{"id":312,"date":"2013-12-29T15:32:49","date_gmt":"2013-12-29T14:32:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/?p=312"},"modified":"2016-05-05T18:46:25","modified_gmt":"2016-05-05T16:46:25","slug":"unita-antimonopolista-e-partito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=312","title":{"rendered":"UNITA&#8217; ANTIMONOPOLISTA E PARTITO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/testata_laviadelcomunismo.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-313\" src=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/testata_laviadelcomunismo.gif\" alt=\"testata_laviadelcomunismo\" width=\"700\" height=\"128\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La tessitura profonda del lavoro e il cammino lento della democrazia annodano la lunga emancipazione delle Citt\u00e0, delle Regioni, delle Nazioni e dei Continenti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">L\u2019oligarchia monopolista di un pugno di dinastie finanziarie in contrasto tra loro, proprietaria dei complessi produttivi apicali, schiaccia il processo storico.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">L\u2019ammasso di capitale nero avvolge e sconvolge i tessuti produttivi, istituzionali e culturali di ogni continente, soprattutto in Europa centrale dove dominano le dinastie Rockefeller Rothschild, finanziatrici di Mussolini e Hitler.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Una duale diarchia ammassa superprofitti gonfiati da emissioni speculative di denaro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Esse mirano a distruggere le Repubbliche costituzionali sorte dalla vittoria sul nazifascismo e a imporre regimi <em>\u201cbipolari\u201d<\/em> con ampi poteri presidenziali <em>neoducisti.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Una alla volta, neofascistizzano le nazioni al prevalente dominio dell\u2019una o dell\u2019altra.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Dissolveranno o soggiogheranno la Ue, continueranno le aggressioni del Medioriente e dell\u2019Africa, preparando la guerra contro la Cina, i <em>Brics<\/em> e gli altri continenti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\"><em>L\u2019arco costituzionale<\/em> liberale, socialista e comunista deve opporsi, sostenuto dalla mobilitazione della borghesia produttiva, del proletariato, della classe operaia e del popolo: occorre difendere le istituzioni democratiche dall\u2019assalto neofascista.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Tuttavia, la fase monopolista del sistema capitalista, \u00e8 in crisi profonda.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La classe operaia, il <em>Fronte democratico<\/em> e i <em>Brics<\/em> sconfiggeranno il monopolismo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Una lotta lunga, educata dai partiti internazionali democratici, socialisti e comunisti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La corsa al massimo profitto ha accentuato le contraddizioni inter-monopoliste, ha privatizzato le economie degli Stati socialisti e democratici europei, fomentando e finanziando terrorismo, neofascismo, divisioni, guerre civili, e aggressioni militari.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">E\u2019 aumentato lo sfruttamento e l\u2019impoverimento di<em> miliardi di esseri umani.<\/em>[i]<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Il capitale accumulato illegalmente, \u00e8 nascosto nei cosiddetti <em>paradisi fiscali.<\/em>[ii]<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La <em>liquidit\u00e0 mondiale della moneta ha raggiunto livelli stratosferici superiori di 12 volte il Pil mondiale<\/em>[iii], un ammasso superfluo al solo scopo del dominio monopolista.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Le dinastie finanziarie Rothschild e Rockefeller, finanziatrici usuraie di Stati, hanno stretto opportuni rapporti per <em>rigenerare la vitalit\u00e0 della finanza transatlantica.<\/em>[iv]<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La Bce stampa l\u2019<em>Euro<\/em> dandolo alle grandi banche <em>private<\/em>, che l\u2019addebitano agli Stati. <em>Mille famiglie monopoliste hanno accumulato un milione di miliardi di dollari.<\/em>[v]<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Alcuni gruppi monopolisti abbracciano pi\u00f9 settori, e per peso economico e ruolo nell\u2019economia mondiale, superano il bilancio e la produzione di intere nazioni.[vi]<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Le economie nazionali sono diventati anelli delle grandi <em>filiere<\/em> multinazionali.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La fermata dell\u2019Ilva di Taranto blocca anche gli stabilimenti di Tunisia e Francia; la vertenza Arcelormittal, partita in Francia, ferma quelli di Benelux e Germania.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La privatizzazione dell&#8217;acqua, lo smantellamento del servizio sanitario nazionale e dello stato sociale, le stesse privatizzazioni dei gruppi industriali pubblici hanno la loro radice nel processo di accentramento monopolista mondiale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La brutale concorrenza per accaparrarsi fette di mercato genera profondi contrasti che scuotono i monopolisti <em>straccioni<\/em> dell\u2019Ue: da una parte tentano di rafforzare e stabilizzare l\u2019attuale fase politica, attraverso l\u2019istituzione di organismi privati intergovernativi, dall\u2019altra la sottopongono a profonde tensioni interne.