{"id":1522,"date":"2021-02-13T13:36:08","date_gmt":"2021-02-13T12:36:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1522"},"modified":"2021-02-13T13:36:10","modified_gmt":"2021-02-13T12:36:10","slug":"il-fascismo-non-e-mai-morto-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1522","title":{"rendered":"IL FASCISMO NON \u00c8 MAI MORTO di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Sono ormai decenni che l\u2019Europa e gli Stati Uniti, l\u2019Italia in particolare, sono percorsi e assediati da violenti movimenti reazionari xenofobi, razzisti, fascisti e nazisti. Innumerevoli sono ormai i casi e le manifestazioni di aperto fascismo nelle istituzioni della Repubblica italiana nata dalla lotta partigiana di Resistenza. L\u2019ultimo in ordine di tempo \u00e8 quello accaduto al Consiglio comunale di Cogoleto nel \u201cGiorno della memoria\u201d, dove tre consiglieri del Centrodestra fanno impunemente il saluto fascista.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">La nostra rivista <em>Gramsci <\/em>ha da sempre denunciato, da vent\u2019anni a questa parte, non solo tali rigurgiti fascisti, ma ne ha messo sempre in evidenza le sue radici di classe non disgiunte dal suo odio contro il comunismo. Ma oggi tutto ci\u00f2 non basta. Da pi\u00f9 parti ci arrivano segnali e interrogativi sul perch\u00e9 e come mai, dopo pi\u00f9 di settant\u2019anni dalla disfatta del fascismo in Italia e in Europa, esso sia ancora vivo e vegeto? La redazione della nostra rivista \u00e8 convinta che il fascismo non sia mai morto.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Gi\u00e0 nel dicembre del 1944 il grande storico Concetto Marchesi parl\u00f2 dell\u2019urgenza di una vera epurazione indicando il mondo universitario come luogo di defascistizzazione. Nel febbraio del 1946, alla Consulta, Marchesi provoca un grande putiferio chiamando neofascisti i democratici e i liberali che siedono con lui in quel consesso. Il governo Parri non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. A farlo cadere ci pensarono i liberali, quando ritirarono i loro ministri e, successivamente De Gasperi, ne diede il colpo di grazia con capziosi argomenti. Parri si dimise il 24 novembre del 1945, ma nella conferenza stampa che tenne prima delle dimissioni, lanci\u00f2 un grido d\u2019allarme contro le prospettive aperte dalla crisi che si possono definire di prefascismo, cio\u00e8 di preparazione al fascismo. Ora c\u2019\u00e8 il governo De Gasperi (DC-PLI, fuori le sinistre) ed il tono \u00e8 cambiato. Si deve proprio al Marchesi la felice definizione \u201cfascismo senza distintivi\u201d. Ecco come lui tratteggia il fascismo su <em>Rinascita <\/em>del giugno 1947:<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12px;\"><strong>Mutato l\u2019aspetto esso penetra- morbido e ingannevole contagio- nei rifugi pi\u00f9 numerosi e sicuri e nel nome profanato della Patria, della libert\u00e0, della democrazia, della religione, ricostruisce le sue forze che valgono pi\u00f9 delle sue insegne. Anche la sua voce, mutato accento, risorge nelle blandizie, nelle finzioni, nelle menzogne, nell\u2019oltraggio, nelle calunnie di una stampa abietta che in larghi strati della popolazione lascia l\u2019impronta della sozzura e del veleno. Questo fascismo senza pi\u00f9 distintivi \u00e8 il pi\u00f9 potente nemico contro il popolo italiano.<\/strong><\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">E, sempre nel 1947, in un articolo per l\u2019<em>Unit\u00e0 <\/em>dal titolo <em>Parole sfortunate, <\/em>egli mette in guardia sulla perdurante pericolosit\u00e0 e vitalit\u00e0 del fascismo:<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><span style=\"font-size: 12px;\"><strong>Per la vastit\u00e0 e la profondit\u00e0 delle radici che la generano il fascismo ha infinite possibilit\u00e0 di risorgere sotto molteplici aspetti: oggi risorge con una maschera democratica e antifascista che gli \u00e8 indispensabile per riprendere la vecchia lotta anticomunista, in quanto il conservatorismo internazionale gi\u00e0 da un pezzo concorda in questa sconcia mistificazione del confondere insieme, per comodo inganno, le due forze inesorabilmente nemiche che ormai si contendono le sorti della societ\u00e0 umana: fascismo e comunismo, vale a dire, per meglio intenderci, capitalismo e socialismo.<\/strong><\/span><\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Nel gennaio del 1948 Lelio Basso, nella sua relazione al XXVI Congresso socialista, cos\u00ec poneva la questione del pericolo fascista:<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12px;\"><strong>I pericoli del fascismo non sono nelle manifestazioni nostalgiche del passato: non dobbiamo vedere il fascismo in quei piccoli movimenti che sorgono e che noi abbiamo sempre la possibilit\u00e0 di schiacciare, bens\u00ec nella involuzione della Democrazia Cristiana, nelle forme totalitarie che sempre pi\u00f9 tende ad assumere il governo De Gasperi.