{"id":1581,"date":"2021-04-25T11:30:37","date_gmt":"2021-04-25T09:30:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1581"},"modified":"2021-04-25T11:30:38","modified_gmt":"2021-04-25T09:30:38","slug":"alcune-considerazioni-sul-centenario-del-pci-lione-1926-salerno-1944-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1581","title":{"rendered":"ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL CENTENARIO DEL PCI: LIONE 1926 \u2013 SALERNO 1944 di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">In questi ultimi tempi \u00e8 tornata di moda, soprattutto ad opera di studiosi storici seri, gli altri non sono presi in considerazione, una vecchia questione circa i nessi e le differenze tra la formazione del Pcd\u2019I del 1921 e la formazione del <em>partito nuovo <\/em>della cosiddetta<em> svolta di Salerno<\/em>. Alcuni storici affermano che tra la concezione del partito di Livorno e quella di Salerno ci sia stato una vera e propria <em>metamorfosi, <\/em>una trasformazione genetica, una frattura; mentre altri sono del parere che ci sia stata un adeguamento rispetto alla nuova situazione mondiale dopo la seconda guerra. \u00c8 una concezione semplicistica e semplificata quella di vedere, come molti storici sostengono, ad esempio, che la sconfitta del <em>biennio rosso <\/em>sia un effetto causale della ripresa dell\u2019economia americana del 1918. Si tratta invece di ricercare le cause della sconfitta politica del \u201920, all\u2019interno della situazione storico-politica del primo ventennio del Novecento evitando il ricorso a cause esterne. Il metodo scientifico ci insegna che le cause di un fenomeno fisico vanno ricercate all\u2019interno della fisica stessa e non attraverso l\u2019introduzione di forze trascendentali e soprannaturali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La causa reale e fondamentale della nascita del Pcd\u2019I nel \u201921 \u00e8 senz\u2019altro dovuta al nullismo opportunista e riformista del partito socialista italiano. Scrive Gramsci sull\u2019<em>Ordine Nuovo <\/em>del 24 gennaio 1920: \u00abil Partito socialista va a pezzi, si disgrega; il partito perde ogni giorno di pi\u00f9 il contatto con le grandi masse in movimento; gli avvenimenti si svolgono e il partito ne \u00e8 assente; il paese \u00e8 percorso da brividi di febbre, le forze dissolventi della democrazia borghese e del regime capitalistico continuano a operare implacabili e spietate e il partito non interviene, non illumina le grandi masse degli operai e dei contadini\u00bb. Gramsci non ha avuto mai nessun dubbio sulla necessit\u00e0 storico-politica della costruzione di un partito autonomo della classe operaia. Necessit\u00e0 sempre pi\u00f9 impellente di fronte al nascente fascismo. Tuttavia, per il solo fatto che il partito di Livorno nascesse dal seno del vecchio partito socialista, esso porta con s\u00e9, inevitabilmente, parti del suo DNA, come l\u2019opportunismo e il settarismo del partito socialista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La lotta contro queste nocive concezioni all\u2019interno del nuovo partito impegner\u00e0 Gramsci per i successivi anni. Ritornando su questi anni nel suo articolo<em> Cinque anni di vita del Partito <\/em>del 24 febbraio 1926, Gramsci scrive: \u00abIn quella occasione non fu appreso appieno il valore dialettico delle indicazioni di Lenin \u201cSeparatevi da Turati, e poi fate l\u2019alleanza con lui\u201d. Questa formula avrebbe dovuto essere da noi adattata alla scissione avvenuta in forma diversa da quella prevista da Lenin. Dovevamo cio\u00e8, come era indispensabile e storicamente necessario, separarci non solo dal riformismo, ma anche dal massimalismo che in realt\u00e0 rappresentava e rappresenta l\u2019opportunismo tipico italiano nel movimento italiano; ma dopo di ci\u00f2, pur continuando la lotta ideologica e organizzativa contro di essi, cercare di fare un\u2019alleanza contro la reazione\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">In Italia, nel frattempo, il compromesso tra il fascismo e le forze liberali e conservatrici port\u00f2 alla formazione del governo Mussolini il 30 ottobre 1922. Si tratt\u00f2, in effetti, di un vero colpo di stato del quale, nella sua immensa tracotanza, Mussolini se ne assunse direttamente la responsabilit\u00e0 con il famigerato discorso del 16 novembre dello stesso anno: \u00abPotevo