{"id":1936,"date":"2022-04-02T10:05:02","date_gmt":"2022-04-02T08:05:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1936"},"modified":"2022-04-02T10:05:03","modified_gmt":"2022-04-02T08:05:03","slug":"un-fronte-unito-per-la-pace-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1936","title":{"rendered":"UN\u00a0 FRONTE\u00a0 UNITO\u00a0 PER\u00a0 LA\u00a0 PACE di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Mentre si inaspriscono tutte le contraddizioni economiche, militari e politiche delle nazioni del mondo, si addensano sempre pi\u00f9 i pericoli di una nuova guerra mondiale. Come nel passato, l\u2019imperialismo americano spinge di nuovo il mondo verso una nuova guerra globale e, come nel 1950, con l\u2019aggressione della giovane Repubblica Popolare Cinese e della Corea, gli Stati Uniti si dichiararono in stato di \u201callarme generale\u201d brandendo e agitando, davanti ai popoli atterriti, armi di distruzione e di sterminio. Cos\u00ec anche oggi, l\u2019imperialismo pone ai popoli del mondo il terribile dilemma tra guerra o pace.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il piano di aggressione imperialista, nei confronti della Cina e della Corea fall\u00ec, non solo grazie alla resistenza eroica opposta dei popoli cinesi e coreani ma, soprattutto dalla presenza di un grande fronte di massa e di popoli che, indipendentemente dalle loro opinioni politiche e religiose,\u00a0 che fosse interesse di tutti salvare la pace. La storia ci ha mostrato pi\u00f9 volte che le grandi crisi storiche e politiche possono avere uno sbocco positivo solo se, sul palcoscenico mondiale della lotta, c\u2019\u00e8 la presenza determinante delle grandi masse produttive, della cultura e della parte pi\u00f9 viva della societ\u00e0.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Con l\u2019approssimarsi della Seconda guerra mondiale, nella primavera del 1932, per iniziativa di un gruppo di intellettuali, fu organizzato a Parigi il <em>Comitato internazionale di lotta contro la guerra, <\/em>rivolto agli intellettuali di tutti i paesi e agli operai dei pi\u00f9 importanti centri mondiali dell\u2019industria metallurgica, chimica e dei trasporti per eleggere delegati ad un congresso internazionale contro la guerra. In breve tempo si formarono comitati di iniziativa popolare in ogni parte d\u2019Europa, guidati dalle pi\u00f9 alte personalit\u00e0 della cultura\u00a0 e della scienza: Paul Langevin, Andr\u00e9 Gide, Julien Benda, Andr\u00e9 Malraux per la Francia; Albert Einstein, Heinrich e Thomas Mann, Bertolt Brecht per la Germania; Bertrand Russell, Aldous Huxley per gli inglesi: Maximilian Gorki, Il\u2019ja Erenburg, Boris Pasternak per i sovietici: Martin Andersen per la Danimarca; Gaetano Salvemini per l\u2019Italia. Nonostante i vari divieti, le persecuzioni e gli ostacoli burocratici frapposti allo svolgimento del congresso dai vari governi occidentali, ad Amsterdam, dal27 al 29 agosto del 1932 si tenne il <em>Congresso internazionale contro la guerra. <\/em>Dei 5000 delegati eletti solo 2244 poterono raggiungere Amsterdam in rappresentanza di 25 nazioni. La maggioranza era composta da operai e intellettuali. Fu un evento di grande portata internazionale. Dopo Amsterdam si tennero congressi nazionali contro la guerra in Gran Bretagna, Bulgaria, Cecoslovacchia, Olanda, Svizzera; a Montevideo per i paesi dell\u2019America Latina; a Copenaghen per i paesi scandinavi; a Shanghai per i paesi dell\u2019Estremo Oriente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Di fronte alla totale sottomissione dell\u2019Unione Europea alla strategia <em>made in Usa, <\/em>alla sua rinuncia di avere una politica estera indipendente e autonoma da quella americana, al fallimento dell\u2019incontro di Bruxelles del 24 marzo scorso tra i vertici della UE, della Nato e del G7, non possiamo non concludere che, ancora una volta, la strada della pace non pu\u00f2 che essere quella della mobilitazione e dell\u2019unit\u00e0 di tutte le forze operaie e popolari, laiche e cattoliche. Inoltre, l\u2019assenza di una linea politica italiana nella Nato significa rinunciare ad avere delle proposte per la soluzione dei gravi problemi di politica internazionale che, oggi, stanno davanti al mondo. La lotta per la pace \u00e8 il tema centrale che deve oggi dominare tutti i nostri dibattiti e tutte le nostre decisioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Tuttavia, il governo americano non sembra voler trarre nessuna lezione dagli innumerevoli fallimenti militari subiti e, mentre parla di pace, contemporaneamente minaccia l\u2019estensione della guerra in Europa e farnetica persino di una <em>guerra atomica preventiva <\/em>contro la Cina, dimenticando che furono gli americani \u00a0a sganciare due bombe atomiche sulla popolazione civile giapponese nell\u2019agosto del 1945, e accusa inoltre,la Russia di voler utilizzare in Ucraina bombe al fosforo bianco, ma dimentica\u00a0 ancora che fu la Nato stessa ad usare, nel novembre del 2004, a Falluja, culla della resistenza antiamericana, bombardata per settimane, ad usare bombe al fosforo bianco da parte dei Marines appoggiati, come sempre, da truppe britanniche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La strategia della Nato di accerchiamento militare della Russia, nel caso che non l\u2019avessimo ancora capito, ce la spiega l\u2019ex consigliere per la sicurezza nazionale degli Usa Zhignuiew Brzezinski, il quale definiva l\u2019Europa la \u00abirrinunciabile testata di ponte geopolitica degli Usa nel territorio euro-asiatico\u00bb. In effetti Brzezinski in un suo articolo del 1997, dal titolo <em>La grande scacchiera,<\/em> ha formulato in modo duro, inequivocabile, ma vero, gli interessi Usa sull\u2019Ucraina: \u00abSenza l\u2019Ucraina, la Russia non \u00e8 pi\u00f9 un impero euro-asiatico\u2026Se invece Mosca dovesse riconquistare il dominio sull\u2019Ucraina con 52 milioni di abitanti, importanti risorse naturali e l\u2019accesso al Mar Nero, la Russia otterrebbe automaticamente i mezzi per diventare un impero potente di estensione euro-asiatico\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ecco svelato, in poche righe il segreto dell\u2019attacco Nato contro la Russia. Ecco perch\u00e9, sotto la copertura ideologica tra libert\u00e0 e coercizione, tra democrazia e dittatura, si nascondono i reali interessi di classe di uno dei pi\u00f9 grandi gruppi industriale-militari americani, i quali sanno bene che pi\u00f9 armi si vendono\u00a0 pi\u00f9 si arricchiscono e, pi\u00f9 si arricchiscono e pi\u00f9 la guerra deve continuare (le spese militari degli Usa per il 2023 ammontano a 814 miliardi di dollari con un aumento del 4% rispetto al 2022)- E\u2019 la logica di sempre dell\u2019imperialismo \u00a0dalla quale \u00a0esso non pu\u00f2 uscire. \u00a0Solo i grandi movimenti di massa per la pace riescono a spezzare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Teramo 29-03-2022\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre si inaspriscono tutte le contraddizioni economiche, militari e politiche delle nazioni del mondo, si addensano sempre pi\u00f9 i pericoli<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1937,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1936","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1936"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1936\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1938,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1936\/revisions\/1938"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}