{"id":3965,"date":"2025-04-09T08:26:55","date_gmt":"2025-04-09T06:26:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3965"},"modified":"2025-04-09T08:28:54","modified_gmt":"2025-04-09T06:28:54","slug":"giancarlo-montelli-illustratore-mitico-e-favoloso-di-maurizio-nocera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=3965","title":{"rendered":"GIANCARLO MONTELLI, ILLUSTRATORE MITICO E FAVOLOSO di Maurizio Nocera"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\"><a href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MONTELLI-E-NOCERA-x-POMPEO-rotated-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3966 alignleft\" src=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MONTELLI-E-NOCERA-x-POMPEO-rotated-1-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MONTELLI-E-NOCERA-x-POMPEO-rotated-1-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.centrogramsci.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MONTELLI-E-NOCERA-x-POMPEO-rotated-1.jpeg 240w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>In questi giorni continua la mostra di Giancarlo Montelli nel Centro Culturale WE LAB di<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Lecce. \u00c8 stata inaugurata il primo marzo 2025 con la presentazione dello scrittore Diego <\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Dantes e l\u2019intervento dell\u2019artista. Il titolo: <\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Donne oltre confini, 21 ritratti di grandi protagoniste realizzati per il volume Dalla chioma di Athena (Edizioni Odradek, Roma, 2010, pp. 110) con le illustrazioni di Giancarlo Montelli e i testi di Valeria Palumbo.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Cito dalla locandina della mostra: \u00abCi sono state le rivoluzionarie di professione, da Eleonora <\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">de Fonseca Pimental a Rosa Luxemburg. C\u2019\u00e8 chi l\u2019ha fatto part-time, come Tina Modotti. E chi ha rivoluzionato l\u2019arte, come Isadora Duncan. Ci sono state quelle che ribelli non si sentivano affatto, come Leni Riefenstahl e Marie Curie, ma hanno fatto cose che nessuno al mondo avrebbe immaginato. E quelle che il mono l\u2019hanno girato e rigirato come Nellie Bly, Alexandra David-N\u00e9el e Amelia Earhart. In poco pi\u00f9 di due secoli dai riccioli di Athena \u00e8 saltata fuori una genia sempre agguerrita di donne. Difficile contenerle. Irresistibile ritrarle. La danzatrice Isadora Duncan: \u201cSi, sono una rivoluzionaria. Tutti i veri artisti sono rivoluzionari\u201d. La scienziata Marie Curie: \u201cNella vita non c\u2019\u00e8 nulla da temere, solo da capire\u201d La scrittrice Colette sintetizzava: \u201cIo voglio\u2026 io voglio\u2026 io voglio fare quello che voglio\u201d. La regista Leni Riefenstahl: \u201cNon mi piace tutto ci\u00f2 che \u00e8 ordinario. Mi attrae l\u2019inusuale\u201d. Parola di donna.\/ Eccezioni? Certo. L\u2019onda grande delle donne seguiva la corrente: vivevano nel cono d\u2019ombra maschile, erano mogli per tradizione, madri per natura, devote per obbligo e recluse per inerzia. Ma alcune, tra la fine del Settecento e il Novecento, hanno detto no. Sono uscite di casa, hanno esplorato il mondo, l\u2019hanno modellato, riscritto, ridisegnato, studiato, contestato. A volte sono salite per questo sulla forca, altre volte hanno strappato un Nobel. Il prezzo \u00e8 sempre stato altissimo. Questa \u00e8 una raccolta di ritratti, in prosa e pennello, che demolisce i miti del Romanticismo, dell\u2019amore come destino. Del silenzio e della modestia come vocazione. E riscopre l\u2019azione come autentico talento femminile\u00bb. Meravigliose parole, che sono dello stesso artista Giancarlo Montelli, \u00abillustratore, art director in numerose case editrici, tra cui l\u2019Istituto dell\u2019Enciclopedia Italiana Treccani, [\u2026] ha al suo attivo numerose mostre di grafica e di illustrazioni in Italia e