fare di questa aula sorda e grigia un bivacco di manipoli\u2026\u00bb. I popolari, i liberali di destra e di sinistra, i democratici dei vari gruppi furono tutti d\u2019accordo e ribadirono la loro fiducia al governo Mussolini. Il 24 novembre 1922 fu approvata dal Parlamento, con 275 voti favorevoli e 90 contrari alla Camera, e 196 favorevoli e 19 contrari al Senato, la legge che dava \u201cPieni poteri\u201d al governo. L\u2019effetto immediato di questa legge fu il licenziamento, senza nessun controllo, di 65274 tra funzionari, agenti e operai ritenuti \u201cpersonale esuberante o incapace\u201d; furono colpiti i ferrovieri, ridotti per decreto da 226000 a 190000. Con la stessa legge furono istituiti il \u201cGran Consiglio\u201d e la milizia volontaria per la sicurezza nazionale come trasformazione delle forze squadristiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Cos\u00ec, mentre il regime fascista procedeva verso un suo assestamento e consolidamento, i gruppi antifascisti, messi fuorilegge dalle leggi liberticide del novembre 1926, furono costretti a rifugiarsi nell\u2019esilio e nella clandestinit\u00e0. Per queste ragioni il III Congresso del Pcd\u2019I si tenne a Lione e le sue tesi furono scritte da Gramsci e Togliatti. Esse si concentrarono soprattutto sugli aspetti teorici e organizzativi del partito conformemente alle indicazioni del V Congresso dell\u2019I.C. Indicazioni che si innestavano organicamente col processo di rinnovamento avviato dal gruppo dirigente del partito guidato da Gramsci.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Aprendo i lavori del Congresso di Lione, Gramsci afferma che esiste una profonda analogia tra il lavoro di \u201cbolscevizzazione\u201d che il partito compie e l\u2019azione esercitata da Carlo Marx in seno al movimento operaio. \u00abSi tratta, oggi come allora, di combattere \u2013 dice Gramsci \u2013 contro ogni deviazione della teoria e della pratica della lotta di classe rivoluzionaria, e la lotta si svolge nel campo teorico, in quello organizzativo e in quello che si riferisce alla tattica e strategia del partito del proletariato. Nel nostro partito per\u00f2 la discussione pi\u00f9 ampia si \u00e8 svolta sul piano organizzativo; ci\u00f2 si spiega perch\u00e9 oggi \u00e8 su questo piano che le conseguenze delle diverse posizioni teoriche e tattiche appaiono immediatamente evidenti a tutti i compagni, anche a quelli che sono meno preparati a un dibattito puramente teorico\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00abSecondo l\u2019estrema sinistra &#8211; continua Gramsci \u2013 Il processo di formazione del partito \u00e8 un processo \u201csintetico\u201d; per noi esso \u00e8 invece un processo di carattere storico e politico, legato strettamente a tutto lo sviluppo della societ\u00e0 capitalistica. La diversa concezione porta a determinare in modo diverso la funzione e i compiti del partito\u2026\u2026La errata concezione che ha l\u2019estrema sinistra circa la natura del partito ha innegabilmente un carattere di classe\u2026\u2026 La concezione dell\u2019estrema sinistra, la quale pone su uno stesso piano gli operai e gli elementi che provengono da altre classi sociali e non si preoccupa di salvaguardare il carattere proletario del partito, corrisponde ad una situazione in cui gli elementi intellettuali erano gli elementi politicamente e socialmente pi\u00f9 avanzati, ed erano quindi destinati ad essere gli organizzatori della classe operaia. Oggi, secondo noi, gli organizzatori della classe operaia devono essere gli operai stessi\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Una seconda questione che Gramsci affronta nelle tesi \u00e8 il problema dei rapporti che debbono essere stabiliti tra la classe operaia e le altre classi anticapitalistiche. In nessun paese \u2013 dice Gramsci \u2013 il proletariato \u00e8 in grado di conquistare il potere e tenerlo con le sole sue forze\u2026. La questione \u00e8 particolarmente importante per l\u2019Italia, dove il proletariato \u00e8 una minoranza della popolazione lavoratrice. Esso \u00e8 disposto geograficamente in forma tale che non pu\u00f2 presumere di condurre una lotta vittoriosa per il potere se non dopo aver dato una esatta soluzione al problema dei suoi rapporti con la classe dei contadini\u00bb. Sulla strada che facilita detta alleanza, Gramsci inserisce la questione