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Una lotta accanita ad esempio avviene tra i governi servili di Belgio, Olanda, Lussemburgo e Regno Unito per favorire l\u2019arrivo dei capitali offshore, grazie alle giurisdizioni segrete dei regimi fiscali di questi paesi. Ma \u00e8 solo un aspetto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Il tentativo di comporre l\u2019Europa monopolista in uno stato federale, secondo anche le dichiarazioni del presidente della Commissione Europea Barroso, \u00e8 una chimera che viene da lontano, impedita dalle profonde contraddizioni inter-monopoliste: nel 1966 furono tali contraddizioni a determinare l\u2019uscita della Francia dalla Nato, anche se ci\u00f2 non imped\u00ec\u00a0 <em>comuni strategie antisocialiste<\/em>[vii] contro l\u2019Urss, gli Stati socialisti del Patto di Varsavia, ed i partiti comunisti dell\u2019Europa occidentale.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">In definitiva, fermo restando il dominio dei monopolisti, lo Stato Europeo non si far\u00e0 mai, perch\u00e9 come disse Lenin, essi <em>sono lupi e si sbraneranno<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La crisi del monopolismo determina la massima concentrazione di capitale nero e la massima scomposizione del lavoro e della societ\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Dopo la grande vittoria sul nazifascismo, la classe operaia, le masse lavoratrici e popolari credettero sconfitta l\u2019oligarchia monopolista, allentando i vincoli di controllo e vigilanza di classe nei propri partiti, sindacati e Stati.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">L\u2019oligarchia monopolista ha adottato strategie per restaurare il suo potere assoluto.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Alimentando il consumismo, il terziario e l\u2019eccedenza finanziaria, ha favorito l\u2019emergere di strati di aristocrazia operaia e democratica.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Con il decentramento produttivo, i monopolisti hanno diviso la classe operaia, aprendo il campo all\u2019individualismo, seminando illusioni riformiste e nazionaliste.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La classe operaia cos\u00ec disgregata, allontanata dalle sue funzioni dirigenti, \u00e8 stata sostituita da gruppi sociali subalterni.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Nei partiti comunisti, ci\u00f2 ha maturato un distacco dalla realt\u00e0, un\u2019analisi degli eventi sempre pi\u00f9 slacciata dalla lotta di classe, quindi astratta.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Il derivato e debole impianto teorico ha aperto spazi alle forze populiste e neo-fasciste, le quali favoriscono l\u2019aperta dittatura terroristica del monopolismo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Nella seconda met\u00e0 del<em> secolo <\/em>scorso[viii] in carenza dell\u2019analisi teorica del proletariato, la lotta del marxismo contro<em> il revisionismo moderno<\/em>[ix] si \u00e8 affievolita. \u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La conseguente divisione della classe operaia ha prodotto la diaspora dei comunisti, fino alla distruzione dell\u2019Urss, dei Paesi socialisti europei, alla dissoluzione di forti sindacati di massa, di radicati partiti<em>, <\/em>e dello stesso concetto di classe.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">In ogni caso, <em>la classe operaia non si piega<\/em>[x] alla morente violenza di Maastricht.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Nei grandi luoghi nazionali della produzione e della ricerca, essa resiste e sollecita le forze comuniste e della sinistra ad una stretta unit\u00e0 d\u2019azione per articolate e collegate lotte continentali all\u2019altezza delle sfide poste dalla crisi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">L\u2019unit\u00e0 d\u2019azione va attuata senza <em>discriminazioni verso alcune provenienze.<\/em>[xi]<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La riavviata nuova unit\u00e0 di lotta continentale della classe operaia esprimer\u00e0 il suo programma rivoluzionario e il suo adeguato partito comunista.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">In questo senso, la lotta per una <em>salda unit\u00e0 d\u2019azione<\/em>[xii] dei comunisti e della sinistra \u00e8 una fase transitoria funzionale alla nuova unit\u00e0 della classe operaia, condizione necessaria per esprimere il programma e il partito per la presa del potere politico.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Il rovesciamento di questo concreto processo marxista di trasformazione \u00e8 una astrazione idealista staccata dall\u2019esistenza delle classi e della loro lotta.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La formazione del partito rivoluzionario, di classe e di massa, \u00e8 un profondo processo di decantazione teorico-politico.