{"id":3804,"date":"2025-01-19T13:06:59","date_gmt":"2025-01-19T12:06:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804"},"modified":"2025-01-21T11:14:08","modified_gmt":"2025-01-21T10:14:08","slug":"dalla-crisi-dellautomotive-alla-lotta-sociale-contro-lautoritarismo-di-novordo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804","title":{"rendered":"DALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L&#8217;AUTORITARISMO di Novordo"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Il settore automobilistico \u00e8 uno dei pilastri dell&#8217;economia mondiale, con un impatto significativo su molteplici livelli, basti pensare che nel 2022, l&#8217;industria automobilistica ha rappresentato circa il 5% del PIL globale e ancora di pi\u00f9 in Paesi produttori come Germania, Stati Uniti, Giappone e Italia.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Oltre 14 milioni di persone sono impiegate direttamente nell&#8217;industria automobilistica nel mondo, con milioni di posti di lavoro legati indirettamente alla catena di fornitura, trasporti e commercio.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Il settore \u00e8 un motore di innovazione, spingendo lo sviluppo di tecnologie avanzate come veicoli elettrici, guida autonoma e soluzioni di mobilit\u00e0 connessa.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Essendo un&#8217;industria fortemente legata a risorse naturali e infrastrutture, l&#8217;automotive \u00e8 considerato strategico per i settori industriale ed energetico di ogni Paese.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">In questo contesto, qualsiasi crisi del settore automobilistico ha ripercussioni a catena sull&#8217;economia globale, ma cerchiamo di andare con ordine, guardando a casa nostra.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Stellantis \u00e8 un gruppo multinazionale leader nel settore automotive con sede legale in Amsterdam, sede operativa a Parigi, e forte presenza in Italia e negli Stati Uniti. Il gruppo include 14 marchi automobilistici iconici, tra cui:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">FCA: Fiat, Jeep, Dodge, Chrysler, Alfa Romeo, Maserati, Lancia, Ram.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">PSA: Peugeot, Citro\u00ebn, Opel, Vauxhall, DS Automobiles.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">La creazione di Stellantis, completata ufficialmente il 16 gennaio 2021, \u00e8 stata il risultato della fusione tra Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e PSA Group. Questa operazione ha dato vita al quarto produttore automobilistico al mondo per volume di veicoli venduti e al terzo per fatturato.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Fino al 1\u00b0 dicembre 2024 il CEO del colosso automobilisti era Carlos Tavares, gi\u00e0 amministratore delegato di PSA. Presidente della societ\u00e0, John Elkann, erede della famiglia Agnelli e figura chiave nel consolidamento della fusione.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Entrambe le societ\u00e0, FCA e PSA, avevano bisogno di rispondere alle pressioni del mercato automobilistico globale, caratterizzato da una crescente competizione, dalla transizione verso l\u2019elettrificazione e dalla necessit\u00e0 di ridurre le emissioni di CO\u2082. La fusione mirava a generare circa 5 miliardi di euro all&#8217;anno di risparmi grazie a sinergie industriali e operative delle due societ\u00e0, senza chiudere stabilimenti. La nuova societ\u00e0, quindi, si \u00e8 proposta di accelerare nello sviluppo di veicoli elettrici e connessi, sfruttando le competenze e i mercati gi\u00e0 consolidati di PSA e FCA.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Tra gli obiettivi iniziali c\u2019erano quelli di sfruttare i mercati forti di FCA in Nord America e Italia e quelli di PSA in Europa; lanciare decine di modelli elettrici entro il 2030; migliorare l&#8217;efficienza produttiva e incrementare i margini di profitto, particolarmente nei mercati pi\u00f9 complessi come quello europeo.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">La pandemia da COVID-19 ha avuto, tra l\u2019altro, un impatto devastante sull&#8217;industria automobilistica globale, con effetti diretti e indiretti. Ricordiamo, infatti, che durante i lockdown del 2020 e 2021, molti stabilimenti automobilistici sono stati costretti a fermarsi, interrompendo la catena di approvvigionamento e accumulando ritardi nella produzione.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Il costo eccessivo dei veicoli, la riduzione del reddito disponibile dei lavoratori e l\u2019incertezza economica hanno portato molti consumatori a posticipare o ad annullare l\u2019acquisto di nuovi veicoli. Il conseguente aumento della domanda per veicoli usati e la crescita del settore della mobilit\u00e0 condivisa hanno ulteriormente ridotto le vendite di veicoli nuovi.