all\u2019estero. [\u2026] Dal 1983 al 1990 ha realizzato per il settimanale \u201cL\u2019Espresso\u201d le illustrazioni per numerose copertine, ordinate nel 2004 nella mostra \u201cL\u2019Espresso negli anni \u201880\u201d [\u2026] Nel 1998 ha fondato l\u2019Accademia dell\u2019Illustrazione e Comunicazione visiva di Roma. [\u2026] Collabora con il quotidiano \u201cEuropa\u201d per il quale ha realizzato le grandi tavole del paginone \u201cdialoghi\u201d. [\u2026] \u00c8 del 2004 una mostra presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Lecce dal titolo \u201cComunicazione Visiva e l\u2019Arte di Generare Visioni\u201d. [\u2026] Successivamente una grande mostra antologica presso il Museo provinciale S. Castromediano di Lecce dal titolo Dalla favola al Mito\u00bb (da una aletta di una brochure del Comune di Cavallino, 2004). Montelli l\u2019ho conosciuto una trentina di anni fa e la nostra conoscenza si \u00e8 sempre <\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">mantenuta attraverso un continuo rapporto epistolare e sempre nelle occasioni delle mostre. Egli \u00e8 un artista benevolo e socievole, mai altezzoso, disponile al dialogo e pronto a tenderti la mano. Nella mia biblioteca i suoi libri d\u2019artista fanno bella mostra del loro splendore. I suoi libri sono stupende raccolte di immagini che egli ha meticolosamente realizzato attraverso le diverse tecniche. Le dimensioni sono quasi tutte \u00bc elefante. Ne cito solo alcuni: C\u2019era una volta New York. Appunti fotografici e disegnati della Grande Mela nel 1974, Odradek Edizioni, Roma 2022, n. n., ma pp. 88. Nella aletta di prima di copertina, scrive: \u00abAnno 1974. La macchina fotografica reflex analogica con l\u2019esposimetro a mano e i rullini 120 da usare con parsimonia. L\u2019attesa di tornare a Roma e chiudersi in camera oscura per sviluppare la pellicola e stampare il bel bianconero aspettando che dalla carta immersa nell\u2019acido comparissero a poco a poco le immagini della New York che mi aveva cos\u00ec impressionato nel lontano 1974\u00bb.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Le avventure di Pinocchio (Odadrek, Roma 2002). Gi\u00e0 dalla copertina \u00e8 possibile individuare il prezioso lavoro fatto dall\u2019illustratore Montelli. Un Pinocchio coloratissimo, dagli occhi sempre disorbitati e iridati da una continua serpentina spiraloide, caratteristica questa che attraversa tutte le tavole illustrate. Altra caratteristica quasi sempre presente sono i berretti col pennacchio dei gendarmi. Ed un altro aspetto che mi ha impressionato in tutte le illustrazioni di Montelli \u00e8 il lavoro certosino che egli ha fatto nel costruire le tavole con infinite linee segnate dall\u2019inchiostro di china versato sulla carta dalla punta di un sottilissimo pennino. Del Pinocchio avventuroso le Edizioni Il Raggio Verde di Lecce ne hanno tratto una mostra (Cavallino 2008) e il libro Nel segno di Pinocchio. Bozzetti e illustrazioni realizzate per il volume Le avventure di Pinocchio (Lecce, 2008) con una prefazione di Gaetano Gorgoni. Dalla Favola al Mito (Il Raggio Verde Edizioni, Lecce 2006, pp. 128) con un indice del tutto rispetto, cos\u00ec composto: Presentazione di Giovanni Pellegrino, all\u2019epoca presidente della Provincia di Lecce; l\u2019Introduzione (Dalla Favola al Mito) del compianto direttore del Museo \u201cSigismondo Castromediano\u201d Antonio Cassiano; Il mito, disincanto e poesia, dell\u2019archeologa Anna Lucia Tempesta; L\u2019esistenza, come racconto e poesia. L\u2019arte di Giancarlo Montelli, del compianto filosofo Giovanni Invitto; Dove abita Diabolik, di Brizia Minerva; Pinocchio: una storia vera, del compianto poeta Mario Lunetta; In ricordo graffiante di legno e china, di Vauro; Un Pinocchio Odradek, di Claudio Del Bello; Le historie di Giancarlo Montelli, di Vito Riviello; La leggerezza di\u2026 pensieri di piombo, di Antonietta Fulvio. Don Chisciotte &amp; C. (Odradek Edizioni, Roma 2020, pp. 136). Dedicato a Laura e Valentina. Viene presentato cos\u00ec: \u00abUn libro di disegni con un folle hidalgo\/ nel quale si possono trovare\/ cavalieri erranti\/ e cavalieri inesistenti\/ dei e semidei\/ scudieri e somari\/ baroni e conti\/ eroi interi\/ e visconti dimezzati\/ re e paladini\/ donne fatali\/ e fiere guerriere\/ cavalli rampanti e ronzini\/ cavalli di legno\/ draghi fiammeggianti\/ e draghi di latta\/ tutti disdegnati colorati e raccontati\/ quando la fantasia\/ e la realt\u00e0 si confondono\u00bb.