del Vaticano come forza politica controrivoluzionaria, la cui base sociale sono appunto i contadini. Per Gramsci le forze motrici della rivoluzione italiana sono 1) la classe operaia e il proletariato agricolo; 2) i contadini del Mezzogiorno e delle isole. La nascita del fascismo, la cui base sociale \u00e8 costituita dalla piccola borghesia urbana e da una nuova borghesia agraria, rientra nel quadro della politica tradizionale delle classi dirigenti italiane contro la classe operaia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Questo \u00e8, dunque, in sintesi, il grande lavoro storico-politico di Gramsci, che trasform\u00f2 il partito settario del \u201921 nel grande partito comunista del \u201926, armato della teoria marxista e strutturato secondo le indicazioni di Lenin. Il Congresso di Lione segna, dunque, una fase storica decisiva: la classe operaia italiana ha finalmente il suo partito, la sua politica autonoma e indipendente, la sua filosofia scientifica, la sua visione del mondo e della societ\u00e0. Questo salto di qualit\u00e0, questo nuovo partito di Lione, fu l\u2019unico partito antifascista che continu\u00f2 a svolgere un\u2019attivit\u00e0 organizzata all\u2019interno del paese fino a quando, nel novembre del 1926, Gramsci, nonostante avesse l\u2019immunit\u00e0 parlamentare, fu arrestato. \u00abIl partito comunista d\u2019Italia tra tutti i partiti che continuarono la lotta \u2013 dice Giorgio Candeloro nella sua <em>Storia dell\u2019Italia moderna<\/em> \u2013 contro il fascismo dopo il \u201926 fu quello che seppe meglio conservare i legami con la classe operaia e con settori non trascurabili di lavoratori delle campagne\u2026nonostante interruzioni pi\u00f9 o meno lunghe, dovute all\u2019azione repressiva della polizia fascista e alle condanne del Tribunale Speciale\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nel 1927 il Tribunale Speciale cominci\u00f2 a funzionare e a colpire soprattutto i comunisti: 255 condanne per un totale di 1371 anni di carcere; nel 1928 le condanne furono 636 per un totale di 3404 anni di carcere. Cos\u00ec mentre veniva attuata la costruzione del regime fascista, i partiti e i gruppi antifascisti, messi fuori dalla legalit\u00e0 dalle leggi fasciste, furono costretti all\u2019esilio e alla clandestinit\u00e0, oppure ad abbandonare la lotta politica. Molti preferirono ritirarsi a vita privata nell\u2019attesa che passasse la bufera, e tornasse il bel tempo. Questa \u00e8 una prima distinzione che bisogna fare per una migliore comprensione della lotta di Resistenza e per la Repubblica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il movimento liberale e quello cattolico scelsero la via dell\u2019a<em>ttesismo<\/em>, quello socialista e comunista, e quello repubblicano e alcuni gruppi democratici si organizzarono scegliendo la via della lotta. De Gasperi, ex segretario del disciolto partito popolare, arrestato a Firenze nel marzo del 1927, processato e condannato a quattro anni di reclusione, fu liberato, dopo appena un anno di carcere, su intercessione del Vaticano e impiegato dalla Santa Sede presso la biblioteca Vaticana dove rimase fino alla Liberazione. Lontano dall\u2019affrontare problemi politici del momento, e per questo tollerato dal fascismo, si costitu\u00ec attorno alla rivista <em>Critica, <\/em>fondata da Croce, che si dilettava di <em>metapolitica, <\/em>un gruppo di intellettuali intenti a stabilire la continuit\u00e0 tra il fascismo e l\u2019Italia prefascista, ovvero se il fascismo rappresentava, con Croce, una rottura col processo di sviluppo del liberalismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nel gennaio del 1944 in Europa e in Oriente si combatte ancora. Nell\u2019Europa occidentale dominano le armate angloamericane e nell\u2019Europa orientale quelle dell\u2019Armata Rossa. Le armate nazifasciste sono in rotta su tutti i fronti grazie alla <em>Grande coalizione antifascista <\/em>tra l\u2019Urss, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il 27 marzo del \u201944 arriva a Napoli, dopo un lungo viaggio (Mosca, Cairo, Algeri, Napoli), Palmiro Togliatti, recando con s\u00e9 le decisioni del Consiglio nazionale del Pci delle regioni del nord liberate dai partigiani. Queste decisioni, sostanzialmente coincidenti con la linea indicata dal governo sovietico, costituirono la premessa di quel mutamento