{"id":1561,"date":"2021-03-11T12:53:58","date_gmt":"2021-03-11T11:53:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1561"},"modified":"2021-03-11T12:53:59","modified_gmt":"2021-03-11T11:53:59","slug":"in-ricordo-dei-centocinquantanni-della-comune-di-parigi-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1561","title":{"rendered":"IN RICORDO DEI CENTOCINQUANT\u2019ANNI DELLA COMUNE DI PARIGI di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il 18 marzo del 1871 il popolo parigino insorgeva, spontaneamente, contro il governo Thiers, responsabile della disfatta militare contro la Germania che, scesa in campo affiancata dagli altri Stati tedeschi, spazz\u00f2 a Sedan il 2 settembre 1870 l\u2019intera armata francese composta da centomila uomini.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">All\u2019alba del 18 marzo Parigi fu svegliata da un colpo di tuono <em>Vive la Commune!<\/em> Il 26 marzo la Comune \u00e8 eletta e il 28 marzo \u00e8 proclamata. \u00abI proletari di Parigi \u2013 diceva il Comitato Centrale della Guardia Nazionale nel manifesto del 18 marzo \u2013 in mezzo alla disfatta e ai tradimenti delle classi dominanti hanno compreso che \u00e8 suonata l\u2019ora in cui essi debbono salvare la situazione prendendo nelle loro mani la direzione dei pubblici affari. Essi hanno compreso che \u00e8 loro imperioso dovere e loro diritto assoluto rendersi padroni dei loro propri destini, impossessandosi del potere governativo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La rivoluzione del 18 marzo fu un avvenimento senza precedenti. Per la prima volta nella storia dell\u2019umanit\u00e0 (a partire dalla rivolta proletaria dei <em>Ciompi <\/em>del Trecento a Firenze soffocata nel sangue), il proletariato vittorioso parigino abbatte il dominio della borghesia, il dominio del Capitale. Dopo la fuga da Parigi del governo Thiers, delle sue truppe, della sua polizia e dei suoi funzionari, il popolo rimase padrone della situazione e il potere pass\u00f2 al proletariato. Fino ad allora il potere era stato nelle mani dei grandi proprietari terrieri, dei grandi industriali e dell\u2019alta finanza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nonostante la sua breve durata (circa tre mesi), la sua industria ancora poco sviluppata, la Comune riusc\u00ec ad adottare misure di carattere democratico e popolare. Sostitu\u00ec l\u2019esercito permanente, strumento cieco e repressivo delle classi dominanti, con il popolo armato; sostitu\u00ec gli organismi parlamentari borghesi\u00a0 con i consigli comunali eletti a suffragio universale, revocabili in qualsiasi momento e affidare loro allo stesso tempo funzioni legislative ed esecutive; proclam\u00f2 la separazione della Chiesa dallo Stato; la Comune si preoccup\u00f2 di spezzare la forza di repressione spirituale, il <em>potere dei preti, <\/em>disciogliendo ed espropriando tutte le chiese in quanto enti possidenti; i sacerdoti furono restituiti alla quiete della vita privata, per vivere delle elemosine dei fedeli, ad imitazione dei loro predecessori, gli apostoli; soppresse il bilancio dei Culti; diede all\u2019istruzione pubblica un carattere puramente laico e gratuito; fu proibito il lavoro di notte, il sistema delle multe (vero furto legalizzato ai danni degli operai); promulg\u00f2 il famoso decreto in virt\u00f9 del quale tutte le officine, le fabbriche e gli opifici abbandonati o lasciati inattivi dai loro proprietari venivano rimessi ad associazioni operaie per la ripresa della produzione; decret\u00f2 che lo stipendio di tutti i suoi funzionari non potesse sorpassare il salario normale degli operai; i magistrati e i giudici furono spogliati di quella sedicente indipendenza che non era servita ad altro che a mascherare la loro abietta soggezione a tutti i governi precedenti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Tutte queste misure dimostrarono molto chiaramente che la Comune costituiva un pericolo mortale per il vecchio mondo fondato sull\u2019asservimento e sullo sfruttamento. Perci\u00f2 \u00abtutta la borghesia francese, tutti i proprietari fondiari, tutti gli uomini della Borsa, tutti i fabbricanti, tutti i ladri grandi e piccoli, tutti gli sfruttatori \u2013 dice Lenin -, si unirono contro di essa. Questa coalizione borghese, sostenuta da Bismarck ( che liber\u00f2 centomila prigionieri di guerra francesi per sottomettere Parigi rivoluzionaria ) riusc\u00ec a sollevare i contadini ignoranti e la piccola borghesia provinciale contro il proletariato di Parigi e a chiudere la met\u00e0 di Parigi in un cerchio di ferro (l\u2019altra met\u00e0 era bloccata