{"id":4086,"date":"2025-06-18T13:54:19","date_gmt":"2025-06-18T11:54:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=4086"},"modified":"2025-06-18T13:54:22","modified_gmt":"2025-06-18T11:54:22","slug":"marx-e-la-lotta-per-la-fondazione-dei-partiti-comunisti-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=4086","title":{"rendered":"MARX E LA LOTTA PER LA FONDAZIONE DEI PARTITI COMUNISTI di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\"><em>Studiare la storia per capire il presente<\/em><\/span><br \/><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\"><em>Marc Bloch<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Il 28 settembre 1864 alla St. Martin\u2019s di Londra fu fondata l\u2019Associazione Internazionale degli Operai. In quell\u2019incontro i rappresentanti operai inglesi, francesi, unitamente alle organizzazioni dell\u2019emigrazione democratica e proletaria dei vari paesi, avevano eletto un comitato direttivo tra i cui componenti figurava il nome di Marx. La situazione storica creatasi a quel tempo, aveva convinto Marx che l\u2019idea di solidariet\u00e0 proletaria internazionale, da lui sempre instancabilmente propagandata, poteva finalmente trovare una sua espressione politica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Occorre pi\u00f9 volte ritornare col pensiero alle condizioni e alle cause che determinarono la nascita dell\u2019Associazione Internazionale degli Operai, poich\u00e9, soltanto per questa via possiamo, oggi, spiegarci la necessit\u00e0 e la tendenza verso il socialismo di cui auspichiamo ad ogni istante, buoni presagi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">\u00abNon era l\u2019opera di un singolo, non era un piccolo corpo con una grossa testa, non era una banda di cospiratori senza patria, non era n\u00e9 una vana ombra n\u00e9 un mostro spaventoso, come asserivano, con grazioso avvicendarsi, gli araldi capitalisti punti da cattiva coscienza. Corrispondeva [l\u2019Internazionale, ndr] ad uno stadio transitorio della lotta di emancipazione del proletariato e, la sua essenza storica determin\u00f2 tanto la sua necessit\u00e0 quanto la sua transitoriet\u00e0\u00bb. (Franz Mehring). Da quella data, invece, si misura il corso della \u00abnuova era\u00bb, ripetendo quello che Antonio Labriola aveva detto commemorando, il 7 aprile 1895,<em> Il Manifesto del Partito Comunista. <\/em>In quel 28 settembre, circa duemila operai, gremivano la sala di St. Martin\u2019s di Londra.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">L\u2019attivit\u00e0 di Marx per l\u2019organizzazione, l\u2019unit\u00e0 e l\u2019educazione delle masse operaie, si svilupp\u00f2 proprio nel momento in cui egli pubblicava il primo Libro de <em>Il Capitale, <\/em>che contribu\u00ec, decisamente, a chiarire sia i maccanismi di funzionamento del modo di produzione capitalistico, che per acquisire maggiore coscienza della propria forza e quindi sviluppare nuove e pi\u00f9 avanzate forme di lotta. La rivoluzione industriale, ormai allargatasi a diversi paesi dell\u2019Europa occidentale aveva accresciuto la forza numerica della classe operaia. Lo sviluppo della grande industria capitalistica aveva portato<em> ovunque<\/em> ad un inasprimento dei contrasti sociali. Di questo gli operai avevano potuto rendersi conto quando, nel 1857, era scoppiata la prima crisi economica mondiale. Ovunque i capitalisti avevano cercato di scaricare la crisi sulle spalle dei lavoratori. Gli operai d\u2019Inghilterra, di Francia e di altri paesi avevano risposto con scioperi a questo attacco del capitale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">La notizia della fondazione dell\u2019Internazionale provoc\u00f2 orrore nelle classi dominanti. Il pensiero che anche gli operai reclamassero un ruolo attivo nella storia gener\u00f2 ribrezzo e furono numerosi i governi che ne invocarono l\u2019eliminazione e la persecuzione con tutti i mezzi di cui disponevano. Le organizzazioni operaie che fondarono l\u2019Internazionale erano molto differenti tra loro. Il centro motore fu il sindacalismo inglese. I suoi dirigenti, quasi tutti riformisti, erano interessati soprattutto a questioni di carattere economico. Essi lottavano per il miglioramento delle condizioni dei lavoratori, senza, per\u00f2, mettere in discussione il capitalismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Nell\u2019Internazionale erano presenti anche componenti estranee alle tradizioni socialiste, come Giuseppe Mazzini rappresentante del pensiero interclassista