LA MISERANDA E CRIMINALE FINE DELL’IMPERIALISMO AMERICANO-ISRAELIANO di Piero De Sanctis
Con l’infame, spregevole e improvviso bombardamento, nelle prime ore del mattino del primo marzo scorso, sulla popolazione civile di Teheran da parte dell’imperialismo americano-israeliano, sono iniziate le prove della terza guerra mondiale. I due compari, Trump e Netanyahu – il primo tenuto in scacco dal secondo – avvolti ormai in una inestricabile ragnatela di contraddizioni economiche, politiche e di indecenza morale, pensano di poter evitare la vergognosa fine grazie l’intercettazione di santoni e pastori evangelici, i quali, nello studio ovale della Casa Bianca, hanno invocato la vittoria finale e la venuta del nuovo Messia (Trump!). In effetti, le sette nazionaliste e sioniste ebraiche da una parte, che sognano la Grande Israele dall’Eufrate al Nilo e, dall’altra, il movimento MAGA (Make America Great Again), rappresentano, nella loro concezione, il segnale del ritorno di Cristo in terra. In realtà si tratta di una grande e vecchia copertura religiosa per nascondere il genocidio del popolo palestinese, iracheno e mediorientale.
I piani, mai abbandonati, di dominio mondiale degli Stati Uniti e di Israele, con la distruzione della Organizzazione delle Nazioni Unite, dello stato di diritto internazionale e delle democrazie europee, ne sono la più evidente testimonianza. Il totale vassallaggio dei paesi alleati degli Stati Uniti, poiché ne ospitano numerose basi militari, ne subiscono i voleri. Con la voracità e insaziabilità di profitti, materie prime e nuovi territori, l’imperialismo israelo-americano, per il quale è legittimo l’obiettivo del dominio mondiale e l’uso della forza delle armi, siamo ritornati, in Occidente, all’età degli imperi della prima guerra mondiale.
Ma l’Occidente è soltanto un terzo dell’intero pianeta. Il restante è costituito da nazioni e popoli che si sono liberati dalle catene dell’imperialismo e che costituiscono la più grande e potente forza di pace mondiale.
Teramo 10 marzo 2026