<\/strong><\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">L\u2019attentato a Togliatti del 14 luglio 1948 rinsalda la convinzione nel gruppo dirigente del Partito comunista italiano che il piano di fascistizzazione \u00e8 ormai a buon punto. Nell\u2019editoriale di Luigi Longo <em>La risposta del popolo, <\/em>scritto pochi giorni dopo l\u2019attentato, si \u00a0dice: \u00ab De Gasperi ha rimesso l\u2019Italia sulla strada che porta al fascismo\u00bb, indicando tutte le tappe gi\u00e0 percorse, a partire dal colpo di stato di De Gasperi attuato, subito dopo il suo ritorno dagli Usa nel gennaio 1947 con in tasca cento milioni di dollari, cacciando i comunisti e i socialisti dal governo. Contemporaneamente, nel giugno del 1948, in una drammatica conferenza a Hollywood, Thomas Mann, in relazione agli effetti dell\u2019isteria maccartista, denunciava \u00abla comprovata inclinazione del capitalismo monopolistico a prendere ad esempio il fascismo\u00bb nonch\u00e9 \u00ab i connotati da Stato di polizia che gradualmente il paese [gliUsa] sta assumendo\u00bb. Sullo stesso ordine di idee si muoveva un altro esule tedesco \u2013 Bertolt Brecht \u2013 che aveva gi\u00e0 intravisto, quando annot\u00f2 nel suo <em>Diario di lavoro, <\/em>\u00abun fascismo americano\u00bb.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">\u00a0In Italia, in quei momenti, la questione pi\u00f9 impellente era l\u2019ipotesi, voluta e caldeggiata dall\u2019ambasciata Usa a Roma, di mettere fuori legge il Pci attraverso la provocazione dell\u2019attentato a Togliatti con la prevedibile reazione di tipo insurrezionale. Il tentativo di colpire il Pci come forza \u201cnon democratica\u201d continu\u00f2 ad aleggiare ancora per molto tempo. In Germania accadde il contrario. Nella neonata Repubblica federale tedesca la messa fuori legge del KPD (Partito comunista tedesco) venne direttamente pilotata dagli Usa e dagli ex nazisti incastonati nell\u2019apparato statale. Nel celebre intervento alla Camera dei deputati del 18 maggio 1949 Concetto Marchesi cos\u00ec si espresse:<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12px;\"><strong>Io non so cosa sperate: nella rinascita del fascismo? Ma il fascismo non pu\u00f2 rinascere perch\u00e9 non \u00e8 mai morto. Il fascismo non \u00e8 l\u2019assalto alla diligenza governativa in cui crede o credeva l\u2019onorevole senatore Croce, il quale conosce le leggi della creazione, ma si perde dinanzi alla cosa creata! Il fascismo \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 ampio e imponente di quanto voi crediate, le sue radici vanno oltre le montagne, passano l\u2019oceano\u2026Il fascismo \u00e8 dovunque sia un privilegio da conservare, una libert\u00e0 da sopprimere e una preda da strappare. State tranquilli: le vicende del 1919, del 1920, del 1921 non si ripeteranno\u2026perch\u00e9 i lavoratori italiani, di cui noi comunisti e socialisti vantiamo di essere i genuini rappresentanti, potranno ancora essere uccisi, ma essi hanno gi\u00e0 imparato l\u2019esercizio della legittima difesa.<\/strong><\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Nel volume <em>La societ\u00e0 come milizia<\/em> di Ludovico Geymonat che raccoglie il testo di una sua conferenza del 1\u00b0 marzo 1988 relativa ad un\u2019analisi critica della Resistenza si legge:<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12px;\"><strong>Certamente il fascismo di facciata \u00e8 crollato, ma il fascismo vero, quello che si \u00e8 radicato nelle strutture dello Stato, in una certa mentalit\u00e0 per la gestione del potere, quello che ha creato le proprie gerarchie burocratiche e il proprio apparato di potere, ebbene questo fascismo \u00e8 uscito pressoch\u00e9 indenne dalla bufera della Resistenza e ha mantenuto intatto il suo potere all\u2019interno dello Stato, delle forze di polizia, delle questure, delle carceri e della magistratura. Questo fascismo pi\u00f9 profondo e pi\u00f9 pericoloso ha guidato e controllato ancora una volta lo sviluppo postbellico della nazione\u2026Se per esempio pensate alla storia dell\u2019universit\u00e0 italiana o, pi\u00f9 in generale, alla storia della scuola italiana di ogni ordine e grado potete rendervi conto che la <em>continuit\u00e0 istituzionale <\/em>ha trionfato\u00a0 pienamente su tutte le esigenze di rinnovamento e di cambiamento reale\u2026La stragrande maggioranza dei docenti mantenne tutti i diritti e i privilegi dovuti al servizio prestato nel corso del ventennio fascista. In generale fu proprio questo che accadde in tutti i settori dello Stato\u2026Nelle epoche di relativa calma sociale sembra che i padroni della societ\u00e0 siano i politici, ma in realt\u00e0 durante le crisi ci si rende ben conto che i veri padroni di una nazione sono coloro i quali posseggono le ricchezze e coloro che detengono i mezzi di produzione, vale a dire i grandi industriali.