{"id":250,"date":"2008-05-18T09:37:42","date_gmt":"2008-05-18T07:37:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/?p=250"},"modified":"2016-05-05T16:40:46","modified_gmt":"2016-05-05T14:40:46","slug":"che-fare-centanni-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=250","title":{"rendered":"&#8220;Che fare?&#8221; Cent\u2019anni dopo."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Le proverbiali difficolt\u00e0 economiche hanno finora impedito la pubblicazione di questi importanti contributi del Convegno sul 70\u00b0 della scomparsa di Antonio Gramsci, facendola coincidere con le amare riflessioni sui risultati delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile.<br \/>\nSecondo il famigerato Piano di Rinascita Democratica di Gelli del 1974, il Governo del paese \u00e8 direttamente nelle mani del grande capitale finanziario.<br \/>\nLa sua ultima tappa \u00e8 stata favorita dalla suicida\u00a0vocazione maggioritaria\u00a0delle illusioni veltroniane che ha diviso\u00a0L\u2019Unione\u00a0delle forze democratiche.<br \/>\nDurante la campagna elettorale, soprattutto Walter Veltroni ha costantemente ripetuto che\u00a0senza crescita dell\u2019economia non vi pu\u00f2 essere ridistribuzione, mentre c\u2019\u00e8 bisogno dell\u2019esatto contrario, in quanto solo un generale aumento dei redditi dei cittadini pu\u00f2 dischiudere un futuro di nuovo sviluppo della societ\u00e0 contemporanea.<br \/>\nQuesta plateale menzogna \u00e8 smentita dall\u2019enorme produzione attuale della ricchezza (PIL), che equivale ad oltre settemila euro l\u2019anno per ogni abitante della terra, bambini e vecchi compresi, mentre nella sviluppata Italia addirittura a ventisettemila. Inoltre, la quota di PIL andata ai profitti \u00e8 passata dal 23,1% del 1983 al 31,3% del 2005: 8,2 punti percentuali in pi\u00f9 per i padroni e in meno per i lavoratori italiani, equivalenti a 120 miliardi di euro all\u2019anno.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"left\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">In proposito Marx dice:<br \/>\nIl cittadino Weston ha illustrato la sua teoria, raccontando che se una zuppiera contiene una determinata quantit\u00e0 di minestra, che deve essere mangiata da un determinato numero di persone, un aumento della grandezza dei cucchiai non porterebbe a un aumento della quantit\u00e0 della minestra. Egli mi permetter\u00e0 di trovare che questa illustrazione \u00e8 fatta un po\u2019 col cucchiaio. Essa mi ha ricordato l\u2019apologo di cui si \u00e8 servito Menenio Agrippa. Quando i plebei romani fecero sciopero contro i patrizi romani, il patrizio Agrippa raccont\u00f2 loro che la pancia patrizia nutre le membra plebee del corpo politico. Agrippa non riusc\u00ec per\u00f2 a dimostrare che le membra di un uomo si nutrono quando si riempie la pancia di un altro. Il cittadino Weston ha dimenticato, a sua volta, che la zuppiera nella quale mangiano gli operai \u00e8 riempita dell\u2019intero prodotto del lavoro nazionale e che ci\u00f2 che impedisce loro di prenderne di pi\u00f9, non \u00e8 n\u00e9 la piccolezza della zuppiera, n\u00e9 la scarsit\u00e0 del suo contenuto, ma \u00e8 soltanto la piccolezza dei loro cucchiai.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Jean Ziegler riporta:<br \/>\nIn poco meno di un decennio, il prodotto mondiale lordo \u00e8 raddoppiato e il volume del commercio mondiale \u00e8 triplicato\u2026I quattro cavalieri dell\u2019Apocalisse del sottosviluppo, la fame, la sete, le epidemie e la guerra, distruggono ogni anno pi\u00f9 uomini, donne e bambini di quanto non abbia fatto in sei anni la Seconda guerra mondiale. Per i popoli del Terzo mondo, la \u201cTerza guerra mondiale\u201d \u00e8 gi\u00e0 in corso.<br \/>\nOgni giorno sulla terra circa 100 mila persone muoiono di fame o delle sue conseguenze immediate. 