{"id":1238,"date":"2020-06-27T16:42:22","date_gmt":"2020-06-27T14:42:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1238"},"modified":"2023-10-21T11:40:46","modified_gmt":"2023-10-21T09:40:46","slug":"che-guevara-una-antologia-essenziale-a-cura-del-centro-gramsci-di-educazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1238","title":{"rendered":"Che Guevara &#8211; Una antologia essenziale, a cura del Centro Gramsci di Educazione"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Danilo Sarra &#8211; Erman Dovis<br \/><em><br \/>\u201cIl socialismo economico senza la morale comunista non mi interessa. Lottiamo contro la miseria, ma lottiamo al tempo stesso contro l\u2019alienazione. Uno degli obiettivi fondamentali del marxismo \u00e8 eliminare l\u2019interesse, il fattore \u2018interesse individuale\u2019 e il lucro dalle motivazioni psicologiche. Marx si preoccupava tanto dei fattori economici quanto della loro ripercussione sullo spirito. Chiamava ci\u00f2 \u2018fatto di coscienza\u2019. Se il comunismo si disinteressa dei fatti di coscienza, potr\u00e0 essere un modo di ripartizione, ma non sar\u00e0 mai una morale rivoluzionaria\u201d.<\/em><\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Ernesto Che Guevara <\/strong><\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>(Intervista per L\u2019Express a cura di Jean Daniel, 1963. Scritti Scelti volume II, Massari Editore 1994)<\/strong> <\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Sartre lo defin\u00ec \u201cl\u2019essere umano pi\u00f9 completo della nostra epoca\u201d.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Galeano disse che il Che era come una pianta che non aveva bisogno del sole per crescere, perch\u00e9 il sole lo portava dentro. Quel sole era la fede nell\u2019essere umano.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La sua immagine, insieme al suo straordinario esempio morale e politico, ha attraversato tutti i continenti del mondo, dalle periferie alle metropoli, diventando simbolo della lotta irriducibile al sopruso, alla disuguaglianza, all\u2019ingiustizia.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il Che era, ed \u00e8 amato, per la sua straordinaria coerenza, per la sua incorruttibilit\u00e0, per la suo intransigente egualitarismo, per l\u2019esempio che dava nel fare lui per primo quello che si aspettava dagli altri.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Che Guevara \u00e8 stato uno straordinario esempio di marxista: comprese benissimo come il concetto vero e progressivo di \u201cortodossia\u201d non consiste nella chiesastica dogmatica e liturgica adorazione di cimeli, ma nell\u2019uso quotidiano del bagaglio marxista a favore dell\u2019emancipazione della classe operaia.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Scriveva infatti in una lettera divenuta poi opuscolo (<strong>Il socialismo e l\u2019uomo a Cuba<\/strong><em>): \u201cBisogna avere una grande dose di umanit\u00e0, di senso della giustizia e della verit\u00e0 per non cadere in estremismi dogmatici, in freddi scolasticismi, nell\u2019isolamento dalle masse. Giorno per giorno bisogna lottare perch\u00e9 questo amore per l\u2019umanit\u00e0 vivente si trasformi in fatti concreti, in atti che servano d\u2019esempio, in mobilitazione\u201d.<\/em><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il Che, cos\u00ec come Mao, assume dal\u00a0 marxismo il\u00a0 concetto di \u201clotta di classe\u201d, di contraddizione fondamentale tra\u00a0 lavoro e capitale, di spaccatura in due della societ\u00e0 tra questi due fattori inconciliabili. I due rivoluzionari poi\u00a0 declinano questa contraddizione come fattore permanente nella societ\u00e0, tra sfruttatori e sfruttati, tra chi detiene il potere e gli assoggettati. Questo ci d\u00e0 una spiegazione, parziale certamente, del perch\u00e9 Mao abbia promosso la rivoluzione culturale e Che Guevara abbia lasciato Cuba e i suoi affetti pi\u00f9 cari per continuare la lotta: per coerenza verso la parte sociale con cui si \u00e8 solidali.