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Le opere d\u2019ambientazione mitica del Maestro sono da capire ammirandole e studiandole. Non v\u2019\u00e8 altro modo per poter poi dire e commentare. Le illustrazioni che riguardano aspetti civili e sociali come pure quelle che riguardano l\u2019ambiente, la flora e la fauna sono straordinariamente espressive. Ad esempio, l\u2019opera L\u2019albero degli Uccelli, \u00e8 qualcosa che va al di l\u00e0 della semplice illustrazione; l\u2019artista dipinge un grande albero della vita e dalla chioma, quasi fosse una sorta di finestra a cielo aperto, fa spuntare i becchi di alcune variet\u00e0 di uccelli migratori. Ma il libro che racchiude un po\u2019 tutta l\u2019opera del Maestro Giancarlo Montelli \u00e8 Ritratti. 100 personaggi disegnati e raccontati da Giancarlo Montelli, Odradek Edizioni, Roma 2024, pp. 216.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Nella prima aletta di copertina, scrive: \u00abSono 100 ritratti tra i tanti che Giancarlo Montelli ha realizzato per i giornali con i quali ha collaborato continuamente, \u201cLa Repubblica\u201d, \u201cL\u2019Espresso\u201d, \u201cEuropa\u201d [\u2026] Le tecniche? Le pi\u00f9 varie, a volte velocissimi schizzi a matita o a penna per fissare rapidamente su carta i tratti del viso [\u2026] altri eseguiti con pi\u00f9 accuratezza usando acquerelli, penne, pastelli, e gessi colorati. Sempre con l\u2019intento e la speranza di rubare l\u2019anima di questi giganti dell\u2019arte, della letteratura, della storia. Anche i testi che accompagnano le immagini a volte sono veloci biografie, a volte semplici impressioni che Montelli ha voluto annotare\u00bb.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Ed ecco i 100 grandi personaggi della storia, dell\u2019arte, della poesia, della scienza, \u2026.: \u00abAlbert EINSTEIN, Al CAPONE, Alcide DE GASPERI, Alda MERINI, Aldo FABRIZI, Alexandra DAVID-NEEL, Alfred HITCHCOCK, Amelia EARHART, Andrea CAMILLERI, Antonio GRAMSCI, Antonio PROCACCI, Arthur SCHOPENHAUR, Aung San SUU KYI, Barbara SPINELLI, Bertold BRECHT, Boris PASTERNAK, Carola RACKETE, Charles DARWIN, Charles DICKENS, Che GUEVARA, COLETTE, Corrado AUGIAS, Diane FOSSEY, Eleonora DE FONSECA PIMENTEL, Emanuele MACALUSO, Emil LUDWING, Emma GONZALES, Enrico BERLINGUER, Ernest HEMINGWAY, Eugenio MONTALE, Ezio BOSSO, Federico BARBAROSSA, Fedor, DOSTOEVSKIJ, Frank L. WRIGHT, Franco BATTIATO, Franz KAFKA, Frida KHALO, Gabriel GARCIA MARQUEZ, Gengis KHAN, George SAND, Gianni MIN\u00c0, Gianni RODARI, GIOVANNI XXIII e PAOLO VI, Gino STRADA, Giuseppe UNGARETTI, Grazia DELEDDA, Greta GARBO, Guglielmo MARCONI, Gustave FLAUBERT, Hans Christian ANDERSEN, Henri STANLEY, Herman MELVILLE, Honor\u00e9 DE BALZAC, Ibn BATTUTA, Indira GANDHI, Isadora DUNCA, James JOYCE, Jorge Luis BORGES, Jos\u00e9 SARAMAGO, Josip OSTI, Juliette GRECO, Karl MARX, Leni RIEFENSTAHL, Lev TOLSTOJ, Louise FARRENC, Luis SEPULVEDA, Luciano BIANCIARDI, Mae WEST, Mahatma GANDHI, Mao ZEDONG, Marguerite YOURCENAR, Marie CURIE, Marielle FRANCO, Mark TWAIN, Maga HARI, Marylin MONRE, Miguel DE CERVANTES, Milan KUNDERA, Natalie GINZBURG, Nellie BLY, Otto VON BISMARCK, Pablo PICASSO, Paul CEZANNE, Philippe DAVERIO, Pier Paolo PASOLINI, Primo LEVI, Rabindranath TAGORE, RICCARDO III, Rose LUXEMBURG, Rudolph ERIC RASPE, Sandro PERTINI, SCHIZZI, Sigmund FREUD, Simon DE BEAVOIR, Slobodan MILOSEVIC, Sofonisba ANGUISSOLA, Sorelle GIUSSANI, Tina