826 milioni di persone sono oggi cronicamente e gravemente sottoalimentati; di questi, 34 milioni vivono nei paesi economicamente sviluppati del Nord, mentre la maggioranza, 515 milioni, vive in Asia, dove rappresenta il 24% della popolazione totale. Ma se si considera la proporzione delle vittime, \u00e8 l\u2019Africa subsahariana a pagare il tributo pi\u00f9 pesante: 186 milioni di esseri umani, il 34% della popolazione totale della regione, sono in permanenza gravemente sottoalimentati. La maggior parte di loro soffre di quella che la FAO definisce \u201cfame estrema\u201d, in quanto la loro razione giornaliera \u00e8 in media 300 calorie al di sotto del regime di sopravvivenza in condizioni sopportabili\u2026\u2026.Pi\u00f9 di due miliardi di esseri umani vivono in quella che il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNPD) chiama \u201cindigenza assoluta\u201d, senza un reddito fisso, senza un lavoro regolare, senza un alloggio adeguato, senza accesso a cure mediche, cibo sufficiente, acqua potabile, istruzione. I signori del capitale globalizzato esercitano su questi miliardi di persone un diritto di vita e di morte.<br \/>\nIl risultato elettorale \u00e8 stato condizionato dall\u2019uso\u00a0 menzognero\u00a0 dei mezzi di comunicazione di massa, dalla legge elettorale\u00a0truffa\u00a0berlusconiana e dalla lunga restaurazione culturale oscurantista, incoraggiata dalla rottura kruscieviana.<br \/>\nCon una legge come quella in vigore, che Berlusconi e Veltroni invece di abolire vorrebbero replicare anche in Europa, Gramsci non sarebbe mai stato deputato (nel 1924 il PCd\u2019I ebbe il 3,8 %) e non sarebbe stato eletto neppure il liberale Giovanni Amendola (opposizione costituzionale,\u00a01,8%).<br \/>\nLa lotta delle classi \u00e8 un processo oggettivo determinato da una molteplicit\u00e0 di fattori ed elementi.<br \/>\nLa conoscenza\u00a0reale\u00a0di questi fattori che legano fra di loro i diversi fenomeni sociali ci consente di poter intervenire con efficacia sui fenomeni stessi, sia accelerandoli, sia ritardandoli e sia guidandoli verso un fine sociale utile.<br \/>\nDove c\u2019\u00e8 assenza di conoscenza, ovvero un vuoto di conoscenza, questo di solito viene riempito con idee fantastiche (come nel caso religioso che introduce l\u2019ente Dio creatore del cosmo), con enti creati ad hoc (come nel caso della scienza medioevale quando introduceva le nozioni di\u00a0forza riscaldante, forza refrigerante, forza vitale, ecc.).<br \/>\nQuando ai fatti, ancora non conosciuti, vengono sostituite rappresentazioni errate e primitive, allora s\u2019incorre nell\u2019errore che, a sua volta, produce una ideologia totalmente staccata dalla sua base materiale. La correzione di questi errori non avviene mai per merito di singole personalit\u00e0, ma \u00e8 un processo storico che interessa l\u2019intera societ\u00e0, e lo sviluppo della pratica sociale in tutti i suoi aspetti. E\u2019 proprio in relazione a quanto sopra affermato che riteniamo inconsistenti tutti quei tentativi volti a definire l\u2019attuale momento politico italiano come dovuto all\u2019azione di singoli politici, eminenti quanto si voglia. Cos\u00ec come riteniamo dovuti ad una insufficienza di conoscenza della realt\u00e0 sociale gli errori di\u00a0opportunismo, settarismo, volontarismo, ecc.<br \/>\nL\u2019opportunismo riformista e il trotskismo, apparentemente distanti, in realt\u00e0 sono due facce della stessa medaglia, indissolubilmente legati da una medesima politica contro la classe operaia: l\u2019opportunismo con una politica di rinunce, cedimenti e di sostegno alle oligarchie borghesi dominanti, il trotskismo con una politica di disarticolazione e isolamento della classe operaia, la cui ultima trovata del\u00a0Parlamento dei lavoratori\u00a0ne \u00e8 una ulteriore testimonianza.<br \/>\nSi tratta invece di indagare quali sono le forze motrici che si celano dietro i motivi, le aspirazioni, i sentimenti che mettono in movimento grandi masse e popoli interi, non per azioni brevi e passeggere, ma per un\u2019azione di grande trasformazione storica.<br \/>\nUna trasformazione storica\u00a0 universale, tesa ad abolire lo sfruttamento dell\u2019uomo sull\u2019uomo, vive sull\u2019umanesimo scientifico e sulla lotta internazionale del proletariato che il revisionismo moderno ha offuscato e diviso.