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">A questo si unisce la carenza globale di semiconduttori, che \u00e8 stata una delle principali problematiche per l\u2019industria automobilistica. Infatti, sembra che la pandemia abbia causato una riallocazione della produzione di semiconduttori verso l&#8217;elettronica di consumo (smartphone, computer), mentre la domanda automobilistica \u00e8 crollata temporaneamente. Al ritorno della domanda, le case automobilistiche si sono trovate in difficolt\u00e0 a reperire chip.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Questa carenza sembra abbia indotto Stellantis, e altri produttori, a ridurre la produzione di veicoli, con milioni di auto in meno completate nel 2021-2023.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Inoltre, le normative ambientali e la crescente consapevolezza verso la sostenibilit\u00e0 hanno accelerato il passaggio ai veicoli elettrici (EV), comportando costi elevati di trasformazione. Stellantis, come altre case automobilistiche, avrebbe dovuto gi\u00e0 investire miliardi di euro per convertire la produzione, sviluppare nuove piattaforme e creare infrastrutture per la ricarica dei veicoli. Cosa che non \u00e8 accaduta.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Il ritardo segnato da Stellantis \u00e8 stato ancora pi\u00f9 rilevante, e grave, si si considera che il mercato dei veicoli elettrici \u00e8 sempre pi\u00f9 competitivo. Tra i competitor del settore, Tesla, del famigerato Elon Musk, mantiene una posizione di leadership grazie alla sua tecnologia avanzata e ai costi relativamente bassi, ma soprattutto i produttori cinesi come BYD e NIO stanno conquistando quote di mercato con veicoli sempre pi\u00f9 competitivi e meno costosi.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Quindi, Stellantis (e altri) si \u00e8 trovata e si trova a competere sia con queste nuove realt\u00e0, sia con i produttori consolidati, cercando inefficacemente (per ora) di colmare il divario tecnologico.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Tutto questo ha avuto come conseguenza che, in mercati chiave come Francia e Italia, la multinazionale ha registrato un calo significativo delle vendite a causa della contrazione della domanda e delle difficolt\u00e0 economiche. Nonostante la forza dei marchi Jeep e Ram, Stellantis ha perso quote di mercato nel segmento dei pick-up e SUV, in parte per la concorrenza crescente e i ritardi produttivi.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Dicevamo che la carenza di semiconduttori e altri componenti critici ha causato frequenti stop agli impianti produttivi. Ad esempio, stabilimenti italiani come quello di Melfi, dove gli operai, nella migliore delle ipotesi, hanno lavorato in media quattro giorni al mese, hanno subito rallentamenti o chiusure temporanee. Inoltre, Stellantis ha dovuto ridimensionare le operazioni in diversi siti, aumentando i rischi di esuberi. La gestione della crisi ha portato a tensioni con i sindacati, che hanno denunciato una mancanza di piani chiari per la tutela dei lavoratori.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Questo \u00e8 quanto, sommariamente, riporta la cronaca \u201cufficiale\u201d in merito alla \u201ccrisi di Stellantis\u201d.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Quello che, invece, raramente si dice \u00e8 che questa crisi dell\u2019automotive \u00e8 soprattutto crisi di sovraproduzione. E ci risiamo. Questa crisi di sovraproduzione \u00e8 soprattutto accumulazione di immensi profitti nelle tasche di pochi azionisti multimiliardari.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">\u201cDalla fondazione nel 2021, Stellantis ha distribuito ai soci circa 23 miliardi, di cui oltre 17 miliardi di dividendi (incluse le azioni Faurecia<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>) e riacquisti azionari per 5,5 miliardi. Exor<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>, primo socio della casa con i 14,9%, ha incassato nel giro di quattro anni una maxi-cedola di quasi 3 miliardi, senza contare i benefici dei buyback effettuati e annunciati da Stellantis\u201d<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Contemporaneamente, mentre i ricchi azionisti diventavano ancora pi\u00f9 ricchi, diversi stabilimenti italiani di Stellantis, come quelli di <strong>Melfi<\/strong>, <strong>Pomigliano d&#8217;Arco<\/strong>, <strong>Mirafiori<\/strong>, <strong>Cassino e Atessa<\/strong>, sono stati colpiti da una drastica riduzione delle ore lavorative. Nel 2024 la cassa integrazione ordinaria e straordinaria ha riguardato migliaia di operai e lavoratori dipendenti, un trend che certamente continuer\u00e0 anche nel 2025.