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La sommatoria di entit\u00e0 esistenti porta a partiti di massa di classi o strati intermedi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">I sofferti congressi di Pd, Pdci, Prc, Psi, e Sel hanno mostrato la comprensione parziale della fase antimonopolista della lotta di emancipazione sociale e nazionale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Occorre perci\u00f2 uscire da una visione nazionalista ed isolata delle vicende storiche, per una prospettiva socialista continentale, nella quale sia <em>predominante la componente internazionale rispetto a quella nazionale.<\/em>[xiii]<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Una forte unit\u00e0 d\u2019azione politica con gli altri partiti comunisti e di sinistra dell\u2019area imperialista centro-europea, anello debole della struttura monopolista mondiale, con l\u2019obbiettivo strategico dello <em>Stato democratico socialista continentale.<\/em>[xiv]<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Tutto ci\u00f2 nella ferma convinzione che un \u00a0<em>Partito continentale internaziona<\/em><em>l<\/em>[xv] lo \u00e8 realmente se i suoi militanti e le sue organizzazioni <em>sono esistenti in pi\u00f9 Nazioni<\/em>.[vxi]<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\"><em>Partito Comunista internazionale<\/em>, <em>Stato socialista continentale<\/em> diretto dalla classe operaia e dai suoi alleati, G<em>overni democratici nazionali<\/em>, sono i tre gradini che conducono la societ\u00e0 internazionale verso la liberazione dal giogo del\u00a0 monopolismo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Un processo lungo nella consapevolezza che la lotta anti-monopolista \u00e8 un momento prioritario della secolare battaglia per il superamento del capitalismo.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">La lotta per l&#8217;unit\u00e0 dei comunisti e il loro partito nei Paesi imperialisti europei, espressione della fondamentale lotta per l&#8217;unit\u00e0 dell&#8217;avanguardia della classe operaia continentale, \u00e8 cominciata con il forte e creativo impegno del compagno Gramsci.[xvii]<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">I nuclei pi\u00f9 internazionalisti militanti nei Paesi di Austria, Benelux, Francia, Germania, Italia e Svizzera lotteranno per aumentare l\u2019unit\u00e0 d\u2019azione dei partiti comunisti, della sinistra e dei loro alleati.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Nel frattempo essi dovranno costituire la <em>Frazione comunista<\/em> (antimonopolista)\u2026 <em>in condizione di funzionare e di svilupparsi fin da oggi come un vero Partito<\/em>[xviii] per educare e guidare la classe operaia contro il morente monopolismo di Maastricht.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Il Cmld\u2019I parteciper\u00e0 alla formazione della <em>Frazione comunista centroeuropea,<\/em> esaurendo la sua funzione[xix]: il nuovo sorge potenziando il vecchio, non liquidandolo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">L\u2019avanguardia organizzata della classe operaia, sostenuta dal <em>Fronte democratico<\/em>, strapper\u00e0 i complessi apicali della produzione e della ricerca al decadente monopolismo europeo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Lo <em>Stato continente, <\/em>operaio e democratico, prosciugher\u00e0 l\u2019oceano nero attorno al mondo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\"><strong>BCE PUBBLICA ELEZIONI NAZIONALI PROPORZIONALI<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">laviadelcomunismo@centrogramsci.it, 29 dicembre 2013<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\"><strong>NOTE<\/strong><\/span><br \/>\n________<br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[i] <strong>Jean Ziegler, La privatizzazione del mondo, Marco Tropea Milano 2003, pag.35 e seguenti<\/strong>: <em>Pi\u00f9 di due miliardi di esseri umani vivono in quella che il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo(UNPD) chiama \u201cindigenza assoluta\u201d, senza un reddito fisso, senza un lavoro regolare, senza un alloggio adeguato, senza accesso a cure mediche, cibo sufficiente, acqua potabile, istruzione. I signori del capitale globalizzato esercitano su questi miliardi di persone un diritto di vita e di morte&#8230;<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><em>Il capitale in circolazione \u00e8 a sua volta virtuale e attualmente \u00e8 diciotto volte superiore al valore di tutti i beni e i servizi prodotti in un anno e disponibili sul pianeta (Pil ndr).<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[ii] <strong>Nicholas Shaxon, <em>Le isole del tesoro<\/em>, Feltrinelli, Milano 2011, pagg. 13 e 15:<\/strong><em> il Sistema offshore collega la malavita con l\u2019Elite finanziaria, gli establishment della diplomazia e dei servizi segreti con le Multinazionali. Il sistema offshore determina i conflitti, plasma le nostre percezioni, crea instabilit\u00e0 finanziaria e assicura compensi stratosferici a Les Grands, le persone che contano\u2026 Il sistema offshore \u00e8 nella realt\u00e0 che ci circonda. Pi\u00f9 della met\u00e0 del commercio mondiale passa, almeno sulla carta, attraverso i paradisi fiscali.