{"id":1550,"date":"2021-03-01T11:42:50","date_gmt":"2021-03-01T10:42:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1550"},"modified":"2021-03-01T11:42:51","modified_gmt":"2021-03-01T10:42:51","slug":"spezzare-la-catena-di-comando-borghese-con-mentalita-neo-nazista-spezzare-la-logica-del-profitto-di-giovanni-carbone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1550","title":{"rendered":"SPEZZARE LA CATENA DI COMANDO BORGHESE CON MENTALIT\u00c0 NEO-NAZISTA &#8211; SPEZZARE LA LOGICA DEL PROFITTO di Giovanni Carbone"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><em><strong>Riceviamo e volentieri pubblichiamo un interessantissimo articolo del compagno Giovanni Carbone.<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Le societ\u00e0 capitalistiche nelle quali viviamo, che passano per essere democratiche (un abuso sproporzionato del termine, per di pi\u00f9 blaterato da imbecilli di Stato) sono ormai societ\u00e0 marce, decrepite, putrescenti, maleodoranti di morte sociale secolare. Il cosiddetto mondo occidentale, dentro cui queste societ\u00e0 sono nate e cresciute, \u00e8 un mondo di razzismo, di xenofobia, di sfruttamento degli esseri umani e di ogni risorsa naturale. L\u00e0 dove il capitalismo ha individuato una possibilit\u00e0 di accrescere i profitti di una pattuglia di super ricchi (meno del 10% della popolazione mondiale), l&#8217;ha fatto distruggendo la terra, i mari, perfino la stessa aria che respiriamo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Oggi, in nome del profitto, i capitalisti di qualsiasi parte del mondo hanno fatto terra bruciata di ogni bene comune, per cui, a causa della loro voracit\u00e0 il pianeta si trova nelle condizioni di un moribondo (il Covid-19 ha messo a nudo tali processi). Nessun&#8217;altra epoca storica (compresi Medioevo, Rinascimento, Illuminismo, Et\u00e0 moderna) si \u00e8 macchiata di crimini contro l&#8217;umanit\u00e0 cos\u00ec mostruosi come quella capitalistica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">In nome del profitto, le borghesie di qualsiasi parte del mondo hanno sfruttato fino all&#8217;osso, continuano a farlo ancora oggi, il corpo martoriato dei popoli, distruggendo comunit\u00e0 di umani senza alcuno scrupolo nei confronti di un bene supremo qual \u00e8 la vita degli esseri viventi. Ne \u00e8 un esempio quanto accade in Amazzonia, dove un satrapo militarista, impostosi con la frode e l&#8217;inganno a capo dello Stato, sta distruggendo un patrimonio che non \u00e8 solo di propriet\u00e0 di quell&#8217;area dell&#8217;America Latina, ma appartiene a tutta l&#8217;umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Sempre, da quando la borghesia si \u00e8 insediata al potere supremo, scalzando vecchie e orrende monarchie feudali (per la verit\u00e0 ce ne sono ancora sulla faccia della Terra, ad iniziare dalle ridicole e bacucche monarchie inglesi e spagnole, pi\u00f9 quelle dei Paesi Bassi e altre ancora pi\u00f9 ridicole di Paesi in varie aree del pianeta), per mettere in atto i suoi metodi di sfruttamento si \u00e8 servita di catene di comando organizzate. Per la classe borghese non \u00e8 tanto importante il nome di chi va ad assumere una carica istituzionale in un Paese o in altro. Affatto. Ad essa importa che quella catena di comando non venga spezzata. Per ottenere tale risultato si \u00e8 servita della feccia umana, si presentasse sotto la forma di nazifascismo, oppure con le sembianze delle cosiddette democrazie parlamentari, che di democratico hanno ben poco. Penso, ad esempio, al ventennio mussoliniano (dittatura col manganello), al cinquantennio democristiano (dittatura con la carota), al trentennio neoliberista berlusconiano (dittatura massmediatica).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">L&#8217;esempio fatto per l&#8217;Italia vale anche per le altre societ\u00e0 appartenenti al contesto di quello che viene definito Occidente capitalista, a partire dagli Stati Uniti che, da G. Washington ad oggi, non hanno fatto altro che guerre, e sempre guerre di aggressione. In qualche caso, hanno partecipato pure a &#8220;guerre&#8221; di resistenza, ma sempre per la loro convenienza di superpotenza imperialista. Di fatto, il loro impegno militare \u00e8 stato finalizzato al profitto. \u00c8 loro l&#8217;idea di mettere in piedi, dopo la seconda mondiale, un&#8217;organizzazione guerrafondaia come la NATO, che