{"id":677,"date":"2018-03-09T20:00:28","date_gmt":"2018-03-09T19:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=677"},"modified":"2018-03-09T20:01:37","modified_gmt":"2018-03-09T19:01:37","slug":"egemonia-operaia-e-democratica-di-ennio-antonini-e-maurizio-ceccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=677","title":{"rendered":"EGEMONIA OPERAIA DEMOCRATICA di Ennio Antonini e Maurizio Ceccio*"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">In Europa occidentale attorno al mille fioriscono il\u00a0 lavoro e i Comuni.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Alla fatica servile, subentra il lavoro autonomo e salariato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Nel XII secolo, a Firenze abbiamo le prime lotte politiche contro il Feudalesimo da parte dei lanaiuoli e dei loro dipendenti, i Ciompi cantati da Dante <em>tra feltro<\/em> <em>e feltro<\/em><a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Lo sviluppo impetuoso delle comunicazioni e dei commerci, principalmente nelle valli dell\u2019Arno e della Schelda, aumenta enormemente la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 del lavoro delle antiche botteghe artigiane.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Il lavoro unifica pratica e teoria e leva gli uomini alla lotta di egemonia identitaria unitaria organica alla conoscenza collettiva, educazione pluralista,\u00a0 direzione collegiale e alla trasformazione della realt\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Il lavoro produce autocoscienza<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">[ii]<\/a>, cultura sociale e societ\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> La classe operaia della produzione, della ricerca e dello studio \u00e8 principio di coscienza sociale, di conoscenza collettiva, di educazione pluralista e di trasformazione della realt\u00e0<a href=\"#_edn3\" name=\"_ednref3\">[iii]<\/a>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> La rivoluzione industriale dissolve il mondo antico e apre l\u2019era moderna.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Originati da questo mutamento quantitativo e qualitativo nei rapporti tra gli uomini e tra essi e la natura, in Europa occidentale i momenti fondamentali del processo storico organico sono: la prima rivoluzione scientifica del secolo XVII; la Rivoluzione inglese del 1649; la Rivoluzione francese del 1789; il sorgere del monopolismo carbonifero del 1857; la Comune di Parigi del 1871; la crisi del monopolismo del 1907 e lo scatenamento conseguente della Prima guerra mondiale 1914-\u201918, ad opera dei contrasti globali per la nuova spartizione del mondo tra le maggiori dinastie finanziarie monopoliste Ior-Rockfeller-Rotschild; la sconfitta delle rivoluzioni socialiste occidentali in Germania, in Austria, in Baviera, in Ucraina, in Ungheria, schiacciate, una dopo l\u2019altra, dalla reazione nazifascista del monopolismo del 1918-\u201920; distruzione della Repubblica socialdemocratica di Weimar del 1918 e finanziamento della presa del potere del fascismo mussoliniano nel 1922 e del nazismo hitleriano nel 1933 attuati dall&#8217;ormai nato complesso militare industriale; la pi\u00f9 devastante crisi del monopolismo del 1929 e lo scatenamento conseguente della Seconda guerra mondiale 1939-\u201945, causati dai contrasti intermonopolisti globali Ior-Rockfeller-Rotschild e dal loro comune disegno di distruggere il socialismo sovietico; la vittoria operaia e democratica sul nazifascismo del 1943-\u201945; Piano Marshall del 1947 e rottura dei fronti resistenziali europei tra le forze comuniste, popolari e socialiste imposti dal <em>Complesso militare industriale <\/em>monopolista.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Circa la formazione della Repubblica socialdemocratica di Weimar, riflesso in Europa occidentale della Rivoluzione d\u2019Ottobre, ricordiamo la critica severa di Lenin verso il settarismo del giovane <em>Partito comunista tedesco<\/em> per aver rifiutato di partecipare al suo governo, lasciandola in balia della reazione monopolista.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> I maggiori esponenti del grande capitale finanziario monopolista europeo, Krupp, Roschiltd, Tyssen e qualche miliardario fuoriuscto russo, gi\u00e0 intesi per formare il <em>Complesso militare industriale, <\/em>prima corrompono i dirigenti pi\u00f9 opportunisti di Weimar e poi scatenano una qualunquista, populista e antipolitica campagna scandalista per distruggere la giovane Repubblica e finanziare i loro scherani nazifascisti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Nel 1844-48, Marx ed Engels fondano il materialismo storico e il Partito comunista<a href=\"#_edn4\" name=\"_ednref4\">[iv]<\/a>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Nel 1905, nelle maggiori citt\u00e0 industriali russe, sorgono i Consigli, espressione della sovranit\u00e0 dell\u2019egemonia, organizzata e cosciente, della conoscenza e della trasformazione della classe operaia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Nel 1917-37, Gramsci approfondisce la politica leninista di <em>Egemonia del proletariato<\/em> sull\u2019essenza dello Stato socialista e sull\u2019unit\u00e0 <em>un po\u2019 pi\u00f9 intima<\/em> del Partito comunista<a href=\"#_edn5\" name=\"_ednref5\">[v]<\/a>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Un partito, cio\u00e8, non a direzione maggioritaria, ma intimamente unito sugli interessi rivoluzionari del proletariato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Difatti, durante la prima met\u00e0 del XX secolo, le lotte armate rivoluzionarie d\u2019avanguardia della classe operaia, dei contadini e dei soldati aprono le vie della trasformazione socialista delle societ\u00e0 continentali; oggi le lotte democratiche di massa della classe operaia, del proletariato, dei contadini, dei soldati, delle istituzioni repubblicane e della borghesia antimonopolista estendono l\u2019edificazione del socialismo secondo le caratteristiche dei diversi continenti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Del resto, gi\u00e0 la vittoria del 1945 della Resistenza Europea e dell\u2019Alleanza antifascista, capeggiata dall\u2019Urss come libera unione di nazioni libere, esprimono la politica di egemonia della struttura della cultura della classe operaia, formata da forti associazioni, consigli, istituzioni democratiche, partiti e sindacati diffusi tra le nazioni e i popoli antifascisti europei.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Nel 1947 la Costituzione antifascista sancisce <em>L\u2019Italia \u00e8 una repubblica democratica fondata sul lavoro.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Nel 1950, Robert Schumann ministro degli Esteri francese del Partito democratico popolare, propone la formazione\u00a0 della Ceca, Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell\u2019Acciaio, tra Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Olanda.