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[iii] <strong>Giorgio Ruffolo, <em>Il mercato impeccabile<\/em>, La Repubblica del 27 agosto 2011;<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[iv] <strong>Maurizio Molinari, <em>Matrimonio d&#8217;interesse<\/em>, La Stampa dell&#8217;11 giugno 2012<\/strong>: I banchieri d\u2019Europa, finanziatori di Papi e imperatori, si alleano con la dinastia pi\u00f9 ricca e rispettata di Wall Street con un patto di entit\u00e0 segreta il cui intento \u00e8 rigenerare la vitalit\u00e0 della finanza transatlantica aggredita dalle crisi e sfidata dai nuovi rivali emergenti sui mercati di Asia e Russia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">L\u2019intesa fra Lord Jacob Rothschild, 76 anni, e David Rockefeller, che ne ha venti di pi\u00f9, segna un momento di fine e al tempo stesso di inizio della finanza occidentale come oggi noi la conosciamo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[v] <strong><em>Crisi del monopolismo<\/em>, Rivista <em>Gramsci<\/em>, numero 19 del febbraio 2013, pag. 4<\/strong>:<em> Mille famiglie monopoliste hanno accumulato illegalmente oltre un milione di miliardi di dollari.In base alla Teoria Pareto sulla distribuzione ineguale della ricchezza in regime capitalista, due delle grandi famiglie monopoliste, la statunitense Rockefeller e l&#8217;inglese Rotschild, posseggono circa 400.000 miliardi: da oltre due secoli esse prestano a usura (spread) agli Stati il denaro che gli Stati stessi stampano.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[vi] <strong><em>BlackRock punta dieci miliardi in Italia, <\/em>di Moyra Longo, Il Sole 24 Ore del 18 dicembre 2013; <em>\u201c<\/em><\/strong><em>(\u2026) con oltre 4mila miliardi di dollari ingestione, oltre due volte pi\u00f9 del PIL italiano, BlackRock\u00a0 \u00e8 infatti la pi\u00f9 grande societ\u00e0 di amministrazione del risparmio del mondo. Non esiste anfratto dei mercati finanziari globali dove non abbia le mani. Solo nella Borsa italiana, secondo i dati di Capital Iq, ha almeno 10 miliardi di euro attualmente investiti: questo fa di BlackRock il primo investitore estero nella Penisola. Da Telecom ad Atlantia, da Prysmian ad Azimut, dal Banco Popolare a MPS: \u00e8 quasi impossibile trovare una societ\u00e0 italianache non abbia BlackRock tra i primi 10 soci. Una ragnatela fittissima\u201d. <\/em>BlackRock \u00e8 una societ\u00e0 di David Rockefeller.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><strong>http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2013-12-18\/blackrock-punta-10-miliardi-italia-064836.shtml?uuid=ABXCyjk<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[vii] <strong><em>Strategie antisocialiste all\u2019epoca della contrapposizione dei sistemi<\/em>, Sahra Wagenknecht,\u00a0 Associazione Concetto Marchesi editore 2009, pag.7;<\/strong> <em>Il tramonto di un sistema sociale equivale in ogni caso al fallimento di tale sistema,solo se il sistema stesso \u00e8 causa della sua sconfitta; cio\u00e8 quando l&#8217;evoluzione completa di questo sistema, fino alle sue pi\u00f9 amare conseguenze, pu\u00f2 essere considerata come risultato di un progetto errato gi\u00e0 fin dall&#8217;inizio. L&#8217;ipotesi che sia cosi&#8217;, \u00e8 la pietra miliare su cui l&#8217;attuale pensiero di sinistra fonda le<\/em> <em>\u00a0sue convinzioni. Non viene dimostrata, ma accettata a priori. Il cammino di chi accetta tale ipotesi porta, prima o poi, a Bad Godesberg. Il presente lavoro ha come tema non la storia del primo socialismo in s\u00e9, ma la storia delle strategie imperialiste elaborate durante la lotta contro il socialismo. Il suo obiettivo \u00e8 descrivere con chiarezza l\u2019articolazione delle condizioni esterne entro le quali il primo socialismo si \u00e8 dovuto sviluppare.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[viii] <strong><em>La fine della classe operaia? <\/em>Peter Mertens, Presidente del Partito del Lavoro Belga (PTB); <\/strong><em><a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/storia-teoria-e-scienza\/marxismo\/21751-la-fine-della-classe-operaia.html\">http:\/\/www.marx21.it\/storia-teoria-e-scienza\/marxismo\/21751-la-fine-della-classe-operaia.html<\/a>: Per tutto il secolo scorso, i poveri, gli esclusi, coloro che si rifiutano di lavorare, gli immigrati, gli ecologisti, i verdi, i pacifisti, le donne, gli scienziati, gli informatici &#8230; tutti, prima o poi, sono stati identificati come il gruppo sociale al quale corrisponde la guida della rivoluzione. Il punto in comune tra tutte queste teorie, \u00e8 che tutte ignorano le leggi sociali ed economiche della storia, che tutti evitano la questione della produzione e il controllo della produzione(\u2026)<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><em>La classe operaia \u00e8 il cuore pulsante del sistema. \u00c8 il lavoro produttivo che crea la ricchezza della societ\u00e0. Il capitale pu\u00f2 aumentare solo grazie al plusvalore generato nel processo di produzione(\u2026)E&#8217; proprio qui che risiede il ruolo della classe operaia come attore del cambiamento storico. I lavoratori produttivi sono nel centro della produzione e si scontrano ogni giorno con la contraddizione tra capitale e lavoro. Sono quindi nella posizione migliore per capire l&#8217;essenza di questo sistema.