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">In alcuni casi, Stellantis ha iniziato a proporre incentivi per il prepensionamento o l\u2019uscita volontaria (riducendo il personale di circa 13.000 unit\u00e0), alimentando reali preoccupazioni sui possibili licenziamenti futuri, specialmente nelle regioni del Mezzogiorno gi\u00e0 colpite dalla disoccupazione strutturale.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Nei reparti produttivi rimasti attivi, gli operai riportano un incremento dei ritmi produttivi per compensare i turni ridotti o le interruzioni causate dalla carenza di componenti. Questo ha portato a un aumento dello stress e, in alcuni casi, a incidenti sul lavoro.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">I continui cambiamenti nei piani produttivi incerti ed indefiniti di Stellantis hanno generato incertezza tra i lavoratori, che spesso non sanno quali modelli verranno prodotti nei loro stabilimenti n\u00e9 per quanto tempo.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Come se non bastasse, il calo della produzione ha avuto un impatto devastante sulle economie locali fortemente dipendenti dagli stabilimenti Stellantis. Ad esempio, a Melfi, che ospita uno degli stabilimenti pi\u00f9 grandi del gruppo, le attivit\u00e0 economiche della zona, come piccole imprese e servizi, stanno soffrendo a causa del drastico calo di redditi e consumi.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Situazioni simili si registrano a Pomigliano, dove migliaia di famiglie dipendono direttamente o indirettamente dall&#8217;attivit\u00e0 dello stabilimento.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Come conseguenza i fornitori di componenti e i subappaltatori italiani hanno subito un duro colpo, con licenziamenti e chiusure di piccole imprese nella filiera.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">I sindacati hanno organizzato scioperi e mobilitazioni per protestare contro le politiche di Stellantis, chiedendo garanzie occupazionali a lungo termine, maggiore trasparenza sui piani industriali e investimenti significativi per la conversione degli stabilimenti alla produzione di veicoli elettrici. Hanno accusato Stellantis di non avere un piano strategico chiaro per i lavoratori italiani e di privilegiare altri mercati, come quello francese, spagnolo o statunitense.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Il subalterno governo Meloni ha avviato colloqui con la multinazionale per garantire il mantenimento dei posti di lavoro e la continuit\u00e0 produttiva, ma senza avere garanzie certe sul mantenimento dei livelli occupazionali.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">A portare finalmente alle cronache nazionali la \u201ccrisi Stellantis\u201d (raramente approfondita dalle varie testate giornalistiche nostrane, come se tutto andasse a gonfie vele) \u00e8 stata la vicenda dei licenziamenti di Trasnova, azienda di logistica legata al gruppo Stellantis, che ha avuto un&#8217;evoluzione significativa negli ultimi mesi del 2024. Trasnova, con sede principale a Cassino, opera come fornitore monocommittente per Stellantis, occupandosi della logistica e della movimentazione dei veicoli prodotti negli stabilimenti italiani del gruppo. A causa della crisi di Stellantis e della conseguente riduzione della produzione, Trasnova ha affrontato difficolt\u00e0 economiche che l&#8217;hanno portata ad attivare la cassa integrazione per parte dei suoi circa 400 dipendenti.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">La situazione \u00e8 peggiorata quando Stellantis ha comunicato l&#8217;intenzione di non rinnovare il contratto di fornitura con Trasnova, in scadenza il 31 dicembre 2024. Questa decisione ha portato Trasnova ad avviare, il 6 dicembre 2024, le procedure di licenziamento collettivo per 97 lavoratori distribuiti tra gli stabilimenti di Pomigliano d&#8217;Arco, Mirafiori, Melfi e Piedimonte San Germano.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Anche le aziende subappaltatrici, Logitech e Tecnoservice, hanno annunciato rispettivamente 101 e 51 licenziamenti, per un totale di 249 posti di lavoro a rischio.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">In risposta, i sindacati hanno organizzato manifestazioni e scioperi, in particolare davanti allo stabilimento Stellantis di Pomigliano d&#8217;Arco, per protestare contro i licenziamenti e sollecitare una soluzione. Il 10 dicembre 2024, durante un incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Stellantis ha accettato di rinnovare il contratto con Trasnova per un ulteriore anno. Questo accordo ha portato al ritiro delle procedure di licenziamento da parte di Trasnova e delle aziende subappaltatrici, garantendo la salvaguardia dei 249 posti di lavoro almeno fino alla fine del 2025.