{"id":3810,"date":"2025-01-21T11:10:45","date_gmt":"2025-01-21T10:10:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3810"},"modified":"2025-01-21T11:12:07","modified_gmt":"2025-01-21T10:12:07","slug":"lenin-e-i-leninisti-di-maurizio-nocera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3810","title":{"rendered":"LENIN E I LENINISTI di Maurizio Nocera"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><a href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/LEN.IN-per-Erman-2025.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3813 alignleft\" src=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/LEN.IN-per-Erman-2025.jpeg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"276\" \/><\/a>Scrivere oggi una nuova biografia di Vladimir Ilic Ulianov, per intenderci Lenin, oppure scrivere della Rivoluzione dell\u2019Ottobre Rosso, o del Partito Bolscevico, o ancora della fondazione e costruzione dell\u2019Unione Sovietica (e della sua fine per il tradimento revisionista), significa ripetere e ripetersi su date e eventi conosciuti da molti. Basta andare su internet e si trovano migliaia e migliaia di saggi e articoli che parlano di tutto ci\u00f2. Altra cosa invece \u00e8 parlare di Lenin e dei comunisti leninisti e vedere come sono organizzati, come agiscono, cosa fanno in una situazione internazionale che pi\u00f9 ingarbugliata di cos\u00ec com\u2019\u00e8 non si pu\u00f2.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ad ingarbugliarla \u00e8 stata ed \u00e8 la borghesia imperialista finanziaria. Marx ed Engels l\u2019avevano previsto quando scrissero che, all\u2019epoca del capitalismo morente, la borghesia non avrebbe potuto fare altro che affidare a s\u00e9 stessa il comando del timone, cio\u00e8 che sarebbe stata costretta a governare in prima persona qualsiasi sistema produttivo esistente. Di qui l\u2019adagio: \u201cad un certo punto dello sviluppo produttivo, il re diventa nudo\u201d, oppure \u201cil re \u00e8 nudo\u201d. Vale a dire che essa, la borghesia imperialista finanziaria s\u2019intende, non ha pi\u00f9 bisogno di farsi rappresentare da questo o quel rappresentante politico, ma decide di governare essa stessa direttamente. \u00c8 quello che \u00e8 accaduto negli ultimi 50 anni, ad iniziare dal capitalista neofascista e mafioso Berlusconi che, mandando all\u2019aria qualsiasi \u201crappresentante politico\u201d, decise di scendere in campo egli stesso, affermando \u00abadesso l\u2019azienda Italia la dirigo io e vedrete come funzioner\u00e0 bene\u00bb. Altro che bene! Oggi l\u2019Italia, con al governo i suoi eredi neonazifascisti, \u00e8 una sorta di scolapasta con molti buchi, dove \u00e8 ormai difficile capire cosa \u00e8 rimasto del patrimonio Italia e cosa invece \u00e8 stato venduto all\u2019imperialismo del moribondo Occidente. Si tratta di una sorta di cadavere putrescente di cui non sappiamo quale sar\u00e0 e come sar\u00e0 la sua ultima ora.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ecco. In questa situazione che, come si dice, \u00e8 di tecnologismo accelerato sono sorti non pochi opportunisti con in mano il <em>maus<\/em> e tanti altri parolai che ora si dichiarano essere novelli Mao, oppure nuovi Lenin. Nessuno per\u00f2 che abbia l\u2019umilt\u00e0 di dire che sta semplicemente lavorando per contribuire a gettare le fondamenta per la rinascita del movimento rivoluzionario marxista e leninista e la costruzione di un autentico partito comunista in Italia, unica soluzione a spazzare via dalla faccia della Terra tutti gli imperialismi, tutti i capitalismi, tutti gli opportunismi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Sicuramente nel nostro Paese vi sono non pochi comunisti leninisti, organizzati in associazioni, o in partiti oppure in solitario che praticano una politica rivoluzionaria e leninista. Nulla si pu\u00f2 o si deve escludere. Tutti hanno diritto di parola, perch\u00e9 oggi noi siamo all\u2019alba della rinascita del movimento leninista. Noi qui, per\u00f2, intendiamo dare il nostro contributo al nascente dibattito: mi riferisco ai comunisti leninisti del Centro Gramsci di Educazione e Cultura con sede a Teramo e con un proprio sito in internet.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><a href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DE-GRADA-x-ERMAN-2025.