{"id":1419,"date":"2020-12-14T10:25:32","date_gmt":"2020-12-14T09:25:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1419"},"modified":"2020-12-14T10:25:33","modified_gmt":"2020-12-14T09:25:33","slug":"hasta-siempre-dieguito-di-enrico-vigna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1419","title":{"rendered":"HASTA SIEMPRE DIEGUITO! Di Enrico Vigna"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>Ad Memoriam del pi\u00f9 grande sui campi di calcio e di un UOMO VERO nella vita.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>&#8220;<\/em><\/strong><strong><em>\u2026Sono nero o bianco, non sar\u00f2 mai grigio nella mia vita\u2026Ho sbagliato..anche tanto, ma i miei errori li ho pagati io\u2026&#8221;<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Partito dal Barrio povero di Buenos Aires, dove era nato e cresciuto, \u00e8 morto nella sua casa dello stesso Barrio, che, come ha sempre rivendicato orgogliosamente, erano le sue radici e la sua identit\u00e0, mai rinnegata o dimenticata. Vorrei qui ricordare il Maradona <strong>\u201cuomo\u201d,<\/strong> l\u2019altro sar\u00e0 celebrato in tutte le \u201csalse\u201d, <strong>ora<\/strong> \u00e8 amato da tutti i \u201cgrandi\u201d, i \u201cpotenti\u201d, in vita lo hanno dileggiato e odiato, perch\u00e9 non si \u00e8 mai inchinato o asservito a nessuno di loro. Al contrario li ha sempre affrontati a viso aperto senza timori o calcoli di convenienza e ha pagato questa sua coerenza, rara, se non rarissima nella societ\u00e0 dello spettacolo e in quel mondo dorato e non solo. Come da lui detto:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c\u2026Mi piace attaccare le persone quando hanno entrambe le mani libere per potersi difendere. Quando le hanno incatenate, mi piace aiutarle\u2026\u201c<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Con queste immagini vorrei solo ricordare e scolpire il Maradona <strong>\u201cscomodo\u201d<\/strong> , il ribelle, inadattabile alle regole dei potenti, dei padroni del mondo, non solo del pallone.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nel calcio quest\u2019uomo pu\u00f2 essere di tutti, nella vita NO. Egli \u00e8 appartenuto e simboleggiato un uomo dei popoli. Argentino, napoletano, figlio dell\u2019America Latina bolivariana e indomita, ma anche cittadino e fratello di ogni oppresso, di ogni vinto, di ogni \u201cultimo\u201d del mondo. Ha impersonato solo una speranza, ma pur sempre una luce di riscatto pur sempre parziale e momentanea, per chi sta ai gradini pi\u00f9 bassi di questo mondo. Un \u201cuomo\u201d anche per i suoi errori e debolezze, per le contraddizioni che ha rappresentato. Un uomo capace di grandi e coraggiose scelte e di rovinose e banali cadute .Perch\u00e9 non era un Dio, solo un ragazzo arrivato dalla povert\u00e0 pi\u00f9 dura, che ad un certo punto \u00e8 divenuto un Re, senza nemmeno capire perch\u00e9. Ma tutti i suoi errori e cadute nella vita, li ha pagati caramente di persona, cercando ogni volta di rialzarsi in piedi, di tentare di vivere normalmente. Come solo uomini veri possono fare, al di l\u00e0 dei giudizi moralisti e benpensanti, dei maestri di vite \u201cpulite\u201d e linde, ma spesso solo ripulite esteticamente. Maradona si \u00e8 insozzato nel fango della vita, come pu\u00f2 succedere a chiunque di noi. Ma non si \u00e8 venduto al \u201cpotere\u201d, che avrebbe voluto riceverlo come un \u201cfigliol prodigo\u201d redento e servile. Dopo ogni caduta, ha sempre rialzato la testa, fino alla fine, senza paure o timori. Mai sottomesso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Maradona un figlio dei popoli. Uno di NOI, che veniamo e siamo il popolo, che fatichiamo a vivere. Come disse Fidel Castro: <strong><em>\u201c\u2026un Che Guevara del pallone\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Il \u201cnostro\u201d Maradona. Quello scomodo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Quando era in campo faceva sognare tifosi e