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Su Che Guevara si \u00e8 scritto molto e molto si \u00e8 pubblicato, ma anche no. Nel senso che purtroppo molto materiale interessante resta ancora negli archivi cubani, e molte pubblicazioni al contrario non offrono alcuno spunto interessante di studio (\u00e8 il caso, ma lo vedremo tra poco, di due delle quattro biografie storiche).<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Inoltre, l\u2019avvento dei social tende a impigrire le nuove generazioni, ed a questo si aggiunge il fatto\u00a0 che la loro volont\u00e0 e il bisogno di approfondire risulta non facile e non agevole anche\u00a0 causa dei ritmi frenetici\u00a0 della societ\u00e0 attuale. I momenti per una presa di coscienza si fanno sempre pi\u00f9 scarsi, e vengono prese per buone le panzane fatte circolare via web.\u00a0 Assistiamo interdetti a pubblicazioni di frasi attribuite al Che ma assolutamente lontane dal suo pensiero e dal suo modo di agire. Lo scopo di ci\u00f2 \u00e8 chiaramente strumentale[*].<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Mai come in questa epoca l\u2019ignoranza uccide pi\u00f9 della fame.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Per porre almeno in parte rimedio a questo sfacelo culturale e politico, il Centro Gramsci di Educazione invita a non fidarsi di citazioni buttate nel ginepraio del web e a fare\u00a0 ricerca, a verificare, ad approfondire, a studiare. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 bisogno\u00a0 del Che Guevara.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Il percorso di lettura<\/strong><\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Come prima cosa, per conoscere il Che occorre leggere ci\u00f2 che lui ha scritto. Fondamentali sono <strong>le Opere<\/strong>, in quattro volumi, edite da <strong>Feltrinelli <\/strong>nel 1969. Vi sono contenute tutti i suoi scritti (eccetto ovviamente gli inediti a tutt\u2019oggi inafferrabili) e le sue riflessioni, i suoi interventi e le sue analisi\u00a0 di carattere politico,\u00a0 militare, economico.\u00a0 Sicuramente \u00e8 possibile reperire quest\u2019opera in quattro volumi presso qualche libreria antiquaria. Lettura fondamentale, cos\u00ec come lo sono i due volumi degli <strong>Scritti Scelti<\/strong>, a cura di <strong>Roberto Massari (Massari Editore)<\/strong> .<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Dicevamo prima delle 4 biografie storiche scritte su Guevara. Due le segnaliamo negativamente per l\u2019assoluta inconsistenza storica del lavoro e per il sottile messaggio denigratorio che si instilla pagina dopo pagina: una \u00e8 la biografia dell\u2019americano <strong>John Lee Anderson<\/strong>, uscita originariamente per Baldini&amp;Castoldi nel 1997.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il \u201cgiornalista\u201d a stelle e strisce apre il suo lavoro con un gossip sulla data di nascita del Che (14 maggio invece del 14 giugno, data reale taciuta per evitare scandali, secondo il nostro \u201cstorico\u201d) , e tira in ballo persino i segni zodiacali. Mentre da un lato ci assicura che il giovane Guevara consumava rapporti frettolosi con la domestica,\u00a0 poche pagine pi\u00f9 in l\u00e0 descrive un Fidel Castro adirato e di cattivo umore nella Sierra, perch\u00e9 erano finite le riserve di vino rosso italiano. Un impianto strategico, quello di Anderson, che serve a denigrare l\u2019ideale di Guevara attraverso questo impatto emozionale di immagini, anche colpendo i compagni di lotta (date di nascita,\u00a0 vino rosso, Aleida March razzista). Per ulteriori conferme leggasi gli articoli\u00a0 di Anderson contro Cuba.