{"id":4180,"date":"2025-09-12T09:21:44","date_gmt":"2025-09-12T07:21:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=4180"},"modified":"2025-09-12T09:21:46","modified_gmt":"2025-09-12T07:21:46","slug":"lotta-per-la-fondazione-del-movimento-socialista-italiano-terza-parte-di-piero-de-sanctis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=4180","title":{"rendered":"LOTTA PER LA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALISTA ITALIANO (terza parte) di Piero De Sanctis"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">\u00abFinalmente anche in Italia il movimento socialista \u00e8 stato posto su un solido terreno e promette un rapido e vittorioso sviluppo. Ma perch\u00e9 il lettore possa comprendere in pieno la svolta avvenuta, dobbiamo rivolgerci alla storia del sorgere del socialismo italiano. Il sorgere del movimento in Italia \u00e8 legato agli influssi bakunisti. Mentre nelle masse operaie dominava l\u2019odio di classe appassionato, ma al sommo grado indefinito, per i propri sfruttatori, in tutte le localit\u00e0 dove si presentava l\u2019elemento operaio rivoluzionario, si era impadronito della direzione un pugno di giovani avvocati, direttori, letterati, commessi, ecc., al comando personale di Bakunin.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Essi tutti erano stati iniziati al mistero dai membri della segreta <em>Alleanza democratica <\/em>bakunista, il cui scopo era di sottomettere alla propria direzione tutto il movimento operaio europeo e di conseguire il dominio della setta bakunista nella rivoluzione sociale a venire\u2026 Fino a quando il movimento fra gli operai era soltanto in germe, ci\u00f2 riusciva nel miglior modo possibile. Le furiose frasi rivoluzionarie bakuniste suscitavano ovunque gli applausi voluti; persino quegli elementi che erano cresciuti dai precedenti movimenti politico-rivoluzionari, venivano travolti da questo torrente; oltre alla Spagna anche l\u2019Italia era diventata, secondo una espressione dello stesso Bakunin, <em>il paese pi\u00f9 rivoluzionario d\u2019Europa.<\/em> Rivoluzionario nel senso che vi era molto fumo, ma poco arrosto.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">In contrappeso a quella lotta in sostanza politica, grazie alla quale \u00e8 sorto e si \u00e8 rafforzato il movimento operaio inglese poi quello francese e, infine, quello tedesco, qui veniva condannata ogni attivit\u00e0 politica, perch\u00e9 essa implica il riconoscimento dello <em>Stato<\/em>, ma lo<em> Stato \u00e8 <\/em>l\u2019incarnazione di ogni male. Quindi si proibisce la creazione di un partito operaio; si proibisce la lotta per qualsiasi misura protettiva contro lo sfruttamento, ad esempio per la normale giornata lavorativa, per la restrizione del lavoro femminile e infantile; e, cosa essenziale; si proibisce la partecipazione a tutte le <em>elezioni. <\/em>Al posto di ci\u00f2 occorrono l\u2019agitazione, l\u2019organizzazione e la cospirazione ai fini della futura rivoluzione la quale, non appena cadr\u00e0 dal cielo, deve essere attuata senza qualsiasi governo provvisorio, sopprimendo completamente tutte le istituzioni statali o le istituzioni simili a quelle statali mediante la sola iniziativa (diretta in segreto dall\u2019<em>Alleanza democratica) <\/em>delle masse operaie. Fino a quando il movimento, come abbiamo detto, era ancora in fasce, tutto ci\u00f2 riusciva bene. La stragrande maggioranza delle citt\u00e0 italiane rimangono ancora in una certa misura tagliate fuori dai legami mondiali, ad essi noti solo nella forma di visite degli stranieri\u2026In queste citt\u00e0 gli elementi di opposizione sono poco numerosi, sono assai poco sviluppati e per giunta, sono molto annacquati da gente senza occupazione sistematica e permanente, il che \u00e8 favorito dai rapporti con gli stranieri e dal clima mite\u2026Ma in Italia vi sono anche citt\u00e0 industriali, principalmente nel nord; e non appena il movimento ha messo radici fra le masse veramente proletarie di queste citt\u00e0, un tale cibo di qualit\u00e0 scadente non poteva pi\u00f9 soddisfare, e questi operai non poterono pi\u00f9 permettere che essi fossero tutelati anche per l\u2019avvenire da questi giovani borghesi sfortunati che si sono lanciati verso il socialismo\u2026Ed \u00e8 accaduto proprio cos\u00ec.