{"id":1396,"date":"2020-11-24T13:40:10","date_gmt":"2020-11-24T12:40:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1396"},"modified":"2021-03-01T11:37:47","modified_gmt":"2021-03-01T10:37:47","slug":"1921-fondazione-del-partito-comunista-italiano-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1396","title":{"rendered":"1921 FONDAZIONE DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Durante il XVII Congresso del Partito socialista Italiano, che si tenne a Livorno presso il teatro Goldoni dal 15 al 21 gennaio del1921 con la partecipazione di 2500 delegati, si scontrarono le tre correnti fondamentali che da anni\u00a0 si erano costituite all\u2019interno dello stesso partito: la corrente massimalista-unitaria ( guidata da Serrati ), la pi\u00f9 numerosa e forte, favorevole all\u2019Internazionale comunista ma con molte riserve, ebbe 98028 voti; la corrente comunista ( guidata da Gramsci e appoggiata dall\u2019Internazionale ), ebbe 58783 voti; la corrente riformista ( guidata da Turati e contraria ai principi dell\u2019Internazionale ), ebbe 14685 voti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La corrente comunista, formata dagli astensionisti della frazione di Bordiga, dagli elementi raggruppati attorno all\u2019 \u201cOrdine Nuovo\u201d e all\u2019\u201dAvanti!\u201d piemontese, preso atto della vittoria dei massimalisti-unitari (i quali preferirono allearsi con i riformisti minoritari di Turati piuttosto con la corrente comunista di Gramsci), abbandona la sala del teatro al canto dell\u2019Internazionale e si trasferisce al Teatro San Marco, scortata da numerosi operai e giovani rivoluzionari che avevano assistito ai lavori del congresso, per procedere alla costituzione del Partito Comunista d\u2019Italia, quale sezione dell\u2019I.C.. In un clima di grande entusiasmo e combattivit\u00e0 si svolge al Teatro San Marco il 1\u00b0 Congresso del partito. Di fronte a tanta calorosa partecipazione, i riformisti e i massimalisti unitari, rimasti soli, si precipitarono a votare un documento col quale si impegnavano ad accettare, senza alcuna riserva, \u00ab i principi e i metodi comunisti \u00bb. Si trattava naturalmente di un espediente tattico momentaneo per arginare la fuga dei lavoratori verso i comunisti. A Turati, che non \u00e8 d\u2019accordo con il documento, Modigliani sussurra: \u00ab lascia correre! Tra sei mesi nessuno (nella direzione del Psi, ndr) parler\u00e0 pi\u00f9 della Terza Internazionale \u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Al 1\u00b0 Comitato Centrale vengono eletti 15 membri: Belloni, Bombacci, Bordiga, Fortichiari, Gennari, Gramsci, Grieco, Marabini, Misiano, Parodi, Polano (rappresentante della Federazione Giovanile), Repossi, Sessa, Tarsia, Terracini. Il punto di vista della III Internazionale fu sostenuta dal delegato della stessa I.C. Kristo Kabakcev, che assunse la presidenza del Congresso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00ab Il Congresso di Livorno \u2013 dir\u00e0 Gramsci alla vigilia dello stesso \u2013 \u00e8 destinato a diventare uno degli avvenimenti storici pi\u00f9 importanti della vita italiana contemporanea. A Livorno sar\u00e0 finalmente accertato se la classe operaia italiana ha la capacit\u00e0 di esprimere dalle sue file un partito autonomo di classe, sar\u00e0 finalmente accertato se le esperienze di quattro anni di guerra imperialista e di due anni di agonia delle forze produttive mondiali hanno valso a rendere consapevole la classe operaia italiana della sua missione storica\u2026..Il distacco che avverr\u00e0 a Livorno tra comunisti e riformisti avr\u00e0 specialmente questo significato: la classe operaia rivoluzionaria si stacca da quelle correnti degenerate del socialismo che sono imputridite nel parassitismo statale, si stacca da quelle correnti che cercano di sfruttare la posizione di superiorit\u00e0 del Settentrione sul Mezzogiorno per creare aristocrazie proletarie, che accanto al protezionismo doganale (forma legale