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">L\u2019altra biografia che non porta alcun contributo alla causa \u00e8 quella di <strong>Pierre Kalfon<\/strong>: uscita nel 1998 per Feltrinelli, \u00e8\u00a0 insipida, superficiale, sottilmente reazionaria, che non arriva alle iperbole dei segni zodiacali solo per un limite di fantasia dell\u2019autore.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Veniamo alle due eccellenti biografie: nel 1996, preceduto dalla pubblicazione del\u00a0 diario inedito del\u00a0 Congo <strong>(\u201cL\u2019anno in cui non siamo stati da nessuna parte\u201d, Ponte alle Grazie, a cura di Paco Ignacio Taibo II, Froil\u00e1n Escobar, Felix Guerra<\/strong>) , esce per <strong>il Saggiatore<\/strong>, con una bellissima copertina bianco lucida, la monumentale biografia di <strong>Paco Ignacio Taibo II, \u201cSenza perdere la tenerezza\u201d.<\/strong> Fu la prima grande biografia su Che Guevara. Il merito storico fu di riaprire un dibattito sul Che in anni di grande vivacit\u00e0 culturale, favorito anche da un ritorno sulla scena dei valori della sinistra dopo la ritirata del 1989 e del 1991. La prima biografia ebbe il merito di stimolare la ricerca, di aprire contraddittori, soprattutto dava una immagine vera del Che, senza scadere nell\u2019agiografia. Nel 2017 la casa editrice ha ristampato questa opera monumentale, con gli aggiornamenti dell\u2019autore pervenuti dopo ulteriori ricerche. Questo ci dimostra che il libro, come ci diceva Ennio Antonini, \u00e8 qualcosa di vivo che cambia ogni giorno rispetto ai nuovi eventi che irrompono sulla scena. E\u2019 una cosa molto bella.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Jorge Castaneda<\/strong>, giornalista, accademico e politico messicano,\u00a0 (Consigliere di Cuauht\u00e9moc C\u00e1rdenas durante le presidenziali del 1988 e successivamente segretario alle relazioni estere col governo di Vicente Fox nel 2000) ha firmato nel 1997 <strong>\u201cCompanero\u201d,<\/strong> edito in Italia da <strong>Mondadori<\/strong>. Castaneda inizi\u00f2 il suo percorso politico nel partito comunista messicano, allontanandosi nel corso degli anni\u00a0 sempre pi\u00f9 dalle sue idee iniziali. Egli non nutre simpatia per Guevara, tuttavia il suo libro \u00e8 fatto davvero molto bene: non una biografia nel senso pieno del termine (gli anni giovanili sono fondamentalmente ignorati, la guerriglia sulla Sierra \u00e8 grosso modo affrontata solo schematicamente) quanto piuttosto una ricerca sugli aspetti pi\u00f9 politici del Che, come il dibattito economico che ci fu a Cuba, ed anche tutta la questione della vicenda boliviana, compreso lo spinoso rapporto tra cubani e Pcb.\u00a0 E\u2019 un ottimo libro , ed anche se alcune interpretazioni di Castaneda sul Che e su Cuba a volte si spingono oltre in maniera un po\u2019 forzata,\u00a0 ci sono fondamenti alla base. Un lavoro da non perdere, ma lo si deve affrontare dopo aver letto Taibo II,\u00a0 a completamento e supporto.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>\u00a0La Bolivia<\/strong><\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Oltre alle biografie di Taibo II e Castaneda, ovviamente imprescindibile \u00e8 il <strong>Diario di Bolivia.<\/strong> Esiste una coedizione bellissima, della <strong>Editora Politica de L\u2019Avana<\/strong> e di <strong>Roberto Massari<\/strong>, con foto dei guerriglieri, cartine e mappe dei luoghi. Sempre grazie all\u2019editore Massari sono stati pubblicate due ricerche fondamentali che ci aiutano a comprendere la vicenda boliviana ed i suoi perch\u00e9,\u00a0 in tutti i sensi. Citate anche dai biografi e dagli storici, ci riferiamo ai libri di <strong>Humberto Vazquez Viana \u201cLa guerriglia del Che in Bolivia. Antecedenti\u201d<\/strong>, e di <strong>Ciro Bustos \u201cIl Che vuole vederti\u201d.