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Essa rappresenta un avvenimento positivo da parte delle nazioni democratiche europee, appena uscite dal fuoco della seconda guerra mondiale, con l&#8217;intento comune di superare i conflitti nazionalistici, di garantire uno sviluppo e una pace durevole e di contribuire <em>al miglioramento del tenore di vita e delle condizioni di lavoro degli stati membri<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Un processo che nel suo sviluppo non \u00e8 stato doverosamente compreso e orientato dai comunisti e dal campo socialista, subendo cos\u00ec l&#8217;influenza restauratrice del capitale finanziario, come si evince dalle modifiche apportate dai successivi trattati, dall&#8217;estinzione della Ceca e dalla sua definitiva sussunzione alla Ue filomonopolista di Maastricht.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> La lotta della classe operaia francese del Maggio \u201868 con l\u2019occupazione di un mese e mezzo di tutte le grandi industrie e dei Consigli di fabbrica dell\u2019<em>autunno caldo<\/em> italiano del \u201869, con la legge del \u201870 sullo Statuto dei Lavoratori, \u00e8 la prima risposta politica alla restaurazione imposta dal <em>Complesso militare industriale <\/em>monopolista a Hiroshima e Nagasaki.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Difatti questo crimine disumano non \u00e8 direttamente addebitabile al governo Usa, ma al <em>Complesso militare industriale<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> L\u2019abusiva occupazione della Casa Bianca da parte del miliardario Trump e le affermazioni del Generale Dwight David Eisenhower<a href=\"#_edn6\" name=\"_ednref6\">[vi]<\/a>, comandante supremo dell\u2019alleanza antifascista durante la Seconda guerra mondiale e presidente degli Usa dal 1953 al 1961, indicano, senza ombra di dubbio alcuna, nel <em>Complesso militare industriale <\/em>nucleare il nemico principale di tutte le classi, di tutti i popoli, di tutte le nazioni e di tutti i governi antifascisti amanti della pace.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> L\u2019Egemonia unitaria del 1994 del Cge approfondisce la cultura operaia e democratica del continente europeo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Nel 1997 il Coordinamento continentale dei Consigli di fabbrica del gruppo automobilistico statale Renault lotta in Belgio, Francia, Portogallo, Spagna e Slovenia per difendere la propriet\u00e0 pubblica e l\u2019occupazione di tutti gli stabilimenti presenti in Europa.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> In Norvegia, nel maggio 2000, il Coordinamento dei Consigli di fabbrica organizza una settimana di <em>sciopero generale contro i ricchi<\/em>, con il coinvolgimento di tutte le Istituzioni del paese e di grandi fabbriche estere come la Volkswagen.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Nel 2004 la lotta del Coordinamento sindacale comunista della Fiat Sata di Melfi in ventuno giorni sconfigge il monopolista e segna la fine del quarto governo Berlusconi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Nel 2010, il monopolista Fiat attua tre licenziamenti antisindacali del Complesso apicale Sata e restaura il potere assoluto nella fabbrica composta da circa 7200 dipendenti diretti e nelle 23 imprese dell\u2019indotto con altri 6000 dipendenti indiretti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> A Taranto, il Consiglio di fabbrica dell\u2019Ilva lotta per difendere il lavoro, la salute, l\u2019ambiente e la legalit\u00e0 di una intera Regione, coinvolgendo le popolazioni e tutte le Istituzioni locali, regionali e nazionali.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">In Europa, negli ultimi decenni, sia pure con incertezze e contraddizioni, vivono diverse e svariate esperienze unitarie istituzionali nazionali, regionali e locali tra le forze politiche resistenziali antifasciste comuniste, popolari e socialiste.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Nel Comune di Berlino governano forze politiche popolari, socialiste, verdi e comuniste della Die Linke.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> In Portogallo governano personalit\u00e0 e forze politiche di centro, di sinistra, socialiste, verdi e comuniste.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Attualmente esse in Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo e nella stessa Romania, denunciano la deriva nazionalista guerrafondaia di Trump, per costruire un&#8217; Europa pi\u00f9 unita e pi\u00f9 libera.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> I partiti comunisti della classe operaia e le forze politiche rivoluzionarie, lottando strettamente uniti contro il <em>Complesso militare industriale<\/em> e per la trasformazione socialista dell&#8217;Europa, devono superare tendenze nazionaliste, opportuniste, settarie e trotzkiste: secondo l\u2019insegnamento di Lenin <em>l\u2019Armata rossa<\/em> serve a vincere la reazione zarista e monopolista, ad edificare il socialismo e sciogliere progressivamente i contrasti sociali del capitalismo, cio\u00e8 l\u2019esatto contrario della istintiva, furiosa, astratta, idealistica e cervellotica <em>rivoluzione permanente.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> In tal senso, significative sono le esperienze unitarie del partito del lavoro belga (PTB), del partito comunista belga (PCB), del partito comunista del Canton Ticino (PC), del partito comunista di Germania, del partito comunista dei Paesi Bassi e il partito comunista del Lussemburgo<a href=\"#_edn7\" name=\"_ednref7\">[vii]<\/a>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Il Partito popolare europeo presenta un assetto organizzato continentale pi\u00f9 omogeneo, in quanto esprime gli interessi politico economici della piccola, media e grande borghesia produttiva, pi\u00f9 concretamente colpiti dalla crisi del monopolismo finanziario guerrafondaio.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> I partiti comunisti, le forze politiche rivoluzionarie e il partito socialista europeo denunciano maggiori incertezze e difficolt\u00e0 continentali, tipiche dell\u2019elemento intellettualistico, che storicamente li influenza.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Tuttavia, sia pure tra incertezze e contraddizioni, le suddette forze politiche europee esprimono gli interessi culturali e politici della borghesia produttiva antifascista, della classe operaia rivoluzionaria e del proletariato riformista.