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[ix] <strong>L&#8217;e<em>ducazione gramsciana<\/em>, Rivista <em>Gramsci<\/em>, nota editoriale, pag.15:<\/strong><em> Alla fine dell\u2019Ottocento e all\u2019inizio del Novecento il revisionismo era un\u2019influenza prevalentemente culturale della borghesia finanziaria imperialista sul movimento operaio e comunista internazionale.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><em>Dopo la Rivoluzione d\u2019Ottobre, la lotta tra il marxismo e il revisionismo moderno, con esiti contraddittori, si \u00e8 svolta essenzialmente sul terreno stesso del movimento operaio e della costruzione del socialismo&#8230;<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><em>Questa lotta ormai secolare, con le sue conquiste e le sue sconfitte, sul piano nazionale e internazionale, e le nuove condizioni di vita e i nuovi rapporti economici e sociali hanno determinato una diffusa antropologia comunista scomposta sostanzialmente in due insiemi: uno derivato dalle influenze del revisionismo di destra burocratico e riformista; l\u2019altro derivato dalle influenze del revisionismo di sinistra movimentista e trotckista.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><em>Due insiemi che riflettono la strutturale complessit\u00e0 del proletariato moderno: una parte del quale impiegato in lavori pi\u00f9 stabili, ma ripetitivi, prevalentemente in aziende medio grandi, l\u2019altra in condizioni pi\u00f9 versatili, ma precarie e sommerse in imprese piccole e piccolissime.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><em>Per imporre questa sfrenata divisione del lavoro, funzionale alla restaurazione del suo dominio, la borghesia finanziaria internazionale ha artificiosamente gonfiato l\u2019emissione delle monete e la loro circolazione virtuale, attuata prevalentemente in nero.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[x] <strong>Nuova Unit\u00e0, documenti del 4\u00b0 congresso del Pcd\u2019I (m-l), rapporto del compagno Fosco Dinucci, pag. 23:<\/strong> <em>la classe operaia non\u00a0 si piega nonostantel\u2019offensiva paronale e i colpi ricevuti, <\/em><em>come nei casi dell&#8217;accordo per la FIAT nel 1980 e degli accordi del 22 gennaio 1983 (denunciati subito dal nostro Partito), la classe operaia non si piega, come dimostrano le lotte soprattutto dei metalmeccanici; non si piega di fronte alla protervia padronale, al governo che appoggia il padronato, ai cedimenti dei dirigenti politici e sindacali opportunisti&#8230;\u00a0 L&#8217;unit\u00e0 politica, ideologica e organizzativa dei comunisti \u00e8, nella concreta situazione storica del nostro paese, un processo n\u00e8 semplice n\u00e8 facile, verso cui tuttavia spingono le necessit\u00e0 della lotta di classe.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[xi]\u00a0<strong>AA. VV. , <em>Crisi del capitalismo e fascismo<\/em>, L<em>a lezione di Gramsci e la \u201cquestione degli intellettuali\u201doggi<\/em>, Convegno nazionale Roma 1994, Quaderni di Nuova Unit\u00e0 1995, pag.69<\/strong>: <em>Dunque, questo invito a tenere una relazione al vostro importante convegno \u00e8 da una parte garanzia del carattere non frazionista o correntizio della vostra iniziativa, dall&#8217;altro \u00e8 segno di un&#8217;apertura unitaria vera: occorre imparare a discutere da compagni e fra compagni, anche a partire da orientamenti diversi.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><em>Consentitemi infine di aggiungere che vorrei assegnare a questa mia partecipazione anche il significato di una piccola ma assai convinta testimonianza affinch\u00e8 cadano, finalmente e definitivamente, fra i comunisti le discriminazioni verso alcune provenienze in quanto tali, nella fattispecie verso quella marxista-leninista.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[xii] <strong><em>Berlusconi fermato a Melfi,<\/em> Rivista <em>Gramsci,<\/em>n.11 del Febbraio 2006<\/strong>: <em>Il Coordinamento dei delegati comunisti della Fiat di Melfi, fattore di unit\u00e0 di tutti i lavoratori e dell\u2019intero e colorato sistema delle alleanze territoriali e nazionali, \u00e8 stato principalmente il frutto dell\u2019azione dei delegati della Fiom (Ds, PdCI, Prc e delegati comunisti senza partito). Gli altri delegati sindacali, in parte sono rimasti inerti, in parte hanno ostacolato tale sforzo organizzativo unitario&#8230;In ultima analisi, l\u2019odierna lotta per l\u2019unit\u00e0 dei comunisti, presenta due aspetti dialettici: il primo \u00e8 la lotta per la loro unit\u00e0 di partito, necessariamente omogenea e processuale; il secondo \u00e8 la lotta per la loro salda unit\u00e0 d\u2019azione, necessariamente eterogenea e costante.