<br \/>\nL\u2019indebolimento internazionale della cultura e dell\u2019azione del proletariato moderno hanno favorito la restaurazione del\u00a0pensiero unico\u00a0e del dominio dell\u2019imperialismo, inaridendo la ricerca, la creativit\u00e0 e le lotte di emancipazione dei popoli.<br \/>\nIl grande capitale finanziario, anche a seguito della fine ingloriosa del nazifascismo, che arm\u00f2 per soffocare nel sangue le conquiste sociali della Rivoluzione d\u2019Ottobre, prende direttamente nelle sue mani le leve fondamentali del potere governativo e statale, sul modello <i>L&#8217;\u00c9tat c&#8217;est moi <\/i>di Luigi XIV\u00a0 per imporre un moderno assolutismo dittatoriale del denaro.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Jean Ziegler dice ancora:<br \/>\nil capitale in circolazione \u00e8 a sua volta virtuale e attualmente \u00e8 diciotto volte superiore al valore di tutti i beni e i servizi prodotti in un anno e disponibili sul pianeta (Pil ndr).<br \/>\nQuesta enorme circolazione monetaria, di qualche decina di volte superiore a quella fisiologica, ulteriormente gonfiata dagli oltre 500 miliardi di dollari immessi sul mercato, per salvare dal fallimento le maggiori banche statunitensi coinvolte nello scandalo dei mutui derivati, \u00e8 la causa principale dell\u2019inflazione producendo necessariamente un continuo aumento dei prezzi.<br \/>\nInoltre essa viene utilizzata per indebitare e strangolare i paesi pi\u00f9 poveri e pi\u00f9 deboli.<br \/>\nIn Italia, le famigerate\u00a0svalutazioni competitive\u00a0della lira sono servite a riempire le tasche degli straccioni monopolisti nostrani, attraverso fasulle emissioni di moneta. Un lurido artifizio contabile che ha arricchito alcuni predatori finanziari, ha gonfiato i profitti di qualche Banca ed ha indebitato lo Stato, il cui pagamento degli interessi comprime i servizi sociali.\u00a0L\u2019unica parte della cosiddetta\u00a0ricchezza nazionale\u00a0\u2013 dice Marx \u2013 che passi effettivamente in possesso collettivo dei popoli moderni \u00e8\u2026 il loro debito pubblico.<br \/>\nL\u2019irrazionale emissione del denaro, da parte delle banche centrali, al di fuori di ogni seria valutazione economica, fatta sotto il ricatto dei predatori finanziari globali, rovina gli\u00a0 Stati e rappresenta la causa fondamentale dell\u2019aumento continuo dell\u2019inflazione. Ci\u00f2 smentisce coloro che vorrebbero addebitare l\u2019aumento dei prezzi all\u2019aumento dei salari, il cui unico e vero effetto, come dice Marx, \u00e8 la\u00a0secca diminuzione dei profitti.<br \/>\nIn questa temeraria prospettiva restauratrice, nel tentativo di dominare le aperte societ\u00e0 della democrazia e del socialismo, i predatori del grande capitale finanziario al potere affidano l\u2019uso del\u00a0bastone\u00a0agli scherani in doppio petto della\u00a0Genova di Bolzaneto\u00a0e la gestione della\u00a0carota\u00a0di massa al\u00a0governo ombra del vertice veltroniano.<br \/>\nL\u2019odioso accanimento sociale e poliziesco contro i lavoratori stranieri, l\u2019immonda\u00a0 militarizzazione speculativa del territorio napoletano, la balcanizzazione leghista dell\u2019unit\u00e0 nazionale, la minaccia di abolire le Province, di restringere i consigli comunali e le rappresentanze sindacali, dimostrano come i signori del nero capitale finanziario vogliono opprimere e disarticolare il tessuto civile dell\u2019intera societ\u00e0 italiana ed europea per imporre l\u2019incontrastato dominio del denaro.<br \/>\nLa normalizzazione del Parlamento e la fascistizzazione del governo saranno utilizzata per stravolgere la Costituzione repubblicana e dividere ulteriormente la classe operaia e le forze democratiche.