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> I movimenti e i partiti pi\u00f9 astratti, come M5S e Lega, privi di ogni forte riferimento continentale di classe, sorti per impulsi eccessivamente elettorali, sono prigionieri di posizioni nazionaliste e settarie, subalterni al potere mediatico filo monopolista, alle sue pulsioni plebiscitarie dell\u2019uomo solo al comando, facilmente sospinti sulla china del populismo e della sovversione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Movimenti e partiti da recuperare alle forze politiche di massa popolari, rivoluzionarie e riformiste della lotta continentale antimonopolista antifascista, isolando gli elementi pi\u00f9 astratti e solisti che contribuiscono a rompere e rottamare il sistema di alleanze della classe operaia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> La cultura operaia e democratica approfondisce lo sviluppo di forti partiti continentali popolari della borghesia produttiva, rivoluzionari della classe operaia e socialisti del proletariato riformista per la comune trasformazione socialista dell&#8217;Europa, nel sincero confronto della Politica di egemonia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> L&#8217;intellettuale collettivo organico di tutte le classi attive lotta, educa e dirige, insieme potano il monopolismo e riducono le diseguaglianze sociali lungo l&#8217;epoca della trasformazione socialista verso la societ\u00e0 universale delle donne e degli uomini concretamente eguali e, quindi, finalmente liberi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> L\u2019insieme di queste esperienze e l\u2019attualit\u00e0 dello scontro di classe, dove le influenze pi\u00f9 nazionaliste e localiste creano confusione e frenano lo sviluppo della nuova societ\u00e0 continentale, ci ricordano l\u2019insegnamento di Gramsci: <em>Oggi, secondo noi, gli organizzatori della classe operaia devono essere gli operai stessi<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Il lavoro appassionato e creativo, le sue conoscenze e le sue trasformazioni generano la coscienza collettiva della societ\u00e0: il grande cuore dei <em>Consigli<\/em> della classe operaia procrea i valori pi\u00f9 limpidi, senza i piccoli risentimenti del pensiero breve (Dante: <em>\u2026fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza<\/em>).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Le grandi forze politiche delle fondamentali classi antifasciste e antimonopoliste in Europa lottano insieme per un concreto e unitario programma di trasformazione culturale, politica e sociale volto a ridurre le diseguaglianze: tassare monopolismo e speculazione finanziaria; detassare il lavoro autonomo e dipendente; ridurre la giornata lavorativa per pi\u00f9 tempo alla cultura; raddoppiare retribuzioni e profitti produttivi; piano del lavoro europeo<a href=\"#_edn8\" name=\"_ednref8\">[viii]<\/a>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> La formazione e il controllo, operaio e democratico, di gruppi continentali unici in settori strategici come acciaio, auto, difesa, comunicazioni e trasporti, sottratti ai monopolisti, uniscono e dirigono la lotta per la trasformazione socialista della complessa, evoluta e plurale civilt\u00e0 europea.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Lo stabile approdo collegiale raggiunto dai gruppi dirigenti delle organizzazioni della classe operaia cinese, per impulso del compagno Xi Jiping, esprime con maturit\u00e0 la politica di Egemonia del socialismo sul partito e sullo stato continentale della Repubblica popolare cinese.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Gli Stati continente socialisti, indipendenti e unitari, ciascuno dei quali con caratteristiche culturali, politiche, sociali e storiche continentali, come la Rpc e la nuova Europa, confluiscono lungo l\u2019epoca della transizione socialista, operaia e democratica.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> I gruppi dirigenti del partito e dello stato devono esprimere con coraggio gli interessi del popolo rimanendo probi e sapendo rinunciare agli interessi particolari per quelli generali: il popolo lotta per arricchire il lavoro, la cultura e la vita, i comunisti sono primi nei doveri, ultimi nei diritti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Lo sviluppo della politica di Egemonia del socialismo della Repubblica popolare cinese presieduta da Xi Jinping e i recenti incontri avuti con suoi eminenti dirigenti e delegazioni, auspicano pi\u00f9 approfonditi scambi di esperienze culturali, istituzionali e politiche per sostenere la trasformazione socialista operaia e democratica dell&#8217;Europa.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Il Centro Gramsci di Educazione e il Partito comunista cinese diffondono questa raccolta organica degli scritti di Antonio Gramsci, titolata <strong>L\u2019EGEMONIA DEL PROLETARIATO<\/strong> <strong><em>Governa la Cina difende la pace sviluppa l&#8217;Europa<\/em><\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> In considerazione degli arsenali atomici e degli impianti nucleari civili presenti sulla terra, oggi difendere la pace significa difendere l\u2019esistenza dell\u2019umanit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> In Corea, il <em>Complesso militare industriale <\/em>trumpista deve cessare immediatamente le provocazioni nucleari.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Il Governo del popolo esprime il processo storico dello sviluppo umano dei continenti contro il supersfruttamento imperialista del monopolismo che causa bibliche migrazioni<a href=\"#_edn9\" name=\"_ednref9\">[ix]<\/a>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> La Cultura dei Continenti ordisce la diffusa trama del socialismo nel tessuto democratico dei popoli e difende la pace.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> In Europa occidentale la cultura collettiva strutturale del lavoro della classe operaia e dei suoi alleati sono il creativo approfondimento delle associazioni scientifiche; la funzione storica dirigente unitaria dei consigli apicali; la realizzazione comunitaria delle Costituzioni, delle Istituzioni e dei Governi antifascisti; la stretta unit\u00e0 delle componenti nazionali dei e tra i Partiti comunisti, popolari e socialisti continentali; il coordinamento delle azioni rivendicative antimonopoliste nazionali e continentali dei Sindacati confederali.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> I loro intellettuali organici esprimono e fioriscono i diversi e multiformi campi sovrastrutturali della scienza, della filosofia, delle arti, della letteratura ed altri nel vasto e profondo confronto della Politica di egemonia.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Il partito comunista \u00e8 l\u2019intellettuale collettivo cosciente e organizzato della avanguardia della classe operaia\u2026 che deve continuare a essere l\u2019organo di educazione comunista\u2026che armonizza e conduce alla meta\u2026 dire la verit\u00e0, arrivare insieme alla verit\u00e0 \u00e8 azione comunista e rivoluzionaria<a href=\"#_edn10\" name=\"_ednref10\">[x]<\/a>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> L\u2019<em>Egemonia del socialismo<\/em>, sempre pi\u00f9 vasta e profonda, difende la pace e lo sviluppo, sostiene la lotta dei popoli contro lo scandalismo e il terrorismo confinando il monopolismo del <em>Complesso militare industriale<\/em> nucleare nel <em>FarwestBrexit<\/em> dei suoi paradisi fiscali: al nemico che fugge ponti d\u2019oro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Uno scandalismo ed un terrorismo utilizzati dal <em>Complesso militare industriale<\/em> nucleare per distruggere le nazioni progressiste e socialiste, per colpire le libert\u00e0 democratiche ed imporre nuovi regimi nazifascisti, per fomentare guerre civili in ogni continente e realizzare l\u2019autarchia globale monarco-finanziaria: <em>L\u2019Etat c\u2019est moi.