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Secondo il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, questo accordo \u00e8 stato &#8220;un segnale concreto di responsabilit\u00e0 in un momento cruciale per il settore automobilistico&#8221;. Secondo una visione critica e realistica, questo accordo \u00e8 soltanto una tregua armata. Il problema si ripresenter\u00e0 ugualmente se, nei prossimi dodici mesi, Stellantis non realizzer\u00e0 un piano industriale che preveda la ripresa a regime della produzione in modo da garantire le commesse alle aziende dell\u2019indotto. Trasnova potrebbe iniziare a diversificare le proprie attivit\u00e0 per ridurre la dipendenza da un unico committente e garantire cos\u00ec una maggiore stabilit\u00e0 occupazionale per i suoi dipendenti, ma dodici mesi potrebbero non essere sufficienti.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Ad ogni modo, le ripercussioni della crisi su Stellantis e i suoi lavoratori in Italia sono profondamente preoccupanti, se non drammatiche. La perdita di posti di lavoro e il calo delle ore lavorative stanno mettendo a rischio il tessuto socio-economico di intere aree, soprattutto nel centrosud della Penisola.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Oggi, in un momento di crisi sociale, politica ed economia come quella che stiamo attraversando, ormai da pi\u00f9 di un decennio, \u00e8 complesso trovare le giuste parole d\u2019ordine che possano indirizzare la lotta per il diritto al lavoro. Soprattutto quando i rapporti di forza in campo sono totalmente squilibrati, confermando, tra l\u2019atro, quanto sia acuta la crisi politica che riguarda soprattutto le organizzazioni comuniste, socialiste, progressite e democratiche.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Complementarmente a questo, le politiche del governo Meloni sulla Giustizia, Autonomia differenziata, la Legge di bilancio appena approvata, l\u2019attacco sistemico alla Costituzione nata dalla lotta di Resistenza al nazifascismo, presentate dai mezzi di comunicazione di massa (per la quasi totalit\u00e0 completamente proni a questo governo) con una retorica di cambiamento e attenzione agli interessi nazionali, si stanno traducendo in una gestione che accentua le disuguaglianze sociali e territoriali, mina i principi democratici fondamentali e aggrava la situazione economica dei lavoratori. Una visione di governo che sembra lontana dalle reali necessit\u00e0 del Paese e pi\u00f9 orientata a soddisfare esigenze di consenso immediato, a favorire accordi miliardari, mai sottoscritti prima, con multinazionali d\u2019oltre oceano (vedi l\u2019<em>affaire SpaceX <\/em>del multimiliardario Elon Musk) con gravi rischi per il futuro democratico e sociale dell\u2019Italia.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Le organizzazioni sindacali, seppur operando in un contesto cos\u00ec sfavorevole (ed acuito anche da contraddizioni interne gravi), riescono a mantenere un presidio di lotta e di difesa dei diritti dei lavoratori di importanza vitale, che va sostenuto e rafforzato. Va favorita e rafforzata, contestualmente, l\u2019unit\u00e0 sindacale e vanno organizzate mobilitazioni ed azioni di protesta. \u00c8 fondamentale educare i lavoratori sulla storia del movimento operaio e sui propri diritti. Nel \u201cvillaggio globale\u201d, interconnesso come mai accaduto prima nella storia dell\u2019umanit\u00e0, grazie alla potenza della tecnologia, \u00e8 indispensabile costruire reti di alleanze sovranazionali con tutte le altre organizzazioni sindacali europee ed unire le lotte per resistere agli attacchi feroci del capitalismo privato, facendo tesoro delle esperienze di successo.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">\u00c8 altrettanto importante che da queste esperienze di lotta nasca un\u2019organizzazione politica del lavoro in grado di concretizzare le rivendicazioni della classe lavoratrice facendole diventare strutturali. \u00c8 indispensabile che questa organizzazione politica non sia isolata, ma lavori alla costruzione di alleanze con tutte quelle organizzazioni sociali, politiche e culturali che gi\u00e0 lottano contro i preoccupanti rigurgiti nazifascisti che si stanno consolidando in Italia ed in Europa. Movimenti autoritari, xenofobi e ultranazionalisti, spesso camuffati da una retorica populista e ingannevole, minacciano di erodere i pilastri fondamentali della democrazia, della libert\u00e0 e dell\u2019uguaglianza.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Di fronte a questo scenario, non pu\u00f2 e non si deve rimanere divisi. \u00c8 un momento storico che richiede l\u2019unit\u00e0 di tutte le forze comuniste, socialiste, progressiste e democratiche per costruire un fronte comune contro l\u2019avanzata di queste ideologie retrograde.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">La Storia ci insegna che l\u2019unit\u00e0 delle forze progressiste \u00e8 stata l\u2019arma pi\u00f9 potente contro il fascismo nel passato.