{"id":1506,"date":"2021-01-20T10:18:00","date_gmt":"2021-01-20T09:18:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1506"},"modified":"2021-02-06T10:30:07","modified_gmt":"2021-02-06T09:30:07","slug":"in-difesa-del-materialismo-dialettico-una-polemica-che-si-accese-nel-1886-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1506","title":{"rendered":"IN DIFESA DEL MATERIALISMO DIALETTICO. Una polemica che si accese nel 1886 di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-size: 12px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>Creare una nuova cultura non significa solo fare individualmente delle scoperte \u201coriginali\u201d,<\/em><\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 12px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>significa anche e specialmente diffondere criticamente delle verit\u00e0 gi\u00e0 scoperte,<\/em><\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 12px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>\u201csocializzarle\u201d per cos\u00ec dire e pertanto farle diventare base di azioni vitali,<\/em><\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 12px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong><em>elemento di coordinamento e di ordine intellettuale e morale.<\/em><\/strong><\/span><br \/><span style=\"font-size: 12px; font-family: georgia, palatino, serif;\">(Gramsci: Quaderno 11, pag. 1377)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Si tratta di una polemica che anticipa, di qualche decennio, quella sostenuta da Lenin nella prima decade del Novecento contro i sedicenti marxisti russi ed europei, sulle questioni pi\u00f9 importanti riguardanti gli ultimi sviluppi delle scienze fisiche e i suoi risvolti filosofici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Subito dopo la morte di Marx ed Engels (Marx mor\u00ec nel 1883, Engels nel 1895), l\u2019ondata reazionaria del revisionismo antimarxista di Eduard Bernstein invest\u00ec tutta l\u2019Europa, Russia compresa. Ma sebbene le due polemiche \u2013 quella di fine Ottocento e quella di inizio Novecento \u2013 appartengano all\u2019eterna contrapposizione tra l\u2019idealismo e il materialismo, esse hanno tuttavia contenuti e forme notevolmente diversi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">A scatenare la polemica del 1886 fu la contrapposizione di due opposte tesi riguardanti il rapporto che dovrebbe esistere fra la matematica e la fisica: la prima afferma che la fisica conosce il mondo grazie all\u2019osservazione meticolosa e ripetuta sui fatti. La matematica viene dopo l\u2019osservazione e si riduce a scrivere le leggi in forma precisa. In definitiva essa \u00e8 soltanto uno strumento utile del pensiero; la seconda afferma che nessuna esperienza sui fatti \u00e8 progettabile senza l\u2019appello a teorie gi\u00e0 matematizzate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La controversia diventa incandescente, dai toni violenti e insultanti, quando a sostenere la prima tesi \u00e8 il grande fisico inglese Thomson Kelvin (onorato dai suoi contemporanei come un secondo Newton), che accusa \u2013 e fa accusare \u2013 il non meno grande fisico-matematico il viennese Ludwig Boltzmann ( citato molto spesso da Lenin in <em>Materialismo ed empiriocriticismo <\/em>come coerente materialista), di essere seguace di una setta filosofica antinewtoniana. Boltzmann \u00e8 accusato di voler sostituire il pensiero fisico con la deduzione matematica, e di porsi in eresia nei confronti delle regole della ricerca empirica. Ci\u00f2 implicava che le sue teorie non fossero teorie fisiche ma, semplicemente, pezzi di matematica incapaci di parlare sensatamente del mondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Cos\u00ec, verso la fine del XIX secolo, si bollava duramente il complesso di studi teorici con cui uno dei massimi scienziati dell\u2019era moderna, Boltzmann \u2013 uno dei pi\u00f9 coerenti sostenitori della teoria atomica della materia -, tentava di cogliere e spiegare le leggi sugli atomi e molecole i quali, secondo le dichiarazioni dello scienziato e filosofo Mach, suo contemporaneo, <em>non esistono.<\/em> Leggi che, secondo molti scienziati del tempo, non erano che congetture vuote e illusioni filosofiche delle quali non era possibile trovare alcuna conferma in sede sperimentale. Ma soprattutto l\u2019atto di accusa contro Boltzmann mirava a negare ogni valore conoscitivo della matematica, in un momento in cui lo scienziato e matematico Joseph Fourier basava tutta la sua teoria della conoscenza del calore sulla matematica secondo il suo motto: <em>i numeri governano il fuoco. <\/em>Non \u00e8 superfluo ricordare che lo stesso atto di accusa contro la matematica, dopo qualche decennio, sar\u00e0 rivolto anche contro la conoscenza fisica ad opera di Croce e Gentile.