italiano, il tedesco Ferdinando Lassalle sostenitore di una posizione antisindacale che concepiva l\u2019azione politica entro la cornice nazionale di una teoria \u00abdi socialismo-governativo\u00bb e \u00abmonarchico-prussiano\u00bb. Ma il maggiore ostacolo sulla strada dell\u2019acquisizione dell\u2019esperienza della Comune, da parte dell\u2019Associazione, fu l\u2019ideologia anarchica la cui eliminazione, per Marx, rimaneva il compito principale cui assolvere. Se in Germania il grande avversario di Marx era formato dai lassalliani, in Francia e in Belgio, era svolto da Proudhon al quale Marx, con pazienza, aveva pi\u00f9 volte spiegato molto bene, nel suo interessantissimo libro <em>Miseria della filosofia,<\/em> che i governi non comandano le condizioni economiche, ma che, all\u2019inverso, le condizioni economiche comandano i governi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">\u00abL\u2019impresa politica di riuscire a far convivere tutte queste anime nella stessa organizzazione fu opera di Marx.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Fu Marx a dare una chiara finalit\u00e0 all\u2019Internazionale. Fu Marx a realizzare un programma politico non preclusivo eppure fermamente di classe a garanzia di un\u2019organizzazione che ambiva essere di massa e non settaria. Anima politica del suo Consiglio Generale, fu sempre Marx che redasse tutte le principali risoluzioni e, compil\u00f2 tutti i rapporti preparatori per i Congressi\u2026Grazie al suo grande prestigio che accompagnava il suo nome, egli fu nominato tra i 34 membri del Comitato Direttivo provvisorio dell\u2019Associazione, dal quale, conquistatane la fiducia nel giro di poco tempo, si vide affidare il compito di scrivere <em>l\u2019Indirizzo Inaugurale <\/em>(1864) e gli <em>Statuti Provvisori <\/em>dell\u2019Internazionale\u00bb. (<em>Karl Marx <\/em>di Marcello Musto, Einaudi 2018).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">I primi contrasti si ebbero gi\u00e0 alla Conferenza di Londra nel 1865 e al Congresso di Ginevra nel 1866 svoltosi tra il 3 e l\u20198 settembre, al quale Marx non pot\u00e9 partecipare a causa della correzione delle bozze del suo Primo Libro de <em>Il Capitale, <\/em>messo in commercio il 14 settembre 1867. Tuttavia, Marx, stil\u00f2 un <em>memorandum <\/em>ai delegati del Consiglio generale provvisorio elencando i pi\u00f9 attuali compiti dell\u2019Internazionale: la lotta contro il ricorso da parte dei capitalisti ad operai stranieri in caso di scioperi; lotta per la giornata lavorativa di 8 ore; la limitazione della giornata lavorativa per bambini e adolescenti per la loro educazione fisica e intellettuale. Tale <em>memorandum <\/em>fu altamente salutato, successivamente, da Lenin che scrisse che esso: \u00abindicava esattamente l\u2019importanza della lotta economica, mettendo in guardia i socialisti e gli operai, da una parte, contro l\u2019esagerazione (che si notava allora tra gli operai inglesi) e dall\u2019altra, contro la sottovalutazione (che si riscontrava tra gli operai francesi e tedeschi, specialmente tra i lassalliani) dell\u2019importanza di questa lotta\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Nel passare in rassegna questi primi anni di vita dell\u2019Internazionale, Marx dice che \u00abera andata meglio di quanto fosse d\u2019aspettarsi\u00bb, non rinunci\u00f2, per\u00f2, nel contempo, ad indirizzare il suo sarcasmo contro i \u00absignori parigini\u00bb, i quali \u00abavevano la testa piena delle pi\u00f9 vane frasi pruodhoniane. Essi cianciano di scienza e non sanno nulla. Disdegnano ogni azione rivoluzionaria, cio\u00e8 ogni azione che scaturisca dalla lotta di classe stessa. Ogni movimento sociale concentrato, tale che si possa attrarre con mezzi politici (come per esempio la riduzione della giornata di lavoro per legge). Col pretesto della libert\u00e0 e dell\u2019antigovernatismo o dell\u2019individualismo antiautoritario \u2013 questi signori che da 16 anni hanno sopportato tanto tranquillamente il pi\u00f9 miserabile dispotismo \u2013 predicano in realt\u00e0 la volgare economia borghese soltanto proudhoniatamente idealizzata!&#8230;Proudhon conquist\u00f2 e corruppe dapprima la \u201cgiovent\u00f9 brillante\u201d e poi gli operai, specialmente quelli parigini\u00bb. (lettera a Kughelmann 9 settembre 1866).