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><em>Quest\u2019ultima pu\u00f2 assumere anche le forme di un unico partito di massa, purch\u00e8 vengano evitati errori come quelli commessi nel 1991 da gruppi dirigenti del Movimento della rifondazione comunista (inclusione di caporioni trotckisti che respinse nel Pds buona parte dei lavoratori comunisti) e nel 1998 dalla maggioranza movimentista del gruppo dirigente del Prc (rottura con il governo Prodi, sempre per influenza dei trotckisti, con ulteriore divisione dei lavoratori comunisti).<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[xiii] <strong><em>Scienza e socialismo<\/em><\/strong>, <strong>Rivista <em>Gramsci<\/em><\/strong>,<strong>numero 13 del gennaio 2009, pag.15<\/strong>: <em>Per assolvere questo ruolo storico i comunisti devono costruire il loro partito, sulla base della politica della classe operaia e sulla convinzione della necessit\u00e0 di un partito in cui sia predominante la componente internazionale rispetto a quella nazionale. La tortuosa e lunga vicenda degli ultimi 40 anni dei\u00a0 marxisti-leninisti italiani dimostra la maggiore complessit\u00e0 della lotta per la ricostruzione del partito della classe operaia nei paesi imperialisti. Attualmente, nell\u2019area dei paesi imperialisti europei, opera un Coordinamento di forze e di partiti comunisti marxisti-leninisti. Esso pu\u00f2 essere rafforzato e reso organico al\u00a0 Coordinamento delle\u00a0 forze e dei partiti comunisti, con un rapporto gramsciano, capace di legare la massima identit\u00e0 alla massima unit\u00e0, necessario a realizzare una vasta<\/em> <em>e profonda riunificazione della classe operaia espressa nel Coordinamento europeo dei delegati dei grandi Gruppi multinazionali e dei Laboratori pubblici della ricerca avanzata.\u00a0 Il Partito comunista tedesco (Dkp), il Partito del lavoro del Belgio (Ptb), il Nuovo Partito comunista dei Paesi Bassi (Ncpn) e il Partito comunista del Lussemburgo (Kpl) hanno costituito un Coordinamento che si riunisce per trattare questioni di comune interesse. \u00c8 molto significativo che il Dkp partecipi anche al Coordinamento internazionale delle forze e dei partiti comunisti.<\/em> Esemplificativo \u00e8 anche l\u2019esempio di unit\u00e0 d\u2019azione tra Ptb, Partito comunista belga e Partito comunista del Canton Ticino su importanti battaglie comuni per colpire le grandi ricchezze, battaglie che ormai non hanno pi\u00f9 un recinto nazionale. I compagni ticinesi sono molto oltretutto molto chiari: <em>Lo sviluppo della produzione in una dimensione internazionale ha determinato nell\u2019ultimo trentennio e determina tuttora profondi mutamenti anche sulla classe lavoratrice, soprattutto dei paesi del centro imperialista(..)La ristrutturazione capitalistica parcellizza quindi la composizione di classe, cancella diritti universali restituendoli alla disuguaglianza del libero mercato(..)Il sistema capitalistico \u00e8 forzatamente in continua evoluzione, in quanto le sue contraddizioni intrinseche portano alla ricerca delle controtendenze che permettono di superare le crisi: il semplice allargamento della sfera d&#8217;influenza del capitale, l&#8217;uso sempre maggiorato di capitale fittizio (non derivante cio\u00e8 da un processo produttivo di ricchezza) e la distruzione di capitale. Le conseguenze pi\u00f9 dirette portate da tali tentativi di \u201cevasione\u201d dalle proprie contraddizioni sono la tendenza a formare monopoli(..)La contraddizione tra capitale e lavoro e quindi lo sfruttamento capitalistico restano elementi centrali della nostra analisi(\u2026)<\/em> (<strong> Partito comunista del Canton Ticino<em>, documento congressuale<\/em><\/strong> <a href=\"http:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=406:tesi-congressuali&amp;catid=82:2013-10-29-06-01-26&amp;Itemid=50\">http:\/\/www.partitocomunista.ch\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=406:tesi-congressuali&amp;catid=82:2013-10-29-06-01-26&amp;Itemid=50<\/a>) A riguardo, cos\u00ec si esprime Elke Kahr, dirigente comunista di Graz, del partito comunista austriaco (KPO) <em>Come per l&#8217;insieme dei paesi europei, la situazione in Austria si sta deteriorando e Graz non fa eccezione. Ci\u00f2 ha molto a che fare con la politica dell&#8217;Unione Europea, ma incidono anche le politiche a livello nazionale che promuovono costantemente piani di austerit\u00e0 e aumentano in tal modo la pressione sulla popolazione(&#8230;)Allo stesso tempo, chiediamo una redistribuzione delle ricchezze dei pi\u00f9 fortunati verso i meno tutelati, e in particolare l&#8217;applicazione di un&#8217;imposta sui patrimoni<\/em> (<strong><em>Austria:Elke Kahr la ribelle rossa di Graz<\/em><\/strong>, intervista rilasciata al settimanale Solidaire, organo del Partito del Lvoro Belga (Ptb)\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.marx21.it\/comunisti-oggi\/in-europa\/8171-austria-elke-kahr-la-ribelle-rossa-di-graz.html\">http:\/\/www.marx21.it\/comunisti-oggi\/in-europa\/8171-austria-elke-kahr-la-ribelle-rossa-di-graz.html<\/a>)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[xiv] <strong><em>Stato e nazione<\/em>, Rivista <em>Gramsci <\/em>n.17 del Maggio 2012<\/strong> :<em> Un solo Stato di pi\u00f9 Nazioni: il potere continentale della classe operaia e il Governo nazionale dei suoi alleati sottraggono la societ\u00e0 dal vicolo cieco degli egoismi nazionalisti e costituiscono la Nuova Europa del lavoro e della democrazia.