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Se saremo in grado, lo sar\u00e0 anche oggi.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">\u00c8 indispensabile che tutte le forze che si riconoscono nei valori dell\u2019antifascismo e della giustizia sociale superino le divisioni interne, abbandonino personalismi e settarismi, e lavorino instancabilmente alla nascita di un grande Fronte Democratico. Non si tratta di rinunciare alle proprie identit\u00e0, ma di trovare una sintesi comune che rafforzi la capacit\u00e0 di azione di tutte le forze concorrenti.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Per la pace ed il progresso dei popoli.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Per la futura umanit\u00e0.<\/span><br \/><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Note<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">_____________________________<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\"><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0 \u00a0 Faurecia \u00e8 uno dei maggiori produttori di componentistica per automobili del mondo, appartenente al gruppo Stellantis.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Exor\u00a0N.V.\u00a0(gi\u00e0\u00a0Exor\u00a0S.p.A.) \u00e8 una\u00a0holding finanziaria\u00a0olandese\u00a0controllata dalla famiglia\u00a0italiana\u00a0Agnelli.<\/span><br \/><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Stellantis, a chi sono andati i super dividendi? Tutte le cifre, agli Agnelli Elkann 3 miliardi | Corriere.it (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/24_dicembre_06\/stellantis-a-chi-sono-andati-i-super-dividendi-tutte-le-cifre-agli-agnelli-elkann-3-miliardi-40d49123-921c-4aeb-a751-ada573a89xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/24_dicembre_06\/stellantis-a-chi-sono-andati-i-super-dividendi-tutte-le-cifre-agli-agnelli-elkann-3-miliardi-40d49123-921c-4aeb-a751-ada573a89xlk.shtml<\/a>).<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il settore automobilistico \u00e8 uno dei pilastri dell&#8217;economia mondiale, con un impatto significativo su molteplici livelli, basti pensare che nel<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3807,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3804","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"aioseo_head":"\n\t\t<!-- All in One SEO 4.9.8 - aioseo.com -->\n\t<meta name=\"description\" content=\"Il settore automobilistico \u00e8 uno dei pilastri dell&#039;economia mondiale, con un impatto significativo su molteplici livelli, basti pensare che nel 2022, l&#039;industria automobilistica ha rappresentato circa il 5% del PIL globale e ancora di pi\u00f9 in Paesi produttori come Germania, Stati Uniti, Giappone e Italia.Oltre 14 milioni di persone sono impiegate direttamente nell&#039;industria automobilistica nel\" \/>\n\t<meta name=\"robots\" content=\"max-image-preview:large\" \/>\n\t<meta name=\"author\" content=\"Amministratore\"\/>\n\t<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804\" \/>\n\t<meta name=\"generator\" content=\"All in One SEO (AIOSEO) 4.9.8\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:site_name\" content=\"Centro Gramsci di Educazione -\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:title\" content=\"DALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L\u2019AUTORITARISMO di Novordo - Centro Gramsci di Educazione\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:description\" content=\"Il settore automobilistico \u00e8 uno dei pilastri dell&#039;economia mondiale, con un impatto significativo su molteplici livelli, basti pensare che nel 2022, l&#039;industria automobilistica ha rappresentato circa il 5% del PIL globale e ancora di pi\u00f9 in Paesi produttori come Germania, Stati Uniti, Giappone e Italia.Oltre 14 milioni di persone sono impiegate direttamente nell&#039;industria automobilistica nel\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cropped-testata.jpg\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:image:secure_url\" content=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cropped-testata.jpg\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1400\" \/>\n\t\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"400\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-01-19T12:06:59+00:00\" \/>\n\t\t<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2025-01-21T10:14:08+00:00\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:title\" content=\"DALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L\u2019AUTORITARISMO di Novordo - Centro Gramsci di Educazione\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:description\" content=\"Il settore automobilistico \u00e8 uno dei pilastri dell&#039;economia mondiale, con un impatto significativo su molteplici livelli, basti pensare che nel 