appassionati di calcio, regalava gioie ed emozioni indimenticabili, quando ha lasciato l\u2019erba dei campi, \u00e8 diventato un megafono per urlare le ingiustizie del mondo che ha vissuto e visto. E\u2019 diventato \u201cpartigiano\u201d dei popoli, odiava l\u2019 \u201dindifferenza\u201d, si schierava e basta. Ha avuto denaro spropositatamente, lusso, avendo il coraggio di dire che gli piaceva, lo ha sperperato in mille modi, come con la cocaina, ma in mille modi lo ha anche usato per cause nobili dei bambini poveri, in decine di paesi del mondo, oltre alla sua Argentina. Contraddizioni e pochezze che ha ammesso e di cui poi, si vergognava anche. Ma \u00e8 stato anche questo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201cIl dolore pi\u00f9 grande dopo la morte dei miei genitori\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c..Mi hanno chiamato da Buenos Aires ed \u00e8 stato qualcosa di sconvolgente. Un grido terribile mi \u00e8 uscito dalla gola, perch\u00e9 Fidel era come il mio secondo padre. Ho vissuto a Cuba per quattro anni e Fidel mi chiamava alle due del mattino per parlare di politica, di sport o di qualunque cosa accadesse nel mondo, della vita, ed io ero pronto ad ascoltarlo e a parlare. Questo \u00e8 il ricordo pi\u00f9 bello che mi sia rimasto. Quando c\u2019era un evento mi chiamava sempre per vedere se volevo andare, se volevo collaborare e questo non sar\u00e0 facilmente dimenticato\u2026 \u201d, <\/em><\/strong>Maradona quando ha saputo della morte di Fidel.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201cE\u2019 morto un mio amico, un mio confidente, mi ha sempre consigliato\u2026 Per me Fidel \u00e8 stato e sar\u00e0 eterno, l\u2019unico e il pi\u00f9 grande. Mi fa male il cuore perch\u00e9 il mondo perde il pi\u00f9 saggio di tutti\u2026mi ha aperto le porte di Cuba, quando in Argentina molte cliniche non mi volevano. Ho avuto con lui un rapporto unico, mi ha aiutato a vivere\u2026a non arrendermi . Addio e gracias comandante!\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Dopo il primo incontro con Chavez, Maradona afferm\u00f2 di essere andato in Venezuela per\u00a0 <em>\u201cincontrare un grande uomo\u201d<\/em>, ma di avere invece <em>\u201cincontrato un gigante\u201d.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c\u2026Chavez ha liberato il Sudamerica dalle grinfie degli Stati Uniti d\u2019America. Ci ha presi per mano e ci ha fatto alzare la testa, rendendoci orgogliosi di essere latinoamericani e camminare da soli \u201c.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Maradona ha devoluto a Chavez e al Venezuela molti soldi per la costruzione di campi di gioco e scuole calcio per i bambini pi\u00f9 poveri. In un comizio nel 2009, Diego si present\u00f2 alla destra di Chavez con la maglietta \u201cCon Chavez, s\u00ec allo sport\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c\u2026Hugo mi ha lasciato una grande amicizia e una visione politica incredibilmente saggia. Ci ha dimostrato che non dobbiamo essere schiavi degli Stati Uniti e che possiamo farcela da soli\u2026\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c \u2026Sono addolorato per il colpo di stato orchestrato in Bolivia, in particolare per il popolo boliviano e per Evo Morales, una brava persona che ha sempre lavorato per i pi\u00f9 poveri\u2026\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Morales:<strong><em> \u201c Ho appreso con un dolore al petto della morte del mio fratello dell\u2019anima, Diego Armando Maradona. Una persona che aveva a cuore e lottava per gli umili, il miglior calciatore del mondo\u2026\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c\u2026Voglio dire ai nicaraguensi che torner\u00f2, che sappiano che Diego Maradona \u00e8 un amico, un amico del Nicaargua, del comandante Ortega e un amico della lotta del popolo nicaraguense e un soldato di Ortega\u2026un Presidente che viene da una onesta famiglia di lavoratori e lo si vede negli occhi\u2026\u201d. <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il Nicaragua lo ha insignito dell\u2019<strong>Ordine Sandinista.