{"id":1531,"date":"2021-02-13T17:49:17","date_gmt":"2021-02-13T16:49:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1531"},"modified":"2021-02-13T17:51:10","modified_gmt":"2021-02-13T16:51:10","slug":"dichiarazione-di-voto-finale-sul-giorno-del-ricordo-del-senatore-luigi-marino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1531","title":{"rendered":"Dichiarazione di voto finale sul \u201cgiorno del ricordo\u201d del Senatore Luigi Marino"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Senato della Repubblica XIV Legislatura \u2013 15 \u2013 736\u00aa Seduta (antimeri.) Assemblea &#8211; Resoconto stenografico 10 Febbraio 2005<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>PRESIDENTE. <\/strong>Riprendiamo i nostri lavori. Procediamo ora alla Commemorazione del \u00abGiorno del ricordo\u00bb della tragedia delle vittime delle foibe e dell\u2019esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, ha diritto ad intervenire un rappresentante per ciascun Gruppo per dieci minuti, salvo il Gruppo Misto che ripartisce i tempi al proprio interno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00c8 iscritto a parlare il senatore Marino. Ne ha facolt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>MARINO (Misto-Comunisti Italiani).<\/strong> Signor Presidente, con profonda commozione, i Comunisti Italiani partecipano al ricordo di quei tragici avvenimenti della Seconda guerra mondiale e delle sofferenze di quanti furono costretti ad abbandonare per sempre i loro beni, la loro terra, i loro cari. Era gente che aveva convissuto per secoli insieme a sloveni e croati. Le foibe sono un fatto esecrando, ma la verit\u00e0 \u00e8 rivoluzionaria se \u00e8 detta per intero, se non prescinde da un contesto, che \u00e8 quello richiamato anche nelle dichiarazioni rese dal Presidente della Repubblica Ciampi quando ha ricordato che queste efferatezze furono la tragica conseguenza delle ideologie nazionalistiche e razziste propagate dai regimi dittatoriali, responsabili del secondo conflitto mondiale e dei drammi che ne seguirono. Non star\u00f2 a ricordare la circolare di Roatta del 1942, n\u00e9 le atrocit\u00e0 italiane commesse, non certo a giustificazione delle foibe e dell\u2019esodo, contro i partigiani di Tito. Ma questo deve servire pure a comprendere il contesto. Nello Stato indipendente di Croazia fu consumato il cosiddetto olocausto slavo, una delle pagine pi\u00f9 terribili della Seconda guerra mondiale, con gli ustascia di Ante Pavelic, sostenuti da Hitler e Mussolini, che sterminarono centinaia di migliaia di serbi ortodossi e decine di migliaia di ebrei e Rom. Non si possono confondere le responsabilit\u00e0 di chi ha condotto l\u2019Italia, insieme alla Germania nazista, nell\u2019abisso della Seconda guerra mondiale, nelle aggressioni alla Grecia, all\u2019Albania e alle popolazioni della Jugoslavia, ritenute inferiori e oggetto di scherno razzista. Ci furono inevitabili ritorsioni e purtroppo le rese dei conti dopo l\u2019opera di snazionalizzazione subita, dopo i massacri, le fucilazioni e le deportazioni avvenute durante l\u2019occupazione italiana. Non bisogna quindi mettere sullo stesso piano aggressori e aggrediti. Come ha ricordato il Presidente della Repubblica, occorre che ognuno di noi faccia qualche sforzo in pi\u00f9 per costruire un\u2019Europa politica, un\u2019Europa di pace, un unico spazio di democrazia e libert\u00e0, perch\u00e9 la dignit\u00e0 della persona sia sempre rispettata e perch\u00e9 gli orrori non abbiano a ripetersi. In conclusione, cito testualmente le parole del Presidente della Repubblica: \u00abIn questa nuova realt\u00e0 unitaria, contrassegnata dall\u2019abolizione fisica delle frontiere, italiani, sloveni e croati possono guardare con fiducia ad un comune futuro, possono costruirlo insieme, consolidando innanzitutto una convivenza in cui la diversit\u00e0 \u00e8 il fattore di arricchimento reciproco e in cui le radici