<br \/>\nNulla verr\u00e0 risparmiato per corrompere, calunniare, criminalizzare e colpire rappresentanze combattive dei lavoratori (Rsu), i loro sindacati (Cgil), le associazioni antifasciste e partigiane (Anpi) e per cacciare le forze comuniste e democratiche dalle istituzioni locali, le quali saranno compresse e infeudate di forze reazionarie e collaborazioniste. Ci\u00f2 non toglie che anche queste forze, in particolare sindacati e partiti, abbiano pi\u00f9 di un\u2019autocritica da farsi, per l\u2019allentamento dei loro legami di massa e del rapporto democratico coi lavoratori.<br \/>\nCome dimostra la menzognera e razzista campagna mediatica sulla sicurezza principalmente i Comuni vedranno ridotti i servizi sociali e la partecipazione democratica, mentre subiranno un crescente neopaternalismo caritatevole e clientelare con misure sempre pi\u00f9 oppressive e poliziesche.<br \/>\nOccorre costruire un forte sistema delle alleanze democratiche attorno al proletariato per una vasta lotta di massa contro il grande capitale finanziario e il suo governo fascista, battendo le influenze collaborazioniste e sfuggendo alle illusioni isolazioniste trotskiste.<br \/>\nVaste partecipazioni e mobilitazioni che la geniale creativit\u00e0 delle masse popolari ha gi\u00e0 espresso in varie parti e circostanze dell\u2019Europa e dell\u2019Italia, come la famosa lotta internazionale (Belgio, Francia, Portogallo, Slovenia, Spagna, \u2026) degli operai della Renault, la settimana di sciopero generale\u00a0Contro i Ricchi\u00a0in Norvegia, le mobilitazioni di massa di Davos, Genova, e Firenze e di Rapolla, Scanzano, Val di Susa e Vicenza, fino all\u2019emblematica esperienza del\u00a0Coordinamento dei delegati\u00a0dei lavoratori della Fiat di Melfi che segn\u00f2 la fine del terzo Governo Berlusconi.<br \/>\nMobilitazioni che sono mancate nei confronti delle furiose ostilit\u00e0 che il grande capitale finanziario filostatunitense ha principalmente scagliato contro le aperture di politica estera che il Governo Prodi ha via via attuato verso il ruolo indipendente dell\u2019Europa e nei confronti del Medio Oriente, dell\u2019Africa, dell\u2019America Latina e dell\u2019Asia.<br \/>\nQuesta carenza \u00e8 apparsa chiaramente all\u2019indomani della forte Manifestazione di Roma del 20 ottobre 2007, la quale non ha trovato eco e sostegno, almeno da parte dei comunisti e di settori avanzati della classe operaia di altri paesi europei.<br \/>\nQuesta mancata e necessaria unit\u00e0 d\u2019azione internazionale ha permesso al grande capitale imperialista filostatunitense di schiacciare definitivamente\u00a0l\u2019anomalia\u00a0\u00a0europea\u00a0del centrosinistra italiano e di riportare al governo Berlusconi e le destre neofasciste.<br \/>\nIn questa circostanza delicata per le sorti della comunit\u00e0 internazionale, \u00e8 stato ignorato, appunto, il pi\u00f9 importante insegnamento unitario e democratico del compagno Antonio Gramsci: in nessuna tribuna parlamentare europea, compresa quella italiana e quella comunitaria di Strasburgo, i deputati comunisti hanno levato forte e chiara una voce di denuncia contro le mene neofasciste e guerrafondaie del grande capitale finanziario.<br \/>\nUna carenza culturale che ha inibito l\u2019unit\u00e0 d\u2019azione continentale dei comunisti, nonostante le forti energie lavoratrici e democratiche disponibili a vaste partecipazioni e\u00a0 mobilitazioni di massa contro il neofascismo e il militarismo.<\/span><\/p>\n<p>* Noi siamo del parere che queste debolezze della coscienza di classe internazionale dei comunisti e le regressioni culturali che le accompagnano dipendano dalla profonda divisione strutturale ideale, politica e organizzativa, subita dalla classe operaia, a partire dalla met\u00e0 del secolo scorso.<br \/>\nLe esperienze maturate in questi ultimi decenni di lotta suggeriscono che questa profonda divisione della classe operaia pu\u00f2 essere affrontata a condizione di un sincero sforzo di unit\u00e0 d\u2019azione di tutte le forze e i partiti comunisti, sul piano nazionale e internazionale, compresa la compiuta partecipazione di quelli dei paesi socialisti, a cominciare dal Partito Comunista Cinese.