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c\u2026Correa \u00e8 il futuro politico dell\u2019America Latina, un rivoluzionario moderno che non viene dalle campagne abbracciando un AK-47, ma che ha studiato con attenzione i pregi ed i difetti del capitalismo\u2026\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201cSiamo chavisti fino alla morte e quando Maduro l\u2019ordiner\u00e0, indosser\u00f2 l\u2019uniforme per un Venezuela libero, per combattere l\u2019imperialismo e contro chi vuole impadronirsi delle nostre bandiere, ci\u00f2 che abbiamo di pi\u00f9 prezioso\u2026Viva Chavez, viva Maduro, viva la rivoluzione, viva i veri venezuelani \u201c.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c.. Pepe Mujica,Un grande uomo che si \u00e8 tagliato lo stipendio ed andava in giro in utilitaria e sandaletti, che in passato aveva combattuto per la rivoluzione uruguaiana imbracciando un fucile\u2026\u201d. <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Pepe Mujica<strong><em>: \u201c Grazie per averti conosciuto e abbracciato\u2026\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c..Sono un soldato di Dilma Rousseff e Lula, hanno la mia solidariet\u00e0. Quando dei sudamericani vengono attaccati dagli Usa e sono in difficolt\u00e0, io ci sono\u2026\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Lula:<strong><em> \u201c\u2026La sua genialit\u00e0 e pazzia in campo, la sua intensit\u00e0 nella vita e il suo impegno per la sovranit\u00e0 del Sudamerica hanno marcato la nostra epoca\u2026\u201d<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c\u2026Tutto il mio sostegno sincero a Hebe de Bonafini e alle Madres de Plaza de Mayo. Tutti noi vogliamo che il nostro popolo sia rialzi, mangi, che sia felice e sereno\u2026Un grande bacio a \u2026Hebe\u2026 \u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Hebe:<strong><em> \u201c&#8230;Diego \u00e8 sempre preoccupato per la nostra situazzione. per l\u2019Argentina. E\u2019 una di quelle persone indispensabili. Ci vogliamo molto bene. Quando ci incontriamo \u00e8 sempre un momento particolare. Cominciamo a parlare, ci intristiamo e piangiamo insieme. E\u2019 molto amato dai giovani, lo adorano e anch\u2019io lo amo come un figlio\u2026 Era sempre dalla parte che doveva essere. Il mondo intero lo ama perch\u00e9 era una brava persona, non ha mai smesso di riconoscere da dove veniva\u2026Ha sempre raccontato, mille volte, di essersi reso conto che sua madre non mangiava e di notte le faceva male lo stomaco, non lo dimentico mai\u2026\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ha sempre criticato la Chiesa perch\u00e9 secondo lui non fa abbastanza per aiutare il prossimo e i poveri. Poi secondo lui \u00e8 arrivato Papa Francesco, E ha dichiarato dopo averlo incontrato, che da quel momento sarebbe stato il capitano della sua squadra,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201cDe ahora en adelante soy el capit\u00e1n del equipo de Francisco \u2026Vorrei davvero ringraziare Francesco per tutto l\u2019affetto che mi ha dato\u2026 Ha promesso che far\u00e0 qualcosa per i ragazzi poveri. Abbiamo parlato di molte cose, dell\u2019impegno affinch\u00e9 i giocatori si uniscano e facciano qualcosa per i bambini che non mangiano in molte parti del mondo. Oggi posso dire di essere un sostenitore di Francesco\u2026\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Cristina Fernandez Kirchner<em>, <\/em><\/strong>attuale vice presidente dell\u2019Argentina, si \u00e8 unita al dolore per la scomparsa di Diego Maradona..<strong><em> \u201cMolta tristezza\u2026 Molta. Un \u201cenorme perdita per tutti noi, abbraccio\u201d i familiari. \u201cHasta siempre, Diego\u201d. <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Maradona aveva pi\u00f9 volte espresso il suo sostegno ai governi della famiglia Kirchner.