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Nel settembre del 1868, dal 6 al 13, si apr\u00ec a Bruxelles il III Congresso dell\u2019Internazionale durante il quale fu approvata una risoluzione presentata dai delegati tedeschi che raccomandava agli operai di tutti i paesi lo studio de <em>Il Capitale <\/em>e favorirne la traduzione in altre lingue. Il Congresso fu una tappa decisiva nella storia dell\u2019Internazionale. Fu presa la significativa decisione di proclamare l\u2019esigenza della propriet\u00e0 sociale della terra coltivata, come pure il passaggio a propriet\u00e0 sociale di miniere, foreste, ferrovie, trasporti, canali, poste e telegrafi. Quel congresso costitu\u00ec un decisivo passo in avanti nel percorso di definizione delle basi economiche del socialismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Ma se il III Congresso di Bruxelles fu l\u2019inizio della svolta sociale dell\u2019Internazionale, e quello dell\u2019anno successivo, svoltosi, tra il 5 e il 12 settembre 1869, a Basilea, ne diede il definitivo carattere socialista, sradicando il proudhonismo anche dalla sua terra madre, da una parte, e dall\u2019altra, fu l\u2019inizio della pi\u00f9 cruenta lotta contro l\u2019anarchico russo Bakunin. Marx l\u2019aveva gi\u00e0 conosciuto nel 1843 a Parigi. Non essendo Bakunin riuscito a conquistare la direzione della <em>Lega per la Pace,<\/em> aveva fondato a Ginevra l\u2019<em>Alleanza della Democrazia, \u00ab<\/em>la quale &#8211; scrisse Marx &#8211; era un pasticcio messo assieme superficialmente di destra e di sinistra\u2026una olla putrida di luoghi comuni logori\u2026chiacchiere spensierate, un corollario di trovate vuote che pretendono di essere orripilanti, una improvvisazione insipida calcolata unicamente per un certo effetto immediato\u00bb.\u00a0 Tanto Marx che Bakunin vedevano che la rivoluzione avanzava a passi veloci, ma mentre Marx scorgeva il nucleo principale del suo esercito nel proletariato della grande industria, Bakunin contava sulle schiere della giovent\u00f9 declassata, delle masse contadine e del sottoproletariato.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Anche dopo aver dichiarato sciolta l\u2019Alleanza, Bakunin la mantenne in vita come organizzazione segreta all\u2019interno <em>dell\u2019Internazionale<\/em>. La lotta ulteriore dei bakuninisti per assumere un ruolo dirigente in seno all\u2019<em>Internazionale <\/em>rese palese i loro tentativi di riunire attorno a s\u00e9 tutti gli elementi antimarxisti e gli esponenti della corrente riformista dei sindacati inglesi, con i quali Marx venne a trovarsi in seria divergenza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">La grande prima rivoluzione operaia della Comune di Parigi fu repressa nel sangue. Durante la <em>settimana di sangue <\/em>(21- 28 maggio 1871) furono uccisi durante i combattimenti 1000 comunardi. Fu il massacro pi\u00f9 violento della storia della Francia. I prigionieri catturati furono oltre 43000 e 7000 profughi riuscirono a fuggire. La stampa conservatrice, liberale e governativa, accus\u00f2 i comunardi dei crimini peggiori e la vittoria della \u201ccivilt\u00e0\u201d sull\u2019insolente causa dei lavoratori fu salutata con grande sollievo. Da questo momento, l\u2019Internazionale fu nell\u2019occhio del ciclone e venne ritenuta responsabile di ogni atto contro l\u2019ordine costituito.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Dal 2 al 7 settembre del 1872 si apr\u00ec all\u2019Aia il V Congresso dell\u2019Internazionale in seduta aperta. Esso dest\u00f2 l\u2019attenzione non solo della stampa internazionale, ma anche quella dei governi europei, che invasero l\u2019Aia con i loro agenti. L\u2019attenzione dei partecipanti alle sedute del congresso si accentrava in primo luogo sulle figure degli artefici della Comune di Parigi. Ma non minore attenzione attirava su di s\u00e9 Marx, che era noto come capo politico e anima del movimento. Dopo un esame di una serie di questioni preliminari, si diede lettura del rapporto del Consiglio generale redatto dallo stesso Marx, e letto da lui stesso in tedesco, da Sexton in inglese e da Longuet in francese e da Abeele in fiammingo. In esso si dava un quadro delle persecuzioni cui veniva sottoposta l\u2019Internazionale da parte dei governi, sfruttando una ignobile campagna di calunnie nei confronti dell\u2019Associazione condotta dalla stampa asservita alle classi dominanti. Qualche delegato not\u00f2: \u00abC\u2019era da stupirsi che l\u2019uragano che in quel momento devastava le Indie non venisse imputato alla sua azione diabolica\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Il congresso dell\u2019Aia fu il punto pi\u00f9 alto dello sviluppo dell\u2019Internazionale