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><em>Lo Stato sovietico sorto dalla Rivoluzione d\u2019Ottobre del 1917 non \u00e8 stato l\u2019inizio della costruzione del socialismo in un solo paese, ma in un grande Continente di 15 paesi e 100 nazionalit\u00e0.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><em>L\u2019Urss (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche) era lo Stato con il territorio pi\u00f9 esteso del mondo (circa 23 milioni di Km<sup>2<\/sup> quasi tre volte quello degli Usa e pi\u00f9 del doppio di quello dell\u2019Europa occidentale) e il terzo per popolazione (circa 280 milioni di abitanti)<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[xv] <strong><em>Europa democratica socialista<\/em>, Rivista<em> Gramsci<\/em>, n.22 del giugno 2013<\/strong>: <em>Lo stesso Partito comunista, sorto nel 1898 a Minsk, fu concepito e fondato da Lenin come Partito continentale internazionale,cos\u00ec come quello di Gramsci nel 1921 era la sezione italiana della Terza Internazionale.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[xvi] <strong>ORSAA, <em>Crisi del monopolismo<\/em>, Rivista <em>Gramsci<\/em>, numero 19 del febbraio 2013 pag. 8;<\/strong> (\u2026) <em>Il Partito della classe operaia europea nascer\u00e0 laddove pi\u00f9 avanzata e concreta sar\u00e0 l\u2019unit\u00e0 d\u2019azione tra i partiti comunisti e di sinistra esistenti in pi\u00f9 nazioni.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[xvii] <strong>Antonio Gramsci, <em>Due rivoluzioni<\/em>, L&#8217;Ordine Nuovo del 3 luglio 1920<\/strong>: <em>In Germania, in Austria, in Baviera, in Ucraina, in Ungheria si sono verificati questi svolgimenti storici; alla rivoluzione come atto distruttivo non \u00e8 seguita la rivoluzione come processo ricostruttivo in senso comunista&#8230;L\u2019esperienza delle rivoluzioni ha per\u00f2 mostrato come, dopo la Russia, tutte le altre rivoluzioni in due tempi siano fallite e il fallimento della seconda rivoluzione abbia piombato le classi operaie in uno stato di prostrazione e di avvilimento che ha permesso alla classe borghese di riorganizzarsi fortemente e di iniziare l\u2019opera sistematica di schiacciamento delle avanguardie comuniste che tentavano ricostituirsi.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[xviii] <strong>Antonio Gramsci, <em>Il partito comunista<\/em>, L&#8217;Ordine Nuovo 8 ottobre 1920<\/strong> (La sede del Congresso venne poi spostata a Livorno per ragioni di sicurezza: a Firenze gi\u00e0 imperversavano i fascisti, mentre a Livorno i lavoratori tenevano ancora in pugno la situazione): <em>Il Partito socialista, di giorno in giorno, con una rapidit\u00e0 fulminea, si decompone e va in isfacelo; le tendenze, in un brevissimo giro tempo, hanno gi\u00e0 acquistato una nuova configurazione; messi di fronte alle responsabilit\u00e0 dell\u2019azione storica e agli impegni assunti nell\u2019aderire all\u2019internazionale comunista, gli uomini e i gruppi si sono scompigliati, si sono spostati; l\u2019equivoco centrista e opportunista ha guadagnato una parte della direzione del Partito, ha gettato il turbamento e la confusione nelle sezioni.<\/em>\u00a0<em>..I comunisti sinceri e disinteressati, sulla base delle tesi approvate dal II Congresso della III Internazionale, sulla base delle leale disciplina alla suprema autorit\u00e0 del movimento operaio mondiale, devono svolgere il lavoro necessario perch\u00e9, nel pi\u00f9 breve tempo possibile, sia costituita la frazione comunista del Partito socialista italiano, che, per il buon nome del proletariato italiano, deve, nel Congresso di Firenze, diventare, di nome e di fatto, Partito comunista italiano, sezione della III Internazionale comunista: perch\u00e9 la frazione comunista si costituisca con un apparecchio direttivo organico e fortemente centralizzato, con proprie articolazioni disciplinate in tutti gli ambienti dove lavora, si riunisce e lotta la classe operaia, con un complesso di servizi e di strumenti per il controllo, per l\u2019azione, per la propaganda che la pongano in condizione di funzionare e di svilupparsi fin da oggi come un vero e proprio partito.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">[xix] <strong><em>7 documenti per contribuire a costruire il partito comunista fondato sul marxismo-leninismo creativo,<\/em><\/strong> <strong>La Via del Comunismo n.13 dell\u2019aprile 2001, pag. 14:<\/strong><em>\u201c\u2026.il Cmld\u2019I, unendo i marxisti-leninisti in un forte telaio presente in tutti i filoni delle forze comuniste del paese, sorge per battere l\u2019inerzia riformista e l\u2019avventurismo trotkista, per impedire ulteriori divisioni dovute a fughe elettoraliste o settarie e per favorire un convergente processo di \u201ccernita unitaria\u201d, consistente nel trasformare i partiti revisionisti in difensori democratici degli interessi antimonopolisti delle classi alleate del proletariato e nel creare le condizioni per costruire un autentico partito comunista della classe operaia, fondato sul marxismo-leninismo creativo\u201d.