MODOTTI, TOT\u00d2, Virginia OLDOINI, Virginia WOOLF, Vladimir NABOKOV, VOLTAIRE\u00bb. Montelli presenta questi personaggi, scrivendo: \u00abSi dice che ritrarre un volto \u00e8 un po\u2019rubarne l\u2019anima. Ebbene s\u00ec. \u00c8 quello che cerco di fare quando ritraggo i miei personaggi, cercando nei loro volti la grandezza delle loro opere o azioni. C\u2019\u00e8 un segreto per realizzare un bel ritratto? Non lo so anche se ho cercato di razionalizzare un modo di procedere insegnando nelle scuole di comunicazione visiva. Ma non c\u2019\u00e8 un metodo [\u2026] Quando prendo la penna, la matita o il pennello, a volte comincio a tracciare le ombre e le luci, a volte l\u2019ovale del viso e subito gli occhi, soddisfatto solo se mi guardano con la luce della vita dentro, a volte mi colpisce la bocca, la parte pi\u00f9 nobile del volto. [\u2026] Quanti personaggi stanno silenziosi nelle cassettiere del mio studio! Disegni stratificati nel tempo, uno sull\u2019altro, frutto del mio lungo lavoro per quotidiani, settimanali e libri. Ebbene ho aperto i cassetti e li ho fatti uscire dalla loro silente oscurit\u00e0, spargendoli sui tavoli, sul pavimento, ovunque e dicendo loro che non li avevo dimenticati. [\u2026] Sono 100 e pi\u00f9 ritratti\u00bb.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Che dire? Che scrivere ancora? Mi fermo qui, augurando al Maestro, all\u2019artista, al caro amico, <\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">a Giancarlo ogni bene e lunga vita. Per l\u2019artista romano Giancarlo Montelli due sono stati gli eventi importanti di fine novembre 2006: la mostra antologica inaugurata domenica 26 presso le sale d\u2019esposizione del Museo Provinciale \u201cSigismondo Castromediano\u201d di Lecce e la pubblicazione, per \u201cIl Raggio Verde Edizioni\u201d del catalogo dal titolo \u201cDalla Favola al Mito\u201d. La mostra, che rester\u00e0 aperta fino al 31 gennaio 2007, ha avuto gi\u00e0 un successo con la partecipazione all\u2019inaugurazione delle massime autorit\u00e0 istituzionali della Provincia davanti a numeroso pubblico, quanto al catalogo si tratta di un bel volume in quarto con gli interventi in indice del Presidente della Provincia, senatore Giovanni Pellegrino, che scrive la \u201cPresentazione\u201d; e a seguire gli interventi del direttore del Museo, Antonio Cassiano (\u201cDalla favola al mito\u201d); della Presidente Il Raggio Verde Edizioni, Giusy Petracca, che scrive sul risvolto di copertina; Anna Lucia Tempesta, (\u201cIl mito, disincanto e poesia\u201d); Giovanni Invitto (\u201cL\u2019esistenza come racconto e utopia. L\u2019arte di Giancarlo Montelli\u201d); Brizia Minerva (\u201cDove abita Diabolik\u201d); Mario Lunetta, (\u201cPinocchio: una storia vera\u201d); Vauro Senese (\u201cIn ricordo graffiante di legno e china\u201d); Claudio Del Bello (\u201cUn Pinocchio Odradek\u201d); Vito Riviello (\u201cLe historie di Giancarlo Montelli\u201d); Antonietta Fulvio (\u201cLa leggerezza di\u2026 pensieri di piombo\u201d). Ampio e autorevole il Comitato Tecnico Scientifico della Mostra e dello stesso Catalogo con i nomi di Antonio Cassiano, Antonietta Fulvio, Lucio Galante, Giovanni Invitto, Brizia Minerva, Giusy Petracca. Il progetto grafico del Catalogo \u00e8 dello stesso artista Giancarlo Montelli.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">La parte iconografica del Catalogo \u00e8 un florilegio di colori, di forme, di figure, di ambientazioni favolistiche, di ritratti di personaggi (i miti) che hanno fatto la storia di tutti i tempi \u201ccatturati\u201d in una posizione e situazione che solo l\u2019artista ha potuto vedere e intuire. Stupendo e enigmatico il ritratto al padre della psiconalisi Sigmund Freud, e amazzonico e floreale il ritratto a Henry Stanley; un sognatore, un infinito universale il ritratto allo scrittore Jorge Luis Borges; non di meno sono i ritratti a Marconi, Wright, Monroe, al Capone, Kennedy, Von