politico, passato alla storia col nome di <em>svolta di Salerno. <\/em>In effetti, questa linea politica di favorire l\u2019unione di tutte le forze democratiche e antifasciste fu ampiamente svolta in un articolo delle Izvesttija (organo del governo sovietico) del 30 marzo1944. La linea fu, inoltre, ribadita dal Consiglio nazionale del Pci riunito a Napoli il 30 e 31 marzo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La <em>svolta di Salerno<\/em> ebbe ripercussioni vastissime e procur\u00f2 discussioni vivaci non solo tra i partiti antifascisti e all\u2019interno dello stesso Pci, ma anche tra gli storici in quanto, secondo loro, segn\u00f2 l\u2019inizio di un nuovo corso politico e nella fattispecie la costruzione di un <em>Partito nuovo, <\/em>nel senso che questo, nulla ha a che vedere col partito del \u201921 di Livorno, dimenticando che il partito di Gramsci \u00e8 quello di Lione del \u201926, di cui abbiamo sinteticamente gi\u00e0 parlato. A chiarire la questione \u00e8 lo stesso Togliatti che nel suo discorso pronunciato a Firenze il 3 ottobre 1944, difende sia la scissione di Livorno che la costruzione del partito di Lione, evitando, da buon storico marxista, di dividere la storia in compartimenti stagni. Dice Togliatti: \u00abPer questo noi volevamo la scissione, e ricordate, compagni, che noi non rinneghiamo niente di quello che abbiamo fatto nel 1921, quando abbiamo gettato le basi del partito comunista. La storia ha dato ragione a noi. Prima di tutto perch\u00e9 noi abbiamo saputo resistere e combattere in questi venti anni, e, quando il popolo italiano si \u00e8 trovato di fronte alla catastrofe\u00a0 del proprio paese ed ha cercato una guida, un partito, il quale sapesse dire al popolo la parola nuova che doveva essere detta, in questa situazione di fallimento delle classi dirigenti capitalistiche reazionarie, esso ha trovato tutto questo nel Partito comunista. Noi non rinneghiamo niente di quello che abbiamo fatto quando abbiamo gettato le basi del Partito comunista, per creare il quale abbiamo dato tutta la nostra vita, per il quale si sono sacrificati i migliori combattenti del popolo italiano, per creare il quale ha dato tutte le sue energie e sacrificato la propria esistenza il capo del nostro partito, il compagno Antonio Gramsci\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ma come \u00e8 cambiata la situazione nazionale e internazionale del \u201944 rispetto a quella del \u201926? Togliatti era perfettamente consapevole che l\u2019attuale guerra, a differenza della Prima guerra mondiale, aveva sostanzialmente carattere di guerra antifascista e di liberazione e uno dei compiti principali era il ristabilimento delle libert\u00e0 democratiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 l\u2019orda del fascismo al comando delle forze pi\u00f9 retrive e reazionarie del capitalismo italiano. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 Mussolini, n\u00e9 la sua banda di generali. Nel \u201944 la guerra era gi\u00e0 praticamente finita anche se nel nord dell\u2019Italia si combatteva ancora. Stalingrado era ormai il simbolo della vittoria dell\u2019Armata Rossa sul nazismo. Stalin venne acclamato come il pi\u00f9 grande stratega della Seconda guerra mondiale da tutti i capi politici e militari della <em>Grande Alleanza Antifascista.<\/em> Un esempio per tutti: dice Winston Churchill \u00abche \u00e8 stata una grande fortuna per la Russia aver avuto questo rude maestro che l\u2019ha guidata nelle ore difficili. \u00c8 un uomo con una personalit\u00e0 eccezionale, l\u2019uomo che era necessario in questi tempi duri e tempestosi\u2026\u00c8 un uomo di un coraggio e di una energia inesauribili, un uomo dritto dalla parola schietta e perfino brusca. \u00c8 soprattutto un uomo dotato di quel buon senso che pu\u00f2 salvare una situazione, il che ha un\u2019enorme importanza per tutti gli uomini e per tutte le nazioni. Il Maresciallo Stalin mi ha dato l\u2019impressione di una fredda e profonda saggezza e di un\u2019assenza completa d\u2019illusioni di ogni genere\u00bb. Lo stesso De Gasperi il 21 luglio del \u201944, al teatro Brancaccio di Roma, riconosceva il grande ruolo liberatore dell\u2019Armata Rossa e il \u201cgenio\u201d di Stalin.