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Un processo reazionario iniziato con la distruzione della Repubblica di Weimar, oggi mirante a balcanizzare e soffocare le classi, i popoli e le nazioni di tutta Europa, dell\u2019Africa, dell\u2019Asia, dell\u2019America Latina e del Medio Oriente, principalmente in nazioni come Siria, Spagna e Venezuela.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> La crisi del grande capitale finanziario monopolista, ormai decrepito, come auspica Lenin, distrugge le forze produttive materiali ed umane, ieri nei campi nazisti come Auschwitz, oggi in nazioni lager come Turchia e Libia dove milioni di migranti vengono schiavizzati e stritolati.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Contro la restaurazione e rottamazione del monopolismo e dei sui lacch\u00e8, la Cultura operaia e democratica difende e migliora le conquiste del socialismo e dello Stato sociale, quali sono le pensioni retributive e i vitalizi<a href=\"#_edn11\" name=\"_ednref11\">[xi]<\/a>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> In Europa occidentale, il processo storico della Cultura di egemonia realizza lo Stato operaio, senza ministeri e composto dalla propriet\u00e0 collettiva dei Consigli dei Complessi apicali, della produzione, della ricerca e dello studio strappati ai monopolisti e dai governi parlamentari nazionali espressi dalla salda alleanza tra il proletariato, i contadini, la piccola, media e grande borghesia antimonopolista antifascista: un solo Stato consiliare di Nazioni libere.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Lo Stato del passaggio epocale al socialismo, per costruire il quale occorre la pi\u00f9 intima unit\u00e0 di tutte le classi produttive contro il morente monopolismo del <em>Complesso militare industriale<\/em> nucleare.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Nel 1864 Marx ed Engels fondano la Prima Internazionale per approfondire il materialismo storico; nel 1889 Engels fonda la seconda internazionale per diffondere il materialismo storico e il socialismo scientifico; nel 1919 Lenin fonda la terza internazionale per difendere il sorgere del socialismo nell\u2019URSS come libera unione di nazioni libere.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> La larga diffusione internazionale delle lotte e delle conquiste del Movimento operaio e democratico, l\u2019impetuoso sviluppo della ricerca scientifica e filosofica, il creativo fiorire di massa delle lettere e delle arti, approfondiscono il materialismo storico organico e la sua coscienza tra le grandi masse popolari spingendo sulla difensiva le antiche concezioni clerico-superstiziose del monopolismo finanziario e dei suoi lacch\u00e8.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> In questa pi\u00f9 vasta e profonda coscienza sociale internazionale di massa, i comunisti possono finalmente realizzare l\u2019unione e l\u2019alleanza dei partiti democratici di tutti i paesi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Per strappare ai monopolisti la propriet\u00e0 privata dei Complessi apicali della produzione, della ricerca e dello studio, la grave e confusa realt\u00e0 della Carinzia, della Catalogna, della Sassonia e del Veneto, dove il monopolismo finanziario influenza e fomenta le forze di massa pi\u00f9 retrive, occorre ruolo storico dell\u2019unit\u00e0 della lotta dei consigli, educato dalle loro organizzazioni d\u2019avanguardia come associazioni culturali, partiti continentali e sindacati confederali.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Una funzione educatrice particolarmente delicata spetta alle associazioni culturali, impegnate a criticare e svelare le correnti pi\u00f9 opportuniste e divisive di destra, di sinistra e loro mescolanze gattopardesche, finanziate e fomentate dal monopolismo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> In Europa, l\u2019insieme di questi approfondimenti e di queste lotte diverse, con il coinvolgimento attivo delle masse popolari e delle Istituzioni, certifica di fatto l\u2019esistenza, come dice Lenin, del ruolo storico d\u2019avanguardia dell\u2019unit\u00e0 dei Consigli dei complessi apicali, dell\u2019unit\u00e0 dei loro partiti comunisti, popolari e socialisti e dell\u2019unit\u00e0 della loro Internazionale operaia e democratica<a href=\"#_edn12\" name=\"_ednref12\">[xii]<\/a>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Il socialismo \u00e8 il capitalismo dei Consigli potato del monopolismo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Nella prossima assemblea il Centro Gramsci di educazione approfondisce il proprio programma culturale, rinnova gli organismi e istituisce due commissioni operative per la pubblicazione delle opere complete di Antonio Gramsci e di un libro sulla trasformazione socialista dell\u2019Europa come libera <strong>UNIONE<\/strong> <strong>SOCIALISTA EUROPEA <\/strong><em>di libere nazioni e Consigli sovrani<\/em>: il lavoro, i comuni e la rivoluzione industriale dissolvono il mondo antico e aprono l\u2019era moderna; la rivoluzione scientifica, il materialismo storico e la Rivoluzione d\u2019Ottobre dei consigli\u00a0 degli operai, dei contadini e dei soldati disfanno lo zarismo, respingono le aggressioni delle potenze monopoliste e aprono l\u2019epoca del socialismo; l\u2019egemonia organica dei Consigli e delle Nazioni sviluppa con fermezza le forze di tutte le classi produttive, mobilita con saggezza le grandi energie democratiche, istituzionali e di massa di\u00a0 tutte le Nazioni, contro la corruzione, la criminalit\u00e0, il fascismo e il terrorismo, isola il <em>Complesso militare industriale<\/em>, difende la pace, elimina le atomiche, sconfigge definitivamente il monopolismo e edifica la transizione socialista continentale verso <em>la societ\u00e0 regolata<\/em> degli uomini liberi ed eguali.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Nazioni e Consigli esprimono <em>L&#8217;Egemonia del socialismo <\/em>dei nuovi continenti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> In Italia, nel corso della campagna elettorale, partendo dal documento <em>Classe operaia in parlamento<\/em>, il Centro Gramsci di Educazione apprezza il Pci, impegnato in un generoso sforzo di approfondimento di aspetti di protagonismo settario, e sostiene i candidati del Fronte democratico delle forze politiche e dei partiti comunisti, popolari e socialisti, pi\u00f9 strettamente legati alle lotte operaie, democratiche, antifasciste e progressiste delle grandi masse lavoratrici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\">Conclusioni<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>Il vecchio muore e il nuovo non pu\u00f2 nascere<\/em>: la decadenza del grande capitale finanziario, padrone del <em>Complesso militare industriale <\/em>nucleare minaccia la pace, impedisce lo sviluppo del processo storico e la definitiva affermazione della democrazia e del socialismo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> <em>Il re \u00e8 nudo<\/em>: la subdola occupazione della Casa Bianca di Trump disvela la restaurazione monopolista cominciata a Weimar e proseguita con il genocidio atomico di Hiroshima e Nagasaki.