<\/strong><\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Istituiti dal governo Parri, alla fine di luglio del 1944, sia l\u2019Alta Corte di giustizia per le sanzioni contro il fascismo, che l\u2019Alto Commissariato che doveva occuparsi della devoluzione allo Stato dei facili guadagni dei profittatori di regime, gi\u00e0 alla fine dell\u2019anno, si pot\u00e9 constatare il loro progressivo svuotamento e affossamento. E mentre le migliori energie rivoluzionarie erano concentrate a discutere ed a elaborare gli articoli della Costituzione, la nazione riprendeva il suo cammino sulla base dei vecchi codici fascisti e delle vecchie leggi. I tribunali iniziarono a processare e a condannare i partigiani, confermando con ci\u00f2 che all\u2019interno dello Stato non fu operata nessuna epurazione: rimasero in carica \u2013 come dice Geymonat &#8211; gli stessi burocrati, gli stessi magistrati, gli stessi responsabili gravemente compromessi con il passato regime.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Il governo De Gasperi si insedi\u00f2 il 9 dicembre 1945. Rest\u00f2 in carica alla presidenza del consiglio per quasi otto anni consecutivi con la protezione americana e col bene placido del Vaticano, la cui politica s\u2019incarnava nei seguenti punti: evitare che la caduta del regime fascista coinvolgesse la Santa Sede, la Chiesa e gli ecclesiastici che pi\u00f9 si erano compromessi col fascismo; conservare quanto pi\u00f9 \u00e8 possibile i vantaggi che il Papato e la Chiesa avevano ottenuto con i trattati lateranensi; impedire l\u2019instaurazione in Italia di un regime comunista e arginare la diffusione del comunismo in Italia e in Europa.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">L\u2019accentuazione della linea di continuit\u00e0 con lo stato fascista, sia per quanto riguarda l\u2019amministrazione che la politica del personale, si espresse con la sostituzione, attuata dal ministro Romita, di quasi tutti i prefetti e i questori nominati dai CLN nell\u2019Italia del nord. Inoltre, col DLL 8 febbraio 1946, n.22, che abol\u00ec l\u2019Alto Commissariato per le sanzioni contro il fascismo, le funzioni di quest\u2019ultimo passarono alla Presidenza del Consiglio che, a sua volta, nel corso di pochi mesi, provvide a liquidare il capitolo dell\u2019epurazione.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Molto si \u00e8 parlato e, se ne parla tutt\u2019ora da storici poco seri e interessati, della Resistenza come di una rivoluzione \u00abtradita\u00bb o \u00abmancata\u00bb, poich\u00e9 non si concluse con l\u2019instaurazione del socialismo. Sono tesi che vanno respinte in quanto astratte e cervellotiche. Il fine della Resistenza non era il socialismo, ma quello di una democrazia avanzata, di una <em>democrazia progressiva, <\/em>capace di intaccare le radici economiche del fascismo (i monopoli industriali, le grandi concentrazioni finanziarie, la grande propriet\u00e0 agraria). Gramsci aveva individuato come nodo vitale per lo sviluppo dell\u2019Italia contemporanea la <em>questione meridionale<\/em> affinch\u00e9 si realizzassero radicali riforme sociali e la democratizzazione delle strutture dello Stato in modo tale che la classe operaia e le masse popolari divenissero protagoniste della vita nazionale. Questo nodo storico non \u00e8 stato sciolto. Esso si ripresenta in ogni profonda crisi sociale e in forme pi\u00f9 gravi, come in quella attuale, dilaniata da una pandemia senza precedenti.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Ma ogni realt\u00e0 sociale \u00e8 sempre una realt\u00e0 storica in divenire che pu\u00f2 essere migliorata con l\u2019unit\u00e0 della lotta della classe operaia, degli intellettuali avanzati e dei giovani.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>\u00a0Teramo 10 &#8211; 02 &#8211; 2021<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono ormai decenni che l\u2019Europa e gli Stati Uniti, l\u2019Italia in particolare, sono percorsi e assediati da violenti movimenti reazionari<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1523,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1522","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1522"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1524,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1522\/revisions\/1524"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}