<\/strong> Il primo indaga ogni aspetto organizzativo dell\u2019esperienza boliviana; il secondo riguarda l\u2019esperienza dell\u2019autore e la ricostruzione dei fatti sia nel folle tentativo di aprire un fronte guerrigliero a Salta sia nell\u2019impresa boliviana. Bustos, catturato dall\u2019esercito boliviano e sottoposto a feroci torture e minacce contro la sua famiglia, non solo confesser\u00e0 ma disegner\u00e0 accurati ritratti di tutti i guerriglieri. Lui ha sempre precisato di aver parlato quando ormai era risaputa la presenza del Che in Bolivia, e certamente una parte del libro \u00e8 dedicata al suo tentativo di scagionarsi. Al di l\u00e0 di ci\u00f2, validissime e preziosissime sono le sue memorie storiche.\u00a0 Per la <strong>Achab Edizioni<\/strong> \u00e8 uscita tempo fa una\u00a0 una documentata ricerca storiografica di <strong>Adys Cupull e Froil\u00e1n Gonz\u00e1lez, \u201cLa Cia contro il Che\u201d<\/strong>, sul ruolo intrecciato appunto tra la Cia, l\u2019ambasciata degli Stati Uniti a La Paz e il governo boliviano di Barrientos per stroncare la guerriglia ed ogni idea di rivalsa sociale del movimento operaio e contadino.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Per concludere il percorso<\/strong><\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Raccomandiamo una vera e propria opera d\u2019arte, un fumetto che definire capolavoro \u00e8 dire poco: si tratta di <strong>\u201c CHE\u201d, di Enrique e Alberto Breccia e H\u00e9ctor Germ\u00e1n Oesterheld<\/strong>, edito tanti anni fa dalla <strong>Topolin edizioni<\/strong> e ristampato dalla <strong>Rizzoli.<\/strong> E\u2019 un libro che sa di leggenda. Realizzato in Argentina nel 1968, attira l\u2019attenzione delle dittature militari del paese. Il fumetto viene bandito: le copie rimaste vanno al macero e le tavole originali vengono distrutte. Qualche copia del Che tuttavia scampa alla distruzione, sembra che lo stesso Breccia abbia sotterrato nel suo giardino alcune copie da recuperare al termine della dittatura. Gli autori, tre maestri del fumetto mondiale, finiscono nel mirino dei reazionari fino a quando, nel 1977 lo sceneggiatore H\u00e9ctor Oesterheld, finisce nella lunga e sanguinosa lista dei desaparecidos.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Contenuta anche nelle Opere, tutta l\u2019esperienza della guerriglia cubana scritta dal Che ed intitolata <strong>\u201cPassaggi della guerra rivoluzionaria\u201d<\/strong>, \u00e8 stata ripubblicata nel 1997 con una coedizione firmata <strong>Roberto Massari ed Editora Politica de L\u2019Avana<\/strong>. Una edizione integrale con tantissime foto e mappe dei luoghi delle battaglie. Pubblicati da <strong>Marco Tropea<\/strong> nel 1996, <strong>\u201cLa Conquista della speranza, diari 1956-1957\u201d<\/strong> sono i diari parziali di Raul Castro ed Ernesto Guevara. Il dibattito economico a Cuba, che vide scontrarsi l\u2019idea del Che contro quella di altri economisti, \u00e8 affrontato nelle Opere ed anche in un libro del 1996, di <strong>Carlos Tablada Perez, \u201cEconomia, etica e politica nel pensiero di Ernesto Che Guevara\u201d, Il Papiro.<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ci sono altri volumi naturalmente, ed il Centro Gramsci di Educazione invita\u00a0 ad approfondire ben oltre questa guida ragionata. Suggeriamo quelli degli altri guerriglieri compagni del Che (<strong>In Bolivia con il Che, editore Massari<\/strong>)<strong>\u00a0 il diario di Pombo<\/strong> (seppur rimaneggiato, \u201cdepurato\u201d in molte parti ed incompleto, edito da <strong>Massari<\/strong>), i resoconti del Congo. L\u2019augurio \u00e8 che la grande mole di inediti possa vedere presto la\u00a0 pubblicazione.