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> <em>I Consigli Continentali Sovrani<\/em>, le associazioni culturali, i partiti politici, i sindacati confederali, i popoli, le istituzioni democratiche, le nazioni e i governi antifascisti amanti della pace, coordinano crescenti mobilitazioni\u00a0 con uso di massa di internet e impediscono al <em>Complesso militare industriale<\/em> di proseguire il suo terroristico e antistorico disegno di dominio e di guerra.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> La <em>lottacontrolaguerra<\/em>, la produzione e il controllo delle armi\u00a0 sono compiti fondamentali della classe operaia e anima portante della pi\u00f9 vasta mobilitazione\u00a0 di massa della <em>lottaperlapace.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> In Europa occidentale, la lotta istituzionale, volta ad ottenere localmente e centralmente governi antifascisti, \u00e8 parte integrante della lotta rivoluzionaria di classe e di massa per il socialismo, sostenuta dalla\u00a0 <em>Repubblica popolare cinese<\/em>, dai <em>Brics<\/em> e dalle restanti nazioni democratiche e socialiste.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Una lunga e complessa epoca storica, dove tutte le energie sociali pi\u00f9 organizzate e coscienti, si cercano e si uniscono,\u00a0 isolano e disciolgono le metastasi corruttrici, criminali, divisive, illegali, fasciste, militariste, populiste, razziste, terroriste e il monopolismo procreatore: una lotta, istituzionale e di massa, condotta dai <em>Consigli<\/em> e dalle nazioni educati e guidati dai partiti comunisti, popolari e socialisti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> <strong><em>Il socialismo<\/em><\/strong>: <em>il nuovo nasce<\/em> dalla concezione di egemonia del processo storico, organico e cosciente, con i <em>Consigli Continentali<\/em> <em>Sovrani<\/em> e la <em>partecipazione democratica nazionale<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> La democrazia, cio\u00e8 il governo del popolo, i maestri della classe operaia lo chiamano <em>socialismo scientifico, <\/em>emblematicamente rappresentato dalla <em>societ\u00e0 armoniosa <\/em>della <em>Rpc,<\/em> sia pure perfettibile come ogni opera umana<em>.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Una lunga e complessa epoca di transizione, fondata sulla concezione di egemonia del processo storico diretto dai<em> Consigli Continentali Sovrani <\/em>e dalla partecipazione di massa nazionale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> Il lavoro, la conoscenza e la trasformazione, organici e coscienti, sedimentano un patrimonio storico pratico-teorico di valori spirituali, capace di sciogliere i conflitti sociali del capitalismo verso la <em>societ\u00e0 regolata<\/em>\u00a0 comunista internazionale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 10pt;\"> In Europa occidentale, attorno al mille, il lavoro e i comuni\u00a0 dissolvono il mondo antico; attorno al duemila, i <em>Consigli<\/em> e le Nazioni dissolvono il monopolismo e <em>con questa formazione sociale si chiude quindi la preistoria della societ\u00e0 umana<a href=\"#_edn13\" name=\"_ednref13\"><strong>[xiii]<\/strong><\/a><\/em>: la lunga e complessa epoca finale della preistoria, indagata da Carlo Marx, comincia in Russia nel 1917 con i <em>Consigli<\/em> degli operai, dei contadini e dei soldati guidati da Lenin, arriva a Pechino nel 1949 diretta da Mao Tsetung e prosegue con i <em>Consigli continentali sovrani e le Istituzioni antifasciste nazionali \u00a0<\/em>educati dal patrimonio politico e morale di Antonio Gramsci, fondato su <em>l\u2019egemonia del proletariato.<\/em><\/span><\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\"><\/a><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">__________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt;\">* Con la collaborazione dei compagni Lia Amato, Francesco Antonini, Giovanni Barozzino, Andrea Cardillicchio, Carlo Cardillicchio, Piero De Sanctis, Ada Donno,Milena Fiore, Erman Dovis, Antonio Macera, Luigi Marino, Maurizio Nocera, Danilo Sarra, Giuseppe Sgobbio, Bruno Tonolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt;\">[i] Engels, Prefazione all\u2019edizione italiana del 1893, Il Manifesto del Partito Comunista: <em>La prima nazione capitalista \u00e8 stata l\u2019Italia. Il chiudersi del medioevo feudale, l\u2019aprirsi dell\u2019\u00e8ra capitalista moderna sono contrassegnati da una figura colossale; \u00e8 quella di un italiano, il Dante, al tempo stesso l\u2019ultimo poeta del medioevo e il primo poeta moderno. Oggid\u00ec, come nel 1300, una nuova \u00e8ra storica si affaccia. L\u2019Italia ci dar\u00e0 essa il nuovo Dante, che segni l\u2019ora della nascita di questa nuova \u00e8ra proletaria?<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[ii] Antonio Gramsci, <em>Socialismo e cultura<\/em>, Il Grido del Popolo, 29 gennaio 1916:\u00a0<em>La cultura \u00e8 una cosa ben diversa. \u00c8 organizzazione, disciplina del proprio io interiore, \u00e8 presa di possesso della propria personalit\u00e0, \u00e8 conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti e i propri doveri. Ma tutto ci\u00f2 non pu\u00f2 avvenire per evoluzione spontanea, per azioni e reazioni indipendenti dalla propria volont\u00e0, come avviene nella natura vegetale e animale in cui ogni singolo si seleziona e specifica i propri organi inconsciamente, per legge fatale delle cose. L\u2019uomo \u00e8 soprattutto spirito, cio\u00e8 creazione storica, e non natura. Non si spiegherebbe altrimenti il perch\u00e9, essendo sempre esistiti sfruttati e sfruttatori, creatori di ricchezza e consumatori egoistici di essa, non si sia ancora realizzato il socialismo. Gli \u00e8 che solo a grado a grado, a strato a strato, l\u2019umanit\u00e0 ha acquistato coscienza del proprio valore e si \u00e8 conquistato il diritto di vivere indipendentemente dagli schemi e dai diritti di minoranze storicamente affermatesi prima.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[iii] Antonio Gramsci, Quaderno 11 \u00a7 12: ..