<br \/>\nQuesta urgente e necessaria unit\u00e0 d\u2019azione comunista, \u00e8 tornata in forte evidenza proprio nella manifestazione di Roma del 20 ottobre 2007 dove, l\u2019iniziativa congiunta del Pdci e del Prc, ha suscitato una massiccia mobilitazione dei lavoratori e una vasta partecipazione di altri ceti sociali.<br \/>\nLa borghesia finanziaria del Pdl berlusconiano e il revisionismo veltroniano hanno potuto spezzare l\u2019unit\u00e0 istituzionale,\u00a0 per la mancanza di una convinta\u00a0 unit\u00e0 d\u2019azione comunista.<br \/>\nSui gruppi dirigenti del Pdci e del Prc, avendo a disposizione condizioni organizzative e materiali di maggiore consistenza, ricade la responsabilit\u00e0 di evitare tentazioni di egemonia e di rivalsa per stringere subito una forte unit\u00e0 d\u2019azione tra i due partiti.<br \/>\nUn\u2019agile unit\u00e0 d\u2019azione che, rispettando le attuali identit\u00e0, venga estesa anche a quei gruppi comunisti esterni pi\u00f9 militanti e a quelli presenti nello stesso\u00a0Pd, disposti a parteciparvi.<br \/>\nIn tutte le sezioni e i circoli del paese, i lavoratori, le donne e i giovani comunisti discutono amareggiati la sconfitta e la cacciata dal Parlamento dei rappresentanti della sinistra.<br \/>\nNoi ci sentiamo profondamente partecipi e responsabili di questa sconfitta e con questa pubblicazione vorremmo tentare di fornire un sentito contributo autocritico.<br \/>\nSentiamo con piacere tornare a parlare di autocritica e di analisi di classe della realt\u00e0 sociale: a quei compagni dirigenti che parlano anche di\u00a0 ritorno alle radici, ci permettiamo di aggiungere che sarebbe pi\u00f9 importante fare spazio a quei prodigiosi germogli nel frattempo germinati dalle stesse.<br \/>\nAlla direzione del futuro e unico partito comunista gramsciano, \u00e8 che opportuno ci siano maggioritariamente\u00a0giovani lavoratori e ricercatori d\u2019avanguardia della nuova classe operaia.<br \/>\nLa scienza, ormai diffusa su tutto il pianeta, con il suo carattere internazionalista, ha legato in un tutto non solo i molteplici Centri di ricerca scientifica mondiale tra loro interdipendenti, ma ha unito anche fisicamente, soprattutto nelle grandi aziende delle societ\u00e0 multinazionali operai, fisici, ingegneri, tecnici, giovani ricercatori: tutti ugualmente sfruttati e precari.<br \/>\nQuesta nuova realt\u00e0 produttiva e sociale sedimenta un legame organico di classe di teoria e pratica, i cui nuclei di compagni d\u2019avanguardia saranno parte essenziale dei gruppi dirigenti dei nuovi partiti comunisti.<br \/>\nNei prossimi impegni congressuali del Pdci e del Prc, insieme agli autori del libro, cercheremo di fornire un contributo culturale per approfondirne la progettualit\u00e0 e l\u2019unit\u00e0 d\u2019azione.<br \/>\nL\u2019influenza del revisionismo moderno nel movimento comunista internazionale, favorita dalla segmentazione della classe operaia, ha inciso sulla coscienza di classe dei comunisti e degli stessi lavoratori.<br \/>\nUna segmentazione che la borghesia finanziaria e il revisionismo hanno realizzato per atomizzare l\u2019organismo sociale, per colpire il ruolo dirigente della classe operaia e il suo pensiero collettivo, per poter dividere i comunisti, per demolire gli stati socialisti, per attaccare\u00a0lo stato sociale\u00a0e le libert\u00e0 democratiche nei paesi capitalistici.<br \/>\nUn disegno realizzato utilizzando la ricerca scientifica e le applicazioni tecnologiche contro il progresso generale della societ\u00e0 umana, per restaurare il dominio dell\u2019imperialismo finanziario.<br \/>\nNella stessa Unione Sovietica, fin dagli anni \u201950, a seguito delle famose\u00a0Proposte Liberman,<br \/>\ntradotte in legge nella\u00a0Controriforma\u00a0del 1965, nelle citt\u00e0 industriali cominciarono a\u00a0\u00a0fiorire\u00a0attivit\u00e0 e laboratori clandestini, promossi da Direttori corrotti delle fabbriche statali, asserviti ad alti dirigenti amministrativi e finanziari krusceviani.<br \/>\nLe trattazioni di economia politica di Liberman, fondate sulla redditivit\u00e0 delle imprese, portarono alla sostituzione della loro direzione, passata dai Soviet (Consigli) nelle mani di onnipotenti\u00a0Direttori unici, forse pi\u00f9 efficienti e preparati, ma anche pi\u00f9 corruttibili.