{"id":766,"date":"2018-05-30T11:27:40","date_gmt":"2018-05-30T09:27:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=766"},"modified":"2018-05-30T11:27:40","modified_gmt":"2018-05-30T09:27:40","slug":"geopolitica-e-petrolio-anche-questo-ci-colpisce-di-rita-coitinho","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=766","title":{"rendered":"GEOPOLITICA E PETROLIO: ANCHE QUESTO CI COLPISCE di Rita Coitinho*"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><strong>Fonte originale: https:\/\/desacato.info\/geopolitica-e-petroleo-isso-tambem-afeta-voce\/<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Cinque anni fa tradussi un articolo che parlava dell\u2019imperialismo francese in Africa, scritto dall\u2019italiano Erman Dovis<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a>. Me lo ricordo perch\u00e9 il tema era nientemeno che l&#8217;immensa presenza di monopoli petroliferi nella vita politica di un certo numero di paesi, compresa la potente Francia. Dovis mostr\u00f2 nell\u2019articolo come gli interessi della Total, il gigante petrolifero francese, abbiano avuto un&#8217;influenza decisiva sulla politica estera di quel paese, spingendo il governo Hollande a intervenire in quel momento in Mali per garantire gli interessi del potente Gruppo. Secondo Dovis, storie come queste dimostrano che <em>i monopoli privati sono in perenne conflitto con gli Stati e le istanze democratiche, che vengono asserviti imponendo gruppi di pressione, comprando influenze politiche, manipolando l\u2019opinione pubblica, fino a dominare ogni aspetto della vita, decidendo secondo l\u2019interesse del massimo profitto, contro gli stessi interessi nazionali e ovviamente delle masse lavoratrici.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Oggi in Brasile si sta vivendo una crisi senza precedenti la cui miccia \u00e8, per l&#8217;appunto, legata al petrolio. Dal colpo di stato del 2016, le compagnie petrolifere straniere, in particolare quelle statunitensi,\u00a0 Shell ed Exxon-Mobil, hanno beneficiato delle manovre messe in atto da parte dei massimi dirigenti di Petrobr\u00e1s, legati al capitale finanziario internazionale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Pedro Parente, l\u2019attuale presidente di Petrobr\u00e1s, ha una lunga carriera in istituzioni finanziarie e un&#8217;ultima e curiosa posizione come CEO di Bunge, una multinazionale legata al settore alimentare, agroindustriale e dei biocarburanti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Sotto la guida di Parente, Petrobr\u00e1s riduceva drasticamente la produzione nazionale di prodotti petroliferi (il Brasile si era dichiarato autosufficiente nel petrolio, ancora alla fine del secondo governo di Lula, e nel 2013 il 90% dei consumi interni era fornito da Petrobr\u00e1s) passando a dare priorit\u00e0 all&#8217;esportazione di petrolio greggio e l&#8217;importazione di prodotti raffinati (di maggiore valore aggiunto): diesel, benzina, cherosene per aereoplani. I prodotti provengono principalmente dagli Stati Uniti, le cui esportazioni di prodotti petroliferi in Brasile sono cresciute del 60% in quei due anni.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">La Federazione unica dei lavoratori petroliferi (FUP) e l&#8217;Unione degli ingegneri la settimana scorsa hanno portato la questione in primo piano. Secondo la nota di FUP, la politica adottata dal governo sotto la direzione Parente, collegando i prezzi interni al mercato internazionale (quotati in dollari e variabili giorno per giorno) attraverso l&#8217;aumento delle importazioni, \u00e8 responsabile per gli aumenti di oltre il 50%\u00a0 di benzina e diesel e del 60% per il\u00a0 gas.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Questa politica dei prezzi ha spinto il paese nella situazione in cui ci troviamo ora: uno sciopero dei camionistiche dura gi\u00e0 da una settimana sta facendo crollare i centri urbani e sta facendo morire di fame interi allevamenti di bestiame. Il movimento dei camionisti tuttavia, non sembra cogliere la misura esatta del problema. Le loro richieste sono incentrate sulla tassazionedel carburante, e richiedono una politica di sgravi fiscali e deroghe da parte delle unit\u00e0 federali, ma non affronta il nocciolo del problema. Come mostra la Federazione Unica dei petroliferi, <em>l&#8217;allineamento internazionale dei prezzi dei derivati fa parte del progetto di\u00a0 smantellamento di Petrobr\u00e1s. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di privatizzare le raffinerie, i gasdotti e i terminali, come gi\u00e0 accaduto con i giacimenti Pre-Sal, i gasdotti, le filiali, tra dozzine di altri beni strategici dello Stato.<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Per facilitare l\u2019operazione, Pedro Parente, sta sottoutilizzando il complesso \u00a0di raffinazione e ha iniziato a incoraggiare l&#8217;importazione di derivati da societ\u00e0 private<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">[ii]<\/a>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Senza entrare nel merito del movimento dei camionisti, della sua organizzazione e delle sue mancanze , sulla sua radicalit\u00e0 e sui pericoli di strumentalizzazione da parte di organizzazioni aliene e opportuniste che cercano di unirsi agli scioperanti (come i pericolosi gruppi che, cercando di associarsi al movimento, chiedono un intervento militare), \u00e8 innegabile che lo sciopero si basa su richieste eque, sia dal punto di vista degli imprenditori del settore che da lavoratori dipendenti, sia dai \u00a0lavoratori autonomi con il proprio camion o le cooperative. D&#8217;altra parte, le soluzioni che propongono non toccano il problema centrale. In questo senso, il movimento dei lavoratori petroliferi, la costruzione di uno sciopero nazionale insieme a\u00a0 un tentativo di dialogo con il movimento dei camionisti arrivano al momento giusto.