{"id":2059,"date":"2022-07-08T17:27:09","date_gmt":"2022-07-08T15:27:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=2059"},"modified":"2022-07-08T17:27:10","modified_gmt":"2022-07-08T15:27:10","slug":"sul-dualismo-onda-corpuscolo-e-il-materialismo-dialettico-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=2059","title":{"rendered":"SUL DUALISMO ONDA\u2013CORPUSCOLO E IL MATERIALISMO DIALETTICO di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Come spesso accade quando si ricercano le origini e i principi primi di un fenomeno, di un\u2019idea, di una congettura, ci troviamo spesso di fronte a dipanare una matassa in cui si sovrappongono e si confondono elementi spuri con quelli fondamentali, il marginale con il sostanziale. Succede cos\u00ec anche per le scienze, quando si vanno a ricercare le idee che hanno dato origine al concetto, passato ormai alla storia, come il dualismo<em> onda-corpuscolo. <\/em>E non \u00e8 escluso poi, come \u00e8 accaduto in questo caso, che le idee iniziali per la soluzione del dilemma siano arrivate da direzioni del tutto inaspettate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il principe Louis De Broglie (1892-1929, premio Nobel nel 1929) \u00e8 un nome ben noto nella storia della Francia a cui, questa famiglia, originaria di Chierici in Piemonte, ha dato, fin dal XVII, secolo vari politici e diplomatici. Nel 1920 Louis riprese gli studi di fisica, che aveva abbandonato durante la Prima guerra mondiale, dedicandosi soprattutto alla teoria. Il fratello maggiore, il Duca Maurice, un fisico insigne, era stato autore di classici studi sui raggi X. Ma a fare il primo passo rivoluzionario verso la meccanica ondulatoria, \u00e8 stato Louis, quasi sconosciuto, al tempo, tra i grandi fisici. Seguiamo, dunque, De Broglie in questo primo passo cercando di afferrare il filo della matassa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nel suo magnifico libro <em>Materia e Luce <\/em>scrive: \u00ab<strong>I filosofi dell\u2019antichit\u00e0 e molti scienziati fino al principio dell\u2019Ottocento avevano sostenuto che la luce era formata da piccoli corpuscoli in continuo e rapido movimento. La propagazione rettilinea della luce nelle condizioni normali, la riflessione della luce sugli specchi si spiegano subito con questa ipotesi. La teoria corpuscolare della luce \u00e8 stata poi abbandonata circa un secolo fa in seguito ai lavori del fisico inglese Thomas Young e, soprattutto del francese Agostino Frasnel. Young e Fresnel hanno scoperto tutta una categoria di fenomeni luminosi, i fenomeni d\u2019interferenza e di diffrazione, che \u00e8 impensabile interpretare con la teoria corpuscolare, mentre un\u2019altra teoria, quella ondulatoria della luce, spiega contemporaneamente\u2026i fenomeni classici della propagazione rettilinea, della riflessione, della rifrazione\u2026Da quel momento e per tutto il secolo XIX la natura ondulatoria \u00e8 stata ammessa senza contestazioni\u2026Ma dopo di allora si sono scoperti dei fenomeni prodotti dalle radiazioni, fin l\u00e0 sconosciuti, che sembravano spiegati solo con la teoria corpuscolare. Il principale di questi fenomeni \u00e8 l\u2019effetto fotoelettrico\u2026E allora i fisici si sono trovati imbarazzati perch\u00e9, da un lato vi \u00e8 l\u2019insieme dei fenomeni d\u2019interferenza e diffrazione i quali provano che la luce \u00e8 formata da onde, e dall\u2019altro lato c\u2019\u00e8 il fenomeno fotoelettrico e altri fenomeni recentemente scoperti, i quali provano che la luce \u00e8 formata da corpuscoli detti <em>fotoni<\/em><\/strong><strong>\u00bb<\/strong><strong>.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Secondo De Broglie l\u2019unico modo per uscire da questa contraddizione era quello di ammettere che, l\u2019aspetto ondulatorio della luce e il suo aspetto corpuscolare, fossero due aspetti complementari di una stessa realt\u00e0. Fu questa l\u2019idea rivoluzionaria del De Broglie. Egli comp\u00ec questo salto concettuale con due brevi comunicazioni all\u2019Accademia francese delle Scienze, del 10 settembre 1923, associando ad <em>un\u2019onda<\/em> il valore della sua lunghezza d\u2019onda ( e al corpuscolo la sua <em>quantit\u00e0 di moto <\/em>(mv), secondo una data equazione ( , ed elabor\u00f2, quindi, una nuova teoria che oggi chiamiamo <em>Meccanica ondulatoria. <\/em>In questa meccanica, poich\u00e9 \u00e8 impossibile disgiungere il fotone dall\u2019onda che gli \u00e8 unita \u00e8 facile pensare che anche gli elettroni siano sempre accompagnati da un\u2019onda. Appunto per questo che De Broglie indic\u00f2 la direzione in cui andavano cercate le conferme sperimentali delle sue idee: \u00abUn fascio di elettroni che attraversi una fenditura le cui dimensioni siano piccole in rapporto alla lunghezza d\u2019onda delle onde elettroniche, dovrebbero dar luogo a fenomeni di diffrazione\u00bb. Gli esperimenti furono fatti e tutti confermarono le ipotesi di De Broglie. Ma se la rivoluzione