{"id":124,"date":"2015-09-08T14:43:57","date_gmt":"2015-09-08T12:43:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/?p=124"},"modified":"2016-05-05T19:54:12","modified_gmt":"2016-05-05T17:54:12","slug":"popoli-e-governi-democratici-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=124","title":{"rendered":"POPOLI E GOVERNI DEMOCRATICI UNITI di Maurizio Ceccio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Tra la riorganizzazione delle forze politiche di sinistra nel primo dopoguerra e la presa del potere da parte del fascismo, ci furono alcuni episodi che sancirono la violenta reazione della borghesia monopolista in Italia &#8211; e di l\u00ec a qualche tempo dopo anche in Europa &#8211; dopo gli anni del <em>Biennio rosso<\/em>, della <em>repubblica di Weimar<\/em> ed i tentativi rivoluzionari della classe operaia tedesca:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">&#8211; l&#8217;ascesa delle forze politiche di destra, che basavano la lotta politica sul terrore e la violenza fisica perpetrata sulla popolazione inerme;<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">&#8211; la persecuzione e l&#8217;assassinio di militanti delle forze politiche che si opponevano al fascismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Questa violenta aggressione suscita non solo l&#8217;opposizione delle forze progressiste parlamentari, ma degli stessi governi o settori governativi pi\u00f9 democratici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">E&#8217; il primo dopoguerra e il Regno d&#8217;Italia, che siede tra i <em>vincitori<\/em> del conflitto mondiale, paga a caro prezzo la partecipazione alla guerra: le difficolt\u00e0 economiche e i debiti di guerra, come naturale conseguenza di ogni conflitto armato, vengono fiscalmente scaricate sulle masse proletarie gi\u00e0 in degrado, le quali vedono peggiorare ulteriormente le loro condizioni di vita.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">La crisi di sistema che scaturisce in Italia da questo clima di incertezza politica (saranno sette i governi che si succederanno dal &#8217;19 al &#8217;22) sar\u00e0 terreno fertile pi\u00f9 che per le forze operaie e contadine rivoluzionare &#8211; che dal &#8217;19 al &#8217;20, sull&#8217;onda della Rivoluzione d&#8217;Ottobre, insorgeranno contro la borghesia industriale con scioperi e occupazioni di fabbriche e campagne &#8211; per la reazione del monopolismo privato che, da un lato, aveva avuto gi\u00e0 modo di saggiare le potenzialit\u00e0 rivoluzionarie della classe operaia e contadina e dall&#8217;altro era alla ricerca di <em>referenti politici<\/em>che potessero salvarla dal grande capitalismo monopolista transnazionale che minacciava di fagocitarne risorse e mercati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Reazione che consister\u00e0 nel appoggiare economicamente le forze politiche che avrebbero avuto come scopo la soppressione delle opposizioni al Capitale e la gestione oligarchica ed autoritaria del potere politico nazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Il capitalismo industriale italiano sar\u00e0 la culla del fascismo che inizier\u00e0 la sua era il 30 ottobre 1922.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Con l&#8217;avvento al potere di Mussolini si inasprisce ancor pi\u00f9 la persecuzione fisica degli oppositori antifascisti, iniziata nel &#8217;19, fino alla presa totale del potere con l&#8217;instaurazione della dittatura fascista che coincider\u00e0 con il delitto Matteotti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Il partito nazionale fascista il 6 aprile 1924 vince le elezioni con il 60% dei voti assicurandosi la maggioranza della Camera dei Deputati, conquistando 355 seggi grazie all&#8217;odiosa <em>legge Acerbo<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Due mesi e quattro giorni dopo il deputato socialista Giacomo Matteotti viene rapito e ucciso dai fascisti per aver denunciato la corruttela fascista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">La storia ufficiale vuole che sia stato il discorso pronunciato