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Maradona:<\/strong> <em>\u201cDopo Fidel Castro e Chavez, c\u2019\u00e8 Putin!\u2026Egli ha tutta la mia ammirazione perch\u00e9 passano gli anni ma lui le sue convinzioni e la stessa energia di sempre. E\u2019 un amico dei popoli. Congratulazioni al popolo russo che lo ama..\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201cMi ricordo bene di Fidel Castro, Chavez, Gheddafi, conosco Putin e ora voglio fare una foto con il presidente Lukashenko. Spero che la mia presenza possa essere utile al calcio bielorusso e ai giovani di qui\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Queste le sue parole dopo essere diventato presidente della squadra bielorussa Dinamo Brest.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Maradona \u00e8 stato al fianco della Palestina: <strong><em>\u201cIl popolo palestinese ha bisogno del nostro aiuto per tutto, e io oggi sono a disposizione della Palestina\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Durante la presidenza di <strong>Mahmoud Ahmadinejad in Iran<\/strong>, regal\u00f2 al presidente della Repubblica Islamica la sua maglietta in segno di riconoscenza per il sostegno dell\u2019Iran alle nazioni libere dell\u2019America Latina, la sua vicinanza fraterna con Chavez e alla causa palestinese. A Maradona piaceva la visione anti USA dell\u2019ex presidente dell\u2019Iran. Il gesto fece scoppiare un vespaio di polemiche in tutto il mondo, con la comunit\u00e0 ebraica in Argentina che pretese le scuse di Maradona. <strong>Scuse che non furono mai fatte.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c\u2026Grazie all\u2019ambasciata argentina, avr\u00f2 il piacere di visitare la Cina per incontrare il presidente Xi Jinping, un grande appassionato di calcio\u2026e dove vi sono gi\u00e0 molte accademie di calcio per bambini, intitolate a me\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c\u2026Mohammed Al\u00ec \u00e8 stato l\u2019unico uomo che mi ha permesso di vedere mio padre piangere, accadde quando lo vide dal vivo in un incontro a Las Vegas, nel 1981\u2026Un grande uomo coraggioso e lottatore non solo sul ring\u2026\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Diego quando incontr\u00f2 Al\u00ec era tremendamente emozionato, ha raccontato Marco Ciriello in \u201cMaradona Presidente\u201d, circa la visita alla casa di Al\u00ec con Don King, manager e grande amico di Al\u00ec:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><em>\u201c\u2026 Al\u00ec non poteva parlare per la malattia e accoglierlo, poi si lasci\u00f2 abbracciare e lo ha stretto a s\u00e8. \u00c8 stato un incontro stranissimo\u2026poi Diego ha raccontato del gol con la mano all\u2019Inghilterra che fece sorridere Ali ed ha cambiato la situazione. Quando siamo usciti, Diego sembrava rinato, liberato e io non ho avuto il coraggio di chiedere niente altro, perch\u00e9 avevo assistito a una confessione\u2026 In quella stanza ci siamo sentiti tutti vicini e solidali, mentre Diego ammetteva di aver sbagliato a segnare con la mano:<\/em> <strong><em>\u00abAvrei dovuto chiedere scusa, andare dall\u2019arbitro e dire che non era la mano de Dios ma la mia, quella di un argentino scaltro. Ho sbagliato\u00bb.<\/em><\/strong> <em>Ali l\u2019ha guardato credo come nella bibbia il padre guard\u00f2 il figlio che tornava a casa e Don King sembrava un cardinale, eccentrico, ma comunque un cardinale e stringeva la spalla di Diego. Una scena che avrei dovuto fotografare, piena di luce, una redenzione muta. Non so dire quanto sia durata, siamo stati sospesi per pochi secondi o per molti minuti, non ha importanza, perch\u00e9 era una scena fuori dal normale. Ali, tremando come un budino, ha scritto su un foglio che teneva sua moglie Yolanda qualcosa di incomprensibile a tutti tranne che a lei, e sua moglie dopo averlo guardato e avergli parlato in un orecchio, ha detto a Diego: fallo sapere alla gente e Diego annu\u00ec\u2026\u201d.