{"id":3332,"date":"2024-05-24T12:53:32","date_gmt":"2024-05-24T10:53:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3332"},"modified":"2024-05-24T12:53:34","modified_gmt":"2024-05-24T10:53:34","slug":"la-rottura-della-catena-imperialistica-mondiale-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3332","title":{"rendered":"LA\u00a0 ROTTURA\u00a0 DELLA\u00a0 CATENA\u00a0 IMPERIALISTICA\u00a0 MONDIALE di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Nel suo interessante articolo, apparso sul <em>Fatto quotidiano <\/em>del recente 4 maggio, lo storico e sociologo, Pino Arlacchi, riportando un parere dell\u2019ex Segretario di Stato degli Stati Uniti Henry Kissinger, scrive, a mo\u2019 di distico: \u00abessere nemici degli Stati Uniti pu\u00f2 essere pericoloso, ma esserne amici \u00e8 fatale\u00bb. \u00abNel caso dell\u2019Europa odierna \u2013 seguita Arlacchi \u2013 la fatalit\u00e0 consiste nel suicidio impostole dagli Stati Uniti e culminato con la guerra in Ucraina, ma preparato e istigato da lungo tempo [\u2026] La sua prova generale sono state le due guerre mondiali del Novecento, e il percorso verso la soluzione finale \u00e8 iniziato con il vassallaggio verso\u00a0 gli\u00a0 Usa instaurato dopo il 1945\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Se ieri, Marx, nell\u2019analizzare le lotte di classe in Francia e Germania del 1848, partiva dall\u2019esame della situazione economica di questo o di quel paese singolo (Inghilterra e Stati Uniti), oggi, le singole economie nazionali hanno cessate di essere delle singole unit\u00e0 sufficienti a s\u00e9 stesse, sono diventate anelli di una catena unica che si chiama economia mondiale. Il vecchio capitalismo si \u00e8 trasformato nell\u2019imperialismo, cio\u00e8 in un sistema mondiale di asservimento finanziario e dell\u2019oppressione coloniale dell\u2019enorme maggioranza della popolazione del globo, da parte di un pugno di paesi \u201cprogrediti\u201d. Nel 1917, ricorda Lenin, la catena del fronte imperialistico era pi\u00f9 debole in Russia che in altri paesi. Nel \u201917 la Russia era un paese povero e arretrato, con un enorme debito finanziario nei confronti dell\u2019imperialismo inglese e francese, e dominato dal ripugnante regime zarista contro il quale si batteva un forte movimento rivoluzionario operaio e contadino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Oggi sono mature le condizioni oggettive per lo sviluppo di forti movimenti rivoluzionari in tutto il sistema dell\u2019economia imperialistica mondiale, considerato come sistema unico, la cui catena si \u00e8 spezzata nel punto pi\u00f9 debole, cio\u00e8 in Europa, dove l\u2019imperialismo, gravido di contraddizioni, corruzione e di fallimenti finanziari, si \u00e8 alleato con le forze pi\u00f9 reazionarie europee del fascismo e del nazismo contro tutti i lavoratori; dove il cancro della corruzione ha raggiunto limiti inauditi e la ribellione popolare e il movimento operaio, ancorch\u00e9 non sufficientemente cosciente della propria funzione storica, si sviluppa ogni giorno di pi\u00f9. Con l\u2019aggravarsi dei problemi relativi ai conflitti di classe, appare, sempre pi\u00f9 chiaramente, che \u00e8 superato il periodo del parlamentarismo come forma prevalente di lotta. I Parlamenti europei, come \u00e8 noto a tutti, sono ormai dei gusci vuoti privi di qualsiasi potere, in cui le pi\u00f9 importanti decisioni di politica economica, finanziaria e militare, sono prese altrove.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Il vassallaggio dei governi europei verso gli Usa, e la rottura con la Russia, ha permesso agli Stati Uniti di riportare la guerra in Europa (anello pi\u00f9 debole) e di scaricare la propria crisi economica sulle spalle delle masse popolari europee. Le ultime previsioni del Fondo monetario dicono che il PIL della Ue rimarr\u00e0 attorno allo 0% per almeno nei prossimi tre anni. \u00c8 il nostro contributo all\u2019aumento del PIL americano, il cui gas e petrolio, di qualit\u00e0 inferiore a quello russo, che ci viene venduto ad un prezzo 4-5 volte maggiore, ci costa la povert\u00e0 di milioni di famiglie. Nel settembre del 2022, con la benedizione di Biden, viene distrutto il gasdotto Nord Stream, dando un colpo di grazia all\u2019economia tedesca, assicurando cos\u00ec, agli Usa, il primo posto come esportatori di gas americano in Europa. Il tracollo industriale della Germania, della Francia e dell\u2019Italia, nonostante le belle declamazioni sulle <em>magnifiche sorti e progressive <\/em>dell\u2019Europa della Von der Leyen, \u00e8 un fatto ormai inarrestabile, come ha certificato l\u2019Alto Rappresentante dell\u2019Ue, Josep Borrell, quando ha candidamente ammesso, nell\u2019ottobre del 2022, che <em>quel mondo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9<\/em>. L\u2019anello pi\u00f9 debole della catena imperialistica si \u00e8 rotta proprio in Europa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Compito immediato di tutti i lavoratori europei, dagli operai alle organizzazioni dei contadini, dai partiti sinceramente di sinistra alle forze intellettuali democratiche, \u00e8 quello di scendere in campo e manifestare per uscire dalla guerra e, per quanto riguarda l\u2019Italia, per l\u2019applicazione dell\u2019articolo n. 11 della nostra grande Carta Costituzionale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Teramo 22 maggio 2024<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel suo interessante articolo, apparso sul Fatto quotidiano del recente 4 maggio, lo storico e sociologo, Pino Arlacchi, riportando un<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2177,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3332","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3332","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3332"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3332\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3333,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3332\/revisions\/3333"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3332"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3332"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3332"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}