani, e sancita dalla convenzione di Washington. Sono ammessi compensi conglobamenti ed eccezioni che annullano di fatto le otto ore in agricoltura e in parecchie industrie. E\u2019 escluso l\u2019intervento d\u2019ufficio dell\u2019Ispettorato del Lavoro, e ridotte le sanzioni punitive a limiti irrisori. In parecchi casi, gli imprenditori hanno preso occasione dal Decreto, per proporre il peggioramento dei patti, gi\u00e0 prima esistenti, sia per diminuire la retribuzione del lavoro straordinario, sia per computare, nell\u2019ordinario, periodi e specie di lavori prima maggiormente retribuiti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>ASSICURAZIONI SOCIALI: <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">a) <strong>DISOCCUPAZIONE E COLLOCAMENTO<\/strong> &#8211; Soppresso l\u2019ufficio nazionale e relativi organi periferici. Quasi tutte le Casse professionali sono affidate a un Commissario governativo. I lavoratori devono pagare i contributi ma non possono amministrare i loro denari. Soppressi tutti gli uffici di collocamento di classe.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">b) <strong>INFORTUNI AGRICOLI<\/strong>&#8211; Esclusi dall\u2019indennit\u00e0 i lavoratori oltre i 65 anni e sotto i 12 anni, mentre nessuna disposizione legislativa proibisce il lavoro prima e dopo queste et\u00e0 (\u2026).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">c) MALATTIE- Malgrado il Consiglio dei Ministri il 16 novembre 1922 abbia fatto delle promesse in merito all\u2019assicurazione malattie ,nessuna effettiva ulteriore proposta \u00e8 venuta a dare corso alla promessa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">d) <strong>ASSICURAZIONE INVALIDITA\u2019 E VECCHIAIA E DISOCCUPAZIONE<\/strong>&#8211; In molte zone gli Agrari hanno sospesi i loro contributi. La Cassazione ha ritenuti non validi i decreti che impongono i contributi, sino a che non siano convertiti in legge; e quindi dappertutto \u00e8 stato sospeso il contributo padronale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>ISPETTORATO DEL LAVORO<\/strong>: non funziona. E\u2019 ridotto a n.26 funzionari per tutta l\u2019Italia ; quindi tutte le leggi protettive del lavoro, delle donne, dei fanciulli ecc. , sono rimaste senza l\u2019unica garanzia che poteva valere dopo la distruzione delle organizzazioni operaie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">I CONSIGLI DELLA CASSA MALATI, CONSIGLI DELLE CASSE PROFESSIONALI\u00a0 DI DISOCCUPAZIONE, GIUNTE DELLA DISOCCUPAZIONE E DEL COLLOCAMENTO, COMMISSIONI ARBITRALI E AGRICOLE, sono stati sciolti, e sostituiti da Commissari Governativi.\u00a0 Il CONSIGLIO SUPERIORE E COMITATO PERMANENTE DEL LAVORO (che costituivano i nuclei della nuova legislazione del lavoro) sono stati anch\u2019essi soppressi con R. Decreto 6 settembre 1923.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>MINISTERO DEL LAVORO<\/strong>: soppresso con Regio Decreto 27 aprile 1923 n. 915.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>LICENZIAMENTI AD ARBITRIO<\/strong>: con una serie di decreti lo Stato ha dato l\u2019esempio dei licenziamenti dei lavoratori senza alcuna garanzia di selezione, di procedura, di accertamento, di contestazione e di giudizio per gli impiegati statali; per dipendenti di aziende tranviarie e ferrovie secondarie; per dipendenti Enti Locali. Tutti questi decreti escludono il ricorso al Consiglio di Stato per \u201cviolazione di legge\u201d, che \u00e8 norma comune di tutti i ricorsi amministrativi. Non lo esclude, sembra, il decreto per i secondari ma, in cambio, il ricorso \u00e8 rimesso al giudizio arbitrario e definitivo del Ministro dei LL. PP. , ed \u00e8 imposto un termine di 10 giorni per la presentazione al Ministero stesso, che nella maggior parte dei casi la rende impossibile. Nell\u2019officina carte-valori di Torino si \u00e8 modificato il regolamento interno, per imporre il licenziamento immediato, punitivo e senza alcun compenso per i motivi novissimi di \u201cnotorio sovversivismo, anticostituzionalit\u00e0 o antipatriottismo\u201d !! Lo stesso \u00e8 accaduto nelle manifatture tabacchi, dove , a quanto sopracitato, \u00e8 stato anche aggiunto il motivo di \u201cimmoralit\u00e0\u201d per le donne.