dal socialista, il 30 maggio alla Camera, ad attirare l&#8217; attenzioni delle <em>squadraccie<\/em> a guardia del regime, discorso in cui denunciava le violenze e le illegalit\u00e0 commesse dai fascisti per vincere le elezioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">E&#8217; altres\u00ec vero che al momento del sequestro, avvenuto il 10 Aprile, gli venne sottratta la borsa personale che conteneva le prove, che avrebbe esposto il giorno seguente alla Camera, sulla corruzione esercitata dalla compagnia petrolifera Sinclaire Oil per conto della <em>sorella maggiore<\/em>, Standard Oil, nei confronti di Mussolini.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Il governo fascista infatti, alcune settimane prima, aveva concesso alla Sinclaire Oil, sostenuta dai principali gruppi finanziari di Wall Street tra cui la banca di John Davison Rockefeller, gi\u00e0 proprietario della Standard Oil, il monopolio per la ricerca e lo sfruttamento di tutti i giacimenti petroliferi presenti nel sottosuolo italiano con il Regio decreto n.677 del 4 maggio 1924 (<em>che approva la Convenzione stipulata il 29 aprile 1924 fra il Ministero dell&#8217;economia nazionale e la Sinclair Exploration Company<\/em><sup>1<\/sup>) che prevedeva condizioni vantaggiosissime come l&#8217;esenzione dalle imposte e la durata novantennale delle concessioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">La reazione delle opposizioni al <em>delitto Matteotti<\/em> sar\u00e0 l&#8217;abbandono della Camera dei Deputati meglio nota come <em>secessione dell&#8217;Aventino<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Su <em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em> del 15 giugno 1924 compare un articolo in prima pagina dal titolo <em>L&#8217;atteggiamento delle opposizioni in cui si analizza quale significato e quale sviluppo pu\u00f2 assumere l&#8217;atto compiuto da tutti i Gruppi di opposizione al fascismo con l&#8217;abbandono dell&#8217;aula parlamentare.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Sempre nello stesso, chiarito lo spirito unitario con cui il Partito comunista partecipa <em>all&#8217;azione intrapresa calcolando tutta la portata e prevedendone tutti gli sbocchi possibili,<\/em> l&#8217;articolo conclude evocando la naturale conseguenza della secessione aventiniana: <em>Ma \u00e8 necessario anche che il proletariato sia consapevole di ci\u00f2 che avviene e di ci\u00f2 che pu\u00f2 avvenire per difendersi a tempo, per essere in grado di pesare sullo sviluppo degli avvenimenti, per riacquistare in essi tutte le sue forze e le sue funzioni. La iniziativa e l&#8217;azione del Gruppo comunista nel seno dello opposizioni \u00e8 solo e non pu\u00f2 essere che in funzione delle iniziative e delle capacit\u00e0 di azione del proletariato.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">E&#8217; necessario, secondo la previsione de Gruppo comunista, che l&#8217;azione delle forze parlamentari di opposizione al fascismo si leghino alle lotte delle masse lavoratrici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Per questo motivo il 17 giugno 1924, sempre dalle colonne de <em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em>, il PCd&#8217;I chiede a gran voce la proclamazione dello sciopero generale ribadendo come la classe operaia sia l&#8217;unica forza in grado di dirigere una lotta unitaria contro il fascismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">La richiesta \u00e8 respinta dal gruppo delle opposizioni che temporegger\u00e0 in un apatico immobilismo, convinto che l&#8217;eco dell&#8217;assassinio di Matteotti avrebbe travolto rovinosamente il Governo Mussolini congiuntamente all&#8217;azione legale della magistratura e all&#8217;intervento dell&#8217;re. Nulla di tutto ci\u00f2 accadr\u00e0, anzi il contrario.