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><strong><em>l\u2019Unit\u00e0 dei comunisti,<\/em> La Via del Comunismo n.20 del settembre 2003, <em>\u00a0<\/em>pag.17: <\/strong><em>(\u2026). Con profondo spirito autocritico, al di l\u00e0 delle prevedibili ostilit\u00e0 in contrate, ci sentiamo di dire che questo impegno disorganizzato ha impedito di legarsi intimamente con i compagni delle altre provenienze e con i lavoratori comunisti. Tutto ci\u00f2 ha impedito di riversare appieno nel processo della Rifondazione il patrimonio unitario e positivo dell\u2019esperienza dei marxisti- leninisti italiani. Soprattutto ha impedito loro di svolgere un efficace ruolo unitario, teso a superare le influenze negative del revisionismo, le cui correnti di destra e di \u201csinistra\u201d sono nuovamente entrate in collisione producendo nell\u2019autunno del 1998 una nuova e pi\u00f9 profonda divisione dei comunisti. Dopo questa gravissima lacerazione che ha approfondito la divisione dei comunisti, i marxisti-leninisti pi\u00f9 militanti del nostro paese svolsero, nella primavera del 2000, un esame critico ed autocritico costituendo il Comitato marxista-leninista d\u2019Italia. Compito del Cmld\u2019I \u00e8 coordinare le esperienze dei marxisti-leninisti militanti nei diversi partiti e gruppi comunisti per svolgere un\u2019agitazione politico ideale unitaria per un\u2019attenta politica di unit\u00e0 dei comunisti. Gli ultimi cinquant\u2019anni hanno dimostrato una delle tesi fondamentali del marxismo-leninismo e cio\u00e8 il legame stretto e dialettico che deve intercorrere tra la lotta economica e la lotta politica della classe operaia. Quando ci si lascia lusingare dalle conquiste economiche, abbandonando la lotta per la presa del potere politico (o il mantenimento nei paesi socialisti), si ottengono avanzamenti economici temporanei che la borghesia si riprende (come sta avvenendo) una volta riconcentrato nelle sue mani tutto il potere politico. Per poter infliggere una sconfitta al proletariato e al so- cialismo, la borghesia ha puntato principalmente, appunto, sul sindacalismo e sullo spontaneismo, distogliendo la classe operaia dalla lotta politica e da una visione generale dei problemi dell\u2019intera societ\u00e0. Uno dei compiti fondamentali del Cmld\u2019I \u00e8 quindi questa rieducazione politica: legame stretto tra la lotta sindacale e la lotta politica e riproporre una visione generale di tutti i problemi della societ\u00e0 in difesa di tutte le classi oppresse dal monopolismo finanziario.(\u2026)<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">Dopo l\u2019ulteriore divisione dei comunisti italiani con l\u2019uscita del Pdci dal Prc il Centro Lenin-Gramsci, nel corso del 1999, svolse una profonda riflessione sollecitata principalmente dal compagno Raffaele De Grada, con queste decisioni: 1) Il <em>Centro Lenin-Gramsci (Clg)<\/em> venne denominato <em>Centro Gramsci di Educazione e di Cultura (Cge),<\/em> ora <em>Centro Gramsci di Educazione (Cge);<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">2) Nel suo seno, venne costituito il Cmld\u2019I (<em>Comitato marxista-leninista d\u2019Italia<\/em>), per la lotta per il partito e la presa del potere politico della classe operaia;<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">3) Al <em>Cmld\u2019I<\/em> venne accollato il disavanzo di 34 milioni di lire del <em>Clg<\/em> e la tesoreria del <em>Cge<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">La costituzione del Cmld\u2019I avvenne in tre riunioni svoltesi a Bologna il 9 gennaio, il 27 febbraio e il 29 aprile del 2000. Ad esse parteciparono: Ernesto Achilli, Lia Amato, Ennio Antonini, Aldo Bernardini, Angelo Cassinera, Piero De Sanctis, Ada Donno, Maurizio Nocera, Lorenzo Pace, Gianfranco Robustelli, \u00a0Pietro Scavo, Carlo Sforzini, Giuseppe Tiberio ed altri. All\u2019ultima riunione non partecip\u00f2 Aldo Bernardini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\"><strong>Per approfondire:<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">Anno XIII N. 13 &#8211; Gennaio 2009 <a href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/documenti\/pdf\/17_scienza_socialismo.pdf\">https:\/\/www.centrogramsci.it\/documenti\/pdf\/17_scienza_socialismo.pdf<\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 8pt;\">Rivista \u201cGramsci\u201d Anno XV N. 15 &#8211; Gennaio 2011 <a href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/documenti\/pdf\/stato_operaio_eu.pdf\">https:\/\/www.centrogramsci.it\/documenti\/pdf\/stato_operaio_eu.pdf<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tessitura profonda del lavoro e il cammino lento della democrazia annodano la lunga emancipazione delle Citt\u00e0, delle Regioni, delle<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-312","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-documenti"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=312"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/312\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":314,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/312\/revisions\/314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}