{"id":948,"date":"2019-05-04T18:17:26","date_gmt":"2019-05-04T16:17:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=948"},"modified":"2019-05-04T18:17:29","modified_gmt":"2019-05-04T16:17:29","slug":"ennio-antonini-strenuo-combatente-comunista-della-classe-operaia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/?p=948","title":{"rendered":"ENNIO ANTONINI: STRENUO COMBATENTE COMUNISTA DELLA CLASSE OPERAIA"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><strong>di Maurizio Nocera<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Il compagno Ennio Antonini non \u00e8 pi\u00f9. Se n&#8217;\u00e8 andato in una giornata di primavera 2019, via dalla sua terra d&#8217;Abruzzo, dalla sua Nereto, via da questa Terra che egli amava immensamente, come sa amare un comunista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Il compagno Ennio \u00e8 stato un comunista marxista-leninista, un compagno ancorato alle radici ideali della classe operaia, delle masse lavoratrici. Lo testimonia tutt&#8217;intera la sua vita, durante la quale non ci sono stati momenti difficili (pur se di momenti difficili ne ha dovuto affrontare, dalla progressiva malattia agli occhi culminata nella cecit\u00e0, fino alla perdita prematura della sua compagna di vita Lodina), che non abbia saputo affrontare con dignit\u00e0 e coraggio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Coraggio di cui egli ha saputo armarsi non mostrando segni di cedimento, n\u00e9 distogliendo lo sguardo da quelli che riteneva essere i fondamenti del suo vivere: il rispetto della natura e la fedelt\u00e0 alla lotta per l&#8217;emancipazione della classe operaia e del popolo lavoratore. \u00c8 stato sempre dalla parte dei pi\u00f9 deboli, difendendoli con la sua presenza di comunista nelle lotte e, soprattutto, contribuendo a costruire barriere di difesa ideologica per tutti gli sfruttati della terra, a partire dalla classe operaia. Il suo pensiero politico e il suo agire lo dimostrano.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Ennio Antonini ha militato sempre nelle file comuniste: prima nel Partito comunista italiano, quindi nel Partito comunista d&#8217;Italia (marxista-leninista), costituito a Livorno nel 1966 con Fosco Dinucci. In seguito, coerentemente e sempre sulla base di decisioni collegiali, \u00e8 approdato al Partito della Rifondazione comunista (1991), nel Partito dei Comunisti Italiani (1998), nel ricostituito Partito comunista italiano (2016) con Mauro Alboresi segretario generale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Le sue scelte politiche e personali le ha sempre vagliate con accortezza, senza fretta. \u00a0A volte ha dimostrato di avere la pazienza del pi\u00f9 vecchio dei vecchi saggi della Terra, nel sapere aspettare che tutti i compagni e le compagne giungessero agli stessi esiti politici a cui Egli era gi\u00e0 arrivato in anticipo, grazie al riferimento costante ai testi e alla stretta adesione alle aspettative della classe operaia e delle masse lavoratrici. Nell&#8217;introduzione al libro <em>Unione. Storia della cooperazione<\/em>, datata gennaio 2017, che stava per dare alle stampe, scriveva:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"> <em>\u00abPer ragioni di salute e per sbagliare meno, occorre il contributo di tutti, soprattutto dei diretti interessati. Uno scritto collegiale per esprimere il profondo legame organico tra il lavoro, la vita e la lotta per la conoscenza e l\u2019emancipazione della societ\u00e0\u00bb.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">In quello stesso libro descriveva cos\u00ec quella che \u00e8 stata la sua formazione politica, attualissima per i riferimenti alla rivoluzione tecnologica tuttora in atto:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><em>\u00a0\u00abIl lavoro, la vita e le lotte di ognuno<\/em> [il riferimento \u00e8 ai lavoratori con i quali cominci\u00f2 ad organizzare le cooperative abruzzesi] <em>sono stati i mattoni della mia formazione. Il monopolismo disgrega il lavoro, le famiglie e i partiti per colpire queste fondamenta e perpetuare il suo dominio. Da sempre, esso favorisce uomini soli da corrompere: presidenziali, saltimbanchi e masanielli. Utilizzando la nuova comunicazione di massa, strumento della viva partecipazione democratica, da una necessit\u00e0 pu\u00f2 nascere una virt\u00f9. Umanizzare internet e ridare la parola ai lavoratori, sarebbe gi\u00e0 un grande risultato\u00bb.