sotto la prima versione di organizzazione di provocazione guerresca contro l&#8217;Unione Sovietica, si \u00e8 trasformata, dopo l&#8217;estinzione di quest&#8217;ultima, in un&#8217;organizzazione di spietato controllo finanziario di tipo neo-nazista. Trump ne \u00e8 stato un primo esempio, ma non sar\u00e0 l&#8217;ultimo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Oggi, la mentalit\u00e0 di comando capitalista permeata di ideologia neo-nazista ha inquinato tutte le organizzazioni finanziarie esistenti al mondo e non pochi sono gli Stati del pianeta in cui tale mentalit\u00e0 \u00e8 messa in atto con subliminali metodi massmediologici e repressivi. La ferocia della polizia federale statunitense nei confronti delle comunit\u00e0 afroamericane, latinoamericane e native lo dimostra. Se c&#8217;\u00e8 da uccidere a sangue freddo un non bianco &#8211; com&#8217;\u00e8 accaduto per la difesa della cosiddetta razza ariana durante il nazismo &#8211; nessun suprematista o fascista si \u00e8 fatto e si fa scrupolo per tale orrendo atto, anche perch\u00e9 sicuro di non venire punito. Negli ultimi 70 anni, le amministrazioni USA, e con esse i servi sciocchi della NATO, hanno fatto girare per il mondo l&#8217;idea che esistessero nazioni malefiche oppure un sorta di Grande Fratello affibbiandolo ad altri Paesi (URSS, oggi Russia, Cina, Corea del Nord, Libia di Gheddafi, Iraq di Saddam Hussein, ecc.). Grande Fratello che tutto vedeva, tutto controllava, tutto rimescolare. Ebbene, il Grande Fratello esisteva ed esiste davvero: sono gli stessi USA con le loro grandi multinazionali e con il loro spaventoso e orrido arsenale atomico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Se mai, nei secoli passati, le societ\u00e0 capitaliste hanno avuto un&#8217;anima, oggi non ce l&#8217;hanno pi\u00f9. Esse, governate da borghesie nazional-<em>compradore<\/em>, sono divenute sempre pi\u00f9 marce, decrepite, putrescenti, maleodoranti di morte secolare. Esse hanno conservato e ben oliato le loro feroci catene di comando oggi organizzate\u00a0 con mentalit\u00e0 finanziarie neo-naziste, scatenate come non mai contro i popoli del mondo, contro le classi lavoratrici, contro la classe operaia mondiale, contro tutta la povera gente, contro i diseredati, gli emarginati, gli emigranti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Ci si chiede: come sono formate tali catene di comando? L&#8217;esempio Italia vale anche per altri Stati europei o extra europei. Dando una prima sommaria risposta, la catena di comando borghese attraversa tutte le istituzioni possibili con la costituzione al loro interno di nuclei o cellule di neo-nazifascisti (nostalgici e di nuovo pelo): Parlamenti, Presidenze repubblicane e\/o monarchie, Presidenze di Regioni e Province (quest&#8217;ultime con presidenti-podest\u00e0), Sindaci-podest\u00e0, Comandi superiori delle Forze Armate, Comandi superiori delle cosiddette Polizie locali (per intenderci le vecchie Guardie municipali, che un tempo avevano la funzione di stare vicino alla gente, altrimenti accade con le polizie locali, per di pi\u00f9 armate), Enti di qualsiasi fattispecie, per i quali l&#8217;Ordine, che \u00e8 sempre piramidale, \u00e8 di perseguitare, tassare, contravvenzionare gli strati pi\u00f9 deboli della popolazione, in primo luogo quelli che producono la ricchezza di una nazione, i cui benefici per\u00f2 si accaparrano le borghesie e i loro lacch\u00e8.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Si dir\u00e0: &#8220;ma, all&#8217;interno di uno qualsiasi di questi settori della catena di comando borghese, ci saranno pure delle differenze e variazioni&#8221;. Certo che s\u00ec. Infatti non \u00e8 possibile paragonare il partigiano presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini a quell&#8217;altro presidente a lui succeduto, il democristiano &#8220;gladiatore&#8221; Francesco Cossiga, persona che ha orchestrato trame e tramette ai danni dell&#8217;Italia nata dalla Resistenza. Sotto la presidenza di questo perfido uomo, si \u00e8 verificata la pi\u00f9 grande ammucchiata di neo-nazifascisti all&#8217;interno di quasi tutte le istituzioni repubblicane, nessuna esclusa. Chi oggi dovesse smentire tale affermazione dimostri che l&#8217;inquinamento neo-nazifascista non c&#8217;\u00e8 stato. \u00a0Per di pi\u00f9, va aggiunto che, sotto la regia del regime neoliberista di Silvio