del predominio del capitalismo industriale\u00a0 e finanziario sulle altre forze produttive nazionali) avevano creato un protezionismo cooperativo e credevano emancipare la classe operaia alle spalle della maggioranza del popolo lavoratore \u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">In questo articolo, appena citato, del 13 gennaio 1921, Gramsci vede con chiarezza quali sono i temi, problemi e i principi fondamentali che si scontreranno durante il Congresso. Una nuova concezione del mondo, libero dalla schiavit\u00f9 capitalistica si era ormai incarnata nella Rivoluzione d\u2019ottobre del \u201917. Le idee e la teoria del socialismo scientifico espresse con mirabile chiarezza e lungimiranza da Marx e Engels settanta anni prima nel <em>Manifesto <\/em>del \u201948, finalmente si trasformarono in realt\u00e0 con la costruzione del primo Stato socialista. Ecco lo sfondo storico-politico-filosofico sul quale si colloca il Congresso di Livorno. La lotta, tra il nuovo che avanza e il vecchio che non vuol morire, non poteva non assumere, quindi, la forma di uno scontro politico violento tra la concezione opportunistica della socialdemocrazia tedesca della II Internazionale e la concezione comunista rivoluzionaria leninista della III Internazionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">D\u2019altra parte, qualche anno prima, le concezioni opportunistiche avevano gi\u00e0 procurato notevoli fallimenti in alcune nazioni europee. Nel novembre del 1918 scoppia la rivoluzione in Germania che porta il partito socialista al governo che invece di dare il potere al proletariato devia il movimento verso l\u2019elezione di una sterile Assemblea costituente distaccata dalle masse, cedendo cos\u00ec tempo prezioso alla riorganizzazione delle sbandate forze militariste che nel gennaio del 1919 guidavano la ferocia repressione contro il movimento operaio tedesco.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">In Ungheria, al termine della Prima guerra mondiale, nello sfacelo dell\u2019ex impero austro-ungarico, il proletariato era insorto proclamando la Repubblica sovietica. Ma il partito comunista ungherese, nonostante l\u2019opposizione di Lenin, aveva commesso l\u2019errore di fondersi con il partito degli opportunisti del partito socialdemocratico. Questi ed altri esempi erano ben presenti nella mente di Gramsci quando parlava della necessit\u00e0 storica di separarsi dai riformisti e dal riformismo dei Turati e dei Treves.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ma \u00e8 lo stesso Lenin a darci le motivazioni pi\u00f9 profonde di classe di tale necessit\u00e0, quando risponde alla domanda di un membro della III Internazionale del perch\u00e9 l\u2019opportunismo in Occidente risultasse assai pi\u00f9 forte e solido di quanto non fosse stato in Russia: \u00ab Ebbene ci\u00f2 \u00e8 dovuto al fatto che i paesi progrediti hanno creato e creano la loro cultura sulla possibilit\u00e0 di vivere alle spese di un miliardo di oppressi. Perch\u00e9 i capitalisti di questi paesi riscuotono profitti molto superiori a quelli che potrebbero ricavare depredando soltanto gli operai del loro paese. Prima della guerra si calcolava che tra i paesi pi\u00f9 ricchi, l\u2019Inghilterra, la Francia e la Germania, ricavavano dalla sola esportazione all\u2019estero dei loro capitali, senza contare le altre entrate, un reddito supplementare annuo di 8-10 miliardi di franchi. E\u2019 chiaro che da questa discreta sommetta si pu\u00f2 gettare, non fosse che mezzo miliardo, in elemosina ai capi del movimento operaio e alla aristocrazia operaia, per ogni forma di corruzione. Si corrompe per mille vie diverse\u2026E questi miliardi di sovrapprofitto costituiscono la base su cui si regge l\u2019opportunismo nel movimento operaio\u2026Dobbiamo perci\u00f2 prevedere che i partiti operai europei e americani si libereranno di questa malattia molto pi\u00f9 difficilmente che da noi\u00bb. Parole profetiche, ancora vive dopo cent\u2019anni.