<em>L\u2019uomo attivo di massa opera praticamente, ma non ha una chiara coscienza teorica di questo suo operare che pure \u00e8 un conoscere il mondo in quanto lo trasforma. La sua coscienza teorica anzi pu\u00f2 essere storicamente in contrasto col suo operare. Si pu\u00f2 quasi dire che egli ha due coscienze teoriche (o una coscienza contraddittoria), una implicita nel suo operare e che realmente lo unisce a tutti i suoi collaboratori nella trasformazione pratica della realt\u00e0 e una superficialmente esplicita o verbale che ha ereditato dal passato e ha accolto senza critica. Tuttavia questa concezione \u201cverbale\u201d non \u00e8 senza conseguenze: essa riannoda a un gruppo sociale determinato, influisce nella condotta morale, nell\u2019indirizzo della volont\u00e0, in modo pi\u00f9 o meno energico, che pu\u00f2 giungere fino a un punto in cui la contraddittoriet\u00e0 della coscienza non permette nessuna azione, nessuna decisione, nessuna scelta e produce uno stato di passivit\u00e0 morale e politica. La comprensione critica di se stessi avviene quindi attraverso una lotta di \u201cegemonie\u201d politiche, di direzioni contrastanti, prima nel campo dell\u2019etica, poi della politica, per giungere a una elaborazione superiore della propria concezione del reale. La coscienza di essere parte di una determinata forza egemonica (cio\u00e8 la coscienza politica) \u00e8 la prima fase per una ulteriore e progressiva autocoscienza in cui teoria e pratica finalmente si unificano. Anche l\u2019unit\u00e0 di teoria e pratica non \u00e8 quindi un dato di fatto meccanico, ma un divenire storico, che ha la sua fase elementare e primitiva nel senso di \u201cdistinzione\u201d, di \u201cdistacco\u201d, di indipendenza appena istintivo, e progredisce fino al possesso reale e completo di una concezione del mondo coerente e unitaria. Ecco perch\u00e9 \u00e8 da mettere in rilievo come lo sviluppo politico del concetto di egemonia rappresenta un grande progresso filosofico oltre che politico-pratico, perch\u00e9 necessariamente coinvolge e suppone una unit\u00e0 intellettuale e una etica conforme a una concezione del reale che ha superato il senso comune ed \u00e8 diventata, sia pure entro limiti ancora ristretti, critica\u2026.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[iv] Karl Marx,\u00a0<em>Tesi su Feuerbach<\/em>, 1845:<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Il difetto fondamentale di ogni materialismo fino ad oggi, compreso quello di Feuerbach, \u00e8 che l\u2019oggetto, il reale, il sensibile \u00e8 concepito solo sotto la forma di oggetto o di intuizione; ma non come attivit\u00e0 umana sensibile, come attivit\u00e0 pratica, non soggettivamente. E\u2019 accaduto quindi che il lato attivo \u00e8 stato sviluppato dall\u2019idealismo in contrasto col materialismo, ma solo in modo astratto, poich\u00e9 naturalmente l\u2019idealismo ignora l\u2019attivit\u00e0 reale, sensibile, come tale. Feuerbach vuole oggetti sensibili realmente distinti dagli oggetti del pensiero; ma egli non concepisce la attivit\u00e0 umana stessa come attivit\u00e0 oggettiva. Perci\u00f2, nell\u2019Essenza del Cristianesimo egli considera come schiettamente umano solo il modo di procedere teorico, mentre la pratica \u00e8 concepita e fissata da lui soltanto nella sua raffigurazione sordidamente giudaica. Pertanto egli non concepisce l\u2019importanza della attivit\u00e0 \u00abrivoluzionaria\u00bb, dell\u2019attivit\u00e0 pratico-critica.<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> La questione se al pensiero umano appartenga una verit\u00e0 obbiettiva, non \u00e8 una questione teorica, ma pratica. \u00c8 nella attivit\u00e0 pratica che l\u2019uomo deve dimostrare la verit\u00e0, cio\u00e8 la realt\u00e0 e il potere, il carattere terreno del suo pensiero. La discussione sulla realt\u00e0 o non-realt\u00e0 di un pensiero, che si isoli dalla pratica, \u00e8 una questione puramente scolastica.<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> La dottrina materialistica che gli uomini sono il prodotto dell\u2019ambiente e<\/em> <em>dell\u2019educazione, e che pertanto uomini mutati sono il prodotto di altro ambiente e di una mutata educazione, dimentica che sono proprio gli uomini che modificano l\u2019ambiente e che l\u2019educatore stesso deve essere educato. Essa perci\u00f2 giunge necessariamente a scindere la societ\u00e0 in due parti, una delle quali sta al di sopra della societ\u00e0. (per esempio in Roberto Owen), La coincidenza del variare dell\u2019ambiente e dell\u2019attivit\u00e0 umana pu\u00f2 solo essere concepita e compresa .razionalmente solo come pratica rivoluzionaria.<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Feuerbach prende le mosse dal fatto che la religione rende l\u2019uomo estraneo a se stesso e sdoppia il mondo in un mondo religioso immaginario, e in un mondo reale. Il suo lavoro consiste nel dissolvere il mondo religioso nella sua base mondana. Egli non si accorge che, compiuto questo lavoro, la cosa principale rimane ancora da fare. Il fatto stesso che la base mondana distacca da se stessa e si stabilisce nelle nuvole come regno indipendente non si pu\u00f2 spiegare se non colla dissociazione interna e colla contraddizione di questa base mondana con se stessa. Questa deve pertanto essere compresa prima di tutto nella sua contraddizione e poi, attraverso la rimozione della contraddizione, rivoluzionata praticamente. Cos\u00ec, per esempio, dopo che si \u00e8 scoperto che la famiglia terrena \u00e8 il segreto della sacra famiglia , \u00e8 la prima che deve essere criticata teoricamente e sovvertita nella pratica.<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Feuerbach, non contento del pensiero astratto, fa appello all\u2019intuizione sensibile; ma egli non concepisce il sensibile come attivit\u00e0 pratica, come attivit\u00e0 sensibile umana.<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Feuerbach risolve l\u2019essere religioso nell\u2019essere umano. Ma l\u2019essere umano non \u00e8 un\u2019astrazione immanente all\u2019individuo singolo. Nella sua realt\u00e0, esso \u00e8 l\u2019insieme dei rapporti sociali. Feuerbach, che non s\u2019addentra nella critica di questo essere reale, \u00e8 perci\u00f2 costretto: a. a fare astrazione del corso della storia, a fissare il sentimento religioso per s\u00e9, e a presupporre un individuo umano astratto, isolato; b. per lui perci\u00f2 l\u2019essere umano pu\u00f2 essere concepito solo come specie, come generalit\u00e0 interna, muta, che unisce in modo puramente naturale la molteplicit\u00e0 degli individui.<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Perci\u00f2 Feuerbach non vede che il \u00absentimento religioso\u00bb \u00e8 anch\u2019esso un prodotto sociale e che l\u2019individuo astratto, che egli analizza, in realt\u00e0 appartiene a una determinata forma sociale.<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> La vita sociale \u00e8 essenzialmente pratica. Tutti i misteri che sviano la teoria verso il misticismo trovano la loro soluzione razionale nella attivit\u00e0 pratica umana, e nella comprensione di questa attivit\u00e0 pratica.