per l\u2019efficienza e prestigio, ma, al tempo stesso, fu anche il punto conclusivo della sua storia. Nella sua lettera a Kugelmann del 29 luglio, Marx scrive: \u00abAl Congresso internazionale si tratta di vita o di morte dell\u2019Internazionale, e prima che io ne esca, voglio almeno proteggerla dagli elementi disgregatori\u00bb. Durante tutta la sua esistenza, sotto la direzione di Marx, l\u2019Internazionale percorse un grande e glorioso cammino. Come Marx aveva previsto gi\u00e0 dalla fondazione dell\u2019Associazione Internazionale degli Operai, per la sua teoria dovette lottare ad ogni passo. Il principale ostacolo che impediva la coesione tra il comunismo scientifico e il movimento operaio <strong>era l\u2019influenza liberal-borghese e riformistica-opportunistica sugli operai, nonch\u00e9 le varie forme di anarchismo settario.<\/strong> Col Congresso dell\u2019Aia, si chiuse la storia dell\u2019Internazionale, per quanto Marx ed Engels si sforzassero di mantenerla in vita. Essi fecero tutto ci\u00f2 che era possibile per facilitare al nuovo Consiglio Generale di New York i suoi compiti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">L\u2019anno seguente, in un discorso tenuto ad Amsterdam, Marx ritorn\u00f2 sulla questione della forma e della lotta politica: \u00abNoi non abbiamo affatto preteso \u2013 disse Marx \u2013 che per arrivare a questo scopo i mezzi fossero dappertutto identici. Sappiamo quale importanza abbiano le istituzioni dei vari paesi, e non neghiamo che esistano dei paesi come l\u2019America, l\u2019Inghilterra e, se io conoscessi meglio le vostre istituzioni, aggiungerei l\u2019Olanda, in cui i lavoratori possono raggiungere il loro scopo con mezzi pacifici. Se ci\u00f2 \u00e8 vero, dobbiamo, per\u00f2 riconoscere che, nella maggior parte dei paesi del continente, \u00e8 la forza che deve essere la leva delle nostre rivoluzioni: \u00e8 alla forza che bisogner\u00e0 fare appello per instaurare il regno del lavoro\u00bb. (Marx, Engels, vol. 18, pag. 154). Marx concluse il suo intervento dicendo: \u00abPer quello che mi riguarda, continuer\u00f2 il mio compito e lavorer\u00f2 costantemente per fondare questa profonda solidariet\u00e0, feconda per l\u2019avvenire, fra tutti i lavoratori. No, io non mi ritirer\u00f2 affatto dall\u2019Internazionale, e il resto della mia vita sar\u00e0 consacrato, come i miei sforzi passati, al trionfo delle idee sociali che porteranno un giorno, siatene certi, l\u2019avvento universale del proletariato\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">P.S. Nel 1869 si riun\u00ec ad Eisenach un congresso nel quale parteciparono rappresentanti della maggioranza delle Associazioni della cultura, oltre a delegati delle sezioni tedesche dell\u2019Internazionale ed elementi distaccati dell\u2019Associazione Internazionale Operaia di Germania. In quel congresso fu fondato il Partito Operaio Socialdemocratico Tedesco. Il programma del partito era essenzialmente marxista, sebbene ancora si notassero influenze lassalliane. Il congresso di Eisenach apr\u00ec una nuova pagina nella storia del movimento operaio, non solo tedesco, ma anche internazionale, segnando l\u2019inizio, cos\u00ec come previsto da Marx, della fondazione dei partiti operai di massa in vari paesi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Dopo lo scioglimento dell\u2019Internazionale la fama di Marx continu\u00f2 ad espandersi col crescere del movimento operaio mondiale. \u00abLa I Internazionale &#8211; disse Lenin &#8211; aveva finito il suo compito e cedette il posto a un periodo nel quale lo sviluppo del movimento operaio in tutti i paesi del mondo fu incomparabilmente pi\u00f9 potente, al periodo, cio\u00e8, del suo sviluppo in<em> estensione, <\/em>della creazione dei partiti operai socialisti di massa sulla base dei singoli Stati nazionali\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Teramo 16 giugno 2025<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Studiare la storia per capire il presenteMarc Bloch Il 28 settembre 1864 alla St. Martin\u2019s di Londra fu fondata l\u2019Associazione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1256,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-4086","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4086"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4086\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4087,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4086\/revisions\/4087"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}