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Gianni Min\u00e0 il grande giornalista e grande amico di Maradona cos\u00ec ha ricordato l\u2019uomo e l\u2019amico:<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><em>\u201cTante volte criminalizzato. Ora silenzio. Con Maradona il mio rapporto \u00e8 stato sempre molto franco. Io rispettavo il campione, il genio del pallone, ma anche l\u2019uomo, sul quale sapevo di non avere alcun diritto, solo perch\u00e9 lui era un personaggio pubblico e io un giornalista. Per questo credo lui abbia sempre rispettato anche i miei diritti e la mia esigenza, a volte, di proporgli domande scabrose. Dalla polvere di Villa Fiorito, nella provincia di Buenos Aires, dove \u00e8 cominciata la sua avventura di pi\u00f9 grande calciatore mai nato alla militanza politica nei partiti progressisti latinoamericani per i quali ha dato molte volte la propria faccia. Nessun calciatore \u00e8 mai arrivato a tanto. Diego, per una ironia del destino, se n\u2019\u00e8 andato da questo mondo lo stesso giorno di un altro gigante, Fidel Castro. Alla fine li rimpiangeremo, come succede a chi ha lasciato una traccia indelebile nel gioco del calcio e della vita. E ora silenzio. Il suo prezzo al mondo del pallone lo ha pagato da tempo\u2026\u201d.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>\u201cLa famosa \u201cmano de Dios\u201d. <\/strong>Il gol che Maradona dichiar\u00f2 di aver fatto per conto del Padre Eterno, il quale cos\u00ec volle punire l\u2019Inghilterra dopo che la stessa, 4 anni prima, aveva invaso le Falkland-Malvinas, uccidendo centinaia di giovani argentini e poi fece imporre l\u2019embargo sul paese, immiserendo e portando alla fame il popolo argentino. La giustificazione a quel gol, Maradona, l\u2019ha sempre data cos\u00ec, come una lotta politica al potere imperialista del Regno Unito e dei suoi alleati. Una forma di rivincita equa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Il Maradona per i ni\u00f1os\u2026sempre disponibile e pronto<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><em>\u201c\u2026Sono cresciuto in un quartiere povero di Buenos Aires. Privo di elettricit\u00e0, acqua, telefono. Io SO cosa significa per un bambino essere povero, non avere niente, solo i sogni\u2026\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Frammenti di vita \u2026dell\u2019UOMO Maradona\u2026 <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><em>Maradona realizza il sogno di Ali, un bambino di otto anni nato senza gambe<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Con un video in cui, dove indossava la maglietta Albiceleste dell\u2019Argentina, ha spiegato che gli piace molto giocare a calcio e chiesto di incontrare Maradona, in quel momento allenatore dell\u2019Al Fujairah. ha realiIl suo sogno si \u00e8 realizzato insieme ad altri bambini e al suo eroe Maradona. Che ha condiviso con loro alcune ore sul campo, dedicando particolare attenzione e affetto ad Ali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Acerra 1984. \u2013 <\/strong>Pietro Puzone,allora riserva del Napoli, viene contattato da un padre di Acerra in disperato bisogno di raccogliere fondi per un\u2019operazione urgente, ma troppo costosa, che avrebbe salvato la vita del figlio piccolo e malato. Il padre aveva cercato di contattare il Napoli per organizzare una partita di beneficenza, ma Ferlaino non aveva acconsentito alla richiesta per paura che i suoi giocatori si infortunassero. Tramite Puzone la voce giunse per\u00f2 alle orecchie di Diego Armando Maradona, che si ribella al presidente, paga di propria tasca la clausola di 12 milioni alla sua assicurazione contro gli infortuni esclamando: <strong><em>\u201cChe si fottano i Lloyd di Londra! Questa partita si deve fare per quel bambino\u201c,<\/em><\/strong> e nel gennaio del 1985 si presenta in un fangoso terreno di periferia per giocare. Il resto \u00e8 storia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c Voglio essere l\u2019idolo dei bambini poveri di