{"id":374,"date":"2014-05-09T16:00:35","date_gmt":"2014-05-09T14:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/?p=374"},"modified":"2016-05-06T16:13:47","modified_gmt":"2016-05-06T14:13:47","slug":"rapporti-tra-scienza-tecnologia-e-tecnica-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=374","title":{"rendered":"RAPPORTI TRA SCIENZA TECNOLOGIA E TECNICA di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\"><strong>Una storia critica della tecnologia<\/strong><em> dimostrerebbe, in genere, quanto piccola sia la parte d\u2019un singolo individuo in un\u2019invenzione qualsiasi del secolo XVIII. Finora tale opera non esiste. Il <strong>Darwin<\/strong> ha diretto l\u2019interesse sulla storia della tecnologia naturale, cio\u00e8 sulla formazione degli organi vegetali e animali come strumenti di produzione della vita delle piante e degli animali. Non merita eguale attenzione la storia della formazione degli organi produttivi dell\u2019uomo sociale, base materiale di ogni organizzazione sociale particolare? E non sarebbe pi\u00f9 facile da fare, poich\u00e9, come dice il <strong>Vico<\/strong>, la storia dell\u2019umanit\u00e0 si distingue dalla storia naturale per il fatto che noi abbiamo fatta l\u2019una e non abbiamo fatto l\u2019altra? La tecnologia svela il comportamento attivo dell\u2019uomo verso la natura, l\u2019immediato processo di produzione della sua vita, e con essi anche l\u2019immediato processo di produzione dei suoi rapporti sociali vitali e delle idee dell\u2019intelletto che ne scaturiscono. Neppure una storia delle religioni, in qualsiasi modo eseguita, che faccia astrazione da questa base materiale, \u00e8 critica. Di fatto \u00e8 molto pi\u00f9 facile trovare mediante l\u2019analisi il nocciolo terreno delle nebulose religiose che, viceversa, <strong>dedurre<\/strong> dai rapporti reali di vita, che di volta in volta si presentano, le loro forme incielate. Quest\u2019ultimo \u00e8 l\u2019unico metodo materialistico e quindi scientifico. I difetti del materialismo astrattamente modellato sulle scienze naturali, che esclude il <strong>processo storico<\/strong>, si vedono gi\u00e0 nelle concezioni astratte e ideologiche dei suoi portavoce appena s\u2019arrischiano al di l\u00e0 della loro specialit\u00e0.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 10pt;\">(<em>Il Capitale<\/em>: libro primo, vol.2 Ed. Rinascita 1952, pag. 72, nota89)<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">\u00abBellissima, anzi meravigliosa \u00e8 la fabrica del Filatoio ad acqua, percioch\u00e9 si veda in essa tanti movimenti di ruote,fusi, rotelle e altri sorti di legni per traverso, per lungo, e per diagonale, che l\u2019occhio vi si smarrisce dentro a pensarvi, come l\u2019ingegno humano, habbia potuto capire tanta variet\u00e0 di cose, di tanti movimenti contrarij mossi da una sol ruota, che ha il moto inanimato\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Con queste parole piene di ammirazione e di stupore lo storico V. Zonca presentava nel 1607 per la prima volta pubblicamente una delle pi\u00f9 importanti conquiste tecniche del secolo: una macchina per filare e torcere la seta azionata dall\u2019energia idraulica, costruita e via via perfezionata nelle botteghe degli artigiani italiani del tardo Medioevo. Il filatoio idraulico fu uno dei pilastri su cui poggi\u00f2 il predominio, sui mercati internazionali, della nostra industria serica protrattosi per quasi mezzo millennio. Basti ricordare alcuni nostri grandi pensatori rinascimentali quali Leonardo, Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Buonarroti che seppero creare un ambiente pervaso da una cultura tecnica di assoluta avanguardia, premessa per la grande rivoluzione scientifica del Seicento.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">In quegli anni, intorno al 1607, Galilei era gi\u00e0 all\u2019Universit\u00e0 di Padova dove, per ristrettezze finanziare, era costretto anche a dare lezioni private ad alunni italiani e stranieri, a tecnici e militari in cerca di conoscenze pi\u00f9 approfondite, \u00abgiacch\u00e9 tali lezioni vertevano non tanto sulle discipline accademiche, quanto sugli argomenti che le nuove esigenze tecniche rendevano attuali, riguardanti l\u2019uso delle macchine in generale, i problemi di idraulica, di balistica, di costruzioni specialmente militari.