{"id":1999,"date":"2022-05-08T13:10:51","date_gmt":"2022-05-08T11:10:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1999"},"modified":"2022-05-08T13:10:52","modified_gmt":"2022-05-08T11:10:52","slug":"aspettando-il-nuovo-crollo-di-wall-street-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=1999","title":{"rendered":"ASPETTANDO IL NUOVO CROLLO DI WALL STREET di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Durante la grande manifestazione della Marcia<em> della Pace <\/em>di Perugia-Assisi del 24 aprile scorso, il missionario comboniano Alex Zanotelli ha affermato, senza ambagi, che in questa guerra, tra Stati Uniti e Russia, non ci sono vincitori. C\u2019\u00e8 solo la vittoria del colosso militare-industriale americano, che ha accumulato montagne di profitti con la vendita delle armi. Con queste poche parole il missionario Zanotelli ha disvelato il segreto di tale guerra. Il militarismo moderno americano (meglio noto come gendarme del mondo), \u00e8 il prodotto pi\u00f9 genuino dell\u2019imperialismo nel suo duplice aspetto: nei conflitti militari aggressivi nel suo aspetto esterno e, come arma interna di cui si serve per reprimere ogni specie di movimento (economico e politico) della classe operaia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Gli Stati Uniti investono, nel campo militare, quanto l\u2019Europa, la Gran Bretagna, la Cina e la Russia messe insieme. Le spese militari Usa ammontano a 814 miliardi di dollari l\u2019anno, contro i 61 miliardi di dollari annui della Russia. Forze militari statunitensi sono inoltre presenti nel 70% dei paesi mondiali e, mantengono oltre 800 basi militari all\u2019estero. I profitti delle societ\u00e0 statunitensi nell\u2019economia globalizzata sono letteralmente esplosi. Nel suo interessante libro <em>Lotta o declino <\/em>Noam Chomsky afferma che \u00abil potere d\u2019acquisto attuale dei lavoratori americani non specializzati \u00e8 del 4% inferiore rispetto agli anni Settanta, che la produttivit\u00e0 del lavoro \u00e8 raddoppiata, i salari si sono ridotti, mentre la ricchezza confluisce sempre di pi\u00f9 nelle tasche di pochi\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La ricchezza accumulata dalle grandi multinazionali americane \u00e8 quasi pari a quella accumulata dagli Stati Uniti, all\u2019apice del loro massimo splendore, cio\u00e8 alla fine della Seconda guerra mondiale, quando spadroneggiavano in quasi tutto il mondo, terrorizzando i popoli brandendo l\u2019arma nucleare. Il loro dominio sul mondo, basato sulla potenza militare, era tale da non consentire a nessuna altra nazione, pena la distruzione della stessa, di superarli e neanche di eguagliarli militarmente. Nell\u2019ambito di questa strategia, gli avvenimenti politici pi\u00f9 importanti che accaddero (come lo scioglimento dell\u2019Urss per opera di Gorbaciov nel dicembre del1991 e la proclamazione, nello stesso anno, dell\u2019indipendenza dell\u2019Ucraina), consentirono alla Nato di espandersi verso Est, violando gli accordi presi con Gorbaciov.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Approfittando della sua superiorit\u00e0 militare del momento e della debolezza della Federazione Russa, la Nato sostenne nell\u2019Ucraina una serie di colpi di stato: dalla \u201crivoluzione arancione\u201d (2004) a quella di Majdan (2014), cercando di costruire un\u2019identit\u00e0 ucraina non sul riconoscimento e la valorizzazione del suo essere terra di confine e quindi di convivenza \u00a0amichevole con la Russia, ma sulla contrapposizione ai russi e alla Russia e, sulla devozione agli Stati Uniti, alla Nato e al Fondo Monetario Internazionale. L\u2019avvio all\u2019interno della societ\u00e0 ucraina di una politica discriminatoria e persecutoria verso le popolazioni di lingua russa e alle minoranze cosiddette russofone ha prodotto l\u2019orribile strage di Odessa del maggio 2014. Oggi siamo arrivati ad un punto tale che Biden possa dire, impunemente, che \u00e8 auspicabile un colpo di stato per eliminare Putin. \u00c8 il sogno americano! \u00c8 come tutti i sogni finir\u00e0 all\u2019alba.