\u00a0 In un articolo de l\u2019 \u201cOrdine Nuovo\u201d del 15 maggio 1919 Gramsci scriveva: \u00abIl riformismo \u00e8 un lusso dei tempi dell\u2019abbondanza, \u00e8 la prodigalit\u00e0 di Epulone verso\u00a0 Lazzaro affamato\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">In Italia il capitalismo era pi\u00f9 debole e meno sviluppato degli altri paesi occidentali, i possedimenti coloniali pi\u00f9 limitati; per cui la borghesia poteva riscuotere i superprofitti solo da saccheggio di tipo coloniale delle risorse del Mezzogiorno e delle Isole. Alle popolazioni meridionali era stato fatto pagare in gran parte il costo della realizzazione delle infrastrutture per l\u2019industria settentrionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Appena eletto il Comitato Centrale fu approvato un minuzioso progetto di statuto e vengono prese decisioni relative alla stampa: a Milano uscir\u00e0 <em>Il Comunista, <\/em>bisettimanale organo centrale del Partito; l\u2019<em>Ordine Nuovo <\/em>diventer\u00e0 il primo quotidiano del Partito, cui si affiancher\u00e0 <em>Il Lavoratore <\/em>di Trieste. Dunque, con la scissione e la fondazione del partito comunista a Livorno, fu tracciata una netta linea di demarcazione tra i comunisti e gli opportunisti: si concludeva cos\u00ec tutto un periodo di storia del proletariato italiano e se ne apriva uno nuovo. Dir\u00e0 Gramsci in un articolo sull\u2019 <em>Ordine Nuovo<\/em> del 25 settembre 1921: \u00ab Cos\u00ec nacque il Partito comunista, prima organizzazione autonoma e indipendente del proletariato industriale, della sola classe popolare essenzialmente e permanentemente rivoluzionaria\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ma torniamo nella sala del teatro Goldoni e ascoltiamo alcuni passaggi degli interventi dei principali esponenti della frazione massimalista e di quella riformista. Serrati evita accuratamente di parlare dei problemi fondamentali e di sostanza; attacca duramente Gramsci e i rivoluzionari torinesi calunniando la loro azione come \u00abtumultuaria ed autonomistica\u00bb; qualifica la lotta per i <em>Consigli di Fabbrica <\/em>una \u00abinfatuazione\u00bb e contemporaneamente difende la linea dell\u2019unit\u00e0 con i dirigenti riformisti. Subito dopo interviene, per i riformisti, Turati il quale senza mascherare le proprie idee afferma:1 )rifiuto della dittatura del proletariato; 2) niente rivoluzione, ma \u00abevoluzione \u00bb; 3) niente violenza rivoluzionaria delle masse, perch\u00e9 \u00ab la violenza \u00e8 propria del capitalismo\u00bb; 4) il popolo non deve opporre altro alla violenza per \u00ab redimersi e imporsi\u00bb, che \u00ab le armi intellettuali\u00bb; 5) perci\u00f2 avanzata gradualistica, pacifica e parlamentare, senza troppi urti\u00a0 e senza troppe scosse, per mezzo di un\u2019azione riformistica lenta; 6) il comunismo critico di Marx e Engels \u00e8 superato in Germania come in Italia, come dovunque.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Gramsci, seduto in platea, non interviene al dibattito. Ha affidato le sue idee al delegato dell\u2019I.C. Kabakcev e insieme hanno stilato l\u2019intervento. Ed \u00e8 proprio Kabakcev ad aprire il dibattito nel secondo giorno dei lavori con una lunga e precisa relazione. Egli pone subito con chiarezza il problema fondamentale che il congresso \u00e8 chiamato a risolvere, sottolineando l\u2019importanza dello stesso sia sul piano nazionale che internazionale: \u00abnazionale \u2013dice l\u2019oratore \u2013 per la definitiva liberazione del Partito italiano da tutte le tendenze pacifiste e riformiste, ereditate dal periodo pacifico dello sviluppo del capitalismo. Internazionale, perch\u00e9 gli occhi del proletariato del mondo intero sono oggi volti verso l\u2019Italia\u00bb. Dopo la prima riunione del Comitato Centrale, dal suo seno viene eletto un Comitato Esecutivo incaricato di applicarne le decisioni e decide di rivolgere ai lavoratori italiani un appello per spiegare le