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3814 alignright\" src=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DE-GRADA-x-ERMAN-2025-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DE-GRADA-x-ERMAN-2025-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/DE-GRADA-x-ERMAN-2025.jpg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><\/a>L\u2019attuale Centro Gramsci di Educazione e Cultura nacque nell\u2019inverno 1991-92, con denominazione Centro Lenin-Gramsci. La sua fondazione avvenne dopo\u00a0lo\u00a0scioglimento del Partito comunista d\u2019Italia (marxista-leninista) (Pcd\u2019I m-l) (Roma, settembre 1991) e, sull\u2019onda del movimento della rifondazione per un nuovo partito comunista, depurato dalle scorie del revisionismo storico e moderno di tipo kruscioviano-gorbacioviano. Nacque anche sulle macerie del sistema politico-economico fondato sull\u2019interclassismo capitalista di tipo keinesiano. Fu un atto politico che mirava a tenere uniti quei militanti che per decenni avevano speso la propria vita nella difesa dei principi politico-filosofici del marxismo-leninismo. Primo presidente fu il leninista Fosco Dinucci che, per 25 anni, era stato segretario generale del Pcd\u2019I (m-l). Fu lui che ci indic\u00f2 di chiamarlo Centro Lenin-Gramsci, perch\u00e9 \u2013 disse \u2013 tale denominazione indicava il carattere proletario internazionalista (Lenin) e il carattere nazionale italiano (Gramsci).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Oltre a Dinucci, a fondate il Centro furono: Ennio Antonini, Carlo Cardillicchio, Angelo Cassinera, Raffaele De Grada, Piero De Sanctis, Ada Donno, Vito Falcone, Antonio Gabriele, Mario Geymonat, Gennaro Giansanti, Luigi Meriggi, Maurizio Nocera, Pietro Scavo. Alla sua fondazione, anche se nessuno dei fondatori formalmente prese la decisione di eleggere o nominare un presidente, tutti i soci ebbero come punto di riferimento Fosco Dinucci. Successivamente, dopo la sua scomparsa (27 aprile 1992), assunse la presidenza il comunista leninista togliattiano Raffaele De Grada (noto critico d\u2019arte), che diresse il Centro per oltre un quindicennio fino alla sua morte (Milano, 1\u00b0 ottobre 2010). A De Grada successe il comunista marxista-leninista Mario Geymonat (latinista di fama mondiale), che diresse il Centro fino alla sua morte (Venezia, 17 febbraio 2012). A lui successe il comunista leninista Vittorio Pesce Delfino (scienziato di fama mondiale), che diresse il Centro fino alla sua morte (Bari, 27 aprile 2016). A Vittorio Delfino Pesce \u00e8 succeduto il gi\u00e0 senatore comunista Luigi Marino, tuttora in carica. Direttore e motore del Centro Lenin-Gramsci prima, del Centro Gramsci di Educazione e Cultura poi, \u00e8 stato sempre il marxista-leninista Ennio Antonini che, fino alla fine dei suoi giorni (Nereto, 26 aprile 2019), ha dato tutto se stesso per la promozione del pensiero leninista in Italia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Sin dalle prime riunioni, il Centro Lenin-Gramsci si caratterizz\u00f2 per la sua iniziativa unitaria nei confronti di tutti coloro che lottavano per cambiare in meglio il sistema politico italiano, contribuendo al cambiamento delle condizioni di vita e di lavoro delle masse lavoratrici a livello mondiale, vessate dall\u2019azione pervicace dell\u2019imperialismo e dei suoi apparati economici e militari. Le riviste del Centro sono state le riviste \u00abLa Via del Comunismo\u00bb e \u00abGramsci\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Oggi, 2025, il Centro compie 33 anni di presenza e di attivit\u00e0 politico-culturale e continua a proporsi come momento di elaborazione collegiale su eventi e analisi economico-politiche che abbiano come punto di riferimento costante la condizione e lo stato della classe operaia e delle masse popolari. Senza negare la validit\u00e0 della parte sana della storia complessiva del popolo italiano, in particolare quella caratterizzata da momenti esaltanti come il Risorgimento del XIX secolo che unific\u00f2 l\u2019Italia; quindi la Resistenza al nazifascismo con la clamorosa sconfitta di quest\u2019ultimo; la nascita della Repubblica e la promulgazione della Costituzione repubblicana, carta fondamentale dello nuovo stato fondato sul lavoro; il Centro continua a muoversi politicamente nel solco del leninismo gramsciano, producendo documenti (interessanti sono i saggi scientifici del compagno matematico Piero De Sanctis) e organizzando anche momenti collettivi di confronto pubblico democratico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\"><a href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/GRAMSCIx-ERMAN-2025.