e le tradizioni di ognuno vengono rispettate nella loro pari dignit\u00e0\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Atti Parlamentari \u2014 12 \u2014 Camera Deputati \u2013 Senato Repubblica XIV LEGISLATURA \u2014 DISCUSSIONI \u2014 CRIMINI NAZIFASCISTI \u2014 SEDUTA DEL 23 FEBBRAIO 2005<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>PRESIDENTE. <\/strong>Do la parola al senatore Marino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>LUIGI MARINO<\/strong> <strong>(Misto- Comunisti Italiani)<\/strong>. Presidente Andreotti, lei ha gi\u00e0 risposto, in parte, a questioni poste dal senatore Pellicini. Nella precedente audizione lei disse una cosa della quale anch\u2019io sono convinto, cio\u00e8 che noi italiani non abbiamo commesso eccidi come quelli commessi dai nazisti \u2013 potrei ricordare l\u2019armata Sagap\u00f2 in Grecia, potrei ricordare anche il film Italiani brava gente \u2013; per\u00f2 a questo riguardo vorrei fare qualche precisazione. Noi tutti siano reduci da una discussione avvenuta di recente in Senato ed anche la mia parte politica ha partecipato con commozione alla Giornata del ricordo, per\u00f2 dovremmo contestualizzare un po\u2019 meglio il tutto. Cio\u00e8: la Jugoslavia allora faceva parte della coalizione antifascista, quindi, praticamente, quella aggredita, rispetto all\u2019aggressore; l\u2019Italia aveva aggredito, e non solo le province di Lubiana e della Dalmazia erano state annesse, c\u2019era stato anche un re di stirpe Savoia in Croazia, e nello Stato indipendente di Croazia si consum\u00f2, ad opera dei nazifascisti, una pagina terribile della Seconda guerra mondiale. Gli ustascia di Ante Pavelic furono sostenuti da Hitler e da Mussolini, ma anche dalla Repubblica sociale di Sal\u00f2 dopo l\u20198 settembre 1943. Ricordo queste cose, presidente, perch\u00e9 mi riconosco nel messaggio del Presidente Ciampi, cio\u00e8 occorre che tutti abbandonino i rancori esasperati e tutti quanti si vada ad un ricordo ragionato, perch\u00e9 questi orrori non abbiano a ripetersi; per\u00f2 gli eccidi sono stati commessi anche da parte italiana. Ecco perch\u00e9, presidente, mi permetto una parziale rettifica di quanto lei ha detto l\u2019altra volta, e che mi trova anche d\u2019accordo. Nei territori italiani furono migliaia le vittime civili e decine di migliaia di sloveni e di croati furono inviati in 130 campi di concentramento. Lei ha ricordato San Saba, ma io voglio ricordare anche i campi di Renicci San Sepolcro in Toscana, di Gonars in Friuli, di Isola di Arbe. Insomma, le atrocit\u00e0 le abbiamo commesse eccome. Tra l\u2019altro, i reparti italiani furono costretti a giurare fedelt\u00e0 al F\u00fchrer e alla Germania e nella stessa risiera di San Saba dai seimila agli ottomila partigiani antifascisti sloveni e croati ebbero a morire (gli ebrei, invece, venivano mandati in Germania). Voglio anche ricordare che molti dei nostri, poi, aderirono all\u2019esercito partigiano di Tito e molti furono aiutati a ritornare in patria, fra cui Benigno Zaccagnini, se ricordo bene. A parziale rettifica di quanto lei ha detto, presidente, io voglio ricordare, affinch\u00e9 restino a verbale, le disposizioni del generale Robotti, ma soprattutto poche parole contenute nella circolare di Roatta del 1942, in cui si diceva espressamente che bisognava \u00ab incendiare, demolire case, villaggi, uccidere ostaggi, internare massicciamente la popolazione \u00bb e lo slogan non era \u00ab dente per dente \u00bb, ma addirittura \u00ab testa per dente \u00bb. \u00c8 vero che noi non abbiamo commesso le Fosse Ardeatine, come hanno fatto i tedeschi, ma a Lubiana c\u2019\u00e8 una \u00ab fossa ardeatina \u00bb dove cento ostaggi furono fucilati dall\u2019esercito italiano, si chiama Gramozna Jama. Converr\u00e0 con me, presidente, che certamente gli italiani si sono comportati in maniera diversa rispetto ai tedeschi, ma, purtroppo, atrocit\u00e0 ne sono state