ragioni dell\u2019avvenuta scissione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">E\u2019 vero. \u00abLa storia di ieri ci parla di oggi\u00bb. Ieri venivano sfornati a getto continuo libercoli anticomunisti che consideravano la scissione di Livorno un errore, che condannavano le posizioni politiche di Gramsci e plaudivano quelle di Turati. Oggi, dopo cento anni, si scrivono ancora libercoli anticomunisti, credendo di fare cosa nuova e originale, che considerano la scissione di Livorno una \u00abdannazione\u00bb della sinistra, sorvolando e misconoscendo gli stessi scritti di Gramsci sull\u2019argomento. In polemica con quanti sosterranno che la scissione di Livorno equivale ad una scissione della classe operaia, ad un indebolimento dell\u2019unit\u00e0 sindacale dei lavoratori, Gramsci ribatte che la verit\u00e0 era stata esattamente l\u2019opposto. Come negli anni 1919-20 erano stati proprio i comunisti dell\u2019 \u201c<em>Ordine Nuovo\u201d <\/em>a battersi in prima fila per l\u2019unit\u00e0 della classe operaia e il movimento del <em>Consigli di fabbrica <\/em>andava concretamente in tale direzione, cos\u00ec la costituzione del Partito Comunista d\u2019Italia dar\u00e0 un grande impulso alla realizzazione dell\u2019unit\u00e0 dei lavoratori sulla base dei loro interessi di base. In due articoli, il primo del 12 marzo 1921 e il secondo del 14 gennaio 1922, Gramsci preciser\u00e0 ulteriormente: \u00abLa scissione di Livorno avrebbe dovuto avvenire almeno un anno prima, perch\u00e9 i comunisti avessero avuto il tempo di dare alla classe operaia l\u2019organizzazione propria del periodo rivoluzionario nel quale vive\u00bb. Ed ancora: \u00abSe al congresso di Livorno i comunisti non si fossero staccati dal Partito socialista, costituendo un partito autonomo del proletariato rivoluzionario, lo sfacelo del Partito socialista sarebbe stato irreparabile, perch\u00e9 avrebbe travolto anche le masse\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Tuttavia, nel suo articolo <em>Cinque anni di vita del Partito, <\/em>del 24 febbraio 1926, Gramsci ritorna con atteggiamento autocritico sulla scissione di Livorno ammettendo che in quella occasione non fu appreso appieno il valore dialettico della indicazione di Lenin: \u00ab <em>Separatevi da Turati, e poi fate l\u2019alleanza con lui \u00bb. <\/em>\u00abQuesta formula \u2013 seguita Gramsci \u2013 avrebbe dovuto essere da noi adattata alla scissione avvenuta in forma diversa da quella prevista da Lenin. Dovevamo cio\u00e8, come era indispensabile e storicamente necessario, separarci non solo dal riformismo, ma anche dal massimalismo che in realt\u00e0 rappresentava e rappresenta l\u2019opportunismo tipico italiano nel movimento operaio; ma dopo di ci\u00f2, pur continuando la lotta ideologica e organizzativa contro di essi, cercare di fare un\u2019alleanza contro la reazione\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nessun dubbio, dunque, e nessun ripensamento traspare negli scritti di Gramsci circa la validit\u00e0 della scelta compiuta a Livorno. E i tentativi fatti in sede storiografica di presentare un Gramsci che subisce passivamente la scissione di Livorno, non hanno nessun fondamento, ma rappresentano soltanto l\u2019espressione di un proposito politico teso a sminuire il significato storico di Livorno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Teramo 21 novembre 2020<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante il XVII Congresso del Partito socialista Italiano, che si tenne a Livorno presso il teatro Goldoni dal 15 al<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1397,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1396","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1396"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1396\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1549,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1396\/revisions\/1549"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}