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nel libricino <em>Mein Kampf <\/em>di Hitler, del 1925, si illustra quale tipo di Germania proponga, nonch\u00e9 quale ordine mondiale intenda costruire, immagina, nel suo delirio di onnipotenza, innanzitutto che bisogna distruggere la Francia perch\u00e9 essa \u00e8 \u00abl\u2019inesorabile nemico mortale del popolo tedesco\u00bb che ci impedisce di espanderci verso Est. \u00abSe vogliamo pi\u00f9 territorio in Europa, ci\u00f2 non pu\u00f2 avvenire che a spese della Russia, e ci\u00f2 significa che il nuovo Reich dovr\u00e0 mettersi in marcia sulla strada dei Cavalieri Teutonici per conquistare con la spada il suolo che l\u2019aratro tedesco coltiver\u00e0 per dare il pane quotidiano alla nostra nazione\u2026Il colossale impero dell\u2019Est \u00e8 maturo per il crollo, e la fine del dominio ebraico in Russia sar\u00e0 anche la fine della Russia quale Stato\u00bb. Queste elucubrazioni saranno poi riprese dai nazisti negli anni 1934-1935 per preparare gli animi al progetto di \u201cliberazione\u201d dell\u2019Ucraina. Una menzogna sopravvissuta ai suoi ideatori nazisti per diventare poi, un\u2019arma degli americani fino ai nostri giorni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Tuttavia, accanto, e intrecciata con l\u2019attuale guerra armata per via delle sanzioni americane ed europee, esiste una guerra finanziaria contro la Russia. Ora \u00e8 risaputo, anzi storicamente noto, che le sanzioni fanno pi\u00f9 male agli stati sanzionatori che a quelli sanzionati. Nei <em>Sancta sanctorum<\/em> dei forzieri delle pi\u00f9 grandi banche finanziarie del mondo capitalistico, assetati di sempre crescenti profitti, ormai regna una sorta di <em>cupio dissolvi<\/em> al solo pensiero di dover rinunciare alla dittatura del dollaro. \u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00c8 ormai lontano il tempo del dollaro che primeggiava negli scambi internazionali e della sua convertibilit\u00e0 in oro, secondo il rapporto un\u2019oncia = 35 dollari. Oggi il dollaro \u00e8 totalmente staccato dalla realt\u00e0 economica americana, da qualsiasi valore oggettivo di riferimento e della sua convertibilit\u00e0 in oro. \u00a0\u00a0Nel 1971 con due guerre perse (Corea e Vietnam) e, la minaccia di molti paesi (Francia in testa) che pretendevano la restituzione in oro dei loro dollari, Nixon decide di abolire l\u2019ancoraggio del dollaro all\u2019oro. La fede nel dollaro deve essere cieca, diceva allora Wall Street. Il dollaro, ormai libero da qualsiasi legame con i beni materiali, fu stampato in enormi quantit\u00e0, e quindi se ne determin\u00f2 il crollo.\u00a0 Solo un accordo salvifico con l\u2019Arabia Saudita, che avrebbe venduto il petrolio solo in dollari ad un prezzo quadruplicato, in cambio di una difesa militare ai Paesi dell\u2019Opec, il dollaro pot\u00e9 essere salvato. L\u2019egemonia finanziaria del dollaro fu dunque ristabilita per via della forza militare e tecnologica degli Stati Uniti. La nascita della globalizzazione e del dominio del dollaro \u00e8 dunque basata su tre pilastri: forza economica, tecnologica e militare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nel 2000 nasce in Europa la moneta unica dell\u2019<em>euro.