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Dicono che Che Guevara sia rimasto prigioniero della propria immagine, quella immortalata da Korda. E che questa immagine ha finito per svuotare il contenuto del suo messaggio, trasformandolo in gadget, tazze da t\u00e8, magliette. Non \u00e8 detto che sia cos\u00ec. Ci piace invece pensare che tutti questi souvenir col suo volto rispondano soprattutto ad una esigenza sentita, quella della lotta per una societ\u00e0 giusta, uguale e senza sfruttamento.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Alleghiamo la bibliografia trattata.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>BIBLIOGRAFIA TRATTATA IN QUESTO ARTICOLO<\/strong><\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Guevara Ernesto, OPERE. 4 volumi, editore Feltrinelli, 1969.<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Guevara Ernesto, &#8220;Scritti scelti&#8221;, 2 volumi, Massari Editore \u2013 1994.<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Castro Raul, Guevara Ernesto, \u201cLa conquista della speranza, diari 1956-1957\u201d editore Marco Tropea, 1996<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Paco Ignacio Taibo II, Froil\u00e1n Escobar, Felix Guerra, ( a cura di)\u00a0 \u201cL\u2019anno in cui non siamo stati da nessuna parte\u201d, editore Ponte alle Grazie 1994.<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Paco Ignacio Taibo II, \u201cSenza perdere la tenerezza, vita e morte di Ernesto Che Guevara\u201d, editore Il Saggiatore, edizione aggiornata e\u00a0 definitiva 2017 .<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Jorge Castaneda, \u201cCompanero, vita e morte di Ernesto Che Guevara\u201d, editore Mondadori, 1997.<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Guevara Ernesto, \u201cDiario di Bolivia\u201d, editori Roberto Massari e Editora Politica La Habana, 1996.<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Vazquez Viana Humberto, \u201cLa guerriglia del Che in Bolivia. Antecedenti\u201d. Editore Massari, 2002.<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Bustos Ciro, \u201cIl Che vuole vederti. Le guerriglie di Masetti in Argentina e del Che in Bolivia viste dall\u2019interno\u201d, editore Massari, 2016 .<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Adys Cupull,Froilan Gonz\u00e1les, \u201cLa Cia contro il Che\u201d, editore Achab, 2007.<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Enrique e Alberto Breccia, H\u00e9ctor Germ\u00e1n Oesterheld, \u201cCHE\u201d , editore Rizzoli , 2017 .<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Guevara Ernesto, \u201cPassaggi della guerra rivoluzionaria\u201d, editori Roberto Massari e Editora Politica La Habana, 1997.<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Carlos Tablada Perez, \u201cEconomia, etica e politica nel pensiero di Ernesto Che Guevara\u201d, editore Il Papiro, 1996 .<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px;\">______________<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>[*] Ecco un esempio di falsificazione del Che:\u00a0 nel web gira questa frase, senza fonte e attruibuita al Comandante. <\/strong><em>\u201cNei cosiddetti errori di Stalin sta la differenza tra un atteggiamento rivoluzionario e un atteggiamento revisionista. Si deve vedere Stalin nel contesto storico nel quale si \u00e8 sviluppato, non si deve vedere come una specie di bruto, ma dovrebbe essere apprezzato in quel particolare contesto storico\u2026 Sono giunto al comunismo grazie a pap\u00e0 Stalin e nessuno pu\u00f2 dirmi di non leggere le sue opere. Le ho lette anche quando era considerato disdicevole leggerlo, ma questo era un altro periodo. Siccome sono una persona non troppo brillante e per di pi\u00f9 testarda continuer\u00f2 a leggerlo.