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3815 alignleft\" src=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/GRAMSCIx-ERMAN-2025.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"278\" \/><\/a>Si diceva che motore del Centro Gramsci \u00e8 stato Ennio Antonini il quale, in un articolo &#8211; <em>Lottare per unirsi, unirsi per lottare<\/em> \u2013 il quale, a proposito di Lenin, ha scritto:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00abL\u2019opera di Lenin e dei bolscevichi sconfisse la nefasta influenza insinuatasi nel movimento operaio e port\u00f2 alla vittoria della Rivoluzione d\u2019Ottobre. La lotta del leninismo per l\u2019unit\u00e0 e per la costruzione della Terza Internazionale e dei partiti comunisti, diede vita ad un immane capovolgimento dei rapporti di forza internazionali tra il proletariato e la borghesia, portando alla vittoria sul nazifascismo e alla nascita del campo socialista. Questa universale spinta propulsiva scosse l\u2019intera societ\u00e0 internazionale; in ogni continente masse enormi con alla testa i comunisti si mossero verso il riscatto e l\u2019emancipazione sociale e nazionale; un\u2019atmosfera nuova e pi\u00f9 serena intervennero nei rapporti internazionali. Ciononostante, le forze dell\u2019imperialismo e della borghesia riuscirono nuovamente a portare lo scompiglio e la divisione tra le fila del movimento operaio, del movimento comunista e tra le forze mondiali del socialismo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00c8 questa l\u2019ingarbugliata situazione internazionale che abbiamo oggi sotto gli occhi. Situazione che Antonini la intu\u00ec immediatamente, scrivendo:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00abSuccessivamente al secondo dopoguerra in Unione Sovietica, prese il sopravvento l&#8217;economicismo kruscioviano, che spezz\u00f2 la pianificazione centrale con misure di policentrismo economico e decentramento produttivo, spacciate quest\u2019ultime come riforme democratiche. Nel Pcus, in quanto partito unico, prevalse il pragmatismo contadinesco sullo spirito rivoluzionario della classe operaia. Fenomeno che contamin\u00f2 tutto il movimento comunista internazionale, che venne investito da una forte recrudescenza del revisionismo\u00bb, che di fatto favor\u00ec un\u2019impennata crudele dell\u2019imperialismo, che riusc\u00ec, nel 1991, ad affondare l\u2019Unione Sovietica, fondata da Lenin.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">Ecco, sono sufficienti questi richiami di Antonini per capire come il Centro Gramsci non si sia mai scostato da quelli che erano i principi raccomandati dal capo della Rivoluzione socialista. Per noi comunisti leninisti italiani appare evidente la dimensione straordinaria del pensiero e della pratica rivoluzionaria di Lenin, da noi mutuata attraverso il pensiero e la pratica rivoluzionaria di Antonio Gramsci, fondatore nel 1921 del Partito comunista d\u2019Italia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 16px; font-family: georgia, palatino, serif;\">\u00abUn Partito comunista \u2013 ha scritto ancora Ennio Antonini \u2013 che \u00e8 rivoluzionario e leninista non quando \u00e8 privo di riflessi di altre classi, del tutto inevitabile e normale, <em>ma quando al proletariato \u00e8 garantita nel partito stesso una funzione direttiva, perch\u00e9 classe rivoluzionaria<\/em>\u00bb.<\/span><\/p>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivere oggi una nuova biografia di Vladimir Ilic Ulianov, per intenderci Lenin, oppure scrivere della Rivoluzione dell\u2019Ottobre Rosso, o del<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3812,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3810","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3810"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3810\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3816,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3810\/revisions\/3816"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3812"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}