<\/em> \u00abUn altro segreto di cui pochi sono al corrente \u2013dice lo scrittore cinese Qiao Liang nel suo interessantissimo libro <em>L\u2019Arco dell\u2019Impero <\/em>\u2013 \u00e8, che dopo il lancio dell\u2019euro, nel novembre del 2000, Saddam Hussein annunci\u00f2 che le esportazioni di petrolio iracheno sarebbero state regolate con la nuova moneta. Questa mossa, in pratica, metteva in discussione il dollaro come valuta di regolamento del petrolio, con il risultato che il presidente Bush Jr. mand\u00f2 Saddam alla forca in una guerra asimmetrica.\u00a0 Il primo decreto emesso dal governo dell\u2019Iraq \u201cdemocraticamente\u201d eletto, istituito sotto il fuoco degli Stati Uniti, fu di tornare al dollaro Usa per il commercio del petrolio iracheno\u00bb. N\u00e9 si pu\u00f2 dimenticare la distruzione dell\u2019alleanza Sudan-Libia-Egitto, sotto la guida di Mubarak, Gheddafi e Bashir, per stabilire un nuovo sistema finanziario sostenuto dall\u2019oro, al di fuori del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, per lo sviluppo dell\u2019Africa. La distruzione della Libia da parte della Nato, la spartizione del Sudan e il cambio di regime dell\u2019Egitto posero fine alla alleanza suddetta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">L\u2019attuale guerra per \u201cprocura\u201d che gli Stati Uniti conducono contro la Russia utilizzando l\u2019Ucraina (secondo Biden nessun soldato americano morir\u00e0 per l\u2019Ucraina) \u00e8 la migliore prova della nuova<em> strategia americana, <\/em>non pi\u00f9 basata, come ai vecchi tempi, sui cannoni, le portaerei e gli eserciti, per difendere i propri interessi nazionali, ma sull\u2019egemonia finanziaria del dollaro. La guerra \u00e8 solo un mezzo per raggiungerla. Altrimenti non si capirebbe per quale ragione i paesi europei si ostinino a non pagare il prezzo del gas e del petrolio russo, in rubli.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">L\u2019anno 2007 \u00e8 stato l\u2019anno dei grandi profitti per la finanza globalizzata americana. La J.P. Morgan e la Goldman Sachs annunciarono profitti da favola. Pochi mesi dopo ci fu il crac della Lehman Brothers, la pi\u00f9 grande banca d\u2019affari degli Stati Uniti, accusata di aver immesso i famigerati mutui <em>subprime <\/em>causando la pi\u00f9 grande crisi finanziaria dopo quella del\u201929. Uno tsunami di enorme proporzione dal quale, ancora oggi, l\u2019America non \u00e8 riuscita a venirne fuori pienamente. Nonostante fossero accorsi inutilmente al capezzale del morente i pi\u00f9 famosi premi Nobel dell\u2019economia, gli americani, pur ignorando ancora i nomi dei veri responsabili della crisi, sanno perfettamente quanto Wall Street ha ricevuto per il suo salvataggio dal governo: 700 miliardi di dollari, oltre 300 miliardi di dollari sono andati alle due finanziarie Fannie Mae e Freddie Mac Quali insegnamenti possiamo trarre da questa moderna guerra finanziaria?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00a0Primo: il governo degli Stati Uniti \u00e8 stato costretto a salvare il mercato finanziario dal \u201cricatto\u201d e dal \u201csequestro\u201d di Wall Street, ovvero Wall Street ha \u201cpreso in ostaggio\u201d il governo degli Stati Uniti e tutta l\u2019America. \u00a0Secondo: gli Stati Uniti e il governo americano, a loro volta, \u201channo preso in ostaggio\u201d il resto del mondo sulla base dell\u2019egemonia mondiale del dollaro. Non \u00e8 stato forse il governo americano a lasciare che Wall Street emettesse una infinit\u00e0 di derivati finanziari tossici, infettando il mondo intero in nome dell\u2019innovazione finanziaria e, scaricare cos\u00ec la sua crisi finanziaria sulle altre nazioni? Usando con metodo le leve del <em>Quantitative Easing, <\/em>(cio\u00e8 dell\u2019aprire e chiudere i rubinetti del flusso di dollari in circolazione