{"id":3794,"date":"2025-01-16T16:17:09","date_gmt":"2025-01-16T15:17:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3794"},"modified":"2025-01-16T16:17:11","modified_gmt":"2025-01-16T15:17:11","slug":"l-a-s-c-i-e-n-z-a-n-e-g-a-t-a-di-piero-desanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3794","title":{"rendered":"L A       S C I E N Z A       N E G A T A di Piero Desanctis"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">L\u2019anno nuovo si \u00e8 aperto, inopinatamente, per merito dello scrittore-giornalista, Massimo Fini, con un lunghissimo articolo apparso sul giornale Il Fatto Quotidiano del 28 dicembre 2024, dal titolo L\u2019uomo e la scienza troppo relativa, il cui incipit riportiamo integralmente: La nostra \u00e8 l\u2019era dello scientismo cio\u00e8 della scienza tecnologicamente applicata. La Scienza attraverso la teoria della relativit\u00e0 di Einstein e dei suoi successori \u00e8 riuscita a darci una rappresentazione abbastanza credibile dell\u2019Universo in cui siamo costretti a vivere. Ha risolto, o creduto di risolvere, l\u2019eterno problema del rapporto spazio-tempo sostenendo che Spazio e Tempo sono in realt\u00e0 lo stesso fenomeno che ritorna eternamente su s\u00e9 stesso. <\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Se leggendo l\u2019articolo in questione \u00e8 quasi impossibile districarsi nel labirinto delle citazioni e delle varie discipline trattate, affastellate le une sulle altre e messe insieme in un unico calderone, si capisce, invece, che trattasi di un attacco velenoso contro la scienza e il suo valore conoscitivo. Eppure, fin dagli anni universitari, abbiamo appreso che uno dei canoni fondamentali della ricerca scientifica \u00e8 quello di tenere distinti i diversi piani per le diverse discipline, nel senso che i problemi della fisica vanno risolti all\u2019interno della fisica, i problemi e i paradossi matematici vanno risolti all\u2019interno della matematica, e cos\u00ec via. <\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Colui che ha risolto questi problemi, secondo Fini, \u00e8 stato Nietzsche, con la sua \u201cteoria dell\u2019eterno ritorno dell\u2019identico\u201d il cui nucleo essenziale \u00e8 la reazione generale contro la scienza, contro lo spirito scientifico di obiettivit\u00e0, contro il razionalismo. Il superuomo \u2013 dice Nietzsche \u2013 \u00e8 il filosofo dell\u2019avvenire, il dominatore della storia, che sta al di l\u00e0 del bene e del male. Egli ha creduto di liberare l\u2019uomo distruggendo la forza della ragione e il peso della storia. Ma \u00e8 finito solo distruggendo s\u00e9 stesso. Dunque, lo scrittore \u2013 giornalista Massimo Fini, critica una delle pi\u00f9 grandi conquiste scientifico-matematiche di tutti i tempi di Einstein, con le elucubrazioni paranoiche di Nietzsche. La connessione tra il concetto di spazio e quello di tempo (non di uguaglianza), considerati da sempre, fino a Einstein, come autonomi e indipendenti, sono in realt\u00e0 connessi dialetticamente come \u00e8 stato dimostrato sia teoricamente che sperimentalmente.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Einstein, parlando della filosofia del francese Bergson, per il quale \u00abl\u2019intuizione \u00e8 l\u2019organo supremo della conoscenza umana: \u00e8 l\u2019atto con cui noi riusciamo ad oltrepassare l\u2019intero campo dei concetti e delle leggi scientifiche, per cogliere il divenire stesso della realt\u00e0 (Geymonat)\u00bb, disse: \u00abChe Dio lo perdoni\u00bb. Ma lo scrittore Fini non \u00e8 solo. Egli appartiene a quella schiera di sociologi e filosofi idealisti che, dal tempo di Galilei in poi, hanno ostacolato, con l\u2019azione e il pensiero, lo sviluppo scientifico come il nemico principale dell\u2019uomo. Ricordiamone alcune tappe principali.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il tentativo di scaricare le proprie responsabilit\u00e0 morali e civili sulle spalle degli scienziati, circa l\u2019impiego dell\u2019arma atomica sulle citt\u00e0 pi\u00f9 densamente popolate di Hiroshima e Nagasaki del Giappone, costituisce, forse, il caso pi\u00f9 significativo e illuminante di voluta commistione tra scienza e politica, da parte del potere politico. Tuttavia, le conoscenze in possesso dello scienziato, nelle nostre societ\u00e0, non gli conferisce alcun diritto specifico sugli affari pubblici dello Stato. Ed \u00e8 un sogno sperare che gli scienziati possano mai esercitare un\u2019azione decisiva sulle scelte di carattere pubblico. E cos\u00ec avvenne. L\u2019uomo che spinse il \u201cbottone\u201d nucleare, il 6 agosto del 1945, fu il Presidente degli Stati Uniti: Truman.