Berlusconi, i neofascisti (nostalgici e di nuovo pelo) sono stati reinseriti nei gangli fondamentali delle istituzioni repubblicane &#8211; soprattutto in organi di controllo militare-poliziesco, questa volta sotto comando NATO. Per cui quell&#8217;Italia, nata dal sangue dei patrioti, dei partigiani, delle staffette e degli antifascisti in generale, \u00e8 stata definitivamente commissariata. Ovviamente ci sono state altre presidenze, oltre a quella di Pertini, che hanno mostrato senso dello Stato: penso a quella dell&#8217;altro partigiano Carlo Azeglio Ciampi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Oggi, nel nostro Paese, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 una democrazia che tale etimologicamente si definisca. Non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 almeno a partire dal 1947, cio\u00e8 da quando un colpo di Stato &#8220;bianco&#8221; (Democrazia cristiana sotto tutela CIA-Usa, pi\u00f9 alcuni comandi militari di ex generali fedifraghi pi\u00f9 alcuni ex gerarchi fascisti nascostisi nella Dc) fu messo in atto dopo il ritorno di De Gasperi da un viaggio del gennaio di quell&#8217;anno negli Stati Uniti, dove incontr\u00f2 Truman, che gli intim\u00f2 di mettere in atto l&#8217;espulsione dei socialisti e dei comunisti dai primi governi repubblicani. La borghesia italiana, attraverso la sua catena di comando (che, a seconda delle situazioni e dei tempi della politica, si \u00e8 servita ora del manganello di Mussolini, ora del &#8220;gladiatore&#8221; democristiano Cossiga, ora del neoliberista massmediatico Berlusconi) \u00e8 ancora in azione. Dal 1994 ad oggi, cio\u00e8 da quando un altro colpo di Stato &#8220;bianco-mafioso&#8221; fu messo in atto attraverso la strategia delle bombe, culminata con l&#8217;ascesa di Berlusconi al governo, sono state varate dal parlamento italiano tutta una serie di leggi, leggine e leggiacce non solo <em>ad personam<\/em>, ma sempre indirizzate a colpire i ceti popolari.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">A garantire l&#8217;ordine borghese precostituito &#8211; quello dei capitalisti (non generici imprenditori industriali o agrari) &#8211; ha funzionato (soprattutto negli ultimi tre decenni) la catena di comando con mentalit\u00e0 neo-nazifascista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Per spezzarla occorrer\u00e0 nuovamente che il popolo italiano, le sue classi lavoratrici, in primo luogo la classe operaia, lottino con tutta la loro forza e tutta la loro intelligenza politica. Occorrer\u00e0 che il nostro popolo italiano, martoriato e perseguitato dalla borghesia e dai suoi servi sciocchi, ricominci ad organizzare una nuova Resistenza, questa volta non solo contro la pattumiera neo-nazifascista, ma direttamente contro quella catena di comando diretta e manovrata dalla componente borghese pi\u00f9 retriva, reazionaria, bigotta e antipopolare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Abbiamo capito che essa tende ormai a fare a meno di suoi rappresentanti politici nelle istituzioni e quindi sta praticando l&#8217;occupazione diretta degli spazi della rappresentanza politica. Di fatto \u00e8 entrata essa stessa in campo, dirigendo e controllando la sua catena di comando del potere. Prova lampante \u00e8 la tragicomica esperienza del fascioliberista Berlusconi, padrone italiota di imperi economico-finanziari e, soprattutto, sdoganatore del vecchio nostalgico ciarpame fascista almirantiano, come egli stesso fanfaronescamente ha dichiarato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">La lotta per spezzare la catena di comando borghese in Italia sar\u00e0 dura, anzi durissima, e non sar\u00e0 di breve durata. Tuttavia, per salvare o tentare di salvare (se ancora sar\u00e0 possibile) il popolo italiano da morte per profitto capitalista, occorrer\u00e0 ritornare nelle piazze, nelle strade, in ogni angolo della vita sociale del Paese, riorganizzarsi e organizzare le masse popolari e lanciarsi, come punta di zagaglia, contro il malaffare, l&#8217;ingiustizia, la prepotenza, l&#8217;abuso di potere, la criminalit\u00e0 organizzata e quant&#8217;altro di negativo appartiene geneticamente alla borghesia ormai marcia, decrepita, putrescente, maleodorante di morte sociale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">L&#8217;Italia \u00e8 in pericolo. La Repubblica \u00e8 in pericolo. Impediamo una nuova catastrofe.