da parte della Federal <em>Reserve), <\/em>dell\u2019aumentare o diminuire dei tassi d\u2019interesse e dell\u2019uso miserevole della leva dell\u2019inflazione, gli Stati Uniti sono riusciti a diventare i padroni della finanza del mondo. Questo meccanismo, (che ha permesso agli Stati Uniti in questi ultimi decenni, di raddoppiare il proprio Pil a spese delle altre nazioni), \u00e8 ci\u00f2 che gli Usa vogliono ancora utilizzare, con la guerra per procura alla Russia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nel suo libro <em>le conseguenze economiche della <\/em>pace, parlando della situazione monetaria dell\u2019Europa dopo la Prima guerra mondiale, John Maynard Keynes scrive: \u00abLenin ha detto che la via migliore per distruggere il sistema capitalistico \u00e8 svilire la moneta. \u00a0Mediante un continuo processo di inflazione i governi possono confiscare, segretamente e inosservati, una grossa parte della ricchezza dei loro cittadini. Con questo metodo non solo confiscano, ma confiscano <em>arbitrariamente,<\/em> e il processo, mentre impoverisce molti, arricchisce alcuni. Nessuno pu\u00f2 sovvertire il potere in modo cos\u00ec furtivo e affidabile come l\u2019inflazione che nemmeno una persona su un milione \u00e8 in grado di diagnosticare\u00bb. Per gli Stati Uniti il dominio del dollaro \u00e8, dunque, una questione di sopravvivenza nazionale ed \u00e8, allo stesso tempo, la pietra angolare della sua strategia per il saccheggio del mondo. Essa ha dato vita a un\u2019epoca di colonialismo finanziario senza precedenti nella storia dell\u2019umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nell\u2019attuale guerra tra la Russia e gli Stati Uniti appare sempre pi\u00f9 evidente quale siano gli scopi\u00a0 di quest\u2019ultimi: impedire che si possa arrivare ad una politica di stretta collaborazione e di amicizia tra la Russia e l\u2019Europa; peggiorare il clima degli investimenti europei attraverso la crisi in Ucraina (anche attraverso una guerra civile) , con il risultato che, mentre trilioni di dollari di capitale \u00a0sono stati ritirati\u00a0 dall\u2019Europa e sospinti verso le casse americane, in Europa, di conseguenza, \u00a0\u00e8 gi\u00e0 in atto una crisi economica. Il distacco dal dominio del dollaro \u00e8 diventato, dunque, il problema centrale di tutte le nazioni euro-asiatiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ai primi di dicembre del 2021, Xi Jinping e Vladimir Putin, hanno espresso l\u2019esigenza di accelerare il processo di formazione di nuove strutture finanziarie indipendenti, al servizio degli scambi commerciali di Russia e Cina. Venerd\u00ec 11 marzo scorso l\u2019Unione economica euroasiatica (Eaeu, composta da Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Bielorussia e Armenia) e la Cina hanno concordato di progettare, sia il meccanismo per un sistema monetario e finanziario internazionale indipendente che, quello di libero scambio con le altre nazioni euroasiatiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Non ci resta, allora, che aspettare il prossimo crollo di Wall Street.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00a0Teramo 03 maggio 2022<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante la grande manifestazione della Marcia della Pace di Perugia-Assisi del 24 aprile scorso, il missionario comboniano Alex Zanotelli ha<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2000,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-1999","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1999"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2001,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1999\/revisions\/2001"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}