2022, l&#039;industria automobilistica ha rappresentato circa il 5% del PIL globale e ancora di pi\u00f9 in Paesi produttori come Germania, Stati Uniti, Giappone e Italia.Oltre 14 milioni di persone sono impiegate direttamente nell&#039;industria automobilistica nel\" \/>\n\t\t<meta name=\"twitter:image\" content=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cropped-testata.jpg\" \/>\n\t\t<script type=\"application\/ld+json\" class=\"aioseo-schema\">\n\t\t\t{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"BlogPosting\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?p=3804#blogposting\",\"name\":\"DALLA CRISI DELL\\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L\\u2019AUTORITARISMO di Novordo - Centro Gramsci di Educazione\",\"headline\":\"DALLA CRISI DELL\\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L&#8217;AUTORITARISMO di Novordo\",\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?author=1#author\"},\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/wp\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/worker-strike.png\",\"width\":1792,\"height\":1024},\"datePublished\":\"2025-01-19T13:06:59+01:00\",\"dateModified\":\"2025-01-21T11:14:08+01:00\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?p=3804#webpage\"},\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?p=3804#webpage\"},\"articleSection\":\"ARTICOLI\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?p=3804#breadcrumblist\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it#listItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\",\"nextItem\":{\"@type\":\"ListItem\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?cat=9#listItem\",\"name\":\"ARTICOLI\"}},{\"@type\":\"ListItem\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?cat=9#listItem\",\"position\":2,\"name\":\"ARTICOLI\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?cat=9\",\"nextItem\":{\"@type\":\"ListItem\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?p=3804#listItem\",\"name\":\"DALLA CRISI DELL\\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L&#8217;AUTORITARISMO di Novordo\"},\"previousItem\":{\"@type\":\"ListItem\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it#listItem\",\"name\":\"Home\"}},{\"@type\":\"ListItem\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?p=3804#listItem\",\"position\":3,\"name\":\"DALLA CRISI DELL\\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L&#8217;AUTORITARISMO di Novordo\",\"previousItem\":{\"@type\":\"ListItem\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?cat=9#listItem\",\"name\":\"ARTICOLI\"}}]},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/#organization\",\"name\":\"Centro Gramsci di Educazione\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?author=1#author\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?author=1\",\"name\":\"Amministratore\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?p=3804#authorImage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/74841d2464df1b9283d62b6e0db2557115aaa0935cc51d3240ae06fa06e9b973?s=96&d=mm&r=g\",\"width\":96,\"height\":96,\"caption\":\"Amministratore\"}},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?p=3804#webpage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?p=3804\",\"name\":\"DALLA CRISI DELL\\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L\\u2019AUTORITARISMO di Novordo - Centro Gramsci di Educazione\",\"description\":\"Il settore automobilistico \\u00e8 uno dei pilastri dell'economia mondiale, con un impatto significativo su molteplici livelli, basti pensare che nel 2022, l'industria automobilistica ha rappresentato circa il 5% del PIL globale e ancora di pi\\u00f9 in Paesi produttori come Germania, Stati Uniti, Giappone e Italia.Oltre 14 milioni di persone sono impiegate direttamente nell'industria automobilistica nel\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/#website\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?p=3804#breadcrumblist\"},\"author\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?author=1#author\"},\"creator\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?author=1#author\"},\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/wp\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/01\\\/worker-strike.png\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?p=3804\\\/#mainImage\",\"width\":1792,\"height\":1024},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/?p=3804#mainImage\"},\"datePublished\":\"2025-01-19T13:06:59+01:00\",\"dateModified\":\"2025-01-21T11:14:08+01:00\"},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/\",\"name\":\"Centro Gramsci di Educazione\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.centrogramsci.it\\\/#organization\"}}]}\n\t\t<\/script>\n\t\t<!