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Dal 4 all\u201911 febbraio 1945 si riunirono in Crimea, nella residenza estiva del defunto zar Nicola II presso Yalta, Stalin, Roosevelt e Churchill, per decidere non solo sui piani per la sconfitta finale, l\u2019occupazione e il disarmo della Germania hitleriana, ma per discutere anche sui principi di una organizzazione duratura della pace nel mondo. Nella dichiarazione congiunta diramata contemporaneamente a Mosca, Londra e Washington, in nove punti, le grandi potenze vincitrici della Seconda guerra mondiale riaffermano la comune volont\u00e0 e la \u00abdeterminazione di mantenere e rafforzare nella pace futura questa unit\u00e0 di scopi e di azioni che ha reso possibile e sicura la vittoria\u00bb. Il merito fondamentale di questa dichiarazione consiste, non solo come abbiamo sopra visto di delineare con precisione l\u2019assetto dell\u2019ordine internazionale postbellico, ma soprattutto quello di riconoscere il movimento operaio internazionale quale artefice primo della sconfitta del nazifascismo e la sua grande forza e la coscienza di essere la salvatrice dell\u2019umanit\u00e0 e che quindi, nella ricostruzione dell\u2019Europa, essa dovesse assumere un ruolo fondamentale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Circa un anno e mezzo prima, nell\u2019ottobre del 1943 ( la fuga del re con la regina, il principe Umberto e Badoglio accompagnati dal ministro della Real Casa Pietro Acquarone, era gi\u00e0 avvenuta il 9 settembre alle ore 5 del mattino del\u201943 ), fu indetta a Mosca un conferenza dei ministri degli esteri degli Usa, della Gran Bretagna e dell\u2019Urss, la quale decise di istituire un organismo consultivo chiamato \u00a0ACI (Advisory Council of Italy) che fissava sette punti sulla politica degli alleati in Italia. Il documento conclusivo, reso pubblico il 20 novembre del \u201943, nel primo punto afferma: \u00ab\u00c8 necessario che il governo italiano (Si riferisce al primo governo Badoglio entrato in funzione il 27 luglio del \u201943 e composto, oltre al primo ministro Badoglio, da 5 generali e 11 ministri, tutti collusi col fascismo, ndr) sia reso pi\u00f9 democratico mediante l\u2019inclusione dei rappresentanti di quei settori del popolo italiano che hanno sempre avversato il fascismo\u00bb. Il secondo stabiliva la garanzia delle libert\u00e0 fondamentali e l\u2019autorizzazione alla formazione dei partiti politici antifascisti. Gli altri cinque punti stabilivano la soppressione delle organizzazioni e istituzioni fasciste, la rimozione dei fascisti da tutte le amministrazioni pubbliche, la liberazione di tutti i prigionieri politici, l\u2019arresto e la consegna alla giustizia di tutti i capi fascisti e dei generali riconosciuti o sospettati di essere criminali di guerra.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il 9 giugno del 1944, con Giuseppe Di Vittorio, nasceva a Roma la Cgil. Nel suo primo Congresso Nazionale, tenuto a Napoli dal 28 gennaio al 1\u00b0 febbraio del 1945, nella mozione finale, tra l\u2019altro, si chiede \u00abla nazionalizzazione dei monopoli e delle industrie fondamentali\u00bb giudicata indispensabile per l\u2019effettiva democratizzazione dell\u2019Italia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il nuovo assetto internazionale uscito dopo la vittoria sul nazifascismo \u00e8 caratterizzato, dunque, non solo\u00a0 da un grande entusiasmo per la riconquistata libert\u00e0 ma, soprattutto, da una concezione unitaria dei rapporti internazionali sottoscritti dagli accordi di Yalta nei quali si legge: \u00ab\u2026che durante il contemporaneo periodo di instabilit\u00e0 nell\u2019Europa liberata, la politica dei loro tre governi circa l\u2019assistenza da prestare ai popoli dell\u2019Europa liberata dalla dominazione della Germania nazista e ai popoli gi\u00e0 satelliti dell\u2019Asse, perch\u00e9 essi possano risolvere con metodo democratico i loro urgenti problemi politici ed economici, \u00e8 da loro coordinata. La fondazione dell\u2019ordine in Europa e la ricostruzione della vita economica nazionale debbono essere perseguite mediante procedimenti che mettano in condizione i popoli liberati di distruggere le ultime vestigia di fascismo e nazismo, e di creare istituzioni democratiche di loro propria scelta\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Questa \u00e8, in estrema sintesi, la nuova inedita situazione politica internazionale che Togliatti, nel suo rientro in Italia, nel marzo del \u201944, si trova di