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">*\u00a0 Il giornale fascista \u201cOra\u201d pubblica il seguente comunicato: \u201c Alcuni proprietari ci hanno offerto somme che, in proporzione al capitale che il fascismo ha loro salvato , stanno come un milionesimo a cento. Per tale ragione, visto e considerato che col precedente sistema di raccolta non abbiamo ottenuto nulla, avverto tutti i proprietari della Provincia di Pesaro e Urbino che li tasser\u00f2 proporzionalmente al capitale e in forma tale da sistemare definitivamente la situazione finanziaria del fascismo della nostra provincia. \u201c L&#8217;Ora, giornale fascista di Pesaro (23 settembre)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>LE VIOLENZE<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Solo alcuni dei fatti accaduti tra il 1922 ed il 1923 (settembre aprile):<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">&#8220;Nel mese di settembre fu decretato dal Fascio e dagli agrari il boicottaggio alla mano d&#8217;opera della organizzazione libera di Molinella. Notisi che la grande maggioranza dei datori di lavoro erano vincolati con regolare contratto di lavoro ancora vigente singolarmente firmato presso l&#8217;ufficio di collocamento delle stesse organizzazioni. I contratti furono cos\u00ec infranti e da quel giorno fu impedito a chiunque di assumere operai al lavoro. Anche nei lavori governativi della Bonifica Renana, pur non avendosi un boicottaggio dichiarato, il lavoro \u00e8 sempre stato consegnato a intervalli con un ostruzionismo continuo, con lunghe sospensioni che avvenivano proprio nei momenti in cui l&#8217;offensiva dei proprietari e degli agrari si sferrava pi\u00f9 violenta contro i lavoratori organizzati. Mentre il boicottaggio era ed \u00e8 dichiarato e applicato ai lavoratori locali, mentre nell&#8217;estate scorsa migliaia di donne e uomini erano completamente disoccupati, operai ferraresi, veneti e delle zone limitrofe del bolognese venivano importati a Molinella nonostante costassero molto di pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">12 Settembre 1922: Fu incendiata dai fascisti la casa nel capoluogo delle organizzazioni operaie e contadine, dove aveva sede il Comitato Comunale e gli Uffici di Collocamento Comunali dei braccianti, muratori, metallurgici. Tutto and\u00f2 distrutto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">29 Ottobre 1922: Furono invase dai fascisti le nuove sedi delle organizzazioni e degli Uffici e insieme i locali della Cooperativa agricola, delle macchine agricole, Biblioteca popolare e Azienda fornaci. Fu asportato via tutto: tavoli, macchine da scrivere , sedie. Lo stesso giorno l&#8217;Ufficio di Collocamento di Marmorta fu invaso dai fascisti, che bruciarono carte e registri. Il segretario del Fascio, con un camion, and\u00f2 a caricare e portarsi via tutto. Nel mese di Aprile 1923 vi fu messa la sede del sindacato corporativo fascista, dove c&#8217;\u00e8 tuttora. Il 29 ottobre 1922 anche l&#8217;Ufficio di collocamento di S.Pietro Capofiume fu assaltato dai fascisti che asportarono tutto e vi condussero dentro l&#8217;agrario Carlotti Giuseppe come inquilino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Sempre il 29 ottobre i fascisti assaltano l&#8217;Ufficio di Collocamento di S.Martino in Argine, i quali consegnarono il locale al proprietario che lo affittava, ingiungendogli di non consegnarlo mai pi\u00f9 alle organizzazioni operaie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">30 Ottobre 1922: Una squadra di fascisti armati occupa la Sede dell&#8217;Ufficio di Collocamento di Selva, e annesso spaccio di vino e Coop. Le chiavi furono consegnate dagli stessi fascisti , dopo averle avute con la violenza, all&#8217;oste Selleri Pietro. Da quel momento tutto \u00e8 stato asportato e le chiavi del locale sono ancora nelle mani del sunnominato oste fascista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">31 Ottobre 1922: il segretario del Comitato Comunale Fabbri Paolo, i membri Bentivoglio, Toschi e Schiassi furono costretti ad allontanarsi dal paese il 28 ottobre. Questi ultimi due furono ritrovati dove si erano rifugiati e sequestrati dai fascisti il 31 ottobre. Portati alle proprie abitazioni, furono diffidati di abbandonare il paese entro 48 ore. Il bando