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Ecco. Queste sono le idee basilari sulle quali si fondava il suo pensiero scientifico e politico. Lottare contro il capitalismo, foriero di sventure per l\u2019umanit\u00e0, e allo stesso tempo umanizzare tutto ci\u00f2 che ruota intorno all&#8217;umanit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Il compagno Ennio amava la politica e ha speso la sua intera vita per essa. Amava lo studio dei grandi classici della classe operaia (Marx, Engels, Lenin, Stalin, Mao Tse Dong), che non solo leggeva, ma sorprendentemente ne memorizzava interi passi, che era in grado di citare perfettamente all\u2019occasione. Per Lui valeva il concetto che \u00abla classe operaia, le sue lotte, le sue organizzazioni, in Europa, nutrono la piena fiducia e i pensieri di Marx, Engels, Lenin, Stalin e l\u2019esempio politico e morale di Antonio Gramsci\u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">In una delle sue pi\u00f9 recenti analisi (<em>Lottare per unirsi\/ Unirsi per lottare<\/em>) afferma:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><em>\u00abI maestri del socialismo scientifico studiarono e lottarono in tutta la loro vita per unire i comunisti e i lavoratori e indicare loro la via della lotta per l\u2019emancipazione sociale e nazionale dell\u2019intera societ\u00e0 capitalistica contemporanea. I loro insegnamenti e il loro esempio illuminarono le menti e infiammarono i cuori degli intellettuali e dei lavoratori d\u2019avanguardia che nel 1871 diedero vita alla Comune di Parigi. Con il marxismo e il socialismo scientifico, il proletariato \u00e8 divenuto classe e ha compreso il valore dell\u2019unit\u00e0 \u201ccosciente ed organizzata\u201d per poter lottare contro lo sfruttamento del capitalismo\u00bb.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Ennio Antonini riteneva che alla base della lotta di classe ci fosse lo studio, e il suo interesse per questo non \u00e8 mai venuto meno. Nell\u2019articolo <em>Educazione di classe<\/em> scriveva:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><em>\u00abLa classe operaia, il gruppo sociale pi\u00f9 numeroso e organizzato sul pianeta, pu\u00f2 risolvere la profonda crisi strutturale, culturale, economica, sociale e politica della societ\u00e0.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><em>La classe operaia e i comunisti europei educano una vasta Alleanza democratica tra il proletariato e la borghesia per fermare e sconfiggere il monopolismo. La classe operaia, educata dal suo partito, dirige la necessaria Dittatura democratica del proletariato in una crescente Educazione del proletariato\u00bb.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Prestava estrema attenzione agli assetti e alla composizione delle classi sociali, dalle societ\u00e0 post-medievali a quelle moderne. Nello stesso articolo citato scriveva:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><em>\u00abProtagonisti del moto rivoluzionario della societ\u00e0 sono l&#8217;intraprendente borghesia e il moderno proletariato. Due classi rivoluzionarie divise da diversi interessi e concezioni dell&#8217;uomo e del mondo. La borghesia muove da interessi competitivi, pi\u00f9 individuali e particolari, che finiscono per favorire il monopolismo privato e l\u2019assolutismo. \u00a0Il proletariato esprime interessi emulativi, pi\u00f9 cittadini e collettivi, che educano la classe operaia e la democrazia. In Europa, la borghesia, sulla spinta dei suoi molteplici interessi competitivi, scuote la societ\u00e0 feudale e promuove decine di migliaia di comuni, di gruppi consiliari, parlamentari, rappresentanze elettive, ordini professionali e un diffuso Movimento democratico; il proletariato con le sue lotte di emancipazione esprime centinaia di migliaia di delegati organici, di consigli di fabbrica, rappresentanze sindacali e un cosciente Movimento operaio per il cambiamento profondo della societ\u00e0 contemporanea.