<br \/>\nPer consentire il necessario e positivo sviluppo delle forze produttive con la piena affermazione delle energie intellettuali e professionali, bisognava rafforzare il potere collettivo della classe operaia e il conseguente pi\u00f9 stretto controllo della circolazione monetaria, appunto per impedire il diffondersi di fenomeni di corruzione che hanno portato al crollo del socialismo e a un nuovo dominio del grande capitale finanziario.<br \/>\nI visitatori attenti dell\u2019Unione Sovietica, constatavano con fastidio la diffusa presenza di\u00a0cambiavalute clandestini, con le borse piene di rubli\u00a0nuovi di zecca, che praticavano il\u00a0cambio ineguale\u00a0con le monete occidentali.<br \/>\nUna progressiva restaurazione imperialista oscurantista che ha risospinto il movimento operaio e comunista nell\u2019economicismo e nel gretto localismo, offuscando ogni prospettiva di trasformazione rivoluzionaria e di internazionalismo proletario.<br \/>\nSu questo fenomeno nuovo della societ\u00e0 moderna, prodotto dal persistere della lotta tra la classe operaia e la borghesia finanziaria nelle nuove condizioni delle societ\u00e0 socialiste e democratiche, occorre uno sforzo creativo dell\u2019analisi delle classi.<br \/>\nAlla fine dell\u2019Ottocento e all\u2019inizio del Novecento il revisionismo era un\u2019influenza prevalentemente culturale della borghesia finanziaria imperialista sul movimento operaio e comunista internazionale.<br \/>\nDopo la Rivoluzione d\u2019Ottobre, la lotta tra il marxismo-leninismo e il revisionismo moderno, con esiti contraddittori, si \u00e8 svolta essenzialmente sul terreno stesso del movimento operaio e della costruzione del socialismo.<br \/>\nIn seguito, con la crescente restaurazione del dominio del grande capitale finanziario, quella che era un\u2019influenza prevalentemente sovrastrutturale sull\u2019aristocrazia operaia e sul sottoproletariato, ha assunto le forme concrete di vere e proprie condizioni di lavoro e di vita, che hanno scomposto in profondit\u00e0 la struttura\u00a0 stessa della classe operaia e dei suoi alleati.<br \/>\nQueste novit\u00e0 hanno prodotto differenti condizioni di lavoro e di vita che hanno finito per esprimere diverse forze e partiti comunisti con difformi concezioni ideali, politiche e organizzative.<br \/>\nDiversit\u00e0 che non possono essere volontaristicamente superate come fatto finora dai nuovi partiti comunisti: dagli anni \u201860 agli anni \u201980 con partiti fortemente ideologici, alquanto staccati dalla realt\u00e0; dagli anni \u201890 ad oggi con\u00a0Rifondazioni\u00a0pi\u00f9 di massa, ma con gruppi dirigenti troppo eclettici e pragmatici.<br \/>\nQuesta lotta ormai secolare, con le sue conquiste e le sue sconfitte, sul piano nazionale e internazionale, e le nuove condizioni di vita e i nuovi rapporti economici e sociali hanno determinato una diffusa antropologia comunista scomposta sostanzialmente in due insiemi: uno derivato dalle influenze del revisionismo di destra burocratico e riformista;\u00a0 l\u2019altro\u00a0 derivato dalle influenze del revisionismo di\u00a0sinistra movimentista e trotckista.<br \/>\nDue insiemi che riflettono la strutturale complessit\u00e0 del proletariato moderno: una parte del quale impiegato in lavori pi\u00f9 stabili, ma ripetitivi, prevalentemente in aziende medio grandi, l\u2019altra\u00a0 in condizioni pi\u00f9 versatili, ma precarie e sommerse\u00a0 in imprese piccole e piccolissime.<br \/>\nPer imporre questa sfrenata divisione del lavoro, funzionale alla restaurazione del suo dominio, la borghesia finanziaria internazionale ha artificiosamente gonfiato l\u2019emissione delle monete e la loro circolazione virtuale, attuata prevalentemente in\u00a0nero.<br \/>\nIn queste condizioni di generalizzata illegalit\u00e0 e di regressive ristrutturazioni, ha\u00a0pescato nel torbido,\u00a0un ristretto numero di privati speculatori finanziari, accumulando ricchezze stratosferiche al di fuori di ogni controllo pubblico e statale.