concettuale, che ha come fondamento l\u2019unit\u00e0 inscindibile <em>onda-corpuscolo<\/em> di due concetti contradditori, ha dato i suoi frutti con la nuova meccanica, ha anche significato un approfondimento delle nostre conoscenze della realt\u00e0 obiettiva, costituendo, nel \u00a0\u00a0contempo, un brillante esempio di uno dei tre principi della dialettica materialistica: <em>la compenetrazione degli opposti. <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Tuttavia, questa, sarebbe una ricostruzione parziale se non si tenesse conto del grande contributo di Einstein per la soluzione del dilemma onda-corpuscolo. Anzi, \u00e8 proprio De Broglie a ricordarcelo in un suo articolo contenuto nel libro <em>Albert Einstein Scienziato e<\/em> <em>Filosofo <\/em>del 1958, quando dice: \u00ab\u2026la sua concezione dei <em>quanti di luce<\/em> che, reintroducendo la nozione corpuscolare nell\u2019ottica, doveva indurre i fisici a ricercare una sintesi della teoria ondulatoria della luce di Fresnel e della vecchia teoria corpuscolare\u00bb. Nella memoria del 1905, Einstein introduce per la prima volta la nozione del <em>quanto di luce <\/em>(fotone) per spiegare l\u2019effetto fotoelettrico e poi, tace per tre anni e mezzo, durante i quali si dedica allo studio della costituzione della radiazione, da lui definita \u00abstraordinariamente importante e difficile che dovrebbe essere al centro delle preoccupazioni di tutti\u00bb. Queste considerazioni indussero Einstein a riassumere, nel 1909, il proprio punto di vista, come sempre lungimirante, sulla radiazione:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><strong>Ho gi\u00e0 cercato in precedenza di mostrare che le basi attuali della teoria della radiazione vanno abbandonate\u2026\u00c8 mia convinzione che la prossima fase di sviluppo della fisica teorica ci condurr\u00e0 a una concezione\u00a0 della luce che potr\u00e0 essere interpretata come una sorta di fusione della teoria ondulatoria e di quella dell\u2019emissione\u2026La struttura ondulatoria e quella quantistica\u2026non vanno considerate mutuamente incompatibili\u2026sembra conseguire che dovremo modificare le nostre attuali teorie, non abbandonarle completamente.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Naturalmente tutto ci\u00f2 non toglie nulla alla grandezza dei meriti di De Broglie. A lui, la storia ha concesso di fare il passo rivoluzionario auspicato da Einstein. Sul fronte della filosofia della scienza si aprirono, in Europa nel primo vent\u2019ennio del Novecento, polemiche asperrime da parte degli idealisti contro i materialisti, tutte dedicate a sostenere la non esistenza materiale degli atomi e dei fotoni. Oggi solo un pazzo potrebbe sostenere la non esistenza reale degli atomi. Ma allora non era cos\u00ec. Dominava nel campo scientifico-filosofico, la dottrina di Mach, che negava l\u2019esistenza della materia quale ente metafisico, inutile e dannoso. Egli mor\u00ec convinto che gli atomi non esistessero, sebbene Einstein ne avesse dimostrata la realt\u00e0 gi\u00e0 nel 1908 e, nel 1917, abbandonando la propria reticenza circa i quanti di luce, afferm\u00f2 che \u00abai suoi occhi i fotoni erano diventati reali\u00bb. In una lettera all\u2019amico Besso, del settembre 1916, sulla radiazione scrisse: \u00abCon questo, l\u2019esistenza dei quanti di luce \u00e8 praticamente certa\u00bb. E in un\u2019altra lettera, di due anni dopo, sempre indirizzata all\u2019amico, scrive: \u00abSulla <em>realt\u00e0 <\/em>(la sottolineatura \u00e8 di Einstein) dei quanta di radiazione non ho pi\u00f9 dubbi, anche se continuo a essere del tutto isolato in questa convinzione\u00bb. Questa battaglia contro le vecchie teorie inconsistenti e infeconde dell\u2019idealismo sostenuta da Einstein nel corso di tutta la prima met\u00e0 del Novecento ed oltre, continua ancora oggi riguardo ai fisici che, se tenacemente lavorano per soddisfare la esigenza di sintesi di Einstein, utilizzano per\u00f2 metodi che egli avrebbe criticato. Nonostante il grande progresso conseguito, \u00e8 ancora valida, ai nostri giorni, la vecchia rimostranza di Einstein: <strong>\u00abLe teorie costruite gradualmente, associandole alle osservazioni man mano che queste venivano fatte, hanno condotto a una inaccettabile proliferazione di ipotesi indipendenti\u00bb.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Teramo 11-06-2022<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come spesso accade quando si ricercano le origini e i principi primi di un fenomeno, di un\u2019idea, di una congettura,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2060,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-2059","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2059"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2059\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2061,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2059\/revisions\/2061"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}