\u00bb. ( Antonio Banfi, <em>Galileo Galilei<\/em>, Ed Il Saggiatore,1961).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Nelle officine meccanizzate dei fabbriferrai del quattro-cinquecento, sorte nei luoghi in rapporto alla disponibilit\u00e0 dell\u2019acqua, gi\u00e0 si pongono problemi tecnici e teorici di insufflamento della forgia ottenuto da due mantici in movimento alterno e la battitura di un pezzo metallico mediante un maglio di cui si possa rallentare o accelerare la frequenza dei colpi mediante la minore o maggiore velocit\u00e0 di una ruota idraulica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">A questi nuovi problemi tecnici e alle questioni delle fortificazioni relative al rinnovarsi delle tecniche di guerra, certamente si legano i due manoscritti compilati da Galilei per uso degli studenti : <em>Breve istruzione sull\u2019architettura militare <\/em>e <em>Trattato di fortificazione.<\/em> Dello stesso periodo \u00e8 lo scritto <em>Le meccaniche, <\/em>destinato anch\u2019esso all\u2019uso degli scolari privati, che contiene non solo un\u2019esplicazione scientifica del funzionamento delle macchine semplici, ma soprattutto una generalizzazione della stessa legge archimedea della leva in senso dinamico che ancora oggi va sotto il nome di \u201cmomento di una forza\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Costante era il contatto di Galileo con i lavoratori dell\u2019Arsenale di Venezia dove convenivano viaggiatori, commercianti, studiosi e tecnici. L\u2019Arsenale \u00a0era allora la struttura tecnica pi\u00f9 attrezzata d\u2019Italia e la pi\u00f9 ammirata d\u2019Europa. Il Problema della resistenza dei materiali, del rendimento delle macchine e della loro resistenza, il problema assai pi\u00f9 generale della coesione e della costituzione della materia, emendata dal suo involucro metafisico-finalistico della fisica aristotelica, sono il contenuto dei <em>Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attinenti alla meccanica e ai movimenti locali. <\/em>Quest\u2019opera si apre con il ricordo dell\u2019Arsenale dove \u00ab largo campo di filosofare agli intelletti speculativi parmi che porga\u2026atteso che quivi ogni sorta di strumento e di macchina vien continuamente posta in opera da numero grande di artifici, tra i quali e per le osservazioni fatte dai loro antecessori, e per quelle che di propria avvertenza vanno continuamente per se stessi facendo, \u00e8 forza che ve ne siano dei peritissimi e di finissimo discorso\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Nei <em>Discorsi, <\/em>inoltre, Galilei porta a termine il problema generale del moto dei corpi (indagine iniziata con lo scritto giovanile <em>De motu <\/em>del periodo pisano): della caduta dei gravi, del movimento dei proietti connesso con gli studi di balistica relativi all\u2019uso delle artiglierie, della composizione dei movimenti, del principio d\u2019inerzia, della relativit\u00e0 dei moti nei quali, per la prima volta, vengono definiti in maniera chiara i concetti di spazio, tempo, velocit\u00e0, accelerazione e quello di massa di un corpo, come rapporto costante di proporzionalit\u00e0 tra la forza ad esso applicata e la corrispondente accelerazione prodotta. Il problema della coesione e costituzione della materia e di quelli che vi si connettono lo porta, con Democrito, ad ammettere che essa sia costituita da infiniti atomi indivisibili e da <em>infiniti vacui. <\/em>Ne conseguono nuovi <em>\u00a0<\/em>problemi di ordine generale e pi\u00f9 complessi, quali i concetti di finito e infinito, di continuo e discontinuo che per Galilei, per quanto logicamente contraddittorie, sono espressioni necessariamente connesse con la struttura della materia. Quest\u2019ultimi problemi giungeranno a maturazione soltanto