commesse tante in quei luoghi. Voglio solamente citare, per i colleghi, il libro di Marco Aurelio Rivelli, uscito in francese nel 1998 e poi tradotto in italiano, <em>Il genocidio nascosto<\/em>, cio\u00e8 quello slavo, che parla di tutte le atrocit\u00e0 commesse dagli italiani. Ecco, presidente, a parziale rettifica di quanto ella ha detto la volta precedente, le chiedo se convenga con me su queste poche cose che ho ricordato (ma ve ne potrebbero essere tante altre). Non \u00e8 che valgano a giustificazione delle foibe, sia chiaro, perch\u00e9 \u00e8 una cosa completamente diversa, fatto esecrabile senza discussione, per\u00f2 gli eccidi li abbiamo commessi anche noi: \u00e8 storia documentata. Le chiedo se convenga su questo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00a0<strong>GIULIO ANDREOTTI<\/strong>. La dichiarazione che io ho fatto risponde ad una lunga esperienza che ho avuto di visite, di viaggi in zone in cui l\u2019indirizzo \u00e8 stato contrario a quello che adesso lei evoca, come ad esempio a Cefalonia. In Grecia come in Albania, ho sempre sentito proprio dalla gente, nella tradizione, nei confronti dei nostri soldati, forse anche in comparazione con i soldati tedeschi, un ricordo che non era di atrocit\u00e0. Lei adesso ha fatto riferimento ad una circolare che io non conosco \u2013 anzi, chiedo se sia possibile averne una copia \u2013, ma che riguarda i periodi precedenti. Il libro di Rivelli non lo conosco: me lo procurer\u00f2 e certamente lo legger\u00f2, perch\u00e9 mi interessa essere documentato. Per\u00f2 stiamo attenti che molte delle vicende che accaddero in quelle zone riguardavano lotte tra serbi e croati; certo, uno degli errori politici gravi che ha commesso il fascismo \u00e8 stato di andarsi a mescolare in questo tipo di lotta, anche con la creazione di una finta monarchia (peraltro, quel re non \u00e8 mai neanche andato a prendere possesso del trono). Ma, senza voler negare quello che \u00e8 storicamente provato, dico che \u00e8 fuori discussione che nella tradizione di questi popoli non c\u2019\u00e8 affatto nei confronti dell\u2019Italia l\u2019idea di un popolo di torturatori, di massacratori. Che ci siano stati degli episodi come quelli che lei ha citato, sar\u00e0 certo vero, ma casi come Marzabotto, come Sant\u2019Anna di Stazzema, come le Fosse Ardeatine non ci sono stati e, se si fosse trattato di individuare responsabili, verso questi non ci sarebbe stata nessuna condiscendenza. Certo, che sia stata emanata una circolare come quella citata \u00e8 grave; io non la conosco, non so se sia mai stata pubblicata.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>LUIGI MARINO<\/strong>. S\u00ec, s\u00ec.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>GIULIO ANDREOTTI<\/strong>. Io non la conoscevo, per\u00f2 insisto nel dire \u2013 questo non riguarda n\u00e9 una forza politica, n\u00e9 un Governo piuttosto che un altro, riguarda proprio una tradizione di rapporti \u2013 che odio non ne abbiamo seminato. Storicamente \u00e8 cos\u00ec. Poi, le valutazioni politiche sono diverse e anche opinabili.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>LUIGI MARINO<\/strong>. Quello che ho ricordato prima era strettamente connesso con circa un migliaio (780 dovrebbe essere il numero) di richieste di estradizione fatte dalla Jugoslavia. Al di l\u00e0 di efferatezze commesse da singoli individui \u2013 ho ricordato Gramozna Jama, che rappresenta le loro Fosse Ardeatine, crimine commesso dall\u2019esercito italiano \u2013 la mia domanda, lo ripeto, era strettamente connessa a quel migliaio di richieste di estradizione. Comunque, la ringrazio per la risposta, signor presidente.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Senato della Repubblica XIV Legislatura \u2013 15 \u2013 736\u00aa Seduta (antimeri.) Assemblea &#8211; Resoconto stenografico 10 Febbraio 2005 PRESIDENTE. 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