-- All in One SEO -->\n\n","aioseo_head_json":{"title":"DALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L\u2019AUTORITARISMO di Novordo - Centro Gramsci di Educazione","description":"Il settore automobilistico \u00e8 uno dei pilastri dell'economia mondiale, con un impatto significativo su molteplici livelli, basti pensare che nel 2022, l'industria automobilistica ha rappresentato circa il 5% del PIL globale e ancora di pi\u00f9 in Paesi produttori come Germania, Stati Uniti, Giappone e Italia.Oltre 14 milioni di persone sono impiegate direttamente nell'industria automobilistica nel","canonical_url":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804","robots":"max-image-preview:large","keywords":"","webmasterTools":{"miscellaneous":""},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"BlogPosting","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804#blogposting","name":"DALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L\u2019AUTORITARISMO di Novordo - Centro Gramsci di Educazione","headline":"DALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L&#8217;AUTORITARISMO di Novordo","author":{"@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?author=1#author"},"publisher":{"@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/#organization"},"image":{"@type":"ImageObject","url":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/worker-strike.png","width":1792,"height":1024},"datePublished":"2025-01-19T13:06:59+01:00","dateModified":"2025-01-21T11:14:08+01:00","inLanguage":"it-IT","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804#webpage"},"isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804#webpage"},"articleSection":"ARTICOLI"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804#breadcrumblist","itemListElement":[{"@type":"ListItem","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it#listItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.centrogramsci.it","nextItem":{"@type":"ListItem","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?cat=9#listItem","name":"ARTICOLI"}},{"@type":"ListItem","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?cat=9#listItem","position":2,"name":"ARTICOLI","item":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?cat=9","nextItem":{"@type":"ListItem","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804#listItem","name":"DALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L&#8217;AUTORITARISMO di Novordo"},"previousItem":{"@type":"ListItem","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it#listItem","name":"Home"}},{"@type":"ListItem","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804#listItem","position":3,"name":"DALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L&#8217;AUTORITARISMO di Novordo","previousItem":{"@type":"ListItem","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?cat=9#listItem","name":"ARTICOLI"}}]},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/#organization","name":"Centro Gramsci di Educazione","url":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?author=1#author","url":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?author=1","name":"Amministratore","image":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804#authorImage","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/74841d2464df1b9283d62b6e0db2557115aaa0935cc51d3240ae06fa06e9b973?s=96&d=mm&r=g","width":96,"height":96,"caption":"Amministratore"}},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804#webpage","url":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804","name":"DALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L\u2019AUTORITARISMO di Novordo - Centro Gramsci di Educazione","description":"Il settore automobilistico \u00e8 uno dei pilastri dell'economia mondiale, con un impatto significativo su molteplici livelli, basti pensare che nel 2022, l'industria automobilistica ha rappresentato circa il 5% del PIL globale e ancora di pi\u00f9 in Paesi produttori come Germania, Stati Uniti, Giappone e Italia.Oltre 14 milioni di persone sono impiegate direttamente nell'industria automobilistica nel","inLanguage":"it-IT","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/#website"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804#breadcrumblist"},"author":{"@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?author=1#author"},"creator":{"@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?author=1#author"},"image":{"@type":"ImageObject","url":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/worker-strike.png","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804\/#mainImage","width":1792,"height":1024},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804#mainImage"},"datePublished":"2025-01-19T13:06:59+01:00","dateModified":"2025-01-21T11:14:08+01:00"},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/#website","url":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/","name":"Centro