\u00a0 In lotta politica contro il dominio dell\u2019alta borghesia, il proletariato moderno, con Marx ed Engels, esprime anche il socialismo scientifico\u00bb. <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Il compagno Ennio, oltre ad essersi formato sugli scritti dei grandi pensatori del movimento operaio internazionale, \u00e8 stato un cultore dell&#8217;opera del compagno Antonio Gramsci. Il fondatore del Partito comunista d&#8217;Italia (Livorno 1921) non era soltanto un filosofo tra i pi\u00f9 grandi del Novecento, da leggere e studiare, ma anche il dirigente politico la cui teorie vanno messe in pratica, \u00abl&#8217;esempio politico e morale dei popoli amanti della pace, della democrazia e del socialismo\u00bb. In occasione del 70\u00b0 anniversario della scomparsa di Gramsci (27 aprile 1937), in una serie di convegni che si tennero in Italia, Egli elabor\u00f2 un&#8217;analisi (<em>Partito e Stato in Gramsci<\/em>) di grande attualit\u00e0. In essa scriveva:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><em>\u00abGramsci parlamentare [&#8230;] aiuta a riproporre la stretta organicit\u00e0, tipicamente gramsciana, contro la quale hanno infierito la borghesia finanziaria e i suoi lacch\u00e8 per dividere e tentare di riportare il mondo aldil\u00e0 della Rivoluzione d\u2019Ottobre e della stessa Rivoluzione francese. [&#8230;] Denunciare in Parlamento i crimini della borghesia (vedasi il discorso del 16 maggio 1925), lottare per l\u2019unit\u00e0 di tutte le forze progressiste contro il fascismo e l\u2019imperialismo, costruire o rafforzare il Partito comunista tra la classe operaia e le larghe masse lavoratrici e democratiche, criticare con severit\u00e0 le radici di classe delle deviazioni, sempre con la pi\u00f9 calda fraternit\u00e0 per curare la malattia e salvare l\u2019ammalato, svolgere un costante impegno per la mobilitazione di tutte le energie popolari e intellettuali, partire dalle condizioni nazionali e tendere all\u2019unit\u00e0 della lotta internazionale del proletariato, educare costantemente soprattutto le giovani generazioni al nuovo pensiero collettivo sono stati l\u2019essenza viva dell\u2019impegno organico del parlamentare comunista unitario Antonio Gramsci. Il maestro pi\u00f9 amato del proletariato rivoluzionario internazionale, per la fede fino al martirio nella mobilitazione delle masse per la trasformazione sociale. [&#8230;] Egualmente importante risulta il suo insegnamento per una soggettivit\u00e0 politica organicamente impegnata nell\u2019implacabile denuncia mediatico istituzionale, nella lotta generosa per l\u2019unit\u00e0 delle forze progressiste contro la fascistizzazione governativa e nell\u2019infaticabile costruzione del Partito comunista. Partito comunista genialmente approfondito da Gramsci, nelle condizioni di una societ\u00e0 capitalistica evoluta, come <strong>intellettuale collettivo<\/strong>, di quadri e di massa, dell\u2019avanguardia della classe operaia, insediato soprattutto tra i lavoratori amanti dello studio e i ricercatori amanti del lavoro. Un\u2019anima di classe in un\u2019articolazione di massa per una funzione di educazione e di mobilitazione organizzata. [&#8230;] I marxisti-leninisti devono interpretare creativamente l\u2019insegnamento di Antonio Gramsci, non solo nella denuncia istituzionale e nella battaglia unitaria, ma principalmente nella lotta per l\u2019unit\u00e0 dei comunisti e per la ricostruzione del partito leninista\u00bb.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Ecco qui una definizione dell&#8217;opera e del pensiero di Gramsci, che forse non sarebbe dispiaciuta nemmeno allo stesso fondatore del Pcd&#8217;I, perch\u00e9 Ennio Antonini era cos\u00ec: prima formulare un concetto, ci rifletteva a lungo, instancabilmente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Chi scrive conosce i sacrifici di Ennio Antonini. Per anni e anni in giro con Lui per l&#8217;Italia a tenere conferenze, convegni, incontri, magari solo con esigui gruppi di compagni e compagne sperduti sui confini delle Alpi, o gi\u00f9 nel Mezzogiorno d&#8217;Italia, ad ascoltare le esigenze di un gruppo di operai di una fabbrica in dismissione. Con grande generosit\u00e0, pur nella difficolt\u00e0 della vista, non rinunciava ad essere presente l\u00e0 dove la classe operaia lo richiedeva. Non dimentico le decine di incontri fatti assieme al compagno Antonio Calabria, presidente dell&#8217;Istituto di Studi Comunisti di Napoli, purtroppo anch&#8217;Egli prematuramente scomparso. Ennio, che gi\u00e0 quasi non vedeva pi\u00f9, riusc\u00ec a non saltare nessuno degli incontri programmati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Per nostra fortuna, ci sono rimasti i suoi scritti, che ci confortano del suo pensiero e della sua rivoluzionaria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Si diceva prima che Egli era stato uno dei fondatori del Pcd&#8217;I(m-l). Nel 2006, in una sua memoria [<em>Il Pcd&#8217;I(m-l) patrimonio gramsciano<\/em>], che fu per molti di noi una lezione di scienza politica, ricorda quella sua esperienza di militanza concreta e vitale per la lotta di classe in Italia:<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\"><em>\u00ab40 anni sono trascorsi da quando, in una calda serata romana dell\u2019autunno 1966, dall\u2019autobus affollato che mi riportava dal lavoro vidi sui muri di Piazza Vittorio un manifesto rosso con il simbolo di falce e martello in una stella. Scesi alla prima fermata, lessi la costituzione a Livorno del Partito Comunista d\u2019Italia (marxista-leninista) e trovai compagni modesti e preparati, privi di quella boria che segna i gesti e le parole di dirigenti borghesi e opportunisti. Una boria che troppo spesso gonfia i petti senza vita dell\u2019intellettualismo astratto e i calli senza idee dell\u2019operaismo praticone. Per i compagni che vi hanno militato, il Pcd\u2019I(m-l) \u00e8 stata una scuola e i suoi maestri sono stati intellettuali seri come il compagno Fosco Dinucci e il compagno Livio Risaliti e lavoratori studiosi come il compagno operaio Pietro Scavo e il compagno contadino Angelo Cassinera. Una lunga scuola di comunismo che ha resistito al furioso attacco liquidatorio contro il marxismo-leninismo, sferrato dall\u2019imperialismo e dal revisionismo suo lacch\u00e8, governista di destra e trotzkista di \u201csinistra\u201d. Essa ne ha difeso il principio pi\u00f9 rivoluzionario: l\u2019unit\u00e0 dialettica di teoria e pratica, sulla cui divisione sono radicati millenni di dominio delle classi sfruttatrici. Ricordo ancora oggi la meraviglia dell\u2019anziano compagno Gino Parisciani di Roseto degli Abruzi (Te), quando a Pisa non riusc\u00ec a dissuadere Fosco dal portargli la valigia alquanto pesante. Il compagno Dinucci era venuto a salutarci nella sua citt\u00e0 in occasione della partenza di una comitiva turistica per l\u2019Unione Sovietica. Il compianto Gino ricorder\u00e0 spesso ai giovani: \u201cil Segretario nazionale del Pcd\u2019I(m-l) mi ha portato la valigia\u201d. Era la primavera del 1985 e il compagno Fosco Dinucci andava per i 65 anni. Questa \u00e8 la classe operaia: non l\u2019insieme quantitativo o una parte qualsiasi dei lavoratori ma quella che opera pensando e che pensa operando per la collettivit\u00e0. [&#8230;] Fu questa profonda coscienza unitaria la ragione principale della confluenza del Pcd\u2019I(m-l) nel movimento della Rifondazione comunista, dove i compagni hanno lottato \u201csenza chiedere nulla\u201d, come sottolineava il compagno Fosco Dinucci\u00bb. <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">E quando nel Partito della rifondazione comunista si fecero strette le maglie per noi marxisti-leninisti che venivamo dall&#8217;esperienza del Pcd&#8217;I(m-l), Ennio ebbe il coraggio di dire ai dirigenti di quel partito che noi non lottavamo per assumere cariche dirigenziali o qualsivoglia poltrona onorifica; noi eravamo combattenti della e per la classe operaia (Consigli di fabbrica, Rappresentanze sindacali) e per la difesa dei principi rivoluzionari marxisti-leninisti. Fu cos\u00ec che nacque in lui, assieme a chi scrive e sotto la guida di Fosco Dinucci, il Centro Lenin-Gramsci di Educazione (Firenze, inverno 1991), pietra fondativa di quello che ancora oggi si chiama Centro Gramsci di Educazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14px;\">Mai sarebbe nato questo importantissimo organismo cultural-politico che \u00e8 oggi il Centro Gramsci di Educazione se non ci fosse stato a crearlo e a dirigerlo per circa 30 anni il compagno Ennio Antonini, il cui pensiero e opera rivoluzionaria rester\u00e0 nella nostra memoria e di quanti verranno. <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Maurizio Nocera Il compagno Ennio Antonini non \u00e8 pi\u00f9. Se n&#8217;\u00e8 andato in una giornata di primavera 2019, via<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":949,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-948","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/948","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=948"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/948\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":950,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/948\/revisions\/950"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrogramsci.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}