dall\u2019armata tedesca)\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Solo gli operai restarono fino alla fine a difendere la Comune. Combatterono e morirono per la causa della emancipazione della classe operaia. Tutti gli altri raggruppamenti, a partire dagli alleati e dai repubblicani borghesi, si staccarono. La borghesia europea era soddisfatta: \u00abOra il socialismo \u00e8 finito per molto tempo\u00bb diceva il sanguinario Thiers, dopo aver massacrato 30.000 parigini e altri 45.ooo arrestati condannati alla galera e a migliaia deportati. Ma come tutti i reazionari anche Thiers si sbagliava di grosso. Poco meno di dieci anni dopo lo schiacciamento della Comune, quando ancora molti dei suoi combattenti languivano nelle galere, il movimento operaio rinasceva in Francia e obbligava le classi dominanti a liberare tutti i detenuti politici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Sei mesi prima della Comune, nel settembre 1870, Marx metteva chiaramente in guardia gli operai francesi contro un\u2019insurrezione che sarebbe stata <em>una follia.<\/em> Ma una volta scoppiata la rivoluzione e gli operai <em>pronti a muovere all\u2019assalto del cielo,<\/em> vi partecip\u00f2 con tutto l\u2019ardore e la passione che gli erano propri; voleva essere con loro, andava con loro alla scuola dell\u2019esperienza, nella lotta, invece di dare loro lezioni burocratiche. Significative e profonde sono le sue osservazioni critiche sul movimento, senza nascondere agli operai gli errori commessi dalla Comune. D\u2019altra parte la Comune si consum\u00f2 \u2013 scrive Engels nella prefazione del 6 marzo 1895 alle <em>Lotte di classe in Francia <\/em>\u2013 nella infeconda controversia dei due partiti i blanquisti (maggioranza) e i proudhoniani (minoranza), ignari ambedue sul da farsi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ma che cosa ci ha insegnato l\u2019esperienza della Comune? Cos\u00ec rispondono Marx ed Engels: \u00abDell\u2019esercito, della polizia, della burocrazia, di questi strumenti di oppressione di cui tutti i governi si erano serviti fino allora, che Napoleone nel 1799 aveva creati e, che poi ogni nuovo governo aveva raccolti come dei preziosi strumenti di dominazione, cosa ne voleva fare la Comune? Precisamente distruggerli ovunque, come aveva gi\u00e0 fatto a Parigi. La Comune dovette subito riconoscere che la classe operaia, una volta al potere, non poteva servirsi della vecchia macchina governativa, e che, per non ricadere sotto il giogo di nuovi padroni, doveva abolire tutti i sistemi di oppressione che fino allora avevano funzionato contro di essa\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il ricordo dei combattenti della Comune \u00e8 venerato, ieri come oggi, da tutto il proletariato mondiale di tutti i paesi. La Comune non combatt\u00e9 per una causa puramente nazionale, ma per l\u2019emancipazione di tutta l\u2019umanit\u00e0 lavoratrice, di tutti gli oppressi e sfruttati. Combattente avanzata della rivoluzione sociale, la Comune si \u00e8 guadagnata le simpatie del proletariato che soffre e combatte. Ecco perch\u00e9 l\u2019opera della Comune non \u00e8 morta; essa rivive in ciascuno di noi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00abLa Parigi operaia del 1871 \u2013 scrive Marx \u2013 la Parigi della Comune, sar\u00e0 per sempre celebrata come l\u2019avanguardia di una nuova societ\u00e0. La memoria dei suoi martiri vivr\u00e0, come in un santuario, nel grande cuore della classe operaia. I suoi sterminatori sono gi\u00e0 stati inchiodati dalla storia alla gogna eterna, e tutte le preghiere dei loro preti non arriveranno a redimerli\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Teramo 18 marzo 2021<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 18 marzo del 1871 il popolo parigino insorgeva, spontaneamente, contro il governo Thiers, responsabile della disfatta militare contro la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1562,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1561","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1561","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1561"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1561\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1563,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1561\/revisions\/1563"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1562"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1561"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1561"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1561"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}