Gramsci di Educazione","inLanguage":"it-IT","publisher":{"@id":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/#organization"}}]},"og:locale":"it_IT","og:site_name":"Centro Gramsci di Educazione -","og:type":"article","og:title":"DALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L\u2019AUTORITARISMO di Novordo - Centro Gramsci di Educazione","og:description":"Il settore automobilistico \u00e8 uno dei pilastri dell'economia mondiale, con un impatto significativo su molteplici livelli, basti pensare che nel 2022, l'industria automobilistica ha rappresentato circa il 5% del PIL globale e ancora di pi\u00f9 in Paesi produttori come Germania, Stati Uniti, Giappone e Italia.Oltre 14 milioni di persone sono impiegate direttamente nell'industria automobilistica nel","og:url":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804","og:image":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cropped-testata.jpg","og:image:secure_url":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cropped-testata.jpg","og:image:width":1400,"og:image:height":400,"article:published_time":"2025-01-19T12:06:59+00:00","article:modified_time":"2025-01-21T10:14:08+00:00","twitter:card":"summary_large_image","twitter:title":"DALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L\u2019AUTORITARISMO di Novordo - Centro Gramsci di Educazione","twitter:description":"Il settore automobilistico \u00e8 uno dei pilastri dell'economia mondiale, con un impatto significativo su molteplici livelli, basti pensare che nel 2022, l'industria automobilistica ha rappresentato circa il 5% del PIL globale e ancora di pi\u00f9 in Paesi produttori come Germania, Stati Uniti, Giappone e Italia.Oltre 14 milioni di persone sono impiegate direttamente nell'industria automobilistica nel","twitter:image":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/cropped-testata.jpg"},"aioseo_meta_data":{"post_id":"3804","title":null,"description":null,"keywords":null,"keyphrases":{"focus":{"keyphrase":"","score":0,"analysis":{"keyphraseInTitle":{"score":0,"maxScore":9,"error":1}}},"additional":[]},"primary_term":null,"canonical_url":null,"og_title":null,"og_description":null,"og_object_type":"default","og_image_type":"default","og_image_url":null,"og_image_width":null,"og_image_height":null,"og_image_custom_url":null,"og_image_custom_fields":null,"og_video":"","og_custom_url":null,"og_article_section":null,"og_article_tags":null,"twitter_use_og":false,"twitter_card":"default","twitter_image_type":"default","twitter_image_url":null,"twitter_image_custom_url":null,"twitter_image_custom_fields":null,"twitter_title":null,"twitter_description":null,"schema":{"blockGraphs":[],"customGraphs":[],"default":{"data":{"Article":[],"Course":[],"Dataset":[],"FAQPage":[],"Movie":[],"Person":[],"Product":[],"ProductReview":[],"Car":[],"Recipe":[],"Service":[],"SoftwareApplication":[],"WebPage":[]},"graphName":"BlogPosting","isEnabled":true},"graphs":[]},"schema_type":"default","schema_type_options":null,"pillar_content":false,"robots_default":true,"robots_noindex":false,"robots_noarchive":false,"robots_nosnippet":false,"robots_nofollow":false,"robots_noimageindex":false,"robots_noodp":false,"robots_notranslate":false,"robots_max_snippet":"-1","robots_max_videopreview":"-1","robots_max_imagepreview":"large","priority":null,"frequency":"default","local_seo":null,"breadcrumb_settings":null,"limit_modified_date":false,"ai":null,"created":"2025-01-19 12:07:02","updated":"2025-06-04 07:38:31","seo_analyzer_scan_date":null},"aioseo_breadcrumb":"<div class=\"aioseo-breadcrumbs\"><span class=\"aioseo-breadcrumb\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\" title=\"Home\">Home<\/a>\n\t\t<\/span><span class=\"aioseo-breadcrumb-separator\">&raquo;<\/span><span class=\"aioseo-breadcrumb\">\n\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?cat=9\" title=\"ARTICOLI\">ARTICOLI<\/a>\n\t\t<\/span><span class=\"aioseo-breadcrumb-separator\">&raquo;<\/span><span class=\"aioseo-breadcrumb\">\n\t\t\tDALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L\u2019AUTORITARISMO di Novordo\n\t\t<\/span><\/div>","aioseo_breadcrumb_json":[{"label":"Home","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it"},{"label":"ARTICOLI","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?cat=9"},{"label":"DALLA CRISI DELL\u2019AUTOMOTIVE ALLA LOTTA SOCIALE CONTRO L&#8217;AUTORITARISMO di Novordo","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3804"}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3804"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3804\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3820,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3804\/revisions\/3820"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3807"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}