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Dopo un quarto di secolo dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia, il Ministro della Pubblica Istruzione, Guido Baccelli, nel corso di un dibattito parlamentare afferm\u00f2, purtroppo inopportunamente, che sarebbe stato saggio ridurre le spese per gli \u00abinsegnamenti sperimentali\u00bb, proprio in un momento in cui le grandi nazioni europee stavano potenziando le strutture materiali della ricerca scientifica, sia sperimentale che teorica. Le grandi potenze che contavano nella scienza, sul finire del XIX secolo, erano: l\u2019Inghilterra, la Germania e la Francia. Per quanto riguarda l\u2019Italia, invece, ci siamo sempre attenuti rigorosamente ai precetti del pensiero di Benedetto Croce: \u00able scienze naturali e le discipline matematiche, di buona grazia hanno ceduto alla filosofia (idealistica, ndr.) il privilegio della verit\u00e0, ed esse rassegnatamente, o addirittura sorridendo, confessano che i loro concetti sono concetti di comodo e di pratica utilit\u00e0, che non hanno niente a che vedere con la meditazione del vero\u00bb.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">La scienza, come se fosse un\u2019opera lirica, \u00e8 il tema centrale del libro La scienza in azione del sociologo francese Bruno Latour. In esso si sostiene la tesi che le regole deduttive in matematica sono forme totalitarie di coercizione sociale e che, riallacciandosi a varie correnti culturali e politiche degli anni Venti del Novecento, tendevano a classificare gli scienziati come persone di piccolo ingegno e immerse in dettagli, tritumi e piccoli problemi. Era questa, infatti, una vecchia accusa, cio\u00e8 quella che Simplicio rivolgeva a Sagredo, nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, di coltivare tanta curiosit\u00e0 per le minuzie, trascurando gli universali.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Il filosofo-sociologo tedesco Max Horkheimer nel suo libro Eclisse della ragione, del 1947, sostiene che il \u00abformalizzarsi della ragione\u00bb ha fatto s\u00ec che la nostra epoca sia al culmine di un \u00abdistruttivo antagonismo di io e natura\u2026La crisi della ragione trova espressione nella crisi dell\u2019individuo\u2026Al culmine del processo di razionalizzazione la ragione \u00e8 diventata irrazionale e stupida\u00bb. Ancora una volta, confondendo i due piani distinti, quello della ricerca scientifica con quello sociale, \u00e8 facile addossare alla matematica e alla scienza, le precipue responsabilit\u00e0 del sistema di produzione capitalistico. Horkheimer e Theodor Adorno, autori del libro Dialettica dell\u2019illuminismo, sebbene non abbiano alcuna nozione elementare di equazioni differenziali o di fisica quantistica, sostengono che \u00abquando nell\u2019operare matematico, l\u2019ignoto diventa l\u2019incognita di un\u2019equazione, \u00e8 gi\u00e0 bollato come arcinoto prima ancora che ne venga determinato il valore\u00bb. Essi sono del parere che la matematica rifletta nella sua struttura \u00abcoazione e gerarchia\u00bb.<\/span><br \/><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Nel 1989 il grande storico della scienza Paolo Rossi, nel suo magnifico saggio La scienza e la filosofia dei moderni, in poche righe nella premessa, ricordava di aver scritto quelle pagine in polemica \u00abcontro quei letterati e giornalisti, filosofi improvvisati, epistemologhi della domenica, scienziati in disarmo che erano tutti principalmente interessati a presentare a un largo pubblico un\u2019immagine del tutto negativa della scienza\u00bb. Nell\u2019introduzione, risalente per\u00f2 al 1969, dedicata a Il processo a Galilei nel secolo XX, si ritrovano opinioni espresse contro il grande scienziato, da Husserl, Adorno, Horkeimer, Heideger, sulla scomparsa del pensiero dovuta all\u2019irruzione della scienza sull\u2019uomo e sulla natura. Il rifiuto della scienza, ancora nel secolo XXI, \u00e8 il segno di una fuga dalle scelte e dalle responsabilit\u00e0 del mondo reale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Teramo 7 gennaio 2025<\/span><\/p>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anno nuovo si \u00e8 aperto, inopinatamente, per merito dello scrittore-giornalista, Massimo Fini, con un lunghissimo articolo apparso sul giornale Il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3796,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-3794","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sine-cat"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3794"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3797,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3794\/revisions\/3797"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3796"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}