fronte. \u00c8 una strada, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, che nei suoi aspetti generali \u00e8 gi\u00e0 tracciata e di cui il Pci deve necessariamente prenderne atto. Ce ne possiamo rendere conto rileggendo il suo discorso di Firenze del 3 ottobre del \u201944: \u00ab\u2026I comunisti comprendono oggi che il loro dovere fondamentale nell\u2019Italia ancora occupata dai tedeschi e dai traditori fascisti, \u00e8 quello di prendere le armi e di mettersi alla testa di tutto il popolo, per liberare il nostro paese e schiacciare per sempre il fascismo\u2026una guerra condotta dai paesi anglosassoni, dai paesi democratici, che fanno parte di un grande blocco cui partecipa anche l\u2019Urss, il paese del socialismo, contro le armate tedesche e contro i fascisti. Noi dobbiamo tener conto di tutte queste condizioni e dobbiamo determinare la nostra politica, il nostro atteggiamento fondamentale, come Partito in vista di questa nuova situazione creatasi in Italia\u2026\u00c8 evidente che, posto il problema in questi termini, i compiti del nostro Partito cambiano rispetto a quelli che erano un volta\u00bb. Togliatti poi riassume tutti questi nuovi compiti in tre problemi fondamentali: 1) Il carattere speciale, l\u2019impronta nazionale che prende il partito; 2) La possibilit\u00e0 che si \u00e8 aperta al \u00a0Partito di partecipare al Governo; 3) Il carattere di massa e popolare che deve avere il Partito.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Certamente questa nuova linea politica, come abbiamo gi\u00e0 detto, non poteva non suscitare un vivace dibattito all\u2019interno del Partito, soprattutto in relazione al terzo problema fondamentale, sopra accennato, nel quale \u00e8 facile riscontrare formalmente una netta contraddizione con la concezione del Partito del \u201926. Ma se tra il 1926 e il 1944 ci sono 18 anni di differenza e in mezzo la Seconda guerra mondiale, ci\u00f2 non ha impedito al DNA del nuovo partito di aver assimilato parti vitali del DNA del vecchio. Parti del vecchio vivono nel nuovo, anche come linguaggio, quando si dice che senza il partito di Livorno non ci sarebbe stato quello di Lione e, senza questo, quello di Salerno. Ci\u00f2 non deve fare nessuna meraviglia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nelle scienze naturali e fisiche hanno convissuto e convivono tutt\u2019ora, teorie fisiche che, inizialmente, apparivano del tutto opposte e contraddittorie, come quelle, ad esempio, di inizio Novecento, che servivano a descrivere il moto degli atomi: da una parte la vecchia meccanica newtoniana del continuo, portata a compimento da Laplace, che serviva a descrivere il moto degli elettroni attorno ai nuclei e dall\u2019altra, la nuova meccanica quantistica del discontinuo, che serviva a descrivere il moto degli atomi eccitati. Cos\u00ec come \u00e8 successo per il fotone: questo <em>quanto di luce<\/em> che una volta ci mostrava il suo aspetto ondulatorio e, un\u2019altra volta, il suo aspetto corpuscolare a seconda del tipo di esperimento che si faceva, fino a quando non si cap\u00ec che si trattava di due aspetti diversi, dialetticamente legati, della stessa entit\u00e0 fisica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00c8 vero che nel periodo 1944 \u2013 \u201964 si ristabil\u00ec la propriet\u00e0 individuale dei mezzi di produzione, ma sulla base di una forte e combattiva classe operaia che, con dure lotte, conquist\u00f2 rispetto, diritti e stato sociale. Come fu lungo il processo di trasformazione della propriet\u00e0 privata degli individui, fondato sul loro proprio lavoro, in propriet\u00e0 capitalistica, anche la trasformazione della propriet\u00e0 capitalistica, dei paesi occidentali, in propriet\u00e0 sociale, \u00e8 un processo altrettanto lungo e necessario.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi ultimi tempi \u00e8 tornata di moda, soprattutto ad opera di studiosi storici seri, gli altri non sono presi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1397,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1581","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1581"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1581\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1582,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1581\/revisions\/1582"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}