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Ancora dalle pagine de <em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em>, il 28 ottobre 1924, Gramsci torna ad insistere sulla proposta del <em>Parlamento antifascista: Sostanzialmente che cosa chiedevano i comunisti? Il blocco delle Opposizioni \u00e8 oggi un&#8217;alleanza di partiti su di un terreno negativo per la resistenza passiva al fasciamo. Si convochi invece, in contrapposto al Parlamento fascista, un Parlamento nel quale tutti i partiti &#8211; che lo volessero &#8211; quindi anche i comunisti &#8211; possano partecipare senza altri vincoli formali che il regolamento parlamentare&#8230; l&#8217;assemblea avrebbe veramente rappresentato il popolo italiano, avrebbe dovuto dire a questi, di volta in volta, che cosa occorresse fare per abbattere il fascismo, sarebbe diventato il centro della lotta.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Come storicamente noto, anche questo ennesimo appello, ad una resistenza attiva al fascismo, \u00e8 totalmente respinta dal <em>comitato delle opposizioni parlamentari<\/em> che, in una riunione tenuta il giorno stesso, decider\u00e0 di lanciare un manifesto al Paese: <em>\u00abIl Comitato delle Opposizioni parlamentari, riunitosi questa sera a Montecitorio&#8230;ha deliberato di nominare una commissione con incarico di redigere un manifesto per spiegare al paese le ragioni della condotta politica degli oppositori. Tale manifesto sar\u00e0 presentato nella riunione plenaria delle Opposizioni convocata per l&#8217;11 novembre\u00bb.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Non sar\u00e0 il caso a volere che, proprio l&#8217;11 novembre 1924, Gramsci pubblichi il suo articolo su <em>L&#8217;anti Parlamento<\/em>, che evidenzia ancora come l&#8217;attendismo speranzoso delle opposizioni borghesi e massimaliste stia impedendo che la protesta parlamentare antifascista si unisca alla resistenza diretta delle masse lavoratrici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Gramsci conclude scrivendo: <em>Verr\u00e0 forse il giorno in cui ogni possibilit\u00e0 di vittoria su un terreno parlamentare e incruento apparir\u00e0 inesistente anche ai pi\u00f9 ciechi. Allora la proposta comunista verr\u00e0 giudicata essere stata utile e necessaria; allora i partiti che hanno tradizioni e programmi rivoluzionari &#8211; purtroppo l&#8217;anima \u00e8 ben diversa &#8211; penseranno di potersi rivolgere alle classi lavoratrici, penseranno che solamente queste possono e vogliono la lotta a fondo contro tutti i fascisti.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\"><em>E allora l&#8217;anti Parlamento, la costituzione di un organismo cio\u00e8 rappresentativo e direttivo di tutte le correnti antifasciste, facente appello all&#8217;azione diretta del popolo italiano, sar\u00e0 acclamato. Ma forse sar\u00e0 tardi. In ogni ora politica vi \u00e8 un adatto mezzo di lotta. L&#8217;anti-Parlamento sarebbe oggi la parola d&#8217;ordine che le masse italiane accetterebbero: domani, aggravandosi la situazione, inasprendosi i rapporti di classe, il proletariato italiano &#8211; ridotto alla disperazione e alla fame &#8211; vorr\u00e0 ben altro. Il Partito comunista adempie oggi e adempir\u00e0 domani al suo compito di avanguardia.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Meno di due mesi dopo questo scritto di Gramsci, Mussolini pronuncia il noto discorso della <em>Ceka<\/em> in cui respinge l&#8217;accusa di essere il mandante dell&#8217;assassinio Matteotti, ma si assume la responsabilit\u00e0 morale e politica delle violenze e del clima di terrore di quei mesi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Con questo atto il <em>Governo Mussolini<\/em> diviene feroce dittatura, che distrugger\u00e0 i sindacati, abolir\u00e0 il diritto di sciopero, concentrer\u00e0 tutti i poteri dello Stato nelle proprie mani svuotando il Parlamento delle sue principali funzioni, abolir\u00e0 la libert\u00e0 di stampa, i partiti e le organizzazioni antifasciste e dichiarer\u00e0 decaduti i deputati della <em>Secessione dell&#8217;Aventino<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">L&#8217;8 novembre 1926, Gramsci viene arrestato e rinchiuso nel carcere di Regina Coeli e con lui la proposta di trasformare l&#8217;<em>Aventino<\/em> in anti Parlamento <em>fascista<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Gli anni seguenti saranno quelli del consolidamento del fascismo in Italia e la sua diffusione per quasi tutta l&#8217;Europa (Portogallo 1932, Germania 1933, Austria 1933, Norvegia 1933, Bulgaria 1934, Grecia 1936, Spagna 1939).