Bismarck, Nabokov, Twain, Virginia Woolf, Hitchcock; ancora un altro incanto il ritratto al profeta letterario Lev Tolstoj; e la forza della classe il ritratto a Karl Marx, il propugnatore della riscossa delle classi lavoratrici in epoca moderna; emblematico il ritratto al padre della rivoluzione culturale Mao Zedong. \u00c8 quasi ovvio dire che il ritratto a Pablo Picasso, il pittore che in s\u00e9 ha enucleato la pittura di tutti i tempi, \u00e8 un ritratto che ritrae l\u2019anima pittorica dell\u2019artista, di quello che pi\u00f9 non \u00e8 a quello che \u00e8 e di cui stiamo scrivendo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">\/\/\/<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">IL PINOCCHIO DI GIANCARLO MONTELLI di Maurizio Nocera<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">La bibliografia di Carlo Collodi (al secolo Carlo Lorenzini di Collodi -frazione di Pescia- dove era nata la madre), relativa a Le avventure di Pinocchio \u00e8 praticamente estesissima. La prima puntata di questa straordinaria e fortunata favola che, in un primo momento, ebbe come titolo Storia di un burattino (successivamente questo titolo diverr\u00e0 il sottotitolo de Le avventure), venne pubblicata il 7 luglio 1881 sul \u00abGiornale per bambini\u00bb, settimanale romano diretto da Ferdinando Martini e governato da Guido Biagi. Su quel giornalino, per tutte le settimane, fino al numero 4 della terza annata del settimanale, cio\u00e8 fino al 25 gennaio 1883, apparvero tutte le storie. Quindi, la Storia di Pinocchio venne pubblicata per diverse settimane, in questo ordine: anno I (1881): n. 1 (7 luglio), n. 2 (14 luglio), n. 5 (4 agosto), n. 7 (18 agosto), n. 10 (8 settembre), n. 11 (15 settembre), n. 16 (20 ottobre), 17 (27 ottobre). Anno II (1882): n. 7-12, 18-22, 47, 48, 50-52 (16, 23 febbraio; 2, 9, 16, 23 marzo; 4, 11, 18, 25 maggio; 1 giugno; 23, 30 novembre; 14, 21, 28 dicembre 1882). Anno III (1883): n. 3, 4 (18, 25 gennaio 1883). I capitoli, per\u00f2, rimasero sempre nel numero di 36, tanti quanti appaiono anche nel testo illustrato da Giancarlo Montelli.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">In forma di libro Le avventure di Pinocchio (le edizioni di questo capolavoro della letteratura infantile -ma non solo infantile- successivamente, assieme ad altre storie che lui si rifacevano, furono chiamate Pinocchiate) apparvero per la prima volta nello stesso anno 1883, editore Felice Paggi di Firenze e con le illustrazioni di Enrico Mazzanti. Gli illustratori e gli incisori de Le avventure di Pinocchio, in Italia furono centinaia e centinaia, assieme a quelli del resto del mondo migliaia. Il primo di questi illustratori l\u2019ho gi\u00e0 <\/span><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">citato: Enrico Mazzanti, le cui illustrazioni sono apparse in decine e decine di edizioni successive. Nell\u2019ottava edizione del libro (1894) a questo primo illustratore venne associato Giuseppe Magni, col quale furono pubblicate ancora molte altre edizioni successive. Ma, gli illustratori e gli incisori furono veramente tanti, tra cui Carlo Chiostri che, a partire dal 1901, illustr\u00f2 diverse edizioni; Attilio Mussino che, a partire dal 1911, ne illustr\u00f2 moltissime; e poi ancora Luigi e Maria Augusta Cavalieri; e il pittore Fiorenzo Faorzi, il pittore Giove Toppi, e ancora Jacovitti, Jonni, Giuseppe Galizzi, Edoardo Bargheer, Leo Mattioli, Piero Bernardini, Sirti e Vannucci, Walt Disney, altri ancora, fino all\u2019ultimo illustratore che oggi abbiamo qui davanti a noi: Giancarlo Montelli.