\u00a0 <\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> L\u2019altezza massima a cui pu\u00f2 arrivare il materialismo intuitivo, cio\u00e8 il materialismo che non concepisce il mondo sensibile come attivit\u00e0 pratica, \u00e8 l\u2019intuizione dei singoli individui nella \u00absociet\u00e0 borghese\u00bb.<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Il punto di vista del vecchio materialismo \u00e8 la societ\u00e0 borghese; il punto di vista del nuovo materialismo \u00e8 la societ\u00e0 umana, o l\u2019umanit\u00e0 socializzata.<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> I filosofi hanno solo interpretato il mondo in modi diversi; si tratta per\u00f2 di mutarlo.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\"><em>Il primo lavoro intrapreso per sciogliere i dubbi che mi tormentavano, fu una revisione critica della filosofia del diritto di Hegel, un lavoro, la cui introduzione apparve negli \u00abAnnali franco-tedeschi\u00bb che si pubblicarono a Parigi nel 1844. La mia ricerca sbocc\u00f2 nel risultato che tanto i rapporti giuridici che le forme statali non devono essere concepite in se stesse n\u00e9 nel cos\u00ec detto sviluppo generale dello spirito umano, ma piuttosto prendono radice nei<\/em> <em>rapporti<\/em> materiali <em>della vita, il cui insieme Hegel, seguendo gli inglesi e i francesi del XVIII secolo, abbracciava col nome di \u00absociet\u00e0 civile\u00bb; [ma] che per\u00f2 l\u2019anatomia della societ\u00e0 civile \u00e8 da ricercarsi nell\u2019economia politica. L\u2019indagine dell\u2019ultimo, che avevo cominciato a Parigi, continuai a Bruxelles, dove fui scaraventato in seguito a una ordinanza di espulsione del signor Guizot. Il risultato generale che mi si offr\u00ec e che una volta conquistato, serv\u00ec di filo conduttore al mio studio, pu\u00f2 essere cos\u00ec formulato brevemente. Nella produzione sociale della loro vita gli uomini entrano a far parte di rapporti determinati, necessari, indipendenti dalla loro volont\u00e0, rapporti di produzione che corrispondono a un determinato grado di sviluppo delle loro forze materiali di produzione. L\u2019insieme di questi rapporti di produzione forma la struttura economica della societ\u00e0, la base reale, sulla quale si innalza una superstruttura giuridica e politica, e alla quale corrispondono determinate forme sociali e di coscienza. Il modo di produzione della vita materiale condiziona generalmente il processo della vita sociale, politica e spirituale. Non \u00e8 la coscienza degli uomini che determina il loro modo di essere, ma all\u2019opposto \u00e8 il loro modo di essere sociale che determina la loro coscienza. A un certo grado del loro sviluppo le forze materiali di\u00a0produzione della societ\u00e0 entrano in contraddizione coi rapporti di produzione esistenti, ossia, ci\u00f2 che solo ne \u00e8 l\u2019espressione giuridica, coi rapporti di propriet\u00e0, nell\u2019interno dei quali esse si erano mosse fino allora. Da forme di sviluppo delle forze produttive questi rapporti si sono cambiati in ostacoli delle medesime. Si inizia allora un\u2019epoca di rivoluzione sociale. Col mutamento della base economica si sovverte tutta la enorme superstruttura pi\u00f9 o meno rapidamente. Nell\u2019osservazione di tali sovvertimenti bisogna sempre far distinzione tra il sovvertimento materiale [nelle condizioni della produzione economica] che deve essere constatato fedelmente col metodo delle scienze naturali e le forme giuridiche, politiche, religiose, artistiche o filosofiche in una parola: Le forme ideologiche, nel cui terreno gli uomini diventano consapevoli di questo conflitto e lo risolvono. Cos\u00ec come non si giudica ci\u00f2 che un individuo \u00e8 da ci\u00f2 che egli sembra a se stesso, tanto meno si pu\u00f2 giudicare una tale epoca di sovvertimenti dalla sua coscienza che essa stessa se ne \u00e8 formata, ma piuttosto si deve spiegare questa coscienza dalle contraddizioni della vita materiale, dal conflitto esistente tra le forze produttive sociali e i rapporti di produzione. Una formazione sociale non perisce, prima che non siano sviluppate tutte le forze produttive, per le quali essa \u00e8 ancora sufficiente, e nuovi, pi\u00f9 alti rapporti di produzione non ne abbiano preso il posto, prima che le condizioni materiali di esistenza di questi ultimi siano state covate nel seno stesso della vecchia societ\u00e0. perci\u00f2 l\u2019umanit\u00e0 si pone sempre solo quei compiti che essa pu\u00f2 risolvere: se si osserva con pi\u00f9 accuratezza, si trover\u00e0 sempre che il compito stesso sorge solo dove le condizioni materiali della sua risoluzione esistono gi\u00e0 o almeno sono nel processo del loro divenire. A grandi linee possono essere indicati i periodi di produzione asiatico, antico (classico), feudale e moderno borghese come epoche progressive della formazione sociale economica. I rapporti borghesi di produzione sono l\u2019ultima forma antagonistica del processo sociale di produzione, antagonistica non gi\u00e0 nel senso dell\u2019antagonismo individuale, ma di un antagonismo che spunta fuori dalla condizioni sociali di vita degli individui; ma le forze produttive che si sviluppano nel grembo della societ\u00e0 borghese creano insieme le condizioni materiali per lo scioglimento di questo antagonismo. Con questa formazione sociale si chiude quindi la preistoria della societ\u00e0 umana. Federico Engels, col quale, gi\u00e0 dalla pubblicazione del suo geniale schizzo per la critica delle categorie economiche (negli \u00abAnnali franco-tedeschi\u00bb) io avevo mantenuto un permanente scambio scritto di idee era giunto con me allo stesso risultato per altra strada (confronta la sua Condizione delle classi lavoratrici in Inghilterra) e quando egli nella primavera del 1845 si stabil\u00ec pure a Bruxelles, decidemmo di elaborare in comune il contrasto del nostro punto di vista contro quello ideologico della filosofia tedesca, in realt\u00e0 di fare i conti con la nostra coscienza filosofica precedente.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">Dal <em>Manifesto del Partito Comunista<\/em>, 1848:<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Espropriazione della propriet\u00e0 fondiaria e impiego della rendita fondiaria per le spese dello Stato;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Imposta fortemente progressiva;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Abolizione del diritto di eredit\u00e0;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Confisca della propriet\u00e0 di tutti gli emigrati e ribelli;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Accentramento del credito nelle mani dello Stato per mezzo di una banca nazionale con capitale di Stato e con monopolio esclusivo;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Accentramento dei mezzi di trasporto nelle mani dello Stato;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Aumento delle fabbriche nazionali e degli strumenti di produzione, dissodamento e miglioramento dei terreni secondo un piano comune;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Eguale obbligo di lavoro per tutti, istituzione di eserciti industriali, specialmente per l\u2019agricoltura;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Unificazione dell\u2019esercizio dell\u2019agricoltura e di quello dell\u2019industria, misure atte ad eliminare gradualmente l\u2019antagonismo tra citt\u00e0 e campagna;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-size: 8pt;\"><em> Educazione pubblica e gratuita di tutti i fanciulli. Abolizione del lavoro dei fanciulli nelle fabbriche nella sua forma attuale. Unificazione dell\u2019educazione e della produzione materiale, ecc.