Napoli e del mondo, perch\u00e9 loro sono come ero io a Buenos Aires\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Il suo ultimo saluto<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><em>\u201cGracias, amigos. Grazie a tutti. Grazie per gli auguri, per la vicinanza e per l\u2019affetto che continuate a mostrarmi. Mi danno forza e sensazioni positive, cose che in tempi di grande paura per la salute di tutti e di grandi sofferenze economiche per tanti sono assai preziose. Sessant\u2019anni, s\u00ec. Sono pochi o sono tanti? Devo cominciare a sentirmi pure io un po\u2019 vecchietto, oppure no? Beh, l\u2019ammetto, me lo sono chiesto. Ma non so darmi una risposta. Se penso, se ragiono, se mi fido della mia voglia di futuro sono pochi perch\u00e9 pensavo e ragionavo cos\u00ec anche quando di anni ne avevo la met\u00e0. Se invece penso di fare una corsa, uno scatto, beh, allora mi sembrano tanti\u2026Non credo che a sessant\u2019anni sia gi\u00e0 tempo di bilanci, ma non rinnego nulla di quel che \u00e8 stato e di quel che ho fatto. Non ho rimpianti. Non voglio averne. Certo, so di non aver fatto sempre cose giuste, ma se ho fatto del male, l\u2019ho gi\u00e0 detto, l\u2019ho fatto solo a me stesso, non agli altri. Per\u00f2 da una quindicina di anni ho imparato a volermi pi\u00f9 bene e ora sono felice. Che regalo mi piacerebbe avere? Niente per me. Vorrei che questa pandemia assassina se ne andasse via, questo s\u00ec. Vorrei che lasciasse in pace tutti e soprattutto quei Paesi e quei popoli e quei bambini tanto poveri da non potersi neppure difendere. Vorrei che qui in Argentina come in tante, troppe, altre parti del mondo fossero sconfitti anche i virus della fame e della mancanza di lavoro che divorano la dignit\u00e0 delle persone. E poi, visto che non ce la faccio proprio a non parlare di pallone, vorrei che il mio Gimnasia, prossimo a tornare in campo, dopo novant\u2019anni e pi\u00f9, rivincesse il campionato. E se \u00e8 vero che non c\u2019\u00e8 due senza tre, vorrei che un altro scudetto lo vincesse presto pure il Napoli. Lo seguo. Mi piace. Caro Gattuso, vai avanti cos\u00ec: con la tua grinta e la tua capacit\u00e0 di fare calcio. Faccio il tifo per te e voglio dirti una cosa: c\u2019\u00e8 gente che si vanta di aver giocato nel Barcellona, nel Real Madrid, nella Juventus. Io mi vanto e sono orgoglioso di aver fatto parte del Napoli. Spero che un giorno possa dirlo pure tu. Grazie ancora, amici miei. Vi abbraccio tutti, Forse anche un po\u2019 commosso. ..Sar\u00e0 colpa dell\u2019et\u00e0 \u201c.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201c\u2026Se muoio, voglio rinascere e voglio fare il calciatore. E voglio essere ancora Diego Armando Maradona. Sono un giocatore che ha dato gioia alle persone e questo mi basta e ne ho in abbondanza\u201d.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>\u201c Ci sono uomini, nell\u2019animo dei popoli, la cui morte pesa come una piuma e altri la cui morte pesa come una montagna\u201d (Mao)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Addio Dieguito. Che la terra ti sia lieve.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">26 novembre 2020<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Fonte: www.iskrae.eu\/hasta-siempre-dieguito\/<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad Memoriam del pi\u00f9 grande sui campi di calcio e di un UOMO VERO nella vita. &#8220;\u2026Sono nero o bianco,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1420,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-1419","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-consigliate"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1419"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1419\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1421,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1419\/revisions\/1421"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1420"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}