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Sono questi i prodromi dell\u2019attacco organizzato in Germania nel 1920 per diffamare la teoria della relativit\u00e0 generale di Einstein definita ebraica e comunista, e che fa seguito, a pochi mesi di distanza, a quello sferrato dal fisico Anton von Lenard dell\u2019universit\u00e0 di Breslavia ( premio Nobel del 1905), che durante il Congresso degli scienziati e medici tedeschi disse:\u00ab all\u2019ebreo manca fondamentalmente la capacit\u00e0 di capire la verit\u00e0\u2026La fisica ebraica \u00e8 quindi un fantasma e un fenomeno di degenerazione della fondamentale fisica tedesca\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ora se \u00e8 vero che la polemica iniziale fu la disputa sul rapporto matematica-fisica, essa si estese immediatamente all\u2019analisi della conoscenza del calore o del <em>calorico, <\/em>che prima si riteneva fosse una sostanza. Secondo Fourier l\u2019analisi della conoscenza del calore non era pi\u00f9 affrontabile con i principi della meccanica newtoniana. \u00abQuale che sia l\u2019estensione delle teorie meccaniche, esse non si applicano affatto agli effetti del calore. Questi costituiscono un ordine speciale di fenomeni, che non si possono spiegare con i principi del movimento meccanico e dell\u2019equilibrio\u00bb. Grande merito di Fourier \u00e8 quello di aver capito che il calore rappresentava un nuovo movimento della materia, non pi\u00f9 riducibile al concetto di <em>spostamento meccanico, <\/em>e come tale abbisognava di nuovi concetti teorici. Per Fourier, in definitiva, l\u2019analisi matematica e la fisica teorica procedono di pari passo, e la verit\u00e0 di una teoria fisica riposa sulla tesi secondo cui \u00abl\u2019analisi matematica ha dei rapporti necessari con i fenomeni sensibili; il suo oggetto non \u00e8 creato dall\u2019intelligenza dell\u2019uomo, ma \u00e8 un elemento preesistente dell\u2019ordine universale, e nullo ha di contingente e di casuale: esso \u00e8 impresso entro tutta la natura\u00bb. Il rapporto tra l\u2019astrazione matematica e l\u2019osservazione \u2013 dice lo storico della scienza Enrico Bellone \u2013 \u00ab\u00e8 dunque per Fourier, un rapporto peculiare. Le soluzioni delle equazioni differenziali atti a descrivere i fenomeni relativi al calore sono necessariamente valide se le deduzioni usate per giungere ad esse sono corrette\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">A sostenere la tesi di Kelvin contro Boltzmann intervenne anche il fisico inglese Tait (1831-1901), sostenendo che un buon fisico deve essere un buon newtoniano, cio\u00e8 deve mantenere la mente libera dall\u2019<em>innocua follia<\/em> degli spiritualisti e dalla <em>perniciosa insensatezza del materialismo. <\/em>Tait conclude il suo intervento affermando che occorre combattere contro quel terrorismo matematico boltzmaniano che con pagine di formule cela la propria impotenza conoscitiva. Solo l\u2019esperienza ci fa giungere alle cose \u2013dice Tait -, e questa sua fiducia nell\u2019esperienza \u00e8 la sola fonte di conoscenza. Alla radice di questa fiducia sta un primato della conoscenza empirica che si garantisce da se stessa e che si presenta nella forma di un principio <em>autoevidente, <\/em>preservandoci di essere fuorviati dall\u2019errore di chi insiste nei tentativi di indagare sulla natura facendo appello a sole deduzioni matematiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La polemica Tait-Boltzmann \u00e8 dunque un caso esemplare di contrapposizione tra due diversi modi di intendere la conoscenza fisica del mondo, che abbraccia direttamente una serie di considerazioni sulla matematica e sull\u2019esperienza, e che sottendono, in fondo, due diverse filosofie: quella idealistica e quella materialistica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Boltzmann, oltre ad essere stato un uomo di grande cultura e il fondatore di nuovi rami di ricerca scientifica (come la teoria cinetica dei gas e la meccanica statistica che ci consente di stabilire un ponte tra i processi microscopici e quelli macroscopici e di avere, inoltre, introdotto, gi\u00e0 nel 1872, la nozione di <em>quanto di energia<\/em>), aveva anche una grande preparazione filosofica come si evince dalla raccolta dei suoi scritti: \u00a0<em>Scritti popolari.<\/em> Famoso \u00e8 rimasto il titolo di una conferenza tenuta nel 1905 alla Societ\u00e0 di Filosofia di Vienna: \u00ab<em>Dimostrazione che Schopenhauer \u00e8 un filosofastro stupido e ignorante che scarabocchia cose senza senso e dispensa vacuo parolame, che fa marcire il cervello della gente in maniera fondamentale e duraturo\u00bb. <\/em>Naturalmente il titolo della conferenza venne rifiutato diventando semplicemente <em>Su una tesi di Schopenhauer. <\/em>In una conferenza del 1904 tenuta a St. Louis da Boltzmann, dedicata agli sviluppi dei principi e delle propriet\u00e0 enigmatiche della nuova fisica, Enrico Bellone scrive:\u00ab la nuova fisica delle radiazioni sta facendo emergere, e le modificazioni radicali\u00a0 che si rendono necessarie al fine di comprenderle, appaiono agli occhi di Boltzmann un segno indubbio della vitalit\u00e0 della conoscenza oggettiva e della debolezza della filosofia\u00bb. Una tesi questa in totale accordo con quella espressa da Lenin nel1908 nel suo fondamentale libro <em>Materialismo ed empiriocriticismo<\/em><em>.