vige tutt&#8217;ora come prova la sottoprodotta lettera scritta dal Commissario Prefettizio comunale in risposta alla richiesta di un certificato di buona condotta per Toschi e Schiassi, loro necessario per procurarsi un lavoro presso uno stabilimento industriale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">In seguito alle sopranotate violente occupazioni delle organizzazioni operaie e cooperative di Molinella, interviene il prefetto di Bologna, non a restituirle ai legittimi proprietari, ma a sanzionarli e legittimare l&#8217;appropriazione indebita con vari decreti attuativi&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>San Vito Chietino<\/strong>: \u00e8 trascinato a viva forza dalla sua abitazione alla sede del Fascio il socialista Pagliaccio Antonio ed \u00e8 ferocemente bastonato. La moglie e i bambini rimangono terrorizzati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Galatina (Lecce):<\/strong> i fascisti incendiano la Camera del Lavoro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Alpignano (Torino)<\/strong> : i fascisti incendiano l&#8217;Alleanza Cooperativa di S.Giglio, la Casa del Popolo, la Camera del Lavoro, le abitazioni del sindaco e del vicesindaco. Tutta la popolazione fugge dal paese. Una vecchia rimasta \u00e8 colpita da rivoltella. E&#8217; incendiata la casa dell&#8217;ex deputato socialista Bellagarda, e invasa la Casa del Popolo di Collegno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Noale<\/strong>: in una spedizione punitiva i fascisti incendiano la casa dei Famengo, popolari, abbattono il bestiame, uccidono Natale Famengo e lo gettano sul letamaio della casa; feriscono Angelo, Aurelio, Antonio e Gioacchino Famengo, Toson Silvio e Bellotta Angelo; feriscono a revolverate il parroco Don Giovanni Giacomelli.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Pacentro (L&#8217;Aquila)<\/strong> : i fascisti assalgono l&#8217;abitato di Battaglini Alberto, terrorizzando la povera famiglia e minacciando crudeli rappresaglie. Altre famiglie sono assalite, sono distribuite bastonate ed olio di ricino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Vaiano (Firenze)<\/strong> : i fascisti occupano la locale Cooperativa di consumo, con illegale sequestro e dispersione di generi alimentari.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Varese:<\/strong> i fascisti invadono la Camera del Lavoro dando alle fiamme carte e documenti e devastando il mobilio. Nello stesso giorno la stessa sorte tocca alla Camera del Lavoro di Luino, che viene costretta a cessare il funzionamento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Varese:<\/strong> i fascisti si presentano all&#8217;abitazione del segretario del sindacato dei tessili di Ferrera, Piccinelli Giuseppe, ingiungendogli di consegnar loro documenti, registri e l&#8217;importo delle quote di iscrizione per una somma di lire 500.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>San Prospero (Imola<\/strong>) : i fascisti bastonano e prendono a revolverate il socialista Gaddoni Giuseppe di anni 60, che rimane ucciso. Era padre di 7 figli.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Cecina (Pisa)<\/strong> : E&#8217; ucciso a colpi di rivoltella il comunista Benedetti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Iglesias:<\/strong> i fratelli Fois sono uccisi per opera di fascisti rimasti ignoti. Nessun arresto, nessuna indagine.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Paganica (L&#8217;Aquila<\/strong>) : cento fascisti provenienti da L&#8217;Aquila e Sulmona invadono e mettono a soqquadro le abitazioni di Rossi Giuseppe, Cocciolone Antonio, Di Pasquale Giuseppe, Tennina Vincenzo, Rotellini Angelo e di altri, e ne scaraventano il mobilio dalle finestre. Nello stesso giorno \u00e8 fatto ingerire olio di ricino a oltre 20 contadini per spaventarli e costringere loro ed altri ad uscire dal sindacato ed iscriversi nella corporazione fascista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Imola:<\/strong> il contadino Casalea Giuseppe, uscendo dalla Cooperativa in frazione S.Prospero, \u00e8 assalito da due fascisti, i quali dopo averlo bastonato, gli sparano contro due colpi di rivoltella freddandolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>San Vito Chietino<\/strong>: la maestra elementare Marziotti Ada \u00e8 inseguita a fischi e presa a sassate dai fascisti, solo perch\u00e9 \u00e8 simpatizzante socialista<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>L&#8217;Aquila:<\/strong> dalla Marsica \u00e8 dato il bando al maestro Giovanni Durante.