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"#_ednref5\" name=\"_edn5\">[v]<\/a> Antonio Gramsci a Togliatti, 26 ottobre 1926: <em>La linea leninista consiste nel lottare per la unit\u00e0 del partito, e non solo per la unit\u00e0 esteriore, ma per quella un p\u00f2 pi\u00f9 intima che consiste nel non esserci nel partito due linee politiche completamente divergenti in tutte le quistioni. Non solo nei nostri paesi, per ci\u00f2 che riguarda la direzione ideologica e politica dell\u2019Internazionale, ma anche in Russia, per ci\u00f2 che riguarda l\u2019egemonia del proletariato e cio\u00e8 il contenuto sociale dello Stato, l\u2019unit\u00e0 del partito \u00e8 condizione esistenziale.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"#_ednref6\" name=\"_edn6\">[vi]<\/a> Dwight David Eisenhower, Discorso d&#8217;addio nel 1961:\u00a0 <em>\u2026Nei consigli di governo, dobbiamo vigilare per impedire il conseguimento di un\u2019influenza ingiustificata, pi\u00f9 o meno ricercata, da parte del complesso militare industriale. L\u2019eventualit\u00e0 dell\u2019ascesa disastrosa di un potere mal riposto esiste e persister\u00e0. Non dobbiamo mai permettere che la pressione di questa combinazione metta in pericolo le nostre libert\u00e0 o i nostri processi democratici\u2026<\/em>(1961).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">Dwight D. Eisenhower, <em>The White House Years<\/em>:\u00a0 <em>Nel 1945 il segretario alla guerra Stimson, visitando il mio quartier generale in Germania, mi inform\u00f2 che il nostro governo stava preparandosi a sganciare una bomba atomica sul Giappone. Io fui uno di quelli che sentirono che c&#8217;erano diverse ragioni cogenti per mettere in discussione la saggezza di un tale atto. Durante la sua esposizione dei fatti rilevanti fui conscio di un sentimento di depressione e cos\u00ec gli espressi i miei tristi dubbi, prima sulla base della mia convinzione che il Giappone era gi\u00e0 sconfitto e che sganciare la bomba era completamente non necessario; e in secondo luogo perch\u00e9 pensavo che il nostro Paese dovesse evitare di sconvolgere l&#8217;opinione pubblica mondiale con l&#8217;uso di un&#8217;arma il cui impiego era, pensavo, non pi\u00f9 obbligatorio come misura per salvare vite americane.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[vii] Gramsci n\u00b0 19, gennaio 2013:<\/span><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"https:\/\/www.centrogramsci.it\/gramsci\/gramsci\/gramsci19.pdf\">https:\/\/www.centrogramsci.it\/gramsci\/gramsci\/gramsci19.pdf<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[viii] 10000 mld, per dieci anni, per dieci settori strategici (comunicazione, edilizia popolare ecosicura, edilizia pubblica ecosicura, energie rinnovabili, idrogeologico, infrastrutture, sanit\u00e0 pubblica, scuola pubblica, servizi pubblici, trasporti), per le dieci nazioni pi\u00f9 antifasciste antimonopoliste (balcanica, benelux, britannica, danubiana, francese, germanica, grecocipriota, iberica, italiana, scandinava), e per 10 milioni di nuovi posti di lavoro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[ix] <em>Dopo aver indebolito e distrutto le organizzazioni operaie e democratiche col pretesto di esportarvi la loro democrazia nei continenti pi\u00f9 sfruttati come Africa, America latina e Medio Oriente, la triarchia imperialista finanziaria (Ior-Rochefeller-Roschildt), assetata di massimo profitto, aggredisce ed espropria estese campagne, fabbriche, servizi e gli stessi Stati, impone tecnologie sofisticate, scaccia decine di milioni di contadini, imprenditori e di lavoratori e causa bibliche migrazioni<\/em> (rivista <em>Gramsci<\/em> n\u00b0 28).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">Rai news: <em>La Terra \u00e8 la sua identit\u00e0. I contadini africani contro l\u2019accaparramento delle terre.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">Nel dicembre del 2015 l\u2019Amministrazione Obama dissecreta il documento \u201cSAC nuclear planning for 1959\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[x] Lenin, <em>Un passo avanti e due indietro<\/em>, 1904; Antonio Gramsci, <em>Democrazia operaia<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[xi] Ridurre il vitalizio dei parlamentari pi\u00f9 anziani \u00e8 anticostituzionale, antisociale, illegale e incivile. La pretestuosa legge in discussione in parlamento sui vitalizi dei vecchi deputati e senatori serve in realt\u00e0 ad attaccare, dopo la sua approvazione, le pensioni dei vecchi lavoratori diminuendole anche per questi ultimi con il passaggio dalla conquista sociale del sistema retributivo al sistema contributivo essenzialmente privatistico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8pt;\">[xii] Lenin, <em>Opere Scelte<\/em>, Editori Riuniti-Edizioni Progress, volume IV, Roma 1974, pag. 79: <em>10 aprile 1917, Il fallimento dell\u2019Internazionale di Zimmerwald, necessit\u00e0 della terza Internazionale\u2026 La condotta equivoca e ipocrita della maggioranza di Zimmerwald (conferenza del 5-8 settembre 1915 n.d.r.) \u00e8 stata formalmente denunciata dagli internazionalisti di sinistra di vari paesi: da M\u00fcnzenberg, segretario dell\u2019organizzazione internazionale dei giovani e direttore dell\u2019eccellente giornale internazionalistico. L\u2019Internazionale dei giovani; da Zinoviev, rappresentante del Comitato Centrale del nostro partito; da K. Radek delegato del partito socialdemocratico polacco (\u00abDirezione regionale\u00bb); da Hartstein, socialdemocratico tedesco, membro del \u00abGruppo Spartaco\u00bb.\u2026Spetta proprio a noi, e proprio in questo momento, di fondare senza indugi una \u201cnuova\u201d Internazionale rivoluzionaria, proletaria, o per meglio dire non dobbiamo aver paura di affermare che essa \u00e8 gi\u00e0 fondata e lavora <\/em>\u00a0(Infatti, la Terza Internazionale sorge il 2 marzo 1919 n.d.r.).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\">[xiii] Come ben specificato alla stessa nota 5, secondo Marx l\u2019epoca del socialismo risolve unitariamente gli antagonismi di classe del capitalismo oggi cos\u00ec dirompenti per la politica imperialista di Trump e anche per i comportamenti<em> disavveduti<\/em> del settarismo trotzkista<\/span>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Europa occidentale attorno al mille fioriscono il\u00a0 lavoro e i Comuni. 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