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Forte fu la risposta della classe operaia e delle opposizioni antifasciste europee all&#8217;acutizzarsi dei regimi fascisti sopratutto in Germania e in Francia, ma con due risultati diversi:\u00a0 mentre nella Germania pre-nazista il movimento operaio organizzato nel partito comunista tedesco non riusc\u00ec, nel luglio del &#8217;32 ad ottenere la convocazione del sciopero generale a causa del rifiuto da parte del partito socialdemocratico tedesco dopo lo scioglimento del Parlamento da parte di von Papen, in Francia, il 6 febbraio del &#8217;34, quando a Parigi oltre ventimila fascisti armati tentarono di occupare la Camera dei Deputati, la risposta delle masse fu immediata e circa venticinquemila lavoratori invasero le vie della capitale disperdendo i fascisti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Il 12 febbraio venne organizzato uno sciopero contro il fascismo e i pericoli di guerra indetto dai sindacati comunista e socialdemocratico al quale aderirono il Partito socialista francese, il Partito comunista francese, movimenti contro la guerra e intellettuali e la partecipazione di cinque milioni di lavoratori dando dimostrazione di quanta forza era in grado di sviluppare tutta la sinistra francese.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Un anti Parlamento fascista che riusc\u00ec ad unire le lotte sociali dirette dalla classe operaia a quelle istituzionali dei partiti socialdemocratici e socialisti che si opposero scongiurando la presa del potere da parte del fascismo.<sup>2<\/sup><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Senza dubbio questo ed altri scioperi servirono da banco di prova per quella che fu l&#8217;esperienza concreta del <em>Front Populaire<\/em> che nelle elezioni del 1936 conquist\u00f2 la maggioranza dei seggi alla Camera dei Deputati.<sup>3<\/sup><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Nonostante la vittoria delle sinistre in Francia, che rester\u00e0 un episodio isolato in quell&#8217;Europa occidentale ormai in balia dei regimi totalitari, gli anni successivi sono quelli di preparazione al secondo conflitto mondiale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Oggi il mondo, rispetto a 76 anni fa, \u00e9 profondamente mutato cos\u00ec come mutati appaiono i rapporti di forza: il blocco sovietico \u00e8 ormai crollato e il capitalismo monopolista \u00e8 dilagato in molte ex repubbliche sovietiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Tuttavia tra la fine della prima decade del terzo millenno e l&#8217;inizio della seconda, nuovi e storici protagonisti si affermano sullo scacchiere mondiale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Il contrappeso rappresentato dai <em>BRICS<\/em> a favore della costruzione di una societ\u00e0 multipolare, libera dal giogo del monopolismo finanziario privato, \u00e8 sintomo che c&#8217;\u00e8 un ampio spazio di manovra che pu\u00f3 essere sfruttato coscientemente dalle forze produttive europee per dare nuovo slancio al conflitto di classe.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">La fascistizzazione dell&#8217;Europa, con tutti i pericoli di guerra che interessano ancora il continente (basti pensare al golpe fascista avvenuto in Ucraina e al conseguente conflitto armato scoppiato nella primavera del 2014 tra i golpisti e le repubbliche popolari della regione del Donbass) \u00e8 pi\u00f9 concreta di quanto si possa pensare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Sempre pi\u00fa evidenti appaiono le contraddizioni in seno al monopolismo finanziario che speculando, approfittando della crisi economica, apre un nuovo ciclo di accumulazione a discapito delle masse proletarie che si impoveriscono sempre pi\u00fa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Storica \u00e8 apparsa, in questo contesto, la lotta del popolo greco e del governo Tsipras contro l&#8217;oligarchia finanziaria di Ior, Rothschild e Rockefeller.