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Scarcola Marsicana (AQ)<\/strong> : L&#8217;amministrazione comunale \u00e8 costretta a dimettersi per imposizione dei fascisti. Individui mascherati penetrano nell&#8217;abitazione dell&#8217;avvocato Pompei e in quella della sua fidanzata allo scopo di sequestrarli. Il falegname AlbiseLuccitelli e la moglie sono bastonati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>L&#8217;Aquila:<\/strong> sono arrestati i socialisti unitari riuniti in casa del deputato Lopardi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Penne (PE<\/strong>) : il commissario del Comune toglie i locali alla sezione Repubblicana e vi installa i &#8220;Balilla&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Tollo (CH)<\/strong> : \u00e8 invasa dai fascisti la casa del socialista Zaramerla Carlo, e alla presenza dei carabinieri, sono distribuite varie dosi di olio di ricino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Casalanguida (CH)<\/strong> : fascisti violano il domicilio del socialista Curti e di Falconi Nicola. Il giovane D&#8217;Annunzio Giovanni \u00e8 bandito dal paese.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Canosa Sannita (CH<\/strong>): una banda fascista alla presenza del maresciallo dei carabinieri invade la casa del socialista De Pellis Nicola per costringerlo alla purga. La moglie si frappone violentemente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Sulmona (AQ)<\/strong> : La cooperativa di consumo dei ferrovieri \u00e8 presa in possesso violentemente dai fascisti. La sede dei Repubblicani \u00e8 assaltata e incendiata . I socialisti De Gregoriis, Martellini, Lepore sono costretti a trangugiare olio di ricino e bastonati a sangue. Al Martellini \u00e8 tagliato un baffo in segno di sfregio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Pratola Peligna (AQ)<\/strong> : Devastazione della casa del parroco. Nella notte violazioni di domicili e imposizione di olio di ricino ai socialisti. Sono bruciate copie del &#8220;Mondo&#8221; e di altri giornali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Montorio al Vomano (TE) <\/strong>: Di Lorenzo, ex carabiniere, \u00e8 arrestato e bastonato in caserma. A pi\u00f9 riprese avvengono violazioni di domicilio e somministrazioni d&#8217;olio, tra gli altri al prete don Donati, a Clemente e all&#8217;Avvocato Di Girolamo Francesco, repubblicano, la cui casa \u00e8 in campagna \u00e8 invasadi notte col pretesto che i contadini ivi raccolti a sfogliare il grano cantano inni proletari.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>Teramo:<\/strong> i fascisti inviano a tutti i consiglieri provinciali una lettera intimando loro di dimettersi: le dimissioni sono date.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>L&#8217;Aquila:<\/strong> i fascisti fracassano la bottega di un barbiere e la chiudono con la scritta &#8220;Chiuso per lutto.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 10px;\">______________<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 10px;\"><strong>Tratto da: \u201cUn anno e mezzo di dominazione fascista\u201d di Giacomo Matteotti. Volume curato da Stefano Caretti, Casa Editrice Pisa University Press.<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni passaggi del libro scritto da Giacomo Matteotti\u00a0 &#8220;Il governo fascista giustifica la conquista armata del potere politico, l\u2019uso della<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1189,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-1188","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-consigliate"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1188","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1188"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1188\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1190,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1188\/revisions\/1190"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}