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Il malcontento degli operai dell\u2019Alta Italia per la proibizione di ogni attivit\u00e0 politica, cio\u00e8 di ogni vera attivit\u00e0, che esca dai limiti delle chiacchiere vuote e dall\u2019attivit\u00e0 cospiratrice, cresceva di giorno in giorno. Le vittorie elettorali dei tedeschi\u00a0 nel 1874 e il risultato da essi conseguito : l\u2019unificazione dei socialisti della Germania [Congresso di Gotha del maggio 1875],erano noti anche in Italia\u2026Quando, infine, nell\u2019Alta Italia, le masse operaie hanno sorpassato i loro dirigenti importuni e hanno dato vita ad un vero movimento al posto di quello fantastico, hanno trovato nel settimanale <em>La Plebe <\/em>un organo che pubblicava volentieri, di tanto in tanto, allusioni eretiche alla necessit\u00e0 della lotta politica\u2026Il 17 e il 18 febbraio [1877] si \u00e8 tenuto a Milano un congresso della Federazione dell\u2019Alta Italia. Nelle sue risoluzioni il congresso si astiene da ogni ostilit\u00e0 superflua e inopportuna contro i gruppi bakunisti di membri italiani nell\u2019Internazionale. In esse si esprime persino la disposizione a prender parte al congresso che viene convocato a Bruxelles, congresso che dovr\u00e0 compiere un tentativo di unire le diverse frazioni del movimento operaio europeo. Ma al tempo stesso esse avanzano con la massima precisione tre punti di importanza decisiva per il movimento italiano:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Che per assicurare il successo del movimento devono essere impiegati tutti i mezzi possibili, quindi anche quelli politici;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Che gli operai socialisti devono costituirsi in partito socialista, partito che non dipenda da qualsiasi altro partito politico o religioso, e<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Che la Federazione dell\u2019Alta Italia, a condizione della sua autonomia e sulla base degli Statuti iniziali dell\u2019Internazionale, si considera membro di questa grande associazione, membro che non dipende da tutte le altre associazioni italiane, alle quali, per\u00f2, essa continuer\u00e0 a fornire per l\u2019avvenire prove della sua solidariet\u00e0.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Quindi: lotta politica, organizzazione di un partito politico e rottura con gli anarchici. Con queste risoluzioni la Federazione dell\u2019Alta Italia ha ripudiato definitivamente la setta bakunista e si \u00e8 posta sul terreno comune del grande movimento operaio europeo. E dato che essa abbraccia la parte dell\u2019Italia pi\u00f9 sviluppata industrialmente \u2013 la Lombardia, il Piemonte, il Veneto- i suoi successi non si lasceranno attendere, molto. Di fronte all\u2019impiego degli stessi ragionevoli mezzi di agitazione, corroborati dall\u2019esperienza di tutti gli altri paesi, il vaniloquio dei ciarlatani bakunisti riveler\u00e0 molto presto la sua impotenza e il proletariato italiano, anche nel sud del paese, si liberer\u00e0 presto dal giogo degli uomini che fanno derivare la loro missione di guidare il movimento operaio dalla propria condizione di borghesi rovinati \u00bb. <span style=\"font-size: 12px;\"><strong><em>[<\/em><\/strong><strong><em>dall\u2019articolo di F. Engels: <\/em><\/strong><strong>IN ITLIA, <em>del marzo 1877].