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Una lotta, il cui esito \u00e8 ormai noto, che non \u00e8 riuscita ad oltrepassare i confini nazionali e che, probabilmente per questo, \u00e8 risultata una vittoria di Pirro.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Questo, unito alla scarsa mobilitazione delle masse europee e delle forze politiche comuniste e progressiste, sopratutto in Germania, Italia, Francia, Austria, Benelux e Svizzera (dove esistono i pi\u00f9 grandi complessi apicali della produzione e della ricerca), ha determinato la vittoria della <em>Troika<\/em> che invece ha saputo mobilitare le forze reazionarie di mezza Europa: non dimenticheremo la propaganda elettorale, attuata tramite i mezzi di informazione di massa, di molti capi di stato europei durante il periodo del referendum greco.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Ad ogni modo una lezione, a mio modesto avviso, va tratta: la vicenda greca conferma, senza ormai pi\u00f9 ombra di dubbio, che la lotta di classe si sia irreversibilmente ed esplicitamente manifestata nella sua dimensione continentale!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Le lotte della Resistenza partigiana per la Libert\u00e0 saranno valse a poco se gli attori pi\u00f9 coscienti di questa battaglia non dimostreranno di voler spezzare il circolo vizioso all&#8217;interno del quale sembra essere nuovamente sprofondata la societ\u00e0 italiana ed europea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Dopo il <em>ventennio fascista<\/em>, un altro <em>ventennio<\/em> si appresta a chiudere il suo ciclo distruttivo caratterizzato dalla disintegrazione delle tante forze produttive che ancora sono, e sempre saranno, gli attori della societ\u00e0 industriale contemporanea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Forze produttive che in Italia, come in Europa, per troppo tempo hanno subito gli attacchi del monopolismo privato che, facendosi Stato, ha gestito e sta gestendo direttamente la politica e l&#8217;economia nazionale a favore degli interessi dei grandi gruppi finanziari della City e di Wall Street.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Le lotte di questi ultimi anni dei minatori spagnoli, degli operai dell&#8217; ArcelorMittal, dell&#8217; Helleniki Halibourgia, della FIAT, dell&#8217;ILVA e di tutte le fabbriche apicali delle filiere produttive strategiche sono la dimostrazione concreta della forza della classe operaia che tanto pi\u00f9 risulter\u00e0 vittoriosa quanto pi\u00f9 riuscir\u00e0 a legarsi alla lotta istituzionale nazionale ed europea.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Parallelamente \u00e8 necessario che i <em>nuclei gramsciani<\/em>, avanguardia della classe operaia, all&#8217;interno dei partiti comunisti non si perdano <em>nelle allucinazioni particolaristiche (problema dell&#8217;astensionismo elettorale, problema della costituzione di un partito &#8220;veramente&#8221; comunista ), ma di lavorare a creare le condizioni di massa in cui sia possibile risolvere tutti i problemi particolari come problemi dello sviluppo organico della rivoluzione comunista.<\/em><sup>4<\/sup><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Uno sforzo che dovr\u00e0 coinvolgere certamente le forze produttive e i movimenti di massa e di classe di ogni nazione europea e che, ancora ribadiamo, non pu\u00f3 e non deve limitarsi soltanto ai confini nazionali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">\u00c8 necessario realizzare un coordinamento internazionale che organizzi il conflitto di classe su scala continentale all&#8217;interno del quale l&#8217;avanguardia della classe operaia possa svolgere la sua funzione dirigente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">Parimenti \u00e8 assolutamente prioritario che sorga <em>L&#8217;anti Parlamento monopolista<\/em>, cuore del <em>Fronte democratico<\/em> diretto dalla classe operaia europea, che trasformer\u00e0 <em>la guerra gi\u00e0 cominciata<\/em><sup>5<\/sup> dai monopolisti in lotta rivoluzionaria di emancipazione sociale e nazionale di massa per affermare le Costituzioni antifasciste, la democrazia, la pace e il socialismo in Europa e nel mondo.