{"id":1788,"date":"2021-11-24T11:30:02","date_gmt":"2021-11-24T10:30:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1788"},"modified":"2021-11-24T11:35:31","modified_gmt":"2021-11-24T10:35:31","slug":"sulla-tragedia-migratoria-ai-confini-dellunione-europea-di-luigi-marino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1788","title":{"rendered":"SULLA TRAGEDIA MIGRATORIA AI CONFINI DELL&#8217;UNIONE EUROPEA di Luigi Marino*"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Attenersi ai fatti e non sottostare alle &#8220;narrazioni&#8221; di schieramento. Ed i\u00a0 fatti sono quelli che il Dipartimento per le libert\u00e0 civili e\u00a0 \u00a0l&#8217;immigrazione del Ministero degli Interni registra in ordine agli sbarchi degli immigrati nel nostro paese. I dati indicano che dall&#8217;inizio dell&#8217;anno alla data del 10 novembre scorso risultano sbarcati dalle navi-soccorso, che li hanno raccolti dai barconi per salvare le loro vite, 57.306 profughi, di cui 7.976 minori non accompagnati. Nel 2020 sono stati 30.780. Soltanto in sette giorni e precisamente dal 3 al 9 novembre sono sbarcati sulle coste italiane 2.468 profughi!<\/span><br \/><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Con l&#8217;accordo di Dublino, infatti, l&#8217;Italia \u00e8 paese di primo arrivo con conseguente obbligo di accoglienza.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il nostro paese, con i suoi settemila chilometri di coste, accoglie i profughi, procede alla loro identificazione, riconosce il diritto di asilo agli stranieri che abbiano i requisiti richiesti in base alle norme della nostra Costituzione ed al diritto internazionale, in particolare a quelle della Convenzione di Ginevra sui rifugiati. E non dovrebbe essere cos\u00ec anche per la Polonia?<\/span><br \/><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il Governo polacco ha invece fatto di tutto per impedire qualsiasi accesso ai circa 2.000 profughi (5.000 sembra che siano gi\u00e0 tornati indietro) provenienti per la gran parte dal Medio Oriente, da Iraq, Afghanistan, Siria ed anche in minima parte dall&#8217;Africa.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Questa crisi migratoria non \u00e8 forse il risultato di una insana politica condotta in Medio Oriente, Africa ed in questi paesi con responsabilit\u00e0 anche dei paesi dell&#8217;Unione Europea? E qui vanno poste con forza alcune domande. Perch\u00e9, invece di scagliarsi contro, non si\u00a0 \u00e8 cercato sin dall&#8217;inizio da parte della U.E. un accordo con la Bielorussia, che \u00e8 un paese di transito? \u00c8 quanto sostanzialmente si \u00e8 chiesto il Presidente Romano Prodi (&#8220;Il Mattino&#8221; del 14 novembre u.s.), che tra l&#8217;altro ricorda come i paesi del Nord e la stessa Polonia si sono sempre rifiutati di mettere in discussione e quindi superare la disposizione che impone obblighi al paese di primo arrivo dei profughi. Ora la Polonia si trova a fronteggiare lo stesso problema.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Occorre ricordare come si \u00e8 agito con la Turchia, che riceve laute elargizioni solo per trattenere il flusso migratorio? Perch\u00e9 due pesi e due misure?<\/span><br \/><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il governo polacco non esita ad erigere reticolati, ad usare idranti, gas lacrimogeni e cani contro chi, nella fitta boscaglia bielorussa &#8211; in ripari di fortuna ed in situazione sanitaria insostenibile &#8211; cerca di resistere e sopravvivere al freddo sottozero, all&#8217;ipotermia, alla mancanza di bevande, cibo e medicinali. Chi cerca disperatamente un futuro per s\u00e9 e per i figli risponde con lanci di pietre all&#8217;atteggiamento di rifiuto di qualsiasi forma di solidariet\u00e0 anche dinanzi alle crescenti vittime della tragedia.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Quattro donne Svetlana Aleksievic, Herta Mueller, Olga Tokarczuk, Elfriede Jelinek, insignite del Nobel per la letteratura, hanno scritto ai vertici della U.E. ed a tutti i parlamentari europei invitandoli a risolvere questa tragedia umanitaria perch\u00e9 &#8220;ci\u00f2 che stiamo permettendo alla frontiera polacca non si adatta ai nostri valori fondamentali&#8221;.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La voce isolata nel &#8221; deserto di umanit\u00e0 &#8221; &#8211; sono sue parole &#8211; di Papa Francesco ha fatto appello al &#8220;cuore grande dei polacchi&#8221;. Nel suo recente messaggio ha riaffermato il deciso NO a chi costruisce muri nelle varie parti del mondo, ha invocato perch\u00e9 l&#8217;Europa non neghi il diritto di asilo ed ha espresso tutta la sua amarezza per la disumanit\u00e0 con cui vengono a scontrarsi i profughi. Forti voci hanno levato con gli stessi sentimenti anche rappresentanti di altre fedi religiose, di associazioni laiche e del volontariato.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La Polonia per la cosiddetta &#8221; gestione integrata delle frontiere&#8221;, cio\u00e8 per il controllo dei confini (di quali paesi?) incasser\u00e0 25 milioni di euro! La Commissione europea ha ribadito che questi fondi non possono essere utilizzati per la costruzione di muri, ma, ove la Polonia voglia in ogni caso innalzarli, chi potr\u00e0 mai controllare che sia rispettato il vincolo di destinazione?<\/span><br \/><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Intanto assistiamo muti al tragico destino di poche migliaia di persone, tra cui bambini, che dalla Bielorussia cercano un varco per raggiungere altri paesi d&#8217;Europa. E non certamente Polonia e Lituania, perch\u00e9 sperano nella generosit\u00e0 gi\u00e0 dimostrata in precedenza dalla Germania per i profughi siriani ed altri. Questi emigranti inseguono il sogno di una vita migliore e si trovano la porta sbattuta violentemente in faccia. Vengono cos\u00ec calpestati i valori di civilt\u00e0 e di solidariet\u00e0, ai quali pur l&#8217;Unione Europea (con tutti i suoi paesi?) dice di ispirarsi.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">20 novembre 2021<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">* Presidente del Centro Gramsci di Educazione<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attenersi ai fatti e non sottostare alle &#8220;narrazioni&#8221; di schieramento. 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