nell\u2019Ottocento con la creazione del calcolo infinitesimale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Nei secoli XVI e XVII l\u2019industria della guerra faceva ingenti richieste all\u2019industria metallurgica ponendole il problema di un pi\u00f9 efficace sfruttamento delle miniere e con esso la creazione di infrastrutture tecniche per il pompaggio dell\u2019acqua, per l\u2019aerazione, per il trasporto in superficie del minerale, per la trivellazione, per la lavorazione dei metalli con l\u2019ausilio dei laminatoi, delle tagliatrici e dei magli ad acqua ulteriormente potenziati e velocizzati. Lo scienziato ed ingegnere Georg Bauer, pi\u00f9 noto sotto il nome latino Agricola, descrive nel suo libro tre tipi di strumenti per estrarre acqua, sette tipi di pompe, sei dispositivi per prendere acqua con dei grossi secchi, in tutto sedici tipi di macchine per il sollevamento dell\u2019acqua. Tutto ci\u00f2 richiese studi, indagini e sperimentazioni nell\u2019ambito della idrostatica, idrodinamica, dell\u2019aerostatica, del moto dell\u2019aria e della sua compressione; problemi alla cui soluzione si dedicarono Galilei, Torricelli, Herique e Pascal. \u00ab La storia dell\u2019 <em>Army <\/em>[ dell\u2019esercito] &#8211; scrive Marx ad Engels in una lettera del 25 settembre 1857 \u2013 mette in luce con maggiore evidenza di qualsiasi altra cosa l\u2019esattezza della nostra concezione del rapporto esistente tra le forze produttive e le condizioni sociali\u00bb. Il successo di Carlo VIII, disceso in Italia il 3 settembre 1494 con un esercito di trentamila soldati e dotato di un\u2019artiglieria moderna, fu proprio dovuto a quest\u2019ultimo fattore. Nella battaglia di Fornovo i francesi spararono pi\u00f9 colpi di artiglieria in un\u2019ora che gli italiani in un giorno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Questo periodo segna una nuova tappa dello sviluppo storico mondiale e, non a caso, il XVI secolo fu definito un secolo di \u201crottura\u201d: la disgregazione e la rottura dei rapporti feudali e il sorgere in Europa della produzione capitalistica sotto la forma della manifattura con la conseguente enorme divisione del lavoro e lo sviluppo delle forze produttive. Gli uomini ripresero a viaggiare, ad avere contatti, a scambiare merci. Le scoperte di nuove terre in America e in Africa davano impulso grandioso ai commerci e ai traffici, con conseguente aumento delle ricchezze; l\u2019oro e l\u2019argento che giungevano nei porti europei divenivano moneta; aumentava la popolazione, e crescevano quindi le richieste di cibo, di abiti, di ogni oggetto. Si aprivano canali e strade e si rendevano pi\u00f9 sicure le vie di comunicazione per permettere agli uomini e alle merci spostamenti pi\u00f9 rapidi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Tuttavia questo processo di perfezionamento dei mezzi di produzione e di sviluppo delle tecniche produttive mutava nello stesso tempo la natura del vecchio artigiano medievale. Acutamente, nel <em>Capitale, <\/em>Marx osserva:\u00ab Il movimento storico che trasforma i produttori in operai salariati si presenta, da un lato, come la loro liberazione dalla servit\u00f9 e dalla coercizione corporativa; e per i nostri storiografi borghesi esiste solo questo lato. Ma dall\u2019altro lato questi affrancati diventano venditori di se stessi soltanto dopo essere stati spogliati di tutti i loro mezzi di produzione e di tutte le garanzie per la loro esistenza offerte dalle antiche istituzioni feudali. E la storia di questa espropriazione degli operai \u00e8 scritta negli annali dell\u2019umanit\u00e0 a tratti\u00a0 di sangue e di fuoco\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">I problemi della meccanica dei corpi celesti, che impegnarono i maggiori scienziati del tempo \u2013 Keplero, Galilei, Gassendi, Wren, Halley, Hook, ecc.- , abbracciano quasi tutta la fisica e se li confrontiamo con le esigenze tecniche dei trasporti, dei mezzi di comunicazione (terrestri e marittimi), dell\u2019industria in generale e di quella della guerra in particolare, non possiamo non concludere che quei problemi sono fondamentalmente determinati da queste esigenze.