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">In questo libro Lenin dice: \u00abTra i fisici tedeschi L. Boltzmann, morto nel 1906, condusse una lotta sistematica contro la tendenza machista. Abbiamo gi\u00e0 rilevato che alla \u201cseduzione dei nuovi dogmi gnoseologici\u201d egli contrappose una semplice e chiara riduzione del machismo al solipsismo. Boltzmann, s\u2019 intende, ha paura di chiamarsi materialista e afferma anzi espressamente di non essere affatto contro l\u2019esistenza di Dio (<em>Scritti popolari).<\/em> Ma la sua teoria della conoscenza, in sostanza, \u00e8 materialistica. Noi \u2013dice Boltzmann- deduciamo l\u2019esistenza di tutte le cose soltanto dalle impressioni che esse producono sui nostri sensi. La teoria \u00e8 un\u2019immagine (o una copia) della natura, del mondo esterno\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Per colui che afferma che la materia &#8211; continua Boltzmann &#8211; \u00e8 soltanto un complesso di percezioni sensibili anche gli altri uomini sarebbero soltanto sensazioni di chi parla e, dunque, se si vuole essere conseguenti, bisogna negare non solo l\u2019esistenza di altre persone, al di fuori del mio Io, ma anche l\u2019esistenza di tutte le idee del passato. Questi \u201cideologi\u201d (come Boltzmann chiama talvolta i filosofi idealisti) ci dipingono un quadro soggettivo del mondo. Boltzmann \u2013 dice Lenin \u2013 tratta a ragione il cosiddetto \u201cnuovo\u201d punto di vista <em>fenomenologico<\/em> di Mach e compagni come una vecchia assurdit\u00e0 dell\u2019idealismo filosofico soggettivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Dunque, questa polemica del 1886tra Kelvin, Tait, Mach, ecc., contro Boltzmann \u00e8 uno dei tanti episodi della lotta contro il materialismo filosofico. Addirittura Marx, nel 1843, cio\u00e8 quando Marx cominciava a diventare Marx, il fondatore del socialismo scientifico e il fondatore del <em>materialismo moderno,<\/em> cio\u00e8 <em>dialettico, <\/em>in una lettera a Feurchach dello stesso anno, metteva in evidenza gli indirizzi fondamentali della filosofia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Questo Schelling \u2013 scrive Marx \u2013 non \u00e8 altro che un rodomonte con le sue pretese di abbracciare e di superare tutte le tendenze filosofiche precedenti.\u00a0 Ai romantici e ai mistici francesi Schelling dice: \u00abIo sono la sintesi della filosofia e della teologia; ai materialisti francesi: io sono la sintesi della carne e dell\u2019idea; agli scettici francesi: io sono il distruttore del dogmatismo\u00bb. Marx non si lasci\u00f2 distrarre da nessuno dei miseri sistemetti filosofici. Respinse sprezzantemente il <em>positivismo <\/em>di Comte, chiamando miseri epigoni i filosofi suoi contemporanei. Si legga, infine, alcune osservazioni filosofiche di Marx nel <em>Capitale <\/em>&#8211; dice Lenin &#8211; vi troverete un motivo fondamentale: la difesa del materialismo e la derisione di ogni dissimulazione, di ogni confusione, di ogni ritirata verso l\u2019idealismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Boltzmann appartiene alla schiera dei grandi scienziati difensori del materialismo filosofico e, per questo, fu perseguitato e deriso, gli fu tolto l\u2019insegnamento universitario e fu isolato dai colleghi accademici. Mor\u00ec suicida nel 1906 al termine di una vita travagliata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Durante l\u2019epoca in cui \u00e8 vissuto Boltzmann e successivamente, tanti <em>rodomonti<\/em> si sono alternati sulla scena filosofica europea e statunitense a testimonianza del fatto \u2013 come dice Lenin a conclusione del suo citato libro &#8211; \u00abche la filosofia contemporanea ha un carattere di parte, come l\u2019aveva la filosofia di due mila anni fa. In sostanza, i partiti in lotta sono il materialismo e l\u2019idealismo, anche se si nascondono dietro nuove etichette escogitate da pedanti e ciarlatani, o dietro una stupida indipendenza delle parti. L\u2019idealismo \u00e8 soltanto una forma affinata e raffinata del fideismo, il quale resta in armi, dispone di una formidabile organizzazione e continua senza interruzioni a esercitare la sua influenza sulle masse, approfittando di ogni minima oscillazione del pensiero filosofico a suo vantaggio. La funzione obiettiva, di classe, dell\u2019idealismo nelle sue diverse sfumature, le riduce tutte a servire i fideisti nella loro lotta contro il materialismo in generale e, contro il materialismo storico in particolare\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Teramo gennaio 2021<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Creare una nuova cultura non significa solo fare individualmente delle scoperte \u201coriginali\u201d,significa anche e specialmente diffondere criticamente delle verit\u00e0 gi\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1256,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1506","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1506"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1507,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1506\/revisions\/1507"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}