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Il libro delle edizioni dell\u2019Odradek (che poi riproduce le tavole esposte), nel pieghevole della prima della copertina, dichiara quelle che sono le intenzioni dell\u2019illustratore Giancarlo Montelli, quelle cio\u00e8 di darci un \u00abPinocchio antagonista fin che pu\u00f2.. che \u201cnon vuole crescere\u201d; semplicemente non vuole diventare quell\u2019orrendo, omologato, pettinato, ben vestito, ben comprante ragazzino occhiceruleo dell\u2019ultima pagina del testo di cui Montelli ci risparmia di rappresentare l\u2019orrore; il Pinocchio da cui ci accomiatiamo \u00e8 quello sul limitare della morte, che r\u00e0ntola e urla nella metamorfosi. Un Pinocchio, questo, che ribalta e comunque manda in pezzi il significato sedimentato e incrostato del libro: da storia per bambini, a fiaba tragica per adulti\u00bb.<\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Nel libro, oltre la grande, stupenda copertina, interamente illustrata, vi sono 15 illustrazioni a doppia pagina, 37 illustrazioni a pagina intera oppure stese su due mezze pagine, infine tantissime figure inserite nel testo. C\u2019\u00e8 una drammatizzazione continua nel percorso della favola, spesso esposta dall\u2019illustratore nella voluta contorsione e disarmonia delle forme; impressionanti gli occhi del burattino di legno. L\u2019ho gi\u00e0 scritto sopra: dentro l\u2019orbita, si avvolge e si riavvolge una spirale infinita che sembra crollare nel magico, nel misterico, nel fantastico nulla cosmico. C\u2019\u00e8 l\u2019illustrazione di un Pinocchio assassino (del grillo parlante), il cui legno dell\u2019artiglio sembra uscire dalla pagina e colpire perfino il lettore. Ancora. C\u2019\u00e8 un\u2019altra illustrazione, quella di Mangiafuoco e le sue marionette che, nell\u2019inseguimento delle linee di china dell\u2019illustratore Montelli, sembrano colpire quel povero diavolo di Pinocchio, ora disarticolato ed appeso ad un chiodo. Ci sono le illustrazioni del gatto e della volpe che proprio altro non sono che un povero animale gatto ed una povera volpe animale (qui non c\u2019\u00e8 alcun tentativo dell\u2019illustratore -che ovviamente non lo desidera- di voler umanizzare alcunch\u00e9). L\u2019illustrazione dell\u2019Osteria del \u201cGambero rosso\u201d \u00e8 una favola di una dimora appesa al cielo, mentre la fata dai capelli turchini, una volta \u00e8 una bella fanciulla \u201cip op\u201d che s\u2019affaccia ad una finestra sospesa nello spazio, un\u2019altra volta \u00e8 uno straordinario fuso con cappello ad elmetto sulla testa, capelli turchini che volano al vento e, infilato nel fuso del corpo della fata, un Pinocchio con la pancia bucata. Straordinario l\u2019acquerello del mostro- serpente che spaventa il burattino. E poi, via via di seguito tutto il resto delle tavole che qui non commento, perch\u00e9 esse parlano da sole; basta solo saperle guardare, avere occhi per guardarle e ammirarle. Solo l\u2019ultima illustrazione mi ha impressionato pi\u00f9 di tutte, mai vista tra i tanti libri della mia collezione collodiana. Il pezzo di legno, che nel finale del testo di Collodi si va trasformando da burattino in ragazzino, qui, nell\u2019immaginario concreto ed estremamente umano di Giancarlo Montelli, egli assume le sembianze di un uomo dai bicipiti possenti, dalla grande mano di uomo lavoratore, dall\u2019urlo che gli prorompe dalle labbra quale grido di battaglia, di lotta per una condizione inaccettata.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni continua la mostra di Giancarlo Montelli nel Centro Culturale WE LAB diLecce. \u00c8 stata inaugurata il primo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3967,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3965","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3965","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3965"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3965\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3972,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3965\/revisions\/3972"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3967"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3965"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3965"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3965"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}