<br \/>\nTutto ci\u00f2 ha spinto fino alle conseguenze pi\u00f9 estreme la contraddizione fondamentale del capitalismo, tra il carattere sociale della produzione e l\u2019appropriazione privata da parte dell\u2019 oligarchia finanziaria.<br \/>\nUna appropriazione privata che soffoca l\u2019intera societ\u00e0 internazionale e che spinge nel campo delle alleanze del proletariato vasti e crescenti strati di piccola e media borghesia produttiva e democratica per una comune lotta di trasformazione rivoluzionaria della societ\u00e0.<\/p>\n<p>* Il lettore che approfondir\u00e0 con passione le pagine che seguono, trover\u00e0 conferma di questa feconda pluralit\u00e0, cos\u00ec come potr\u00e0 anche constatare accenti problematici o piuttosto astratti.<br \/>\nQuesta vivente realt\u00e0, imposta e controllata dal globalismo finanziario, potr\u00e0 essere superata o positivamente sviluppata da una lotta necessariamente processuale e internazionalista del proletariato verso la ricostruzione di nuovi partiti comunisti.<br \/>\nNel frattempo, evitando idealistiche scorciatoie, occorre un lungo, costante e crescente processo di unit\u00e0 d\u2019azione dei comunisti.<br \/>\nOrientare e suscitare la lotta operaia e di massa per un\u00a0lavoro pi\u00f9 versatile, vario e diversificato e un salario pi\u00f9 adeguato e stabile\u00a0aiuterebbe l\u2019avvio al superamento delle divisioni pi\u00f9 profonde fra i lavoratori e un insediamento pi\u00f9 stabile alla loro guida dell\u2019unit\u00e0 d\u2019azione dei comunisti.<br \/>\nLe stesse esperienze delle lotte operaie e di massa pi\u00f9 significative,\u00a0 riportate in queste brevi note, insegnano che occorrono una critica costante e un severo contrasto del revisionismo collaborazionista affinch\u00e9 la funzione di guida dell\u2019unit\u00e0 d\u2019azione dei comunisti possa dispiegare tutta la sua efficacia di massa.<br \/>\nSoprattutto la Manifestazione del 20 ottobre 2007 ha dimostrato che questa necessaria unit\u00e0 d\u2019azione \u00e8 tanto pi\u00f9 efficace, quanto pi\u00f9 riesce a coinvolgere anche quelle forme di anarcoriformismo dei comunisti, le quali sono ancora molto diffuse tra gli stessi lavoratori, indotte dall\u2019esasperato decentramento produttivo.<br \/>\nQuesta prudenza tattica \u00e8 basilare per la lotta contro la nera borghesia finanziaria dei\u00a0Paradisi\u00a0fiscali\u00a0(i vari Soros, \u2026 e i vari WTO, BM, FMI, \u2026) che soffoca le stesse rimanenti energie produttive del capitalismo, disponibili per una mobilitazione unitaria, principalmente per la difesa della Costituzione antifascista e per la salvaguardia della pace internazionale.<br \/>\nLa schiacciante vittoria del referendum e le forti manifestazioni di Vicenza contro la base militare statunitense ricordano che la difesa della Costituzione antifascista e la lotta per la pace saranno decisive per battere la boria di Berlusconi e del nero capitale finanziario.<br \/>\nLa progressiva stabilizzazione di questa unit\u00e0 d\u2019azione comunista, la sua lotta\u00a0 per una nuova unit\u00e0 della classe operaia,\u00a0 l\u2019acutizzarsi\u00a0 della crisi finanziaria del capitalismo e il\u00a0 conseguente crescere di un nuovo internazionalismo operaio e democratico, favoriranno l\u2019approfondimento ideale, politico e organizzativo che potr\u00e0 sfociare nella ricostruzione di partiti comunisti gramsciani internazionali, principalmente nelle aree imperialiste come quella centroeuropea.<br \/>\nEssendo gi\u00e0 stata raggiunta la separazione dal revisionismo di destra (Pd veltroniano) e da quello di\u00a0sinistra\u00a0(Pcl trotckista), questo processo, n\u00e9 meccanico n\u00e9 volontaristico, finir\u00e0 per superare anche il neorevisionismo anarcoriformista.<br \/>\nUno sviluppo storico della struttura plurinazionale del nuovo partito comunista e della\u00a0 concreta razionalit\u00e0 scientifica di classe propria dei decisivi nuclei di militanti lavoratori e ricercatori dell\u2019area imperialista continentale.