\u00a0 Secondo l&#8217;analisi del FUP la questione energetica ha svolto un ruolo centrale nell&#8217;organizzazione del colpo di stato nel 2016, le cui conseguenze si sono ora manifestate: il Brasile si stava muovendo verso l&#8217;autosufficienza energetica, mantenendo i prezzi al di sotto del mercato internazionale grazie alla produzione interna e aveva il potenziale per guadagnare fette \u00a0importanti di mercato estero. Oltre a ci\u00f2, oltre all&#8217;estrazione del greggio, il Brasile aveva investito nelle raffinerie, al fine di mantenere internamente la ricchezza generata dall&#8217;intera filiera.Tutto questo avveniva attraverso un modello partecipativo di \u00a0condivisione, consentendo al \u00a0Paese che la maggior parte della ricchezza generata, fosse investita nei fondi sociali per l\u2019 educazione, la salute e la tecnologia. Il colpo di stato del 2016 \u00e8 stato progettato da settori legati al grande capitale straniero, che mirano (tra le altre cose, alla distruzione dell&#8217;UNASUR, del MERCOSUR e delle coalizioni internazionali guidate dal Brasile dell&#8217;OMC, puntano all&#8217;indebolimento dei BRICS e alla privatizzazione del nostro sistema previdenziale in favore di fondi finanziari \u00a0internazionali) all\u2019appropriazione, da parte delle grandi Compagnie petrolifere internazionali, del patrimonio di Petrobras e Pre-Sal.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Tra i \u00a0primissimi \u00a0incontri tenuti dal governo illegittimo, e tutti lo ricorderanno, ce ne fu uno con gli alti vertici della Compagnia Shell. Poi, la nomina di Pedro Parente a presidente di Petrobr\u00e1s, e da quel momento la compagnia statale inizi\u00f2 a ridurre la produzione, dando la priorit\u00e0 all&#8217;esportazione di petrolio greggio. Il risultato calcolato da Parente e dai suoi partner &#8211; i rappresentanti delle grandi multinazionali del petrolio e della \u00a0finanza &#8211; \u00e8 quello che stiamo vedendo oggi: un aumento incontrollato dell&#8217;importazione di prodotti raffinati e collegamento dei prezzi al mercato internazionale, con un impatto diretto sull&#8217;economia del paese.Tutte le soluzioni offerte dal governo per sedare la protesta dei camionisti sono semplici placebo. L\u2019eventuale detassazione diverrebbe onerosa per lo stato e avrebbe come conseguenza un brutale approfondimento della scarsit\u00e0 di risorse governative.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">Non vi \u00e8 alcuna disposizione statale dal colpo di stato che riprenda la politica precedente, e \u00a0per una sola ragione: il colpo di stato \u00e8 stato progettato e messo in atto \u00a0per favorire le compagnie petrolifere private straniere \u00a0e il mercato finanziario. Se il governo retrocedesse dalla sua strategia di smantellamento di Petrobr\u00e1s e dell&#8217;economia nazionale significherebbe tradire gli interessi che di fatto comandano i gruppi che hanno preso il potere in Brasile.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">L&#8217;approfondimento della crisi nelle ultime due settimane ha portato con s\u00e9 l&#8217;opportunit\u00e0 di far luce sui veri agenti del colpo di stato. Le forze di occupazione straniere di oggi non arrivanocon carri armati, sottomarini o paracadutisti: indossano abiti costosi e parlano un buon inglese. Sono gli alti \u00a0dirigenti che si trovano\u00a0 nelle aziende, ed \u00a0ora sono al governo. Nella attuale epoca di crisi del capitalismo, i monopoli si appropriano con voracit\u00e0 dei redditi, danneggiando anche quelle categorie che erano considerate privilegiate: piccoli e medi imprenditori, commercianti, lavoratori intellettuali.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\">\u00c8 quindi nell&#8217;interesse di tutti questi settori combattere il potere dei monopoli transnazionali, contro i grandi banchieri e finanziatori che stanno attualmente determinando la politica antipopolare che sta trascinando l&#8217;America Latina verso una devastante situazione di involuzione \u00a0neoliberale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><strong>*Rita Coitinho \u00e8 una sociologa, dottoressa in Geografia e membro del Consiglio Consultivo di Cebrapaz<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 12pt;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><br \/>\n_______________________<br \/>\n<span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 8pt;\"><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[i]<\/a> L\u2019articolo fu originariamente tradotto per Vermelho ed ora lo si pu\u00f2 consultare a questo link, per il sito Desacato.info: <a href=\"http:\/\/desacato.info\/quem-esta-por-tras-do-imperialismo-frances\/\">http:\/\/desacato.info\/quem-esta-por-tras-do-imperialismo-frances\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 8pt;\"><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">[ii]<\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fup.org.br\/ultimas-noticias\/item\/22731-esclarecimento-a-populacao-sobre-os-precos-abusivos-de-combustiveis\">http:\/\/www.fup.org.br\/ultimas-noticias\/item\/22731-esclarecimento-a-populacao-sobre-os-precos-abusivos-de-combustiveis<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte originale: https:\/\/desacato.info\/geopolitica-e-petroleo-isso-tambem-afeta-voce\/ Cinque anni fa tradussi un articolo che parlava dell\u2019imperialismo francese in Africa, scritto dall\u2019italiano Erman Dovis[i]. Me<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":767,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-766","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-consigliate"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=766"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/766\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":768,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/766\/revisions\/768"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}