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><em>Postilla sul governo Draghi<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nominando Mario Draghi quale Presidente del Consiglio dei Ministri (in carica dal 13 febbraio 2021), probabilmente \u00e8 stato male consigliato, perch\u00e9 l&#8217;attuale Premier ha iniziato il suo mandato con un atto politico antipopolare e contro il Mezzogiorno d&#8217;Italia: la composizione del Consiglio dei ministri \u00e8 la peggiore che l&#8217;Italia repubblicana abbia avuto dal 1946 ad oggi: su 23 ministri, ben 19 sono del Nord e solo 4 del Sud. A leggere le biografie dei ministri c&#8217;\u00e8 da mettersi le mani nei capelli. Se, all&#8217;interno del Consiglio, vi sono ministri sui quali \u00e8 difficile dare giudizi negativi, grazie al loro operato gi\u00e0 sperimentato, tutto il contrario vale per il resto. Com&#8217;\u00e8 possibile che sia potuto accadere uno sfregio cos\u00ec disdicevole (a dir poco) nei confronti del Sud, ancora una volta gabbato e schiaffeggiato?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Ecco l&#8217;assurda composizione del Consiglio dei ministri del banchiere Mario Draghi:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Rapporti con il Parlamento (s. p.) &#8211; Federico D&#8217;Inc\u00e0 (Belluno)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Innovazione tecnologica e la transizione digitale (s. p.) &#8211; Vittorio Colao (Brescia)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Pubblica amministrazione (s. p.) &#8211; Renato Brunetta (Venezia)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Affari regionali e le autonomie (s. p.) &#8211; Mariastella Gelmini (Leno &#8211; Brescia)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Il sud e la coesione territoriale (s. p.) &#8211; Maria Rosaria Carfagna (<strong>Salerno<\/strong>)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Politiche giovanili (s. p.) &#8211; Fabiana Dadone (Cuneo)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Pari opportunit\u00e0 e la famiglia (s. p.) &#8211; Elena Bonetti (Asolo &#8211; Mantova)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Disabilit\u00e0 &#8211; Erika Stefani (s. p.) (Valdagno &#8211; Vicenza)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Coordinamento di iniziative turismo (s. p.)\u00a0 &#8211; Massimo Garavaglia (Cuggiono &#8211; Milano)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Affari Esteri e Cooperazione internazionale (c. p.) &#8211; Luigi Di Maio (<strong>Avellino<\/strong>)\u00a0<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Interno (c. p.) &#8211; Luciana Lamorgese (<strong>Potenza<\/strong>)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Giustizia (c. p.) &#8211; Marta Cartabia (San Giorgio Su Legnano)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Difesa (c. p.) &#8211; Lorenzo Guerini (Lodi)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Economia e Finanze (c. p.) &#8211; Daniele Franco (Trichiana &#8211; Belluno)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Sviluppo economico (c. p.) &#8211; Giancarlo Giorgetti (Cazzago Brabbia &#8211; Varese)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Politiche agricole alimentari e forestali (c. p.) &#8211; Stefano Patuanelli (Trieste)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Ambiente, tutela del territorio e del mare (c. p.) &#8211; Roberto Cingolani (Milano)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Infrastrutture e trasporti (c. p.) &#8211; Enrico Giovannini (Roma)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Lavoro e politiche sociali (c. p.) &#8211; Andrea Orlando (La Spezia)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Istruzione (c. p.) &#8211; Patrizio Bianchi (Copparo &#8211; Ferrara)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Universit\u00e0 e ricerca (c. p.) &#8211; Maria Cristina Messa (Monza)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Beni e attivit\u00e0 culturali e turismo (c. p.) &#8211; Dario Franceschini (Ferrara)<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">23. Salute (c. p.) &#8211; Roberto Speranza (<strong>Potenza<\/strong>)<\/span><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo e volentieri pubblichiamo un interessantissimo articolo del compagno Giovanni Carbone. 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