\u201d<\/em><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>L\u2019originale \u00e8 questa<\/strong>: <em>\u201cNei pretesi errori di Stalin sta la differenza tra una posizione rivoluzionaria contro l\u2019altra revisionista. Stalin vede il pericolo delle relazioni mercantili e tratta di bloccarle rompendo ci\u00f2 che le propiziano. Al contrario la nuova direzione cede agli impulsi della sovrastruttura e accentua l\u2019azione mercantile teorizzando per essa la sua utilizzazione integrale come leva economica per arrivare al comunismo. Ci sono poche voci che si oppongono pubblicamente a questa linea, mostrando cos\u00ec il tremendo crimine storico di Stalin: aver tralasciato l\u2019educazione comunista e istituito il culto illimitato alla autorit\u00e0\u201d<strong>.(<\/strong><\/em><strong>Ernesto Che Guevara,\u201cApuntescr\u00edticos a la Econom\u00edaPol\u00edtica\u201d\u00a0 \u2013 Ocean Press, 2006.)<\/strong><\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Un\u2019altra frase, che addirittura venne ripresa l\u2019anno scorso persino da sedicenti dirigenti nazionali di partiti comunisti, mostra l\u2019assoluta ignoranza che pervade ormai tutta la sinistra cosiddetta comunista, ormai incapace di entrare nel dibattito politico, affidandosi solo pi\u00f9 a fake news,\u00a0 slogan retorici degli anni 50 e un settarismo che ne testimonia la sua impotenza:<strong> <em>\u201cIl mio dovere di marxista-leninista e di comunista \u00e8 quello di smascherare la reazione occulta che si cela nascosta dietro il revisionismo, l\u2019opportunismo e il trotskismo e insegnare ai compagni (sia in atto e in potenza) che non devono accettare come validi i giudizi contro Stalin formulate dai borghesi socialdemocratici o altri pseudo comunisti i lacche\u2019 della reazione, il cui vero scopo \u00e8 distruggere il movimento operaio dall\u2019interno.\u201d(<\/em> dichiarazione fatta nel 1966, 11 mesi prima di morire)<\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Circa 11 mesi prima di morire, il Che era clandestinamente a Cuba, nel pieno dell\u2019organizzazione della spedizione in Bolivia: ci si addestra e si stanno preparando i documenti falsi e le finte biografie, mentre parte dell\u2019intelligence cubana ancora non trova un accordo col partito comunista boliviano. Secondo Paco Ignacio Taibo II, il 5 ottobre Martinez Tamayo (Papi) torna dalla Bolivia per incontrare il Che a L\u2019Avana e discutere di un cambio di zona delle future operazioni di guerriglia. I due litigano. Ad esser pignoli, il Diario di Bolivia si apre proprio 11 mesi prima di morire, il 7 novembre 1966, con il Che che scrive<strong> : \u201cOggi inizia una nuova fase\u201d <\/strong>e descrive l\u2019arrivo alla tenuta boliviana scelta per l\u2019inizio delle operazioni logistiche. Poi un accenno al controverso rapporto col partito comunista boliviano nella persona del suo segretario Mario Monje. Nessuna, neppure mezza riga che ricordi la fake che gira nel web. Che Guevara aveva ben altro cui pensare.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Non esiste nessuna fonte, nessuna citazione, nulla di nulla in supporto alla presunta frase. Il perch\u00e9 \u00e8 semplice: <strong>essa non esiste.<\/strong> In nessuna opera scritta del Che, perch\u00e9 da lui non \u00e8 mai stata pronunciata. Oltretutto \u00e8 estranea al suo stile, anche nella forma. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Danilo Sarra &#8211; Erman Dovis\u201cIl socialismo economico senza la morale comunista non mi interessa. Lottiamo contro la miseria, ma lottiamo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1240,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1238","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1238"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1238\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2867,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1238\/revisions\/2867"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1240"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}