<br \/>\nD\u2019altra parte, il neorevisionismo anarcoriformista \u00e8 un prodotto dell\u2019irrazionale divisione internazionale del lavoro imposta dalla sete di dominio mondiale dell\u2019imperialismo finanziario, che verr\u00e0 superata dalle nuove societ\u00e0 della democrazia e del socialismo.<br \/>\nIl neorevisionismo \u00e8 sorto principalmente sul terreno della costruzione del socialismo, dove la lotta tra la classe operaia e la borghesia finanziaria diviene pi\u00f9 organica e pi\u00f9 acuta: esso ha costantemente proclamato posizioni di sinistra, attuando in realt\u00e0 pratiche di destra nei momenti di qualitative rotture rivoluzionarie necessarie a potenziare il potere della classe operaia, mentre ha finto posizioni di destra attuando pratiche di sinistra nei periodi di progressiva stabilizzazione evolutiva della nuova societ\u00e0.<br \/>\nEclettismo teorico e pragmatismo politico, matrici del\u00a0Partito di\u00a0lotta e di governo, organizzativamente amorfo tra centralismo burocratico e democraticismo assembleare, tra leaderismo e correntismo, tra protagonismo e codismo movimentista, si sono rivelati opportunistiche doppiezze neorevisioniste che hanno minato la guida autorevole dei dirigenti e dei partiti comunisti, basata sulle concezioni scientifiche di classe del marxismo-leninismo creativo.<br \/>\nQueste riflessioni preliminari da approfondire nel confronto internazionalista, consigliano uno sviluppo dell\u2019 unit\u00e0 d\u2019azione dei comunisti e una complessa critica del neorevisionismo verso \u00a0la ricostruzione di un forte e unico partito gramsciano dell\u2019area imperialista centroeuropea.<br \/>\nQuesto processuale approfondimento ideale, politico ed organizzativo, organico alla storia del movimento comunista internazionale, conferma che\u00a0i nuovi partiti della classe operaia nascono dai vecchi.<br \/>\nIntellettuale collettivo, di classe e di massa, dell\u2019approfondimento creativo del marxismo-leninismo gramsciano, con un concreto programma europeo di trasformazione sociale di breve e lungo termine, un\u2019unica direzione centrale di\u00a0capitani\u00a0di classe, un\u2019osmotica struttura intermedia tendenzialmente duale (di classe e di massa) e una capillare presenza periferica di massa di sezioni, circoli, comitati, associazioni e cellule nei territori e nei luoghi di lavoro.<br \/>\nUn Partito internazionale gramsciano, diretto dalla classe operaia, per l\u2019edificazione del nuovo Stato continentale articolato sulla centralit\u00e0 del lavoro e della ricerca, pilastri della societ\u00e0 contemporanea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">18 maggio 2008.\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Presidenza del Centro Gramsci<\/span><\/p>\n<p>A. Gramsci,\u00a0Quaderni del carcere, Noterelle sul Macchiavelli,\u00a0Einaudi, Torino 1975<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Ibidem<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">1. Karl Marx,\u00a0Salario e profitto,\u00a0Editori Ruiniti Roma 1977.<br \/>\n2. Jean Ziegler,\u00a0La privatizzazione del mondo,\u00a0Marco Tropea Milano 2003.<br \/>\n3. Grigor\u2019evic Liberman,\u00a0Struttura dell\u2019equilibrio di un\u2019impresa,\u00a0Charkov 1948;\u00a0Mezzi per aumentare la redditivit\u00e0 delle imprese socialiste,\u00a0Charkov 1956.<br \/>\n4. Antonio Gramsci,\u00a0Note sul Machiavelli sulla politica e sullo stato,\u00a0Einaudi 1966, pag. 23-25.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le proverbiali difficolt\u00e0 economiche hanno finora impedito la pubblicazione di questi importanti contributi del Convegno sul 70\u00b0 della scomparsa di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-250","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-documenti"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/250","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=250"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":252,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/250\/revisions\/252"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}