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Ai primi di gennaio del 1610, quando Galileo punt\u00f2 il suo cannocchiale (un identico esemplare lo aveva gi\u00e0 venduto quasi un anno prima alla Repubblica di Venezia fruttandogli uno stipendio pi\u00f9 che generoso di mille fiorini e la conferma a vita della cattedra padovana) sulla Luna, trov\u00f2 la conferma sperimentale dell\u2019ipotesi kepleriana della irregolarit\u00e0 della superficie lunare simile a quella terrestre, con la sue valli e le sue montagne delle quali ne calcol\u00f2 l\u2019altezza. Cap\u00ec, inoltre, \u00a0la natura riflessa della luce lunare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Inizi\u00f2 cos\u00ec l\u2019esplorazione degli spazi infiniti siderali (immaginati gi\u00e0 da Giordano Bruno), a partire dalla Via Lattea, formata da un grandissimo numero di stelle, e dei pianeti. Scopr\u00ec le fasi di Venere e dal 7 al 13 gennaio del 1610 scopr\u00ec i quattro satelliti di Giove che dimostrarono sperimentalmente l\u2019esattezza dell\u2019ipotesi copernicana e l\u2019inconsistenza del paradigma aristotelico- tolemaico. Affascinato da gruppi di stelle del cielo invernale punt\u00f2 il cannocchiale sulla cintura e la spada di Orione, sulle Pleiadi, osservando per la prima volta al mondo la nebulosa di Orione e quella del Presepe. Era tutto un mondo nuovo che per la prima volta giungeva a conoscenza degli uomini. Tutte queste sensazionali e fondamentali scoperte avvenute nell\u2019arco di 55 notti passate \u00abal sereno et al discoperto\u00bb, furono raccolte nel libro <em>Sidereus Nuncius <\/em>che egli pubblic\u00f2 il 13 marzo 1610 con dedica a Cosimo II de\u2019 Medici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">In meno di una settimana furono esaurite tutte le copie e la sua fama si diffuse rapidamente in ogni angolo del mondo. Il giorno stesso che il libro vide la luce l\u2019ambasciatore inglese a Venezia si precipit\u00f2 a mandarne una copia al re Giacomo I; nel 1612 arriva a Mosca e in India, tre anni dopo se ne ebbe una sintesi in lingua cinese; nel 1631 fu segnalato in Corea e nel 1638 in Giappone e nel 1640 il nome di Galileo venne traslato in cinese, diventando <em>Chia-Li-Lueh. <\/em>Cos\u00ec il cannocchiale,da semplice giocattolo e curiosit\u00e0, divenne, nelle mani di Galileo, il pi\u00f9 importante strumento scientifico di esplorazione del cosmo, antesignano dei nostri moderni telescopi terrestri e spaziali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Il filosofo inglese Francesco Bacone, sempre sensibile alle innovazioni tecnologiche, nel suo scritto <em>Descriptio globi intellectualis <\/em>del 1612 si complimentava \u00abcon l\u2019industria dei meccanici\u2026con lo zelo e l\u2019energia di certi uomini dotti, che poco tempo addietro, con l\u2019aiuto di nuovi strumenti ottici, come usando scialuppe e piccole barche, hanno cominciato a tentare nuovi commerci con fenomeni del cielo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">L\u2019apparizione del <em>Sidereus, <\/em>(un libriccino di pochissime pagine), senza dubbio costitu\u00ec una svolta epocale destinata a trasformare e rinnovare non solo l\u2019astronomia, la filosofia i letterati e gli artisti, ma l\u2019intera societ\u00e0 umana. Furono abbattute concezioni e credenze radicate e pietrificate da tempi immemorabili che ritenevano il cielo fosse il luogo della perfezione e della inalterabilit\u00e0 perch\u00e9 costituito da una sostanza perfettamente cristallina e perfettamente trasparente, dunque, diceva Galileo, perfettamente inutile. Poeti ed artisti pi\u00f9 ricettivi, ponendosi decisamente sulla strada aperta da <em>Sidereus, \u00ab<\/em>cominciarono a costruire una nuova estetica e una nuova etica nelle quali alla simmetria e alla moderazione si sostituivano, come canone di bellezza e di virt\u00f9, la profusione e la sovrabbondanza\u00bb. Non a caso il prof. Enrico Bellone (il pi\u00f9 coerente continuatore del pensiero