<sup>6<\/sup><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">_______________________<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/archivio.camera.it\/patrimonio\/archivio_della_camera_regia_1848_1943\/are01o\/documento\/CD0000000536\">http:\/\/archivio.camera.it\/patrimonio\/archivio_della_camera_regia_1848_1943\/are01o\/documento\/CD0000000536<\/a><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/gramsci\/gramsci\/gramsci22.pdf\">Piero De Sanctis, <em>CONGRESSO INTERNAZIONALE CONTRO LA GUERRA E L\u2019Anti Parlamento fascista<\/em>, <em>Gramsci<\/em> n.22, pag. 10.<\/a><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">Ilija Ehrenburg, corrispondente estero di Izvestia (al tempo dei fatti, organo ufficiale del Governo sovietico), all&#8217;indomani della manifestazione antifascista svoltasi ad una settimana di distanza dalla sommossa delle destre in Francia: <em>Il 12 febbraio fu per la Francia una gran data. In apparenza non accadde niente, e il giorno dopo Parigi aveva il suo solito aspetto. La manifestazione fascista del 6 febbraio aveva rovesciato il governo, mentre questa volta tutti i ministri erano rimasti al loro posto, ma fu proprio il 12 febbraio a cambiare molte cose: non la composizione del governo, ma la stessa Francia. Non so come, cessarono di colpo le supposizioni su di un nuovo assalto dei fascisti e sui loro eventuali dirigenti. Tutti capirono che la forza era nelle mani del popolo. Il 12 febbraio vi fu la prova generale di quel Fronte Popolare che avrebbe scosso la Francia due anni pi\u00f9 tardi.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"4\">\n<li><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">Antonio Gramsci, <em>Due rivoluzioni<\/em>, L\u2019Ordine Nuovo, 3 luglio 1920, II, n. 8<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"5\">\n<li><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">Togliatti scrisse sullo <em>Stato Operaio<\/em> nel luglio 1932: <em>la guerra scoppier\u00e0 da uno dei mille contrasti che minano la situazione mondiale. Uno Stato comincer\u00e0 per disperazione, perch\u00e9 deve cominciare. Entrer\u00e0 in guerra senza dichiararla, come si usa oggi. Far\u00e0 la guerra. Il resto verr\u00e0 da s\u00e9: il blocco contro l\u2019Urss si former\u00e0 nella guerra stessa. La coagulazione degli interessi si realizzer\u00e0 sotto la necessit\u00e0 della guerra iniziata, che comporter\u00e0 di andare avanti, che esiger\u00e0 la solidariet\u00e0 capitalistica, che metter\u00e0 in gioco gli interessi delle altre potenze, di tutte le potenze, di tutto il mondo capitalistico\u2026 Il proletariato deve combattere contro la guerra con la persuasione che la guerra \u00e8 gi\u00e0 iniziata. Essa \u00e8 di fatto gi\u00e0 cominciata. La sosta, forse di pochi mesi, forse di poche settimane, della marcia giapponese in Cina contro la Russia dei Soviet, non deve ingannare i lavoratori. La guerra \u00e8 cominciata.<\/em> (Paolo Spriano, <em>Storia del Partito comunista italiano,<\/em> Gli anni della clandestinit\u00e0, Einaudi, 1969).<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"6\">\n<li><span style=\"color: #000000; font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/gramsci\/gramsci\/gramsci22.pdf\">Editoriale <em>Gramsci<\/em> n.22.<\/a><\/span><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra la riorganizzazione delle forze politiche di sinistra nel primo dopoguerra e la presa del potere da parte del fascismo,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":130,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-124","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=124"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":347,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/124\/revisions\/347"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}