<\/em><\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Ma prima che si avverasse l\u2019augurio di Engels il proletariato italiano, ancora per molti decenni, dovette lottare su due fronti: su quello economico-sociale contro la nascente borghesia industriale, che su quello secolare del predominio della Chiesa Cattolica Romana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Alla condanna del liberalismo da parte del pontefice Gregorio XVI (1834-1846), enciclica <em>Mirari vos<\/em>, e quella di Pio IX Quanta cura (1848-1878), segu\u00ec quella di Leone XIII (1848- 1903), <em>Rerum Novarum<\/em> del 1891 con la condanna del socialismo e del comunismo. Di fronte al diffondersi delle dottrine socialiste e all\u2019aggravarsi della questione sociale (Leone XIII aveva assistito di persona, al tempo della sua nunziatura apostolica in Belgio, all\u2019esplosione del problema sociale), la Chiesa, alla fine dovette prendere posizione anche per orientare l\u2019azione dei cattolici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Per ostacolare il movimento democratico di lotta del popolo per la liberazione di Roma dalla dittatura papale, l\u20198 dicembre del 1864, Pio IX pubblica il Sillabo. In esso si condannavano le dottrine professate del liberalismo, del laicismo, del cattolicesimo liberale, del socialismo, del comunismo, la libert\u00e0 di coscienza, la libert\u00e0 di pensiero e di azione, la separazione tra Chiesa e Stato, la scuola laica sottratta al controllo dei vescovi, la condanna di tutti i principi della moderna filosofia. Significativa \u00e8 l\u2019ultima proposizione con cui si chiude il Sillabo: \u00abSia maledetto chi afferma che il romano pontefice pu\u00f2 e deve riconciliarsi e venire a composizione col progresso, col liberalismo e colla moderna civilt\u00e0\u00bb che, insieme alla proposizione che condanna, come pestilenza, il socialismo, il comunismo, le societ\u00e0 segrete, societ\u00e0 bibliche e le societ\u00e0 clerico-liberali, costituiscono l\u2019essenza teorica del Sillabo. [Il Sillabo e dopo: Ernesto Rossi, Ed. Riuniti: 1965]<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Nell\u2019enciclica, Quanta cura, Pio IX si richiama alle condanne dei suoi predecessori, specialmente di Gregorio XVI, che aveva qualificato \u00abdelirio l\u2019opinione di chi afferma la libert\u00e0 di coscienza e dei culti essere, un diritto proprio di ciascun uomo, che si ha da proclamare e stabilire per legge in ogni ben costituita societ\u00e0, ed i cittadini avere diritto ad una totale libert\u00e0, che non deve essere ristretta da nessuna autorit\u00e0 o ecclesiastica o civile, in virt\u00f9 della quale possano palesemente e pubblicamente manifestare e dichiarare i loro concetti quali che siano o verbalmente, o per mezzo della stampa o in altra maniera\u00bb. Ed inoltre \u00abla soluzione avanzata dai socialisti, con la trasformazione della propriet\u00e0 privata in collettiva, \u00e8 falsa ed ingiusta, perch\u00e9 offende i diritti naturali\u00bb (secondo Pio IX \u00abdiritto naturale \u00e8 la propriet\u00e0 privata\u00bb). Ed ancora, \u00abnon \u00e8 possibile togliere dal mondo le disparit\u00e0 sociali, cos\u00ec come non \u00e8 possibile eliminare il dolore, levar via affatto le sofferenze del mondo non v\u2019\u00e8 n\u00e9 forza n\u00e9 arte che possa; anzi le sperequazioni tra ricchi e poveri \u00e8 premessa indispensabile nell\u2019esercizio delle virt\u00f9 cristiane della carit\u00e0 e della pazienza\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 16px;\">Teramo 3 settembre 2925<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abFinalmente anche in Italia il movimento socialista \u00e8 stato posto su un solido terreno e promette un rapido e vittorioso<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4182,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-4180","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4180"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4180\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4183,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4180\/revisions\/4183"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4182"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}