di Ludovico Geymonat), nel suo libro <em>Galileo<\/em> (Ed. Le scienze 1998), dice del <em>Sidereus<\/em> \u00abpu\u00f2 essere considerato come uno dei libri pi\u00f9 importanti che mai siano stati scritti\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Tuttavia la scienza ufficiale, i cui centri erano le universit\u00e0 medioevali di tradizione feudale e peripatetica, si oppose attivamente allo sviluppo della nuova scienza. Le universit\u00e0 formavano quasi esclusivamente ecclesiastici e giuristi. La Chiesa era il centro internazionale del feudalesimo ed era essa stessa un grande proprietario feudale: non meno di un terzo delle terre nei paesi cattolici le apparteneva. La lotta tra universit\u00e0 e scienza non accademica, che serviva gli interessi della nascente borghesia, era il riflesso ideologico della lotta di classe tra feudalesimo e borghesia. La borghesia ebbe bisogno della scienza e la scienza nacque insieme alla borghesia malgrado la Chiesa (Engels). La borghesia in ascesa pose la scienza naturale al suo servizio, al servizio delle forze produttive.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Ciononostante, pur essendo il fattore economico e lo sviluppo tecnico la base di ogni trasformazione sociale, esso non \u00e8 il solo fattore determinante. Marx ed Engels criticarono duramente coloro i quali avevano forzato il materialismo storico nelle strettoie di una simile rozza concezione. Ma lo sviluppo delle teorie e l\u2019attivit\u00e0 individuale dello scienziato sono influenzati da varie sovrastrutture, quali le forma politiche della lotta di classe, le teorie politiche, giuridiche, filosofiche, le concezioni religiose e la loro evoluzione ulteriore sino a costituire un sistema di dogmi. Dunque per comprendere appieno l\u2019opera di Galileo e gli aspetti delle sue capacit\u00e0 creative, dalla fisica alla filosofia, occorre esaminare pi\u00f9 a fondo il processo storico nel quale fu immerso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">L\u2019epoca nella quale Galileo visse ed oper\u00f2 si colloca tra le due grandi lotte della borghesia europea contro il feudalesimo, cio\u00e8 tra la Riforma luterana in Germania con la conseguente grande guerra contadina e la Rivoluzione borghese in Inghilterra del 1649-1688. In entrambe la borghesia fu vittoriosa. La sua vittoria signific\u00f2 la vittoria dei diritti borghesi di propriet\u00e0 su quelli feudali, della concorrenza sulle corporazioni, della nazione sul provincialismo, della scienza sulla superstizione, dei diritti borghesi sui privilegi medievali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">L\u2019Italia restava divisa, sul finire del Cinquecento e inizio del Seicento, in almeno dieci Stati e Granducati, tra i quali un posto particolare era occupato dalla Repubblica di Venezia, in costante lotta contro lo Stato della Chiesa. La cultura era attraversata da profonde inquietudini, da contraddizioni di natura politica, religiosa, morale, determinate, oltrech\u00e9 dall\u2019oppressione spagnola e dalla <em>Controriforma <\/em>cattolica, da una profonda crisi economica. La crisi si manifestava anche in alcuni grandi spiriti che si levarono contro il predominio della Chiesa in difesa del principio dell\u2019autonomia del pensiero scientifico e del naturalismo rinascimentale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Giordano Bruno fu sottoposto ad un lungo processo da parte della gesuitica <em>Santa Inquisizione <\/em>e alla fine fu bruciato vivo a Roma in Campo dei Fiori (1600); fra\u2019 Paolo Sarpi sub\u00ec persecuzioni per essersi fatto paladino dei diritti dello Stato nel conflitto giurisdizionale tra Venezia e la Sana Sede (1605-1607); Tommaso Campanella sub\u00ec ventisette anni di carcere, dal 1599 al 1626, per le sue idee politiche e religiose. Tutti si possono considerare, insieme a Galileo, veri e propri martiri del pensiero moderno.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Quando il 15 febbraio del 1564 nacque Galileo, il <em>Concilio di Trento <\/em>della Controriforma aveva da un anno chiuso i battenti. Nel novembre dello stesso anno il pontefice Pio IV pubblic\u00f2 il documento la <em>Professione di fede tridentina, <\/em>nel quale si riconfermava il primato papale consistente nella sua infallibilit\u00e0, ancor pi\u00f9 di quanto non lo fosse, una monarchia assoluta, nella quale tutto il potere si assommava nelle mani del papa, conformemente alla tradizione medioevale e allo spirito dei tempi, cio\u00e8 all\u2019affermarsi dell\u2019assolutismo politico in tutti i paesi d\u2019Europa.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Fu riesumata la <em>Santa Inquisizione <\/em>istituita da Innocenzo III contro i Patari, i Catari, e i Valdesi (\u00a0 inizio XII secolo). I tribunali dell\u2019Inquisizione furono sottratti alla giurisdizione dei Vescovi e posti alle dirette dipendenze della <em>Congregazione del Santo Uffizio, <\/em>con sede in Roma. Fra le misure pi\u00f9 liberticide della Chiesa romana fu la istituzione della <em>Congregazione dell\u2019Indice <\/em>che aveva il compito di esaminare le opere pi\u00f9 \u201cpericolose\u201d per la fede e quindi bruciarle. La rigidit\u00e0 <em>dell\u2019Indice <\/em>suscit\u00f2 tra gli scienziati un panico spaventoso e il fallimento dei grandi editori italiani. Dice Gramsci nel suo volume <em>Il Risorgimento <\/em><em>( Ed. Einaudi,1952) <\/em>\u00a0che \u00able opere italiane del Bruno, del Campanella, del Vanini, del Galilei sono stampate integralmente solo in Germania, in Francia, in Olanda. Con la reazione ecclesiastica che culmina nella condanna di Galileo finisce in Italia il Rinascimento anche fra gli intellettuali.\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">Attraverso processi, torture e roghi l\u2019Inquisizione cerc\u00f2 di impedire con ogni mezzo la diffusione della nuova scienza. Come ben cap\u00ec fra\u2019 Paolo Sarpi, attraverso l\u2019accettazione dei <em>Decreti tridentini <\/em>pass\u00f2 anche il riconoscimento del potere di governo della Chiesa romana su tutto il mondo cattolico, al di sopra delle frontiere degli Stati nazionali. Tuttavia il <em>Concilio,<\/em> per tutta la sua durata, rimase soggetto agli esiti dello scontro politico-militare tra i piani di dominio di Carlo V, la forte rivalit\u00e0 della monarchia francese e le resistenze degli Stati germanici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: 12pt;\">In questo quadro si colloca la lotta dell\u2019emergente borghesia europea contro il potere assoluto del re, il feudalesimo\u00a0 e l\u2019assolutismo della Chiesa ufficiale dominante. Lotta che fu condotta dalla borghesia all\u2019insegna della democrazia, della tolleranza religiosa e della separazione tra pensiero scientifico e pensiero religioso. In questo senso l\u2019opera di Galileo fu titanica, come ci ricorda Ludovico Geymonat nel suo bel libro <em>Galileo Galilei: <\/em>\u00abegli occupa un posto di primissimo piano nella storia del pensiero filosofico, per la sua coraggiosa azione di rottura, per la sua vittoriosa lotta a favore dell\u2019autonomia della ricerca scientifica, per la fiducia nella ragione che egli seppe infondere tra larghissime schiere dei suoi contemporanei. Nell\u2019atto stesso in cui riconosco che egli non pu\u00f2 essere elevato a simbolo di questo o quel sistema filosofico particolare, mi sembra doveroso riconoscere che egli \u00e8 l\u2019uomo pi\u00f9 atto a simboleggiare l\u2019era moderna; anzi \u00e8 qualcosa di pi\u00f9: ne \u00e8 l\u2019iniziatore; ne \u00e8 il tenace, invincibile animatore\u00bb.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una storia critica della tecnologia